Wednesday, December 09, 2009


Stati generali dell'ecologia. Verso la Costituente. 12 dicembre 2009

Il 12 dicembre alle ore 10.00 (indicativamente fino alle ore 17.00) presso l’Hotel
Quirinale a Roma – Via Nazionale 7, si terranno gli Stati Generali dell’Ecologia, che
coinvolgerà il mondo del sapere e della ricerca, le associazioni e le imprese che si
occupano di ecologia. Sarà una tappa importante per una nuova forza ecologista anche
in vista dell’appuntamento di Copenhagen, fondamentale per il futuro del pianeta.

Hanno già dato la loro disponibilità a partecipare: Mario Tozzi, Giobbe Covatta,
Giuliano Tallone, Riccardo Petrella e altri. E’ importantissimo che le varie Federazioni regionali organizzino una presenza anche invitando Comitati, Associazioni e personalità provenienti dalle rispettive realtà territoriali.

19 – 20 Dicembre – Primarie dell’Acqua e dell’Energia

La Federazione comunica: Continua la mobilitazione dei Verdi per raccogliere le pre-adesioni alle future consultazioni referendarie che avranno ad oggetto nucleare e acqua. 250 gazebo saranno dislocati nelle piazze italiane per le primarie dell’acqua e dell’energia per fare esprimere i cittadini su 2 provvedimenti del Governo Berlusconi.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario che entro 10 dicembre siano inviate alla Federazione nazionale il numero dei gazebo che in ogni regione verranno realizzati. Ad esempio, alle regioni come Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Toscana, Piemonte, Puglia chiedo di lavorare per raggiungere l’obiettivo minimo di 20 gazebo. Per le altre regioni, tra i 10 e i 15 gazebo. Per l’occasione stiamo predisponendo il materiale (bandiere, spillette, libretti, moduli raccolta firme, ecc.) che servirà ad allestire i gazebo e che vi sarà spedito in tempo utile. I dettagli di ogni singola iniziativa vi verranno forniti dalla segreteria della Federazione nazionale che provvederà a tenervi costantemente aggiornati e a cui bisogna far riferimento per tutte le informazioni logistiche.

Monday, December 07, 2009


L'assemblea costituente per Lirinia nasce già male.

Sabato scorso 5 dicembre è nato il movimento per Lirinia comune di oltre 50 mila abitanti non ci hanno fatto parlare. L'intervento di Elio Pizzuti bloccato perchè troppo lungo per la presidenza, tre paginette la nostra idea per Lirinia. Invece niente ci hanno bloccato siamo andati via. sotto la nostra idea.
Il professore Elio Pizzuti è stato interotto dopo pochi minuti non ha potuto spiegare la sua idea di agricoltura bio-ecologica e tutto quello che ruota attorno difficile da far digerire. La coltivazione del granturco da ridurre. Per la seconda volta il professore viene interotto e sempre nella stessa sala. Dopo la polemica di sabato mattina siamo per la nostra idea di Fibrenia che è superiore a Lirinia. Appena nata l'esperienza di Lirinia è già finità? Ci chiediamo. Lirinia che ancora non si pronuncia su Piazza Trito.

L'Intervento al convegno su Lirinia - 5-12-2009

1 - si avverte oggi sempre più la necessità di aggregare il territorio in entità territoriali omogenee per giungere a programmare efficenti piani di sviluppo e produzione di servizi e beni materiali.
2 - le comunità montane, i comprensori di bonifica, i distretti industriali, le asl ecc. sono quindi l'espressione di queste istanze di organizzazione territoriale che vanno al di la delle ripartizioni -anmministartive e politiche di cui è permeata la struttura dello, stato
3- i territori quindi hanno il diritto di trovare le espressioni organizzative che possano efficacemente rappresentare anche in contrapposizione con la natura politica delle suddivisioni territoriali esistenti.
4- maggiormente questo territorio ha il diritto di rivendicare su queste questioni piena autonomia organizzativa in forza delle contrastanti vicende unitarie in cui l'annessine della alta terra di lavoro allo stato italiano fu effettuata senza il rito del plebiscito e quindi forzosamente.
5i opportuna è anche la discussione odierna su la proposta di Lirinia che è maggioritaria nella volontà popolare dopo l'epressione del referendum che si celebrò e che rappresenta un punto fermo per la politica sulle scelte da opereare.
6- giusta e naturale ci sembtra poi l'aspiarzione dei cittadini di Sora ed Isola del Liri di riunirsi in una sola città COSI COME ERA IN PASSATO QUANDO LA SEDE DEL DUCATO DI Sora era in Isola.
7- esiste quindi una ricerca di attivare politiche territoriali tra le cui vogliamo citare quella all'esperienza dei PRUST ove si tenta una strutturazione di servizi e percorribilità veloci su assi trasversali della penisola in cui la zona di LIRINIA occuperebbe una sezione centrale e strategica.
8- Noi però crediamo che non sia sufficiente e prioritario assestare il territorio su assi viari principali o attrarre investimenti per sollevarsi dall'attuale situazione; ma sia più saggio
esprimere potenzialità e capacità di sviluppo e produttive autogene.
9- riteniamo quindi opportuno individuare in tutti i campi vie concrete ed efficaci di crescita, nel rispetto delle antiche tradizioni agricole, manuffatturiere e industriali della zona.
10- Il fallimento delle esperienze del passato ci insegnano che difficilmente le strutture produttive possono essere calate dall'alto senza una grave manomissione del territorio e con effimeri risultati sul piano dell' effettivo progresso civile .
L'incapacità poi della nostra politica di incalanare positivamente le risorse economiche provenienti da aiuti statali ci spinge a pensare che queste risorse non apportano che elementi negativi all'assetto territoriale favorendo la corruzzione e lo sperpero di danaro pubblico.
11 - Intendo realmente iserirsi in una dinamica produttiva occorre riferirsi al panorama economio mondiale .
12 - il quale oggi non permette penetrabilità se non con prodotti ad alta specificità.
13- Il riferimeto globale ci autorizza a individuare le questioni ambientali come uno degli elementi prioritari di analisi della fase storica giacche gravi e imminenti sono gli squilibri climatici e microbiotici planetari, e l'economia mondiale, permeata dlla produzione delle derrate alimentari non potrà che risentine fortemente.
14- sappiamo che i cambiamenti climatici e i processi di desertificazione delle aree subtropicali, l'aumento della popolazione mondiale, i processi di impoverfimeto delle terre e degli acquiferi principali, per esmpiuo stanno producendo una crisdi mondiale del settore alimentare l'aumento del costo dei cereali. A causa dell'inquinamento dei mari e dei grandi laghi il pescato mondiale è calato di 20 milioni di tonnellate in 20 anni, mentre la domanda raddoppierà nei prossimi 2 anni.
15- La crisi mondiale alimentare potrà quindi aggravarre la nostra situazione locale dove alla mancanza di industrie e attività terziarie si aggiungerà la deficitaria condizione della nostra agricoltura largamente insufficente a soddifare le esigenze alimentari locali.
16- ricordiamo che la ccrisi alimentare mondiale avverra per la mancanza di risorse idriche come attestano i più qualificati ecologi mondiali
17- posto che per produrre alimenti occorrono grandi quantità di acqua:
ad esempio: per produrre 1 Kg. di patate occorrono 500 litri di acqua
1 Kg di frumento 900
1Kg di pollo 3500
18- Il surriscaldamento del pianeta provocato dall'aumento della CO2 provocherà lo scioglimento dei grandi nevai e ghiacciai continentali con piogge torrenziali e distruttive e aridità nelle zone subtropicali e continentali.
19- probabilmente però la nostra zona non sara colpita da questi eventi disastrosi per la particolare conformazione e latitudine del territorio.
20- Le nostre risorse idriche saranno sempre attive e il patrimonio sorgentifero non cesserà di alimentare i fiumi e la falda freatica.
21- Infatti le carbonatiche sono in grado di assorbire precipitazioni piovose torrenziali in quanto provviste dialta permeabilità efficace .
22- é quindi l'acqua il nostro petrolio del futuro
23- acqua che quindi per il suo valore per il territorio deve essere gestita in prima persona dalla popolazione locale attraverso enti di gestione territorialive coperative di lavoro.
24- Noi quindi sulla scorta di queste prime brevi considerazioni proponiamo un taglio anbientale alle ipotesi di sviluppo territoriale
25- in questo quadro abbiamo individuato in un comprensorio da noi chiamato FIBRENIA un'unità
che fa capo è si organizza secondo le risorse e le interconnessioni ambientali.
26- l'abbiamo chiamato Fibrenia ritenendo il fiume Fibreno una delle più evidenti e importanti infrastrutture ambientali.
27- Per noi di Verde Liri infatti le infrastrutture importanti sono quelle naturali
28- Il liri infatti non appartiene esclusivamente al territorio che si vuole identificare in Lirinia mentre il Fibreno nasce e muore tutto nell'iter di uno stesso territorio.
29- Il Fibreno poi con i suoi circa 10 m/c di acqua potabile rappresenta la più importante tracimazione sorgentifera di acqua potabile d'Italia. Non pensiamo che questo ci possa servire?.
30- E assurdo quindi che i nostri ineffabili amministartori pubblici abbiano affidato ai privati la nostra più grande risorsa capace di dare da bere a 800 milioni, persone ogni giorno .
31- Come è irrazionale che la tutela il controllo delle risorse decisive per l'economia territoriale vengano affidate ad enti di natuta burocratica come l'Arpa Lazio, L'Ardis, L'Apat che sono fattualmnte lontani dal territorio e avulsi dai suoi reali interessi.
32- Ma c'è un'altra ricchezza che ci contraddistingue, che maggiormante ci spinge a queste tesi, questa organizza meravigliosamente il paesaggio essa è la biodiversità.
33- se per le acque abbiamo il record nazionale per la biodiversità il record è mondiale
34- Ma che cos'è la biodiversità e dove stà.
35- La biodiversità è la risultante biologica di estensioni climatologiche e quindi di gran numero di specie vegetali ed animali.
36- la massima biodiversità si verifica solo in alcune zone del pianeta particolarmente favorite dalla natura.
37- Essa in alcuni periodi storici postglaciali era presente in Mesopotania e in Armenia.
38- Oggi si concentra in zone a clima meso mediterraneo come è la nostra.
39- Questa massima biodiversità si verifica per i diversi ambiti morfologici e microclimi, che si trovano nel comprensorio, che si estendono dal mediterraneo a al montane e altomontano.
41- Questa complessa macchina ambientale permetteva in passato la pratica di un'agricoltura di altissima qualità con una enorme varietà di prodotti tipici agricoli dalla montagna alla pianura.
42- non era infatti secondaria l'economia agricola che contava nel 1951 ancora vedeva il
70% della popolazione lirina mentre nel 1981 si è ridotta al 9%
43- Ma quali sono i nemici della nostre ricchezze naturali e cioè della biodiversità?
44- sono trè
45- essi sono l il consumo, l'erosione e l'impoverimento dei suoli.
2 l'inquinamento aero, idrico e terrigeno
3 l'abbandono dell'agricoltura naturale.
46 – da anni la Verde Liri quindi è impegnata in una costante incessante battaglia per contrastare quindi i detrattori ambientali che possono pregiudicare la biodiversità ma che hanno già apportato disastri enormi come per esempio la perdità di specie che erano il simbolo della purezza delle acque come il gambero di fiume ( simbolo del comune di Isola del Liri)
oppure l'imminente scomparsa della trota, carpione, macrostigma, dovuta dalle forto concentrazioni di nitrati nel lago di Posta Fibreno.
47- Oggi Verde liri è impegnata anche fattualmente in iniziative per la rinascita dei prodotti tipici con indagini nel settore e con un campo sperimentale a ciclo completo in cui si coltivano ortaggi tipici locali come il sedano di Sora.
47- Chiediamo quindi che la nascitura lirina metta al primo posto fra i suoi programmi la organizzazione di una struttura di tutela anbientale del comprensorio che sia in grado di effettivamente contrastare chi inquina e produrre progetti di sviluppo agricolo e turistico ecosostenibili.

Saturday, November 28, 2009


Su Piazza Trito l'Amministrazione comunale di Isola del Liri raccoglie la sfida

Sono rimasto alla riunione del 2 dicembre solo fino alle 20 perchè avevamo l'altra riunione dell'associazione sul terremoto. Sarebbe stato interessante ascoltare gli interventi delle associazioni e dei cittadini. Si dovrebbe sapere qualcosa direttamente dagli amministratori su come vogliono proseguire. La riunione è stata solo interlocutoria perchè il progetto è stato già due volte in commissione ed è passato con parere favorevole. Nei giorni seguenti i giornali ne hanno parlato poco. "Ciociaria Oggi" si è fermata all'intervento di Mauro Capobianco (Rc) e "La Provincia" lo stesso anzi ancora meno. Hanno recuperato venerdi tutte e due gli giornali. Molto interessanti gli interventi dei cittadini e comitati fino a tarda sera. Se il progetto andrà in porto la città di Isola del Liri sarà quasi come Frosinone senza una piazza utile per grandi eventi culturali.

Un edificio che somiglia più ad una casa di edilizia popolare che ad un edificio in un centro storico antico. Non è un progetto che lascia il segno da visitare, manca qui anche il turismo legato al valore simbolico per la città di Isola del Liri. Manca l'idea antica e moderna allo stesso tempo, mi sembra. Un progetto che doveva ricordare qualcosa.

E' mancata poi la partecipazione dei cittadini. Un progetto diverso da quello originario del 2005 che prevedeva lo sviluppo turistico e la valorizzazione della piazza e il parcheggio sotterraneo. Un progetto contemporaneo che si realizzerà sull'antico con pannelli fotovoltaici sul tetto gli unici in tutto il centro storico. Un progetto difficile da affrontare, un intervento per addetti ai lavori. Un errore poi le demolizioni del 1990 che hanno determinato la situazione attuale.

Un progetto copiato da qualche altra parte come ha detto l'arch. Colantonio del Pdl. Domenico Loffredo dell'Idv isolano dice che: "per quanto riguarda il sindaco e l'arch. Vitale posso affermare che noi cittadini siamo stanchi dei loro comportamenti e modi di fare della politica alla Peppone e Don Camillo". Un attivista storico di Isola del Liri molto pratico e chiaro.

Sono molto interessato alla vicenda Piazza Trito

Perchè nel 2006 segnalai possibili reperti che poi vennero alla luce. Quelli della chiesa della SS. Trinità (Crocifisso) eretta nel 1600 e distrutta dal terremoto del 1915. Nel 1944 fu distrutta di nuovo dai bombardamenti degli Alleati del 3 gennaio.


Il 2 dicembre ci sarà una discussione pubblica all'ex lanificio S. Francesco dalle 18dove è possibile visionare il plastico dell'intervento. Il comitato "A difesa di Piazza Trito" ci sarà ma è attorniato da politici che cercano di sfruttare l'occasione in vista delle votazioni. Un comitato che deve sganciarsi, agire da terzo incomodo e fare un pensierino anche alle prossime elezioni comunali.

Tommaso Villa torna a scrivere su Isola del Liri dalle pagine de "La Provincia" e già l'articolo di oggi spiega bene la situazione e si andrà avanti. Troverà la giovane Irene Mizzoni di "Ciociaria Oggi" l'altra sfida sui giornali. Il progetto doveva essere presentato prima ai cittadini come dissero dal Comune invece c'è stato il ripensamento, non è approdato prima in consiglio e bloccato in extremis.

Lucio Marziale (Pd) sbaglia quando parla di "Casa Purini" fosse stato la casa della cultura o della comunicazione ricca di libri, computer, di giornali se ne poteva parlare invece qui ci sono appartamenti, negozi e parcheggio sotterraneo. analogamente si può dire di Via Tavernanuova, dietro l'Agip, dove si prevedono appartamenti. Due interventi che vengono presentati come: "Piazza Trito una sorta di detrito urbano ancora oggi una vera e propria assenza. Un non luogo da restaurare con un edificio che cerca un accordo con l'architettura cicostante alto tre piani con negozi al piano terra", come scrivono Franco Purini e Laura Thermes e per Tavenanuova "l'accesso al parco fluviale".


La maggioranza in consiglio comunale segue l'appello degli ambientalisti,

Ambientalisti che avevano chiesto, se ancora possibile e volevano, un consiglio comunale aperto su Piazza Trito. L'amministrazione comunale rinvia il giorno prima il consiglio comunale del 26 novembre sull'Ordine del Giorno. In aula si è discusso solo la mozione sull'Ipsia (mozione contro la riorganizzazione delle scuole superiori) con l'opposizione che occupa lo stesso l'aula piena di cittadini. "O Trito o tritello" lo slogan dell'opposizione. Mai vista tanta gente nell'aula consiliare.

Il prossimo 2 dicembre ci sarà una commissione consiliare aperta a cittadini e associazioni su "Casa Purini" prima di decidere in un prossimo consiglio comunale che dovrà votare pure sulle nuove costruzioni dietro l'Agip. Ma ormai è quasi fatta per molti commentatori anche se si dovrebbe aspettare il nuovo sindaco (si parla al momento di Luciano Duro e Domenico Vitale in attesa di nuovi nomi). Tutti i sindaci che si candideranno a marzo dovranno dire cosa vogliono fare su piazza Trito. Sarebbe la cosa migliore.

Due problemi di nuove costruzioni (12 e 72 appartamenti)in aree sensibili che si porteranno fino alle prossime elezioni con una battaglia tra maggioranza ed opposizione e che decideranno il nuovo assetto in consiglio comunale e con alcuni comitati di giovani, ambientalisti ed esponenti politici che vogliono la piazza libera dalla costruzione. Su facebook il comitato: "Ridateci Piazza Trito".

Per Lucio Marziale, consigliere di maggioranza: "CASA PURINI" deve essere conosciuta da tutti gli isolani, cui occorre dare il tempo per approfondire altresì la conoscenza dell'intero programma di riqualificazione di Piazza SS. Triade e di Trito, dopo il lontano bombardamento e lo scempio recente della demolizione degli edifici storici risparmiati dalle bombe. Non si può trasformare il Consiglio Comunale in una rissa, e la conoscenza completa è la base per ogni dialogo e per ogni decisione che il Consiglio dovrà necessariamente assumere in tempi brevi.

Trito ha atteso per quasi settant'anni, potrà ben attendere ancora un paio di settimane, purché i prossimi giorni siano dedicati alla massima pubblicizzazione e al massimo approfondimento di ogni aspetto del programma urbanistico imperniato sulla riqualificazione di Trito, il ripristino di Piazza SS. Triade e la realizzazione di "CASA PURINI".

Anche a Sora Enzo Di Stefano raccoglie la sfida. L'ex sindaco della città ha deciso di tornare in pista e si ricandiderà alle prossime elezioni in prima persona per tornare a governare la città.

Thursday, November 26, 2009


Nuova riunione ieri sera per la sala sismica nel sorano

Terzo incontro dell'associazione che vuole raccogliere fondi pubblici per per la sala sismica nel territorio del sorano. In tutto 225 mila Euro per adesso poi ci saranno degli aumenti. Una grossa sfida, sala operativa che costa 7 mila Euro, con circa 70 mila Euro si può si può avere una prima macchina che Gianpaolo Giuliani può fornire (in tutto tre) e importante poi c'è da reperire una stanza alta 1,70 ma che scende in profondità. Sala che può dare anche lavoro a un paio di persone.

Il prossimo 14 dicembre Giuliani sarà a S. Francisco per un convegno, parlerà della nostra esperienza, parlerà della prima sala sismica al mondo che si vuole impiantare da noi. Ieri sera doveva tornare a Sora per partecipare alla riunione ma è stato contattato dalla Puglia e dalla Sicilia perchè anche lì si vuole fare la stessa iniziativa.

Tutto dipenderà dai cittadini e dai sindaci. Sindaci che stanno seguendo le nostre riunioni, alcuni, si è aggiunto il comune di S. Vincenzo Valle Roveto e Roccavivi, e che vogliono capire come fare per arrivare alla nostra proposta.

Tuesday, November 24, 2009


E' scomparso Don Domenico Del Vecchio

Nato a S. Vincenzo Valle Roveto con lui scompare un pezzo della storia della città di Sora. Abate, parroco, cappellano ha ricoperto tutte le cariche ecclesiastiche molto presente nella vita sociale e culturale della città, insegnante e giornalista fondò l'emittente "Radio So.ra" (Sorella Radio),il settimanale "Vita sorana" che veniva inviato anche in Canada e la Corale S. Silvestro Papa.

L'emittente radiofonica molto cara anche a me per i comunicati della nostra associazione sempre letti. L'appuntamento fisso del 31 maggio "Giornata mondiale senza tabacco", ogni anno qualche giorno prima leggeva la mattina alla radio il comunicato sulla cartolina illustrata che gli inviavo da Bologna. Cartolina realizzata dal comune emiliano per informare sulla giornata e sulle manifestazioni previste.

Le spoglie esposte nella chiesa di S. Silvestro Papa e nel pomeriggio i funerali nella chiesa di S. Restituta. Nella foto Don Domenico nel 2000 sul treno per Lourdes.

Wednesday, November 18, 2009


Gianpaolo Giuliani a Sora

Domenica scorsa è arrivato a Sora ospite degli anziani del centro sociale di Via E. Zincone. Invitato alla festa del tartufo di Campoli Appennino dal sindaco nel pomeriggio ha spiegato la sua ricerca del 2000 che nel 2006 è stata brevettata.

Una riunione importante come ha detto Bruno Ceroli di Isola del Liri: “abbiamo messo la prima semenzella”, lui che ha partecipato a molte riunioni politiche ed ha fatto parte di cooperative non aveva mai visto un incontro molto produttivo per il futuro del territorio. Per adesso siamo in nove ma dobbiamo crescere nel numero (cittadini ed associazioni), l'associazione che si sta formando per arrivare ad una sala sismica per il territorio. Questa sera nuova riunione con la partecipazione dei sindaci di Balsorano e Campoli Appennino.

Il tecnico Giuliani nel suo intervento ci dice subito che l'attività sismica in questi ultimi giorni è in ripresa, il radon sta aumentando e sabato notte ci sono state due scosse a Cassino e a L'aquila di lieve entità.
Oggi sappiamo che i terremoti si possono prevedere. "Ci sono forti interessi e per questo che Giuliani viene messo da parte", continua. Le informazioni che ha lui sono diverse perchè gli strumenti sono diversi.

L'Aquila, Sulmona, Valle Roveto, Marsica e Valle di Comino e Sorano hanno tutte le stesse caratteristiche della crosta terrestre. "Ci vogliono tre strumenti da collocare nel territorio per determinare l'epicentro aggiunte a quelle dell'aquilano". I punti dove potrebbero essere collocati gli strumenti sono Frosinone, Campoli, Fontana Liri, Cassino. "A Sora, chiarisce, è troppo vicino rispetto a Campoli Appennino".

Ha parlato anche di cifre, quanto costano i tre strumenti. Abbastanza, quasi 300 mila euro compreso di tutto, manutenzione, funzionamento, strumenti tecnologici e sala computer.

Uno sforzo che dobbiamo fare tutti noi del territorio della provincia di Frosinone.

Nella foto il suo libro in edicola da lunedi scorso molto utile per capire i terremoti. Ci dice che non ha bisogno di soldi, dal 1 gennaio andrà in pensione il libro va comprato per l'informazione utile a tutti.

Monday, November 16, 2009


Verdi al congresso dei Radicali a Chianciano

Un congresso molto acceso e seguito. La Rivolta dei Radicali, quattro giorni intensi con commissioni che si sono concluse alle 3 di notte.

I Verdi che hanno partecipato e intervenuti: Paolo Cento, della minoranza del partito, che ha detto di mettere nell'agenda con i radicali le cose che non uniscono i due partiti. Per Angelo Bonelli è possibile aprire un dialogo con i radicali e Marco Boato che ha detto: "noi dell'appello agli ecologisti abbiamo creduto alla svolta nei verdi". Su "Sinistra e libertà" dice che non ha nulla a che fare con i Verdi. "Eravamo al limite di una scomparsa fino a poche settimane fa. Adesso dobbiamo lavorare moltissimo, un nuovo inizio, recuperare le forze lasciate per strada. Autonomia politica, confronto con gli altri".

Per i Radicali la partitocrazia di 60 anni che si è avuta in Italia è venuta fuori dagli interventi. Per Marco Pannella si deve arrivare ad un polo laico, liberale, socialista con i verdi ancora da costruire: "dobbiamo vedere come far riemergere le proposte radicali, verdi e socialiste". I radicali sono convinti di porsi l'obiettivo di una grande alleanza col Pd che è riuscito però a "far sparire i socialisti, i verdi e tutta la sinistra dal Parlamento". E' il Pd che deve decidere sulla grande alleanza. Liste articolate Bonino Pannella con il Sole che ride e chi ci vuol stare e vuol dare l'aiuto. L'appello è chiaro quello di Marco Pannella si formi subito la coalizione con i verdi per dire no al nucleare. Pannella pensa alla Rosa nel Pugno.

Il dibattito in Sinistra e Libertà a Sora

Interviene Luigi Nieri che commenta in modo molto positivo l'adesione dell'assessore del Comune di Sora, Bruno La Pietra nella nuova compagine. Decisione importante l'adesione di Bruno La Pietra che vuole contribuire a costruire una sinistra all'altezza delle importanti sfide sociali e politiche che ci attendono. Un fatto nuovo che serve a rafforzare Sinistra e Libertà in tutta la provincia di Frosinone.

A Sora il dibattito è ancora acceso: Martedì scorso c'è stata un'assemblea regionale di Sinistra e Libertà, sicuramente partecipata, ma di cui molti aderenti non erano a conoscenza. Ovviamente la platea era composta da persone autoconvocate che rappresentavano solo ed esclusivamente loro stesse.

Sinistra e Libertà è un cantiere, ancora alle fasi iniziali. Un nuovo partito, che vuole prendere lo spazio lasciato vuoto a sinistra e che deve iniziare un processo costituente dal basso. Poiché crediamo in questo progetto e ci stiamo lavorando da più di un anno, ci sentiamo in dovere di correggere questo processo che trasforma assemblee che nascono per discutere e riflettere in assemblee che decidono per tutti.
La sinistra deve guardare al suo popolo, ai suoi bisogni, è da qui che bisogna ripartire.

Questa nuova organizzazione che va formandosi e che prende il nome di Sinistra e Libertà deve partire dalla sua potenziale base sociale. Non bisogna pensare solo
ed esclusivamente agli amministratori che possono avvicinarsi o gioire per la loro adesione, magari momentaneamente conveniente. In questi giorni stiamo assistendo allo spartirsi di posti e posticini in vari coordinamenti, decisi a tavolino, senza una discussione democratica o legittimazione dai territori.

La nostra vuole essere una denuncia costruttiva, vogliamo che Sinistra e Libertà rappresenti la vera novità in positivo del panorama politico e che riporti i cittadini a guardare con passione alla politica.
Per questo chiediamo di rivedere la strada che sta prendendo il processo di formazione ed organizzazione. Strada fatta per lo più di meritocrazia burocratica e rivolta tutta alla cooptazione di vecchi gruppi dirigenti. Lo chiediamo in modo forte, in vista dell'assemblea provinciale di Frosinone, per evitare di ripetere gli errori già visti all'assemblea regionale svoltasi presso l'auditorio di via Rieti a Roma. Quella che poniamo è una questione che non riguarda le persone ma il metodo seguito; metodo che stride fortemente con una concezione democratica della partecipazione politica.

Rivendichiamo il diritto, come cittadini che hanno espresso la loro adesione al progetto di Sinistra e Libertà, di partecipare, discutere e decidere sul futuro assetto che questo progetto vorrà darsi.
Quello che sta avvenendo, invece, sono solo incontri segreti, spartizioni inutili tra componenti che non hanno più rappresentatività e idee per rendere questo progetto vincente, poiché eludono il principio stesso sul quale si fonda l'idea di una nuova Sinistra, unita e plurale, rispettosa delle diversità e pronta ad accogliere ed includere. Se tutto ciò non cambierà non perderemo altro tempo e lavoro per un progetto che sta nascendo male e che non avrà nessun futuro".

Per La Sinistra - Sora - Comitato Costituente per "Sinistra e Libertà"

Rifondazione comunista incontra il sindaco Casinelli. Luigi Pede, Paolo Ceccano e Giuseppe Sacco, nuovo segretario provinciale hanno incontrato il sindaco Cesidio Casinelli. Nell'incontro si è parlato della nuova maggioranza in Comune con l'entrata dell'Udc. Il partito della Rifondazione comunista non darà l'appoggio esterno alla maggioranza ma voterà a favore solo caso per caso e in base al programma elettorale del 2006.