9.2.08


SULLA TURBOGAS A SORA IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI ISOLA DEL LIRI DEL 24 GENNAIO HA AUMENTATO I DUBBI E LE PERPLESSITA'

1) 400 gradi la temperatura dell'acqua che andrà a sfociare nel lago di Tremoletto.
2) 200 operai licenziati perché con la nuova tecnologia si ridurranno due turni.
3) Dalla carta si andrà a produrre solo energia.
4) Un impianto riciclato si chiedono in aula.
La cartiera è una risorsa che però inizia a presentare problemi. Problemi piu' o meno vistosi che dipenderanno dal tipo di autorizzazioni che la Provincia di Frosinone e l'assessorato all'Ambiente rilasceranno con l'Autorizzazione Integrale Ambientale che si ripercuoteranno anche sul tipo di agricoltura che si produrrà attorno all'impianto. Si arriverà ad un cambio di destinazione d'uso dei suoli e dei terreni. Col nuovo impianto la fabbrica cercherà di ottimizzare il costo dell'energia che attualmente è del 30%. La cogenerazione porta ad un rendimento del 90-91%. Si passerà dai 51 milioni di mc/anno ai 85 milioni di metano consumato. Già oggi la fabbrica per l'EPER è un impianto pericoloso a rischio di incidente rilevante.
Presenti in consiglio comunale anche alcune associazioni ed esponenti politici del territorio che hanno preso la parola.
- Domenico Vitale di An ha parlato del Comitato sulla sanità e di Floriana Porretta che è stata la prima, dice, a lanciare sulla stampa il problema turbogas nell'agosto 2007. Ma non è così, l’esponente politico isolano si è sbagliato, già nel lontano ottobre 2006 avevo chiesto a tutti i sindaci e alle associazioni del territorio, della cosiddetta città intercomunale, di portare osservazioni in regione e di far applicare la VIA al progetto. La Burgo aveva inoltrato la Richiesta di Verifica, ai sensi dell'art. 46 della Legge regionale 7 giugno 1999 N. 6 e dell'art. 1 comma 6 del DPR 12 aprile 1996 di Assoggettabilità alla procedura di VIA del progetto di realizzazione di una centrale di Cogenerazione alimentata a gas naturale presso la stessa cartiera e la Richiesta di Valutazione di Incidenza ai sensi dell'art. 6 comma 3, della Direttiva 92/43 CEE (HABITAT) e dell'art. 5 del DPR marzo 2003, n. 120 in quanto l'intervento interessa potenzialmente l'area ZPS Codice IT 6050008, denominata "Monti Simbruini - Ernici" e l'area SIC/ZPS Codice IT 6050015 denominata "Lago di Posta Fibreno". Ma anche successivamente ad aprile 2007 avevo di nuovo rilanciato il problema perché c'erano le osservazioni da formulare in provincia sul progetto e neanche questa volta ho avuto un riscontro. Le due occasioni per incidere sono state sprecate ma oggi tutti intervengono e fanno polemiche sulla mancanza di dati e informazioni. Tutto il progetto è stato depositato alla provincia nei termini stabiliti. Ancora una volta si è arrivati in ritardo, le associazioni del territorio intervengono un momento dopo. Siamo rimasti in pochi a salvaguardare l'ambiente e la salute dei cittadini con nostri studi, interventi sulla stampa, esposti agli organi competenti. Le sole osservazioni in provincia sono state formulate da me, da Loreto Tersigni e Tullio Coraggio di Verde Liri. Maurizio D'Andria di Cinema&Società ha lavorato e sta lavorando molto invece in questo ultimo periodo quando ormai tutti parlano di turbogas e i cittadini stanno piu' entrando nella materia e stanno capendo di piu'. Ci continuano a chiedere informazioni, segnalano e contattano esperti e docenti. E un altro problema si avvicina, si parla insistentemente di un termovalorizzatore o di un gassificatore in provincia e forse proprio a Sora.
Come nessuno oggi parla di Car show (o di Day car) e di traffico che sono strettamente collegati alla turbogas.
- Il geologo Francesco Sforza che fa parte della commissione tecnica messa in piedi dal Comune di Sora ha riferito di un valore che non riesce a comprendere. Sono 3,9 mmg/Nmc di polveri sottili che produrrà la turbogas simili a termovalorizzatori in funzione nel Lazio anche se dice che le stesse turbogas sono le migliori tecnologie per produrre energia elettrica a livello industriale. Dovrebbe produrre, continua, meno polveri sottili. Insiste dicendo che mancano elementi sulle emissioni puntiformi e bisogna fissare dei limiti di emissioni puntiformi. Propone di mettere in loco delle centraline per il controllo della qualità dell'aria. Il monitoraggio continuo richiesto da tutti negli interventi e' la mia proposta formulata nelle osservazioni portate in provincia entro il 17 settembre 2007.
- Maurizio D'Andria ha parlato nel suo intervento della Valutazione Impatto Ambientale che doveva essere applicata non dalla stessa Regione Lazio ma dal Ministero dell'Ambiente perché dai suoi studi la potenza effettiva è sugli 80 MW e la V.I.A. è una garanzia per le popolazioni che abitano attorno all'impianto che si vuole realizzare.
- Per Mauro Capobianco di Rc il problema principale che dovrebbe affrontare la Provincia di Frosinone in sede di conferenza di servizi è sui Flussi di massa e fissare le prescrizioni. Chiede la costituzione di un comitato di cittadini che segua anche i lavori ma che sono già iniziati anche se l'AIA provinciale non è stata ancora ultimata. E questo è un altro aspetto dubbio a detta di noi ambientalisti. Un dubbio che ci viene e che Loreto Tersigni di Verde Liri ha espresso nel suo intervento.
- L’ing. Accettola incaricato dalla azienda e che ci segue in tutte le riunioni ha risposto a tutte le domande che sono state formulate in aula ed è stato chiaro sul fatto che se la ditta non produrrà piu’ carta l’impianto verrà smantellato non potendo produrre solo energia.
Il consiglio comunale di Isola del Liri alla fine della seduta ha votato un documento importante:
a)Chiederà e si impegnerà di verificare alla Regione Lazio se tutte le procedure di VIA sono state corrette e rispettate.
b) Un monitoraggio continuo della qualità dell'aria su tutte e due i comuni.
c)La partecipazione dei due comuni alla conferenza dei servizi tenendo sotto controllo i flussi di massa e le prescrizioni.
d) Lo smantellamento dell’impianto in caso di cessazione di produzione della carta.

28.1.08

SULLA TURBOGAS ALLA CARTIERA DEL SOLE ANCORA DUBBI E INCERTEZZE




Al Ministro per l’Ambiente; On Alfonso Pecoraro Scanio
E P.c. Al presidente della Regione Lazio; Piero Marrazzo
Al presidente della provincia di Frosinone Francesco Scalia
Al sindaco di Sora; Cesidio Casinelli
Al Sindaco di Isola del Liri; Vincenzo Quadrini



Oggetto: Costruzione di una centrale turbogas a Sora ( Fr)


Le scriviamo per informarla della vicenda riguardante l’installazione nella città di Sora (Fr) presso la “Cartiera del Sole” di una centrale di cogenerazione-Turbogas della potenza di 48 Megawatt elettrici a sostituzione e ingrandimento di una più ridotta centrale per vapore ed energia elettrica.
L’impianto in questione pur non essendo di grandi dimensioni, nondimeno per la sua localizzazione e per i forti livelli di inquinanti previsti, a nostro avviso merita di essere sottoposto ad una attenta valutazione da parte degli organi istituzionali competenti.
La nostra associazione, già da mesi, si sta interessando della vicenda con l’invio di osservazioni e alla provincia di Frosinone e alla Regione Lazio, in particolare in data 9-11-2007 inviammo alla Regione una contestazione sul documento di “Pronuncia di verifica sull’applicabilità della procedura di “VIA”, dove attraverso uno “screening” si esonera la Società costruttrice a tale procedura, attivando blande prescrizioni di carattere paesaggistico e rimandando ulteriori verifiche agli esiti dei monitoraggi ambientali sul territorio da effettuarsi nel tempo, senza indicare limiti alle emissioni di inquinanti.
Nella contestazione da noi prodotta, si rilevava che nel documento firmato dai funzionari della Regione Lazio erano stati omessi i dati della produzione di energia della centrale, mancanza che a nostro avviso inficia la validità del documento prodotto, in quanto nello stesso veniva dichiarato chiaramente che i dati colà riportati erano elementi discriminanti per le valutazioni della procedura da adottare.
(Si fa notare che a questa contestazione la Regione Lazio non ha dato presso i scriventi nessuna risposta).
Le conclusioni del suddetto documento, inoltre ci erano parse alquanto contraddittorie ed evasive, infatti alcune considerazioni sulla localizzazione dell’impianto in un’area densamente popolata ed ambientalmente rilevante, evidenziate nella relazione della società Burgo-SPA e confermate nel documento regionale “screening”, avrebbero dovuto indurre a chiedere l’applicazione della “VIA”.
La centrale infatti si troverebbe al centro di una zona intensamente abitata, ( circa 60.000 abitanti) fra i Comuni di Sora , Isola del Liri, Arpino, Fontechiari, Broccostella, Castelliri, nel raggio di Km:1-3, e la stessa Cartiera del Sole è circondata da abitazioni e da una consistente attività di agricoltura orticola.
I nuovi impianti inoltre si accosterebbero maggiormente al fiume Fibreno (50-110 mt.), uno dei fiumi di maggiore interesse naturalistico d’Italia per le sue limpide acque e per la presenza di fauna ittica endemica. Va anche detto che più a valle, percorsi poche centinaia di metri, il Fibreno cede le sue acque al Liri nei pressi dell’antica Abbazia Benedettina Di San Domenico, anche casa natale di Cicerone.
In questo delicato contesto naturalistico, storico e urbanistico, già alcune strutture connesse con l’attività della centrale si trovano addirittura all’interno della fascia minima di rispetto fluviale di 50mt, (la fascia di rispetto fluviale di norma è mt.150) con un forte depauperamento dell’ambiente naturale sulla riva destra del Fibreno e una strozzatura dell’importante corridoio ecologico rappresentato dal fiume Fibreno e appunto dalle sue sponde.
Ulteriori condizionamenti negativi potranno causarsi per la forte emissione di rumori, che la stessa società BurgoSpa, dichiara al limite della tollerabilità, ma che, nelle relazione previsionali dei progettisti risultano superiori ai limiti ammessi, con possibili gravi conseguenze per la vivibilità dei luoghi abitati e praticati da turisti e sportivi.
Si consideri anche, che maggiori cautele si impongono per la presenza nel territorio di diverse aree di interesse ambientale, a pochi chilometri dalla centrale infatti troviamo; il parco Regionale di Posta Fibreno ( km.4), il parco Nazionale D’Abruzzo e Lazio (Km 8), la zona ZPS dei Monti Ernici (Km 3), la cascata del Liri, ( monumento naturale Km 2) e nel complesso la zona costituisce una conca circondata da alte montagne e colline di assoluto pregio paesaggistico.
La conformazione orografica contribuisce però al ristagno delle polveri e rispetto a questo aggiungiamo come ulteriori elementi di preoccupazione, che nei dati messi a disposizione della società Burgo, risultano emissioni di inquinanti assai elevate e fuori dalla media di altre centrali Turbogas costruite in Italia.
In particolare si indicano le polveri sottili con valori massimi di 3.9 mg/Nm3, dati che
comporterebbero la produzione di 11,5 tonnellate di polveri l’anno, e che ci risultano almeno 2-3 volte maggiori dei valori medi.
La stessa società comunica inoltre che per quanto concerne gli “ossidi di azoto” si emetterebbe fino a 60 mg/Nm3 con quantitativi annui di 177 tonnellate, quando nelle recenti autorizzazioni rilasciate a questi impianti è stato fissato un limite di 50mg/Nm3, con prescrizioni anche più restrittive nei casi di specifici problemi ambientali. (dati tratti da uno studio del C.N.R istituto sull’inquinamento atmosferico di M.Rotatori, A.Sbrilli, I.Allegrini, E.Guerriero)
La produzione di inquinanti di ossidi di azoto è notoriamente la causa di produzione di polveri di formazione secondaria Pm 2,5, Pm 0,1 (formazione aerea), pertanto per questo inquinante sembra opportuno abbattere al massimo le emissioni, che attualmente nei migliori impianti, si attestano su valori minori di 20mg/Nm3. Ancora per quanto concerne gli “ossidi di azoto” che risulterebbero diminuire rispetto alle emissioni dell’attuale centrale, si far notare, che le tre caldaie attualmente in esercizio producono ( secondo le dichiarazioni della società Burgo-SPA) enormi concentrazioni di questo inquinante nettamente fuori da ogni parametro, con valori di 400 mg/Nm3 per la caldaia che si vuole mantenere in esercizio di riserva è di 150mg/Nm3 per le altre due che verrebbero smantellate e quindi i valori migliorativi sono dovuti alla particolare vetustà della centrale in funzione, largamente fuori dai parametri di legge.
La produzione di anidride carbonica aumenterebbe notevolmente per un valore di 65.000 tonnellate/ anno (da 100.000 a 165.000), sull’argomento è legittimo pensare che il vostro ministero sia fortemente impegnato, come si evince dall’ultimo trattato di Bali.
Crediamo quindi che debbano essere tenuti debitamente in conto gli effetti che può provocare il rilascio di questa ed altre simili autorizzazioni e in ultimo sulle possibili multe che lo stato Italiano, quindi noi cittadini pagheremmo per eventuali infrazioni al trattato suddetto.
Soprattutto sono assai controverse le opinioni sulla produzione di poveri sottili in particolare per quanto riguarda le PM < di 2,5 e alle quali numerosi ricercatori internazionali imputano la emersione di diverse patologie, alcune delle quali accertate; malattie cardiovascolari, malattie tumorali, allergie per i giovani, che comporterebbero addirittura la morte prematura per 380.000 persone in Europa in un anno.
Benché quindi la normativa vigente non contempli in maniera specifica e non differenzi i quantitativi percentuali e numerici ( il numero delle particelle emesse sembra essere un fattore decisivo nell’aumento del rischio malattie) di “nanopolveri”, si può ragionevolmente pensare che queste siano, come molti autori sostengono, fortemente presenti nelle emissioni di fumi da centrali turbogas , secondo la General Eletrics oltre il 95% delle polveri emesse dalle turbine alimentate a gas naturale sarebbero del tipo P.M 2,5 (Armaroli,Po, chimica e ambiente novembre 2003).
Si osserva anche che stante la presenza sul territorio limitrofo di numerose industrie cartarie l’esclusione della procedura di VIA per la cartiera Burgo SPA, potrebbe rappresentare un pericoloso precedente normativo a fronte di nuove richieste di concessioni similari.
Si dovrà quindi valutare preventivamente l’effetto combinato che può produrre la nascita di più sorgenti emissive inquinanti di questo genere nello stesso territorio.
A tal proposito si consideri che :
- Il consumo di metano per questa centrale è altissimo; 85 milioni di m3 /anno
- Le concentrazione di inquinanti sono maggiori, per le polveri addirittura paragonabili ad una centrale di 200-300 MW., a proposito si segnalano i valori medi di emissioni di polveri della centrale di Porto Corsini di 400 MW, dove le polveri e i composti organici volatili (PTS- PM10+COV) assommano a T/anno 8,94 e cioè un valore assoluto minore della centrale di Sora T/anno 11,5 ( dal già citato M.Rotatori. A.Sbrilli…)
Dunque, il proliferare nel territorio di centrali di taglia media e piccola, con l’evidente obbiettivo delle società costruttrici di trarre profitti dalla vendita della energia elettrica, porterebbe quindi il risultato di inquinare maggiormente, qualora gli impianti non fossero provvisti di adeguati sistemi di abbattimento degli inquinanti.
Si cita in ultimo, una vostra risposta ad un quesito riguardante l’installazione di una centrale termoelettrica nel comune di Guarcino (Fr), dove si rimanda alla al punto 3 lett.a dell’allegato II della direttiva 85/337/CEE, come modificata dalla 97-11-CEE, dove gli impianti < di 50 megawatt sono sottoposti a procedura regionale di verifica di assoggettabilità alla VIA in base ai criteri dell’allegato III della medesima.
Orbene, se si fossero osservati i criteri stabiliti nell’allegato suddetto, la Regione Lazio avrebbe dovuto senz’altro procedere alla “VIA” in quanto si verificano le particolari criticità ambientali richiamate nella legge.
La mancata applicazione della VIA da parte della Regione Lazio, (che rappresenta uno strumento di maggiore garanzia e tutela della salute pubblica dei cittadini e per l’ambiente, alla luce delle preoccupazioni che si sono diffuse sull’argomento fra la popolazione, le numerose incongruenze da noi evidenziate) configura a nostro parere una grave sottrazione di diritti sanciti dalle leggi, ai danni della popolazione.
Si chiede quindi al Vostro Ministero di agire nell’interesse delle popolazioni e di
avocare l’istruttoria della pratica,
l’emanazione di limiti di ammissibilità delle produzioni di inquinanti,
richiamo all’applicazione delle direttive europee per l’adozione di standard di tecnologici all’avanguardia per quanto concerne la protezione ambientale,
l’applicazione della VIA regionale o nazionale.
Sicuri di un vostro intervento positivo a garanzia di tutti, inviamo saluti cordiali .

Associazione Verde Liri-storia ,arte,cultura
www.verdeliri.it


Data 9-1-08

16.1.08

RASSEGNA STAMPA: SULLA TURBOGAS RIUSCIAMO A STRAPPARE UN CONSIGLIO COMUNALE ANCHE A ISOLA DEL LIRI.

Il prossimo 24 gennaio un consiglio comunale aperto ma dopo che il Comune di Sora ha autorizzato la costruzione edile alla cartiera sono aumentati i rumori. Un tipo di rumore piu' forte. Non è dato sapere se per un particolare processo produttivo per il momento oppure dell'altro. Il consiglio comunale servirà anche a questo. Abbiamo inoltre richiesto la costituzione di una nuova commissione tecnica.

ilmessaggero.it - di Sirolli S. 16/1/2008
Verde Liri non si arrende sulla Turbogas
L'associazione ambientalista sorana, prima del consiglio comunale ad hoc a Isola del Liri del 24 gennaio, si appella al ministro per l'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio contro l'impianto di cogenerazione che sorgerà a Sora nella Cartiera del Sole di San Domenico. L'associazione presieduta da Loreto Tersigni propone un suo studio all'attenzione del ministro, del presidente della Regione Marrazzo, della Provincia Scalia e dei sindaci di Sora, Casinelli, e Isola, Quadrini; ricerca da cui risulta che la Turbogas a Sora potrebbe inquinare di più rispetto a tante altre centrali di maggior potenza, come quelle di Ravenna e Porto Corsini. "Dai dati forniti dalla società Burgo - sostiene Verde Liri - per l'impianto di Sora risultano emissioni di inquinanti assai elevate, fuori dalla media di altre centrali Turbogas costruite in Italia. In particolare si indicano le polveri sottili con valori massimi di 3.9 mg/Nm3. Dati che comporterebbero la produzione di 11,5 tonnellate di polveri l'anno, 2-3 volte maggiori dei valori medi. Concentrazioni inquinanti paragonabili ad una centrale di 200-300 Megawatt. Infatti nella centrale di Porto Corsini, da 400 Megawatt le polveri e i composti organici volatili ammontano a 8,94 T/anno, valore minore della centrale di Sora da 48 Megawatt che produce 11,5 T/anno". Verde Liri chiede al ministro Pecoraro Scanio "di agire nell'interesse delle popolazioni e di avocare l'istruttoria della pratica, l'emanazione di limiti di ammissibilità delle produzioni di inquinanti, il richiamo all'applicazione delle direttive europee per la protezione ambientale, l'applicazione della VIA regionale o nazionale". Nell'assise isolana Verde Liri sosterrà che la piccola Turbogas potrebbe inquinare di più della sorella maggiore di Porto Corsini. Il verde sorano Domenico La Posta allora suggerisce "la creazione di una commissione tecnica, proposta dal Comune di Isola del Liri, che si relazioni con quella di Sora, per verificare lo studio".

iltempo.it -
Tutti contro il cogeneratore. Sora, sollecitata la costituzione di una commissione di tecnici esterni
di Ciro Altobelli 16/1/2008
Forti preoccupazioni per la salute pubblica e per l'impatto ambientale giungono dal mondo delle associazioni.

SORA Tante iniziative per contrastare la centrale turbogas ma nel frattempo l'iter procedurale ed autorizzativo va avanti. Oltre ai problemi idrici è senza dubbio la costruzione di una centrale di cogenerazione in località San Domenico, ai confini tra Sora ed Isola del Liri, ad aver attirato l'attenzione pubblica negli ultimi mesi. C'è stato anche qualche incontro tra progettisti e cittadini, organizzato dagli amministratori comunali, ma non tutti si sono tranquillizzati per dati che, anche se apparentemente nei limiti di legge, comunque prospettano una aumento notevole dell'inquinamento, con relativa emissione di polveri sottili. Così in queste ultime settimane sono continuati i tentativi di rallentare o meglio bloccare l'iter autorizzativo. Il comune però almeno per quel che concerne l'aspetto edilizio sembra aver dato il via libera, così come dalla Regione non si è ritenuto di dover richiedere una Via (Valutazione di impatto ambientale). Ed è proprio questo l'aspetto che più contestano associazioni ambientaliste e liberi cittadini. Le ultime iniziative riguardano la richiesta dell'associazione Verde Liri al Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio, per difendere la salute dei cittadini e limitare l'inquinamento, di avocare al suo ministero la pratica della centrale turbogas di Sora, in pratica esautorando la Regione Lazio ritenuta inadempiente. Per rinforzare la sua richiesta l'associazione fa una dettagliata panoramica sui livelli di inquinamento che si avranno, con dati abbastanza preoccupanti. L'Associazione Cinema e Società invece, tramite il suo presidente Maurizio D'Andria, ha di nuovo invitato gli uffici della Ue ad interessarsi al caso Turbogas in quanto le autorità italiane non starebbero seguendo il caso con la dovuta attenzione. Inoltre ha invitato la Polizia Provinciale a fare controlli in materia ambientale presso lo stabilimento industriale perché potrebbe aver superato i limiti di inquinamento. Infine i Verdi, in riferimento al prossimo consiglio comunale che si terrà ad Isola del Liri, chiedono al sindaco Quadrini di costituire una commissione formata da tecnici esterni che oltre ad interloquire con l'amministrazione isolana dovrebbe prendere contatti con l'analoga commissione di Sora per valutare meglio tutti gli aspetti connessi con la possibile realizzazione della turbogas.
LA POLEMICA DEL CAR SHOW E LE LOBBYES IN CITTA'

Si sta preparando un motor show durante il prossimo "Carnevale del Liri" a Sora. Sfilate di automobili lungo tutto il corso cittadino. Un evento che è nato con la vecchia amministrazione di centro-destra che va bloccato, il Car show a carnevale è solo un regalo agli autosaloni in una città dove non si conosce se è inquinata veramente dal traffico urbano. Non trasformiamo la sfilata dei carri nella sfilate delle automobili. E' l'assessore al traffico che deve intervenire bloccandolo. L'intervento di Don Bruno Antonellis sul degrado di Piazza Santa Restituta non è casuale arriva dopo l'articolo sul giornale che parlava della manifestazione. Il centro non si puo' lasciare in mano alle lobby. E' la politica che deve decidere.Il centro-sinistra nella verifica di questi giorni deve discutere di questo. Gli autosaloni della città possono benissimo sponsorizzare, se vogliono, per migliorare la sfilata dei carri oppure fare una sfilata di moda, creare un sito sul carnevale e tanto altro.

15.1.08

RINGRAZIAMO LE ASSOCIAZIONI E I CITTADINI CHE IN QUESTI GIORNI NCI STANNO RINGRAZIANDO PER LE NOSTRE "COLPE"

Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.

Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.

10.1.08

Comunicato Stampa Sinistra Arcobaleno Sora:

"I recenti avvenimenti che hanno profondamente modificato il quadro politico locale ci impongono di intervenire su alcuni aspetti del dibattito politico e sui problemi sui quali si discute nella nostra Città. La Sinistra Sorana ritiene di dover fare chiarezza non solo con i propri iscritti ed elettori ma soprattutto con tutta la cittadinanza in relazione, in particolare, alle operazioni di trasformismo cui tutti abbiamo assistito.
La lettura più accreditata dei risultati elettorali del Giugno 2006 spiegava lo straordinario risultato ottenuto dal Sindaco Casinelli con la volontà dell’elettorato Sorano di cambiar pagina, di chiudere con il passato, di affidare ad una persona capace e onesta il compito di rimuovere le macerie sotto le quali era stata seppellita la vita amministrativa e civile della nostra Città.
La maggioranza che si era formata dopo il ballottaggio consentiva al Sindaco di poter contare su numeri sufficienti a poter governare, e così è stato. E’ in quest’ultimo periodo che operazioni di trasformismo, ammantate da presunte ricollocazioni ispirate ai modelli nazionali, e motivate da inesistenti necessità di rafforzamento della maggioranza, hanno ridotto il Consiglio Comunale ad una sorta di mercato permanente.
In particolare è con la nascita del Partito Democratico che abbiamo assistito a salti di schieramento, con consiglieri eletti in liste di centrodestra che all’improvviso hanno scoperto vocazioni di centrosinistra. Diciamo questo perché mentre ci eravamo legittimamente opposti ad ingressi di altre formazioni politiche in maggioranza, nulla abbiamo potuto obiettare all’ingresso nel Partito Democratico di singoli consiglieri. Certo si può cambiare fede politica, anche se siamo convinti che per rispetto degli elettori chi cambia schieramento si dovrebbe dimettere. Ma così non è stato ed allora ci viene in mente una delle battute che Enzo Biagi ripeteva frequentemente: «in un film di René Clair c’era uno che passava da una barricata all’altra cambiando cappello. Da noi non basterebbe tutta la produzione della Borsalino».
Come Sinistra veniamo sollecitati dai nostri elettori, e non senza malafede da forze di destra, a prendere le distanze da una maggioranza che va assumendo sempre più le sembianze dell’amministrazione precedente, veniamo sollecitati ad essere coerenti.
Ebbene non è certo la nostra rappresentanza in Consiglio Comunale a difettare di coerenza. Noi riteniamo di interpretare il ruolo che gli elettori ci hanno assegnato. Chi ci ha votato lo ha fatto sulla base delle idee e del programma che presentavamo. In questi mesi abbiamo sollecitato e sostenuto quegli interventi previsti nel programma. E di fronte a transumanze politiche o a rivendicazioni di posizioni di potere, siamo andati coerentemente avanti assumendoci la responsabilità politica di governare questa Città.
E non a caso il Sindaco Casinelli è stato più volte, impropriamente, accusato di essere “appiattito” sulle posizioni della Sinistra. Questi detrattori dimenticano che il Sindaco ha potuto contare sul senso di responsabilità che abbiamo sempre avuto, anteponendo a tutto la soluzione dei problemi della città.
Non vi è dubbio che tra mille difficoltà e veti, posti spesso dagli stessi personaggi che ne portavano tutta la responsabilità, molti passi avanti sono stati fatti. Tra gli altri: la difficile trattativa per il salvataggio e risanamento di Ambiente Spa, la rimodulazione dei contratti per i Servizi Informatici con il relativo dimezzamento dei costi, la riprogettazione di Piazza Ortara, lo smobilizzo dei finanziamenti per il Distretto Tessile e il Centro Commerciale Naturale, il rilancio del mercato settimanale, eventi culturali di spessore pur con le scarse risorse a disposizione.
Ma sappiamo che ancora ci sono problemi da risolvere, a partire dalla necessità di dare maggiore trasparenza ed efficienza alla macchina amministrativa municipale. La manutenzione ordinaria della Città, il recupero dei beni archeologici seppelliti sotto i detriti di dubbie operazioni speculative, la valorizzazione delle risorse ambientali, il potenziamento della raccolta differenziata, il monitoraggio della qualità dell’aria, il potenziamento del trasporto pubblico e la creazione di zone a traffico limitato per migliorare complessivamente la qualità dell’ambiente, politiche per il rilancio dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, del turismo, puntando a rinverdire le tradizioni di eccellenza dei nostri prodotti, una gestione trasparente ed equa dei servizi sociali intesi non più e solo come erogazione di sussidi ma di messa in atto di tutte le azioni necessarie per combattere l’esclusione sociale e l’indigenza, la rivalutazione delle politiche giovanili anche con l’utilizzo di specifici strumenti ad hoc, la riqualificazione e valorizzazione della tratta ferroviaria, la salvaguardia ed il potenziamento dei servizi sanitari, una azione pressante su ACEA-ATO5 per il rispetto degli impegni contrattuali.
Questi sono alcuni degli obiettivi indicati nel programma di Centrosinistra ancora da realizzare, per il raggiungimento dei quali riteniamo determinante l’apporto delle forze della Sinistra.
Come Sinistra quindi ribadiamo che il mandato ricevuto dagli elettori debba ritenersi assolto nella realizzazione del programma. Perché se è vero che in democrazia sono i cittadini che scelgono, crediamo che saranno i cittadini a giudicare la coerenza politica dei Partiti e degli Amministratori. Infine auspichiamo che la verifica, che dovrà dare un assetto definitivo alla giunta, si svolga sulla base di un criterio per noi vincolante: il riferimento al dato elettorale del ballottaggio, il quale ha dato al Sindaco il necessario consenso perché decida nella direzione giusta senza vincoli di partito.
Noi forze di Sinistra vigileremo affinché quei criteri di trasparenza ed onestà che hanno sin qui guidato l’azione amministrativa continuino ad essere applicati e rispettati. Ribadendo che combatteremo con tutte le nostre forze comportamenti od azioni volte ad anteporre interessi personali o di parte a quelli della città di Sora". [10-01-08 10:26 - ]

5.1.08

PREMIATI I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO, LA CITTA': L'AMBIENTE, LA BICICLETTA.

Giovedi 3 gennaio sotto il tendone in Piazza Cesare Baronio si è svolta la premiazione del concorso fotografico sulla bicicletta. “E' un piccolo sassolino gettato nello stagno che farà rumore” ha detto Rodolfo Damiani che ha presentato la manifestazione. Presenti i giovani dell'associazione Labo:teca che si impegnano nel riciclare vecchie biciclette, recuperano telai e li corredano di tutti gli altri accessori. Hanno messo il premio di una bicicletta riciclata nella loro officina nella zona dei Padri Passionisti. Una bicicletta che al suo tempo era il sogno di molti ragazzi, una bellissima bicicletta. Un punto importante di ritrovo per la città di Sora dove è possibile portare biciclette da riparare e anche lavorare sui computer. I ragazzi organizzano poi biciclettate contro il traffico e le ultime si sono svolte il 20 dicembre u.s. e il 21 settembre in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la prossima è in programma per aprile.
I due vincitori Ugo Rea di Arpino, fotografo dell'Associazione fotografica di Frosinone e Maria Cristina Zoppa di Sora hanno ritirato le due biciclette, una nuova fiammante, messe in palio dalle due associazioni che hanno organizzato il concorso, Verde Liri e Labo:teca.
Due bici da donna del modello Olanda. Scriveva Wells H. G. “Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza”. Vorrei aggiungere che ogni volta si vede una donna in bicicletta possiamo ancora sperare. A Sora in biciclette ci vanno piu' donne che uomini e piu' anziani che giovani.

La mostra fotografica esposta al museo dal 19 al 26 settembre 2007 durante “La settimana Europea della Mobilità Sostenibile” ha avuto un ottimo successo. Tanti i visitatori e molti i partecipanti al concorso, fotografi e non. Un buon risultato anche di critica come ha scritto un visitatore sul libro degli ospiti: “Una mostra pulita come non mai”.
La giuria del concorso fotografico: “La città: l’ambiente, la bicicletta” formata dall’Assessore alle Politiche culturali, Bruno La Pietra, dal pittore Michele Rosa che presiedeva, da Antonio Di Passio dell’Archivio fotografico del Comune di Sora, da Loreto Tersigni dell’associazione Verde Liri e da me coordinatore che si è riunita il giorno martedì 18 settembre alle ore 17.00 dopo aver esaminato con cura tutte le foto pervenute (n. 92 di 30 partecipanti) ed escluse le foto fuori tema decideva, dopo aver selezionato, per la sezione Colore, 8 fotografie e per la sezione B/N 5 fotografie, di dare una votazione e di assegnare i premi previsti ( 2 biciclette ai primi due classificati) come segue:

1° Premio sezione Colore (dopo seconda votazione):
Ugo Rea di Arpino (FR) con la foto “Milano 2004” con punti 18.

2° Classificato: Maria Cristina Zoppa di Sora (FR) con la foto “A Messa in bicicletta” con punti 18.
3° Classificato a pari punti: Martino Caranti di Bologna con la foto” Verso il futuro” e Tonino Contucci di Villeurbanne (Francia) con la foto “Lione” con punti 15.
4° Classificato a pari punti: Ugo Rea di Arpino (FR) con la foto “Sora MB 2006” e Sergio Panella di Castelmassimo (FR) con la foto “Olanda 3” con punti 14.
5° Classificato a pari punti: Sergio Panella di Castelmassimo (FR) con la foto “Olanda 1” e Urbano Walter Uzzoli di Roma con la foto “22 Giro” con punti 13.

1° Premio sezione B/N:
Maria Cristina Zoppa di Sora (FR) con la foto “Aspettando il Giro” con punti 17.

2° Classificato a pari punti: Marco Caputi di Roma con la foto “Equilibrio” e Riccardo Di Vito di Sora (FR) con la foto “Jungler” con punti 16.
3° Classificato: Davide Alonzi di Broccostella (FR) con la foto “Parigi” con punti 13.
4° Classificato: Danilo Alonzi di Sora (FR) con la foto “Posteggio abusivo” con punti 10.

Anche i visitatori hanno potuto scegliere le loro fotografie piu’ belle. Sono state votate le due fotografie: “Passaggi e passaggi” di Riccardo Di Vito di Sora, per il colore, con punti 16 e per il B/N la fotografia, “Notre Dame di Parigi” di Davide Alonzi di Broccostella (FR) con punti 8 a pari punti con l’altra sua fotografia: Notre Dame di Parigi”.

Un doveroso ringraziamento va rivolto a tutti i partecipanti per l’impegno che è stato dato per la buona riuscita del concorso.

22.12.07

CANONE RAI? ABOLIAMOLO PER TUTTI. UNA CAMPAGNA CHE PARTE DA SORA (FR)


Martedì 18 dicembre scorso sulla stampa locale si parlava di una possibile soppressione del Canone Rai. Il partito dello SDI ne ha chiesto l’abolizione e l’aveva già inserito nel suo programma elettorale, anch’io mi ero permesso e ne avevo chiesto l’eliminazione con alcune osservazioni e proposte inviate di recente ma ieri 19 dicembre 2007 è stato firmato il decreto che ne aumenta l’importo di altri 2 Euro. Un’altra nota dolente di fine anno.
Si ha l’impressione che c’è qualcuno che rema contro i cittadini. Andando avanti di questo passo si è costretti a non poter fare piu’ osservazioni, segnalazioni e portare nuove proposte e idee.
Facciamo tutti assieme una grande campagna per l’abolizione del canone alla televisione.
Tutti uniti facciamo partire da Sora e dalla provincia di Frosinone un grosso movimento d’opinione per togliere questa tassa che è diventata ormai iniqua.
Come si giustifica una tassa per vedere programmi tutti in chiave commerciale, per non parlare poi della pubblicità. La Rai si nutre di pubblicità e non è dato sapere al momento di quanto e se sono aumentati gli introiti pubblicitari? In fin dei conti non ci interessa neanche, a noi interessa solo che questa tassa per vedere programmi con troppa pubblicità e costosa venga abolita.
Aderiamo tutti al seguente manifesto riportando il solo nome e cognome sotto questo scritto. Oppure commentate e lasciate il vostro nome e cognome sul blog: www.verdisora.blogspot.com

Scrivevo nel 2004 nel mio blog: http://sora2001.interfree.it nella mia presentazione per la campagna elettorale delle provinciali: “DOMANDATE AI CANDIDATI CHE VI CHIEDERANNO IL VOTO: QUANTO COSTA UN CHILO DI PANE, UN LITRO DI LATTE, UN CHILO DI MELE…”
Facevo questa domanda e mi sto accorgendo che da qualche anno i prezzi sono e stanno aumentando di giorno in giorno. Mi viene un altro dubbio forse piu’ di qualcuno avrà scoperto il mio sito e sta remando contro?
Neanche piu’ io riesco ora a stare appresso ai prezzi dei supermercati. Non ci riesco a capire piu’ niente.

15.12.07



1 DICEMBRE MANIFESTAZIONE SULL'ACQUA PUBBLICA A SORA

In concomitanza con la manifestazione nazionale anche a Sora si è manifestato. Organizzata da Legambiente "Valle del Liri" con la collaborazione delle forze della sinistra. Il problema si è presentato di colpo anche in città anche se i disservizi si avevano anche con la gestione pubblica. Si sperava col privato un migliore servizio, invece. Meglio tornare al pubblico, il privato pensa sempre al profitto. E' stata razionalizzata l'acqua ma le bollette sono sempre puntiali. Un altro aspetto da tener presente. Hanno aderito in molti nella foto sono con l'assessore alle Politiche scolastiche C. Gabriele.

11.12.07

NUOVE SEGNALAZIONI AL SINDACO

Torno a segnalare nuovi problemi piccoli che mi fanno sapere cittadini che sono interessati ai piccoli problemi della citta’. Dopo le grandi battaglie con la vecchia giunta di centro-destra. Avevo e ho lanciato la segnalazione al sindaco.

1) La "Tomba dei terremotati" presso il cimitero, storica del 1915, ha bisogno di restauro. Un'ala dell'angelo è spezzata ed è attualmente a terra ma si potrebbe disperdere.
2) Alla rotatoria di Viale San Domenico e Ponte Olmo c'e un segnale errato. Per chi viene da San Domenco e deve andare a Cassino e Avezzano si segnala di andare dritto invece di svoltare a destra per Carnello e Broccostella.
Un segnale che trae in inganno costringendo molti automobilisti a chiedere informazioni.

1.12.07

TURBOGAS ALLA CARTIERA DEL SOLE

Il prossimo 6 dicembre consiglio comunale aperto sulla turbogas a Sora. Tutti possono portare osservazioni, proposte e istanze ed intervenire pubblicamente. La fabbrica vuole realizzare una Turbogas dalla potenza di 48 MW. Questa centrale consumerà 84 milioni di mc/anno di Metano sprigionando nell’aria 160 mila tonnellate all’anno di Anidride carbonica, 148.000 chilogrammi di Monossido di carbonio all’anno, 177.000 chilogrammi di Monossido di azoto, 11,5 Tonnellate di Polveri sottili fra cui quelle ultrasottili dette “Nanopolveri” che sono estremamente insidiose per l’organismo. Nelle relazioni della società produttrice dell’impianto turbogas si scopre che i rumori aumenteranno soprattutto di notte, “l’impatto risulta significativo nel periodo notturno” e ”i livelli sono prossimi ai limiti assoluti di tolleranza” (relazione Burgo).
In considerazione che attualmente già la cartiera scarica centinaia di chili di metalli pesanti (Cromo, Zinco, Rame, ecc), che i suoi impianti sono vicini al Fibreno e all’interno della fascia fluviale, deturpando uno dei piu’ luoghi d’Italia.
L’impatto sarà anche sul paesaggio in quanto le tre nuove ciminiere saranno alte 30 metri, si prevede anche un inquinamento elettromagnetico a causa del maggiore potenziale dell’impianto e su questo argomento non ci sono considerazioni nei rapporti e negli studi preliminari di fattibilità.
Al momento in considerazione del fatto che i documenti di pronuncia di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) emesso dalla Regione Lazio contenevano dati non esaurienti chiediamo che venga rivisto e riconsiderato tutto l’iter del progetto per giungere ad una analisi piu’ attenta dei danni ambientali e dei danni sulla salute umana che provocherebbe il nuovo impianto.
Chiediamo di applicare a tale progetto la procedura di VIA regionale.
"La cartiera si trova all’interno della fascia di intensa ed estesa urbanizzazione” (documento Burgo). E che le politiche industriali devono essere correlate con le esigenze e le caratteristiche ambientali del territorio.
BILANCIO PARTECIPATIVO 2008 DELLA REGIONE LAZIO HO PRESENTATO ANCH’IO LE MIE PROPOSTE

Terzo anno del bilancio partecipativo della regione. Sono ben 114 i comuni nel Lazio che attuano una loro esperienza di consultazione dei cittadini. E’ un record per la regione e anche Sora è tra questi. A novembre si è svolto il primo incontro con i residenti della zona Selva.
Ho inviato per posta le mie idee e proposte entro il 1 dicembre all’Assessorato al Bilancio e alla Programmazione Economica-Finanziaria non consegnandole, il 20 di novembre, agli esperti presenti in aula. Bella l’iniziativa dei gruppi che hanno dibattuto sulle 4 aree tematiche scelte per quest’anno: Politiche sociali, ambiente, lavoro e mobilità.
I cittadini oltre a discutere durante gli incontri hanno potuto e possono dare delle priorità (da 0 a 100) riempiendo il modulo.
Ho aggiunto al mio una lettera con la richiesta di aggiungere altre aree: Tutela dei consumatori e problema Acea Ato 5, turbogas e disservizi acqua. Ho chiesto se la regione Lazio puo’ ridurre o abolire gli ATO e ho fatto le mie osservazioni tutte incentrate sulle Politiche sociali con un solo intervento sul potenziamento della Raccolta differenziata dei rifiuti. Ho espresso un voto di 0 assoluto sulla realizzazione di un Sistema di Infomobilità. Inutile per la nostra provincia.

Oggetto: All’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Economica-finanziaria. Partecipazione al Bilancio 2008 della Regione Lazio. Proposte e idee.

Ho partecipato all’incontro del 20 novembre u.s. e nei documenti consegnati ho potuto leggere che la regione ha triplicato i fondi stanziati per il Piano d’Azione di Lotta alla Povertà e di contrasto alla esclusione sociale e di far funzionare il fondo in maniera diversa, non con buoni che raggiungano poche persone, ma con piccoli interventi che possano toccare l’esigenza singola e concreta.
Vanno senz’altro aumentati i fondi di assistenza/beneficenza per la lotta alla povertà e alla esclusione sociale. Raggiungere piu’ persone come viene scritto è importante ma come raggiungerle è il problema.
Si riporta nel documento che la regione ha il potere di solo controllo.
Si fa riferimento ai LIVEAS (Livelli Essenziali di Assistenza) che sono sul territorio e sono di 3 tipi: il Segretariato sociale, il Servizio sociale professionale e l’Assistenza domiciliare. A volte però succede che si danno piu’ soldi ai professionisti della materia che alle stesse famiglie che vengono seguite. I Distretti sono sul territorio, fanno subito a pubblicizzare il finanziamento ma poi non dicono nulla sui risultati, sulle graduatorie.
Si è tagliata la Carta senior ma si potrebbe prevedere una nuova carta, o la stessa Carta giovani, rivolta anche ai disoccupati o inoccupati (anche e soprattutto a single in età avanzata) con abbonamento gratuito sui automezzi pubblici regionali, con un servizio mensa sociale e con un contributo al pagamento delle bollette.
Il Servizio civile rivolto anche a disoccupati di lunga durata e inoccupati in età avanzata. Altre regioni si stanno dirigendo verso questa nuova possibilità.
Si è tagliato il Canone Rai (dal prossimo anno per i pensionati ultra 70enni), si propone il taglio del canone anche per disoccupati e inoccupati in età avanzata e single. Il Canone Rai andrebbe poi differenziato anche in base al reddito se non abolito del tutto tenendo presente tutto quello che passa giornalmente in televisione e con le cronache di questi giorni.
Aumentare poi la lotta agli sprechi e alle spese inutili eliminando i finanziamenti per lavori superflui.

28.11.07

COMUNICATO STAMPA: SULLA TURBOGAS A SORA

SABATO 24 Novembre 2007 - SORA - Politica e Opere - Centrale Turbogas, il comune consegna la concessione edilizia alla Burgo.
di SACHA SIROLLI de "Il Messaggero"

Il Comune di Sora ha consegnato alla Burgo S.p.a. la concessione edilizia per la Turbogas, la centrale di cogenerazione che l’azienda del Nord intende installare nella città volsca, all’interno della sua cartiera a S.Domenico. A darne l’annuncio ieri il sindaco Cesidio Casinelli, dopo il meeting in Comune con i vertici della Burgo. “Il rilascio della concessione – spiega Casinelli – sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, perchè cinque consiglieri comunali di opposizione (Ganino, Mele, Meglio, Polsinelli, Tersigni ndr) hanno chiesto chiarimenti sulla Turbogas”. “Se è tutto in regola la concessione edilizia è un atto dovuto – afferma Roberto Polsinelli capogruppo di An - l’amministrazione ci fornirà tutte le delucidazioni in un’assise aperta che si terrà a giorni, su richiesta di An. In quella assemblea, per l’interesse degli abitanti delle zone limitrofe alla cartiera, attendiamo le risposte della commissione di esperti sulla Turbogas istituita dal sindaco”. “Una commissione che deve essere qualificata, composta da docenti universitari super partes”, aggiunge il Verde Domenico La Posta che sul caso Turbogas, insieme all’associazione Verde Liri, ha indirizzato una lettera agli assessori regionali e provinciali all’Ambiente Zaratti e Simoncelli, “e poi – conclude Polsinelli (An) - il consiglio comunale sarà l’occasione per capire il trasformismo della nuova maggioranza di Casinelli: chi non sta con l’opposizione se ne vada tra i banchi della maggioranza”.

22.11.07

RASSEGNA STAMPA. MERCOLEDI' 21 Novembre 2007 - SORA - Disagi - Acqua: emergenza senza fine.

DI CIRO ALTOBELLI de "Il Tempo"

<>. Sull’argomento Acea Ato 5 abbiamo ieri raccolto lo sfogo di un vecchietto che con le lacrime agli occhi ha evidenziato tutta la sua esasperazione. E a pensarla così non è certo il solo. Basta girare un po’ per la nostra città, ed anche sulla rete telematica, per verificare che un unico argomento attira l’attenzione dell’intera cittadinanza e riguarda ovviamente la carenza idrica che va avanti ormai da mesi e che sta esasperando oltre ogni limite i cittadini come dimostrano le azioni di protesta della scorsa settimana. Nei giorni scorsi, intanto, quasi tutti i partiti si sono occupati dell’argomento. Si parte dalla richiesta di An (con il capogruppo Polsinelli ed il neo segretario Di Carlo) al sindaco Casinelli per creare una commissione d’inchiesta comunale per verificare tutti gli aspetti negativi della gestione idrica. Per Prc, Pdci e Sd (rispettivamente i segretari cittadini Mario Lilla, Anna Maria Bellisario e Roberto Frisenda) la colpa è della rete colabrodo che fa perdere la quasi totalità della portata iniziale. Quindi si impegnano, come forze di maggioranza, a verificare le promesse fatte recentemente dall’Acea Ato 5 per riparazioni della rete. La Destra (portavoce Luigi Gabriele) invece fa appello ai cittadini a rivolgersi al Garante del servizio idrico integrato della Regione Lazio proprio per contrastare l’attuale gestione mettendo le autorità di controllo di fronte ai disservizi concretamente vissuti giornalmente dai cittadini. L’Udc (segreteria e direttivo) critica pesantemente il sindaco Casinelli e la sua giunta per non aver preteso il rispetto degli impegni presi dall’Ato 5 di fare investimenti sulla rete idrica della città per nove milioni di euro. I Verdi (Domenico La Posta) chiedono una conferenza provinciale sull'acqua aperta a tutti, associazioni, comitati e cittadini. Sul blog di Tuttosora.com, infine, un centinaio di interventi tutti durissimi contro il gestore idrico. Anche nei vicini comuni ci sono notevoli problemi. Ad Arpino Paola Menichetti (Prc) sottolinea l’assurdo aumento delle tariffe accordato dai sindaci al gestore e propone una raccolta di firme per rescindere il contratto per inadempienza. L’assessore di Vicalvi Pio Conflitti invece si scaglia contro l’Acea Ato 5 che, in risposta ad una sua precedente protesta, confonde i giorni oltre a sostenere posizioni che possono essere smentite da oltre 800 cittadini che hanno subito il disservizio. Per questo Conflitti protesta con la società pretendendo spiegazioni chiare sui motivi di un comportamento tanto scorretto nei confronti della popolazione. Speriamo che in tutto il comprensorio si arrivi presto ad un miglioramento prima che la situazione degeneri. I segnali sono già nell’aria.

21.11.07

SULLA TURBOGAS ALLA CARTIERA DEL SOLE CHIEDIAMO LA VIA REGIONALE

All’assessore Regionale all’ambiente, Filiberto Zaratti
E p.c. al Sindaco del Comune di Sora, Cesidio Casinelli
All’assessore provinciale all’ambiente Antimo Simoncelli
al Ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio
Loro sedi.

Osservazioni al documento “pronuncia di verifica sull’applicabilità della procedura di V.I.A. - progetto di Centrale di cogenerazione presso la Cartiera del Sole - Comune di Sora (FR) .Registro elenco progetti 160/2006.”

L’associazione "Verde Liri - storia, arte, cultura" di Sora, in merito al documento da voi emesso in data 7-2-2007 al prot. n° 22326 in cui vengono analizzate le caratteristiche tecniche ed i possibili problemi di impatto ambientale del progetto di “cogenerazione - turbogas” presentato dalla società Burgo S.p.A. per la cartiera del Sole di Sora, fa osservare che i dati tecnici da voi riportati nello specchietto a pag. 3 del documento in oggetto non sono completi della voce, d’importanza fondamentale, indicante la produzione di energia elettrica, da turbogas, dell’impianto. Il dato omesso che qui riportiamo da altri documenti della società Burgo è: Autoproduzione energia elettrica da TG = 241.491 (MWh/ anno), (si osservino i raffronti nelle fotocopie allegate). L’omissione di questo dato fondamentale, relativo al potenziale produttivo dell’impianto industriale in oggetto, rende l’intero documento incomprensibile e spinge il lettore a dedurre che la produzione di energia sia limitata a 66.484 (MWh/ anno) e, tanto più ingannevole è il testo da voi redatto, quanto nemmeno ad un’attenta lettura del resto della relazione sono deducibili i dati corretti. Considerando quindi:1. l’importanza che il documento costituisce per la definizione dell’iter autorizzativo e che, come da voi dichiarato: «…i dati riportati assumono rilevanza ai fini delle conseguenti determinazioni» (a pag 2);2. che il lettore è indotto ad una lettura errata e fuorviante dei dati sulla produzione effettiva di energia elettrica;3. che l’omissione di dati provoca, oggettivamente, una difformità documentale sostanziale, che porta ad una sicura esclusione, da voi pronunciata, dal procedimento di V.I.A. (valutazione di impatto ambientale) dell’impianto industriale in oggetto;si chiede quindi che la pratica da voi licenziata venga ritirata e rianalizzata sulla scorta di quanto rilevato. La nostra associazione si riserva di approfondire la tematica in questione anche in relazione alle norme europee di V.I.A.; alla corretta applicazione della legge 431/ 85 (legge Galasso) in merito al rispetto dei vincoli paesaggistici e fluviali; alle direttive della Convenzione Europea del Paesaggio 28-10-2000; alle implicazioni che l’eventuale costruzione della centrale apporterebbe al trattato internazionale (cosiddetto “Protocollo di Kyoto”) a causa dell’incremento di emissioni nell’atmosfera di CO2 (ante operam 100.915 t/anno, post operam 165. 836 t/anno). In attesa di un vostro riscontro, restiamo a disposizione per comunicazioni o chiarimenti in merito. Cordiali saluti.
Sora, 08.11.2007.
Associazione "Verde Liri"
Domenico La Posta - Loreto Tersigni - Tullio Coraggio

20.11.07



ACQUA E SANITA' DUE PROBLEMI DI SEMPRE

Acqua e sanità due emergenze che ci sono sempre state. L’unica differenza è che sia l’acqua e sia la sanità sono state trasformate in aziende, in società e le società lo sappiamo tutti pensano come prima cosa agli utili, fanno profitti.
Da qui che dobbiamo partire e molte società fanno profitti remando contro i cittadini, cercano di creare problemi ai cittadini-utenti.
Dobbiamo impegnarci tutti come ci si sta impegnando in queste settimane sull’aeroporto anche per il problema acqua.
Un problema comune a tutti i paesi della provincia di Frosinone e i sindaci prima di intervenire alla prossima assemblea a Frosinone dovrebbero indire una grossa conferenza provinciale sull’acqua aperta a tutti, associazioni, comitati e cittadini.


17.11.07


LA FERROVIA ANCORA IN PERICOLO NUOVI TAGLI DI CORSE E TRENI:

Ancora tagli sulla linea. Ad ottobre una corsa delle ore 21.00 soppressa e al mattino sostituzione di pullman al posto di carrozze. E' sempre alta l'attenzione per il treno Avezzano - Roccasecca.

Ricordiamo un nostro vecchio comunicato sempre attuale. Nella foto il treno del centenario arriva a Sora: il 18 agosto del 2002.


I CENTO ANNI DELLA LINEA AVEZZANO - SORA - ROCCASECCA


Le Celebrazioni non cancellano le preoccupazioni


di Attilio Tollis e Domenico La Posta *


Intendiamo tracciare un sommario bilancio delle manifestazioni con le quali è stato celebrato il primo centenario della tratta Avezzano-Sora-(Roccasecca) che si sono concluse sabato 24 u.s. nel salone consiliare del Comune di Sora con il convegno-presentazione del libro dedicato alla storia della ferrovia.
In primo luogo rivolgo un plauso al Comitato organizzatore delle celebrazioni del centenario della linea ferroviaria delle due valli ed in particolare alle Comunità montane "Valle Roveto" e "Valle del Liri", grazie al cui impegno è stato allestito un fitto calendario di eventi tutti pienamente riusciti sotto il profilo della partecipazione popolare.
In particolare la giornata di domenica 18 durante la quale il treno a vapore ha ripercorso l’intera linea calamitando l’interesse di alcune migliaia di persone che hanno affollato le stazioni rimane la prova più evidente delle attenzioni e delle emozioni che la ferrovia è ancora in grado di suscitare nel territorio del Sorano e della confinante Valle Roveto.
Dato atto del successo conseguito dalle varie iniziative programmate e pur consapevole che in simili occasioni l’aspetto celebrativo finisce inevitabilmente con il prevalere su tutti gli altri, voglio comunque porre in evidenza il fatto che tali manifestazioni abbiano rappresentato in parte un’occasione mancata per esaminare la situazione attuale della tratta ferroviaria e delineare i possibili scenari futuri per una modalità di trasporto che nelle nostre zone necessita sicuramente di un forte rilancio.
Ritengo pertanto che sarebbe risultato opportuno dare spazio all’interno dei vari eventi celebrativi all’approfondimento di temi come quelli che, a titolo esemplificativo, vengono qui di seguito indicati:
1) quale futuro turistico garantire alla linea e come realizzarlo;
2) quali iniziative intraprendere affinché il treno acquisisca una quota sempre più ampia del mercato locale della mobilità -oggi fortemente squilibrato a favore dell’uso dell’autoveicolo privato-;
3) l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto in ambito locale;
4) le esigenze ed i disservizi segnalati dall’attuale utenza della tratta ferroviaria.
Senza affrontare tali problematiche con idee e progetti concretamente realizzabili al fine di incentivare l’utilizzo del treno in questo nostro territorio, la linea Avezzano-Sora-Roccasecca rischia in futuro di restare soltanto un patrimonio infrastrutturale ed un mirabile esempio di ingegneria ferroviaria da difendere ma scarsamente efficace nell’attirare la domanda di mobilità espressa dalle popolazioni delle valli del Liri, Roveto e Comino.
Nell’attesa di ricevere risposte, soprattutto da parte degli enti locali e delle Regioni Lazio e Abruzzo, in merito alle iniziative da adottare per migliorare l’offerta del trasporto ferroviario locale, si augura che almeno per quanto concerne l’ordinaria manutenzione delle stazioni ferroviarie si possa in breve elevare la qualità del servizio offerto.
A tale proposito basterebbe fare una semplice visita alla stazione di Sora per vedere in quali condizioni versa - scoprendo, ad esempio, che non vi è stato affisso nemmeno l’orario aggiornato dei treni della linea -, per comprendere come a volte certe basilari esigenze dell’utenza non trovino alcun soddisfacimento.


* Sora 26 agosto 2002. Legambiente Sora.
"Puliamo il Mondo 2002" al castello di Sora