NUOVE SEGNALAZIONI AL SINDACO
La polemica di W. Pacifico sull'Urbanistica è importante e seria. Qui si ha l'impressione che questa nuova amministrazione copia Ganino anche sull'urbanistica. Si copia quello che non si dovrebbe copiare e non si copia quello che dovrebbe copiare.
Non si dovrebbe mandare in periferia la Polizia e la scuola e lasciare in centro le lottizzazioni. All'Urbanistica e ai Lavori pubblici ci sono due tecnici e giovani dovrebbero dire qualcosa di diverso e di nuovo. Si disse in un recente consiglio comunale che prima della variante al P.R.G. non si doveva intervenire sul territorio. Si è voluto accellerare c'è qualcuno che rema contro le critiche costruttive e il dibattito e facendo così si sta finendo di sfasciare questa città.
Su tuttosora.com sottopongo al gestore un nuovo post. Questa volta l’urbanistica dopo la ferrovia.
Scrivo: Sull’urbanistica la polemica di W. Pacifico, ex assessore, è importante e seria. Questa nuova amministrazione copia l’ex giunta Ganino su certe questione e su altre non la copia. Dove la dovrebbe copiare non la copia e dove non la dovrebbe copiare la copia.
Qualcuno sta remando contro critiche costruttive, proposte e segnalazioni finendo di sfasciare questa città.
Ma il post non passa.
Un consiglio comunale quello del 28 pieno di punti sull’urbanistica. Il mio intervento sul blog arriva lo stesso giorno dell’articolo di Pacifico, sulla stampa, che dice la mia stessa cosa. “Non si dovevano fare piu’ lottizzazione in consiglio prima della variante al P.R.G.”. Stesso giorno del consiglio comunale. Pacifico lancia un vero attacco al suo compagno di partito, il sindaco Casinelli.
Un tecnico presente all’assise comunale irritato dice la stessa mia cosa: “Bisogna bloccare i consigli comunali con discussioni sull’urbanistica”.
“Dopo quello che è successo nell’ultimo consiglio comunale del 28 aprile non si dovrebbe piu’ parlare e decidere di urbanistica nel consiglio comunale”. Aggiungo che qualcuno dovrebbe intervenire: “La regione o chi per essa dovrebbe vietare discussioni, votazioni su un aspetto importante e fondamentale della vita della città e dei cittadini”.
Si è votato l’individuazione, la localizzazione e l’assegnazione di aree in Via Marsicana ai sensi dell’art. 51 della legge 865/71 alle Ditte In.Co.Ge s.r.l. e Cooperativa Apollo 91.
La Commissione edilizia comunale aveva dato delle prescrizioni anche abbastanza difficili da risolvere sul traffico, sul verde, ecc. Ora non è dato sapere, al momento, se queste prescrizioni sono state risolte e rispettate.
Il provvedimento è passato positivamente per i privati.
E altri provvedimenti sulla Lottizzazione in Via Sferracavallo e una discussione, ancora, sulla vicenda di Via San Giuliano, zona Madonna della Quercia.
I consigli comunali a Sora riprendono nei punti all’ordine del giorno anche discussioni, articoli e altro che passa sui blog, sulla stampa, ecc.
E la stessa cosa sta succedendo a Isola del Liri.
Ieri 29 aprile nell’unico punto nel consiglio comunale, la relazione del Difensore civico si è scritto che bisogna tener conto e intervenire su molti aspetti dell’urbanistica nella città delle cascate.
Si farà un consiglio comunale ad hoc proprio sulla materia come chiesto dalla minoranza.
Un consiglio comunale molto acceso e polemico, quasi tre ore di dibattito, con alcuni esponenti della minoranza euforici dopo i risultati di Roma e delle politiche.
Un consiglio comunale diverso da quello sorano che è sembrato monotono e quasi costruito a tavolino. Forse.
Bonus per le famiglie meno abbienti
L’introduzione del bonus per le famiglie meno abbienti riferito alla bolletta della luce è passato nell’ultima finanziaria. Si spera per il futuro anche per quella del gas e acqua.
Soprattutto per quella dell’acqua dove ci sono pensionati, anziani singoli che hanno bollette con importo fisso ad ogni semestre consumando pochi metri cubi. L’importo è sempre identico e molto elevato a fronte di un consumo basso e molto inferiore del canone base.
Sono sconti per le famiglie che stanno peggio. E’ un meccanismo di tutela sociale, uno sconto di 54, 75 o 120 euro l’anno.
Il nuovo Bonus entrerà in vigore nella seconda metà del 2008.
I Comuni dovranno fare la loro parte segnalando le famiglie che ne hanno diritto.
Intanto arriva una segnalazione: "Dopo essere stata riparata varie volte e' tornata la perdita in Via Tofaro I°".
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28.4.08
LA SINISTRA L'ARCOBALENO RIPARTE DAL 25 APRILE
Ci rivolgiamo a tutte le Compagne ed i Compagni dei Comitati Territoriali della Sinistra L’Arcobaleno, a tutti i compagni e le compagne dei Partiti della Sinistra; PDCI, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed ai Verdi
Il 14 Aprile la Sinistra ha perso la sfida elettorale in maniera netta e senza appello. Ha perso per varie ragioni delle quali alcune molto evidenti. L’onda posticcia del berlusconismo, accompagnata da una inaspettata affermazione della Lega ha travolto non solo il Centro dello schieramento ma ha eroso anche gli argini della Sinistra. La Sinistra dal canto suo non era attrezzata congruamente per arginare questa tendenza le cui avvisaglie non erano peraltro del tutto sconosciute. Un cartello elettorale, seppur messo in piedi in tempi e modalità dettate dalla prematura caduta del Governo Prodi, non poteva offrirsi con una credibilità necessaria oltretutto dovendo contrastare il richiamo al voto “utile” da parte del Partito Democratico. Tra la scelta di dare un voto ad un simbolo unitario, dietro il quale si mal celavano però le divisioni e lo scetticismo di alcuni e la legittima paura di un ritorno di Berlusconi sulla scena del Governo, una parte dell’elettorato tradizionalmente di Sinistra ha preferito la scelta più attendibile anche se sbagliata del voto più efficace per contrastare questa eventualità votando PD o quella di rifugiarsi nell’astensionismo scettico od antipolitico, se non addirittura, come da alcune analisi del voto sembra emergere, di rivolgere le proprie preferenze alla destra xenofoba della Lega.
Dobbiamo nostro malgrado prendere atto che la somma dei voti delle quattro componenti dei Partiti costituenti la Sinistra L’Arcobaleno, che rappresentava il 10% circa dell’elettorato nel 2006, non era nella dote della nuova formazione già prima dell’inizio della campagna elettorale. Da una parte essa era stata attratta dalle sirene dell’antipolitica, in parte era svanita assieme ad occasionali compagni di viaggio a disagio nella prospettiva di una radicalizzazione della propria scelta, in parte per il motivo opposto di non vedere rappresentate le proprie istanze con maggiore determinazione all’interno del Governo Prodi. Insomma le ragioni si sommano ma senza escludersi in una congiuntura che ha visto un’accelerazione dell’alleanza elettorale ed un rallentamento del processo unitario che l’hanno resa poco riconoscibile e credibile.
La nostra esperienza della Sinistra Arcobaleno di Sora, ci porta a considerare che, probabilmente quella somma di voti non saremmo comunque riusciti a confermare, tantomeno a raggiungere un risultato del 3%, se a rappresentare la Sinistra si fossero presentati i quattro partiti in ordine sparso. Sarebbero mancate oltretutto il supporto e le risorse delle miriadi di associazioni territoriali e nazionali, dei giornali indipendenti come il Manifesto, l’informazione diffusa sul web. Sarebbero mancate quelle esperienze di unità già concretizzatesi in molte realtà locali tra le quali la nostra, favorita nel nostro caso, non c’è dubbio, dalla nostra presenza nell’attività amministrativa.
Oggi ci chiediamo se a prevalere sarà il buon senso e l’esercizio del raziocinio oppure il cupio dissolvi, il rifugio nel confortevole, quanto precario solipsismo identitario. Ci chiediamo se vogliamo almeno rappresentare quel sicuro 3%, o dilapidarlo rincorrendo le sirene di chi vuole tornare ad occupare la scena, facendosi scudo di improbabili esigenze di un presunto elettorato orfano della falce e martello. Ci chiediamo se quel 3% lo vogliamo espandere raccogliendo le sfide della globalizzazione, dando risposte al saccheggio delle risorse ambientali, della precarietà e mancanza del lavoro, della legalità intesa come contrasto della criminalità organizzata, ai problemi legati all’immigrazione, al risorgere di integralismi medievali e localismi xenofobi , all’erosione degli spazi di partecipazione democratica, agli attacchi al sindacato ed ai diritti del lavoro, alla costituzione ed alla rappresentazione della nostra storia repubblicana, al dominio della finanza ed ai guasti che produce, alla penuria alimentare ed alla diffusione di coltivazioni OGM che impoveriscono l’agricoltura nei paesi poveri, alle guerre sempre più esportate. Ci chiediamo se il nostro compito non sia quello di far crescere una Sinistra che sia all’altezza di far fronte a questi impegni ovvero di rifrantumarla in una galassia di una miriade di vecchi partitini e di nuovi gruppuscoli in nome di seppur nobili richiami alle origini.
Queste domande ce le siamo poste già da tempo e le risposte che abbiamo inteso dare vanno nella direzione di una rinnovata unità di tutte le forze in campo. Abbiamo fatto esperienza in quest’ultimi mesi e possiamo senza ombra di dubbio affermare che, forse pur riducendo il consenso in questa “congiuntura elettorale” abbiamo sicuramente aumentato la presenza nel territorio. Tante donne e uomini di sinistra sono tornati a frequentare la politica a Sora solo in virtù dell’immagine di unità che abbiamo iniziato a mostrare all’esterno. Siamo risusciti ad essere interlocutori credibili all’interno della maggioranza amministrativa, abbiamo assunto il ruolo di coscienza critica dei processi clientelari che avvenivano all’interno del Partito Democratico suscitati dall’ingresso di soggetti estranei alla storia non solo della Sinistra ma anche a quella del centro democratico.
Questo patrimonio non intendiamo disperderlo. Non intendiamo neanche abiurare alla nostra identità di Sinistra per rincorrere il modernismo imperante nel campo sempre più moderato del Partito democratico. Non vogliamo ammodernare il nostro linguaggio per parlare alle persone, non vogliamo neanche innovarlo, vogliamo inventare un nuovo linguaggio che sia comprensibile ma non incolto, che sia chiaro ma non povero che sappia suscitare emozioni ma che guardi al reale ed al concreto dei bisogni delle persone. Vogliamo sconfiggere il protagonismo leaderistico finalizzato alla conservazione del potere politico personale ma vogliamo anche essere protagonisti di una nuova era di cambiamento. Non vogliamo giocare in difesa ma vogliamo farci carico della difesa della parte più debole della società. Vogliamo che la parte più debole della società si faccia protagonista della politica attraverso forme organizzative e di partecipazione attiva alla vita politica. Non vogliamo essere avanguardia ma retroguardia attenta e vigile. Vogliamo essere pedagoghi e scolari allo stesso tempo per apprendere il malessere e la voglia di riscatto e felicità diffusa.
Per tali ragioni rivolgiamo un appello a tutte quelle associazioni, comitati, partiti della Sinistra, a tutte quelle realtà che compongono la struttura portante di una Sinistra Unita e Plurale a non demordere sulla strada dell’unità. A non disperdere questo patrimonio che si è creato su tutto il territorio nazionale al di là della volontà delle rispettive organizzazioni di appartenenza. Perché riteniamo che questo sia l’approdo naturale per potersi rimettere in cammino. Perché riteniamo che al di là delle pur legittime dialettiche interne ai partiti di appartenenza ed alla discussione collettiva, debba affiancarsi un laboratorio di analisi e di prospettiva unitaria che sappia diffondere la cultura della mediazione e della sintesi all’interno di posizioni che riteniamo siano più omogenee di quello che può apparire. Dobbiamo suscitare l’incontro e non la separazione; il lavoro minuto ed umile sul territorio per sconfiggere la cultura del sospetto verso la politica; per ritrovare quella credibilità necessaria per andare avanti e contare; per non soffermarci solo a contare i feriti ed i dispersi ma per contare quelli con cui vogliamo iniziare un percorso condiviso, quelli che non conosciamo ma che ci sono; i giovani che non hanno punti di riferimento sociali ed umani e che si rinchiudono sempre più nell’individualismo. Dobbiamo dare esempi più limpidi. Dobbiamo coltivare la nostra coerenza per sconfiggere l’antipolitica; per non dover sempre chiedere scusa dobbiamo essere più esigenti con i nostri alleati nelle amministrazioni dove governiamo. Dobbiamo prenderci la responsabilità di governare se non vogliamo che a governarci siano gli altri. Dobbiamo prenderci cura di questa unità perché non vi sono alternative.
Per tali ragioni abbiamo deciso di costituire a Sora la Casa Comune della Sinistra, aprendo una sede autonoma che presto sarà inaugurata, aperta alla partecipazione dei partiti e delle associazioni di Sinistra ed ambientaliste che si pone l’obiettivo di essere centro di aggregazione per il progetto di una forza di Sinistra unitaria e che incominci a svolgere un ruolo attivo sul territorio.
Anna Maria Bellisario - Segretario del PDCI di Sora - Membro del Comitato Federale e del Comitato Centrale del PDCI
Antonio Pellegrini - Direttivo PDCI di Sora - Membro del Comitato Federale del PDCI
Mario Lilla – Segretario Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Enrico Pescosolido – Membro del Direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Domenico La Posta – Direttivo Verdi di Sora
Roberto Frisenda – Segreteria Sinistra Democratica di Sora
Marco Urbini – Segreteria Sinistra Democratica di Sora e del Comitato Regionale Sinistra Democratica Giovanile
Ci rivolgiamo a tutte le Compagne ed i Compagni dei Comitati Territoriali della Sinistra L’Arcobaleno, a tutti i compagni e le compagne dei Partiti della Sinistra; PDCI, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed ai Verdi
Il 14 Aprile la Sinistra ha perso la sfida elettorale in maniera netta e senza appello. Ha perso per varie ragioni delle quali alcune molto evidenti. L’onda posticcia del berlusconismo, accompagnata da una inaspettata affermazione della Lega ha travolto non solo il Centro dello schieramento ma ha eroso anche gli argini della Sinistra. La Sinistra dal canto suo non era attrezzata congruamente per arginare questa tendenza le cui avvisaglie non erano peraltro del tutto sconosciute. Un cartello elettorale, seppur messo in piedi in tempi e modalità dettate dalla prematura caduta del Governo Prodi, non poteva offrirsi con una credibilità necessaria oltretutto dovendo contrastare il richiamo al voto “utile” da parte del Partito Democratico. Tra la scelta di dare un voto ad un simbolo unitario, dietro il quale si mal celavano però le divisioni e lo scetticismo di alcuni e la legittima paura di un ritorno di Berlusconi sulla scena del Governo, una parte dell’elettorato tradizionalmente di Sinistra ha preferito la scelta più attendibile anche se sbagliata del voto più efficace per contrastare questa eventualità votando PD o quella di rifugiarsi nell’astensionismo scettico od antipolitico, se non addirittura, come da alcune analisi del voto sembra emergere, di rivolgere le proprie preferenze alla destra xenofoba della Lega.
Dobbiamo nostro malgrado prendere atto che la somma dei voti delle quattro componenti dei Partiti costituenti la Sinistra L’Arcobaleno, che rappresentava il 10% circa dell’elettorato nel 2006, non era nella dote della nuova formazione già prima dell’inizio della campagna elettorale. Da una parte essa era stata attratta dalle sirene dell’antipolitica, in parte era svanita assieme ad occasionali compagni di viaggio a disagio nella prospettiva di una radicalizzazione della propria scelta, in parte per il motivo opposto di non vedere rappresentate le proprie istanze con maggiore determinazione all’interno del Governo Prodi. Insomma le ragioni si sommano ma senza escludersi in una congiuntura che ha visto un’accelerazione dell’alleanza elettorale ed un rallentamento del processo unitario che l’hanno resa poco riconoscibile e credibile.
La nostra esperienza della Sinistra Arcobaleno di Sora, ci porta a considerare che, probabilmente quella somma di voti non saremmo comunque riusciti a confermare, tantomeno a raggiungere un risultato del 3%, se a rappresentare la Sinistra si fossero presentati i quattro partiti in ordine sparso. Sarebbero mancate oltretutto il supporto e le risorse delle miriadi di associazioni territoriali e nazionali, dei giornali indipendenti come il Manifesto, l’informazione diffusa sul web. Sarebbero mancate quelle esperienze di unità già concretizzatesi in molte realtà locali tra le quali la nostra, favorita nel nostro caso, non c’è dubbio, dalla nostra presenza nell’attività amministrativa.
Oggi ci chiediamo se a prevalere sarà il buon senso e l’esercizio del raziocinio oppure il cupio dissolvi, il rifugio nel confortevole, quanto precario solipsismo identitario. Ci chiediamo se vogliamo almeno rappresentare quel sicuro 3%, o dilapidarlo rincorrendo le sirene di chi vuole tornare ad occupare la scena, facendosi scudo di improbabili esigenze di un presunto elettorato orfano della falce e martello. Ci chiediamo se quel 3% lo vogliamo espandere raccogliendo le sfide della globalizzazione, dando risposte al saccheggio delle risorse ambientali, della precarietà e mancanza del lavoro, della legalità intesa come contrasto della criminalità organizzata, ai problemi legati all’immigrazione, al risorgere di integralismi medievali e localismi xenofobi , all’erosione degli spazi di partecipazione democratica, agli attacchi al sindacato ed ai diritti del lavoro, alla costituzione ed alla rappresentazione della nostra storia repubblicana, al dominio della finanza ed ai guasti che produce, alla penuria alimentare ed alla diffusione di coltivazioni OGM che impoveriscono l’agricoltura nei paesi poveri, alle guerre sempre più esportate. Ci chiediamo se il nostro compito non sia quello di far crescere una Sinistra che sia all’altezza di far fronte a questi impegni ovvero di rifrantumarla in una galassia di una miriade di vecchi partitini e di nuovi gruppuscoli in nome di seppur nobili richiami alle origini.
Queste domande ce le siamo poste già da tempo e le risposte che abbiamo inteso dare vanno nella direzione di una rinnovata unità di tutte le forze in campo. Abbiamo fatto esperienza in quest’ultimi mesi e possiamo senza ombra di dubbio affermare che, forse pur riducendo il consenso in questa “congiuntura elettorale” abbiamo sicuramente aumentato la presenza nel territorio. Tante donne e uomini di sinistra sono tornati a frequentare la politica a Sora solo in virtù dell’immagine di unità che abbiamo iniziato a mostrare all’esterno. Siamo risusciti ad essere interlocutori credibili all’interno della maggioranza amministrativa, abbiamo assunto il ruolo di coscienza critica dei processi clientelari che avvenivano all’interno del Partito Democratico suscitati dall’ingresso di soggetti estranei alla storia non solo della Sinistra ma anche a quella del centro democratico.
Questo patrimonio non intendiamo disperderlo. Non intendiamo neanche abiurare alla nostra identità di Sinistra per rincorrere il modernismo imperante nel campo sempre più moderato del Partito democratico. Non vogliamo ammodernare il nostro linguaggio per parlare alle persone, non vogliamo neanche innovarlo, vogliamo inventare un nuovo linguaggio che sia comprensibile ma non incolto, che sia chiaro ma non povero che sappia suscitare emozioni ma che guardi al reale ed al concreto dei bisogni delle persone. Vogliamo sconfiggere il protagonismo leaderistico finalizzato alla conservazione del potere politico personale ma vogliamo anche essere protagonisti di una nuova era di cambiamento. Non vogliamo giocare in difesa ma vogliamo farci carico della difesa della parte più debole della società. Vogliamo che la parte più debole della società si faccia protagonista della politica attraverso forme organizzative e di partecipazione attiva alla vita politica. Non vogliamo essere avanguardia ma retroguardia attenta e vigile. Vogliamo essere pedagoghi e scolari allo stesso tempo per apprendere il malessere e la voglia di riscatto e felicità diffusa.
Per tali ragioni rivolgiamo un appello a tutte quelle associazioni, comitati, partiti della Sinistra, a tutte quelle realtà che compongono la struttura portante di una Sinistra Unita e Plurale a non demordere sulla strada dell’unità. A non disperdere questo patrimonio che si è creato su tutto il territorio nazionale al di là della volontà delle rispettive organizzazioni di appartenenza. Perché riteniamo che questo sia l’approdo naturale per potersi rimettere in cammino. Perché riteniamo che al di là delle pur legittime dialettiche interne ai partiti di appartenenza ed alla discussione collettiva, debba affiancarsi un laboratorio di analisi e di prospettiva unitaria che sappia diffondere la cultura della mediazione e della sintesi all’interno di posizioni che riteniamo siano più omogenee di quello che può apparire. Dobbiamo suscitare l’incontro e non la separazione; il lavoro minuto ed umile sul territorio per sconfiggere la cultura del sospetto verso la politica; per ritrovare quella credibilità necessaria per andare avanti e contare; per non soffermarci solo a contare i feriti ed i dispersi ma per contare quelli con cui vogliamo iniziare un percorso condiviso, quelli che non conosciamo ma che ci sono; i giovani che non hanno punti di riferimento sociali ed umani e che si rinchiudono sempre più nell’individualismo. Dobbiamo dare esempi più limpidi. Dobbiamo coltivare la nostra coerenza per sconfiggere l’antipolitica; per non dover sempre chiedere scusa dobbiamo essere più esigenti con i nostri alleati nelle amministrazioni dove governiamo. Dobbiamo prenderci la responsabilità di governare se non vogliamo che a governarci siano gli altri. Dobbiamo prenderci cura di questa unità perché non vi sono alternative.
Per tali ragioni abbiamo deciso di costituire a Sora la Casa Comune della Sinistra, aprendo una sede autonoma che presto sarà inaugurata, aperta alla partecipazione dei partiti e delle associazioni di Sinistra ed ambientaliste che si pone l’obiettivo di essere centro di aggregazione per il progetto di una forza di Sinistra unitaria e che incominci a svolgere un ruolo attivo sul territorio.
Anna Maria Bellisario - Segretario del PDCI di Sora - Membro del Comitato Federale e del Comitato Centrale del PDCI
Antonio Pellegrini - Direttivo PDCI di Sora - Membro del Comitato Federale del PDCI
Mario Lilla – Segretario Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Enrico Pescosolido – Membro del Direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Domenico La Posta – Direttivo Verdi di Sora
Roberto Frisenda – Segreteria Sinistra Democratica di Sora
Marco Urbini – Segreteria Sinistra Democratica di Sora e del Comitato Regionale Sinistra Democratica Giovanile
16.4.08
NEL CUORE UGUALI MA TUTTI DIVERSI SIAM FELICI TUTTI NOI AMICI INSIEME. IL DISEGNO DI GAIA
Ad Arezzo in una scuola è stato fatto rimuovere un disegno con un arcobaleno. Poteva influenzare il voto. A Sora nella scuola di Via Vicenne ce ne sono due, uno al muro ed un altro disegnato da una bambina. Ma non se ne accorto nessuno. E' stata una vera debacle. Siamo tornati ai livelli del 2001. La sinistra L'Arcobaleno arriva si e no ai 400 - 500 voti.
Ma non ha vinto l'opposizione, ma ha vinto Berlusconi. A Sora anche nel 2006 vinse Forza italia senza manifesti, senza un partito unito e senza campagna elettorale.
Due mesi dopo il centro-sinistra con Cesidio Casinelli vinse le comunali.
Tutto il centro-sinistra che governa attualmente non deve rilassarsi, deve continuare a lavorare nell'interesse dei cittadini. La Sinistra L'Arcobaleno dopo l'esperienza di queste elezioni deve cambiare e essere piu' presente sul territorio ascoltando di piu' le associazioni presenti.
Stavo uscendo dal seggio e mi hanno invitato a riprendere la macchina fotografica come facevo prima col centro-destra al governo cittadino. Fotografie di situazioni sul territorio, manutenzione e proposte concrete.
"Rimetterò le pile alla macchinetta", ho risposto ai due esponenti dell'opposizione.
I RISULTATI FINALI:
A Sora, La Sinistra L’Arcobaleno prende al Senato: 403 voti pari al 2,65%.
Il Partito Comunista dei Lavoratori: 93 voti, pari al 0,61%
Sinistra Critica: 54 voti, pari al 0,35%
Per il Bene Comune: 31 voti, pari al 0,20%
Partito Socialista: 427 voti, pari al 2,81%
Partito democratico: 4142, pari al 27,28%
Pdl: 8118, pari al 53,48%
Italia dei Valori: 392 voti, pari al 2,58%
Alla Camera La Sinistra L’Arcobaleno prende: 497 voti, pari al 2,92%
Sinistra Critica: 69 voti, pari al 0,40%
Partito Comunista Lavoratori: 108 voti, pari al 0,63%
Partito democratico: 718 voti, pari al 23,49%
Partito Socialista: 671 voti, pari al 3,95%
Italia dei Valori: 59 voti, pari al1,93%
Pdl: 8852 voti, pari al 52,11%
La Lista di Ferrara: 9 voti, pari al 0,9%
Udc: 1236 voti, pari al 7,27%
La Sinistra L’Arcobaleno va meglio ad Isola del Liri,
alla Camera prende 289 voti, pari al 3,50%
Al Senato prende: 236 voti, pari al 3,14%
Il Partito democratico prende alla Camera: 3098 voti, pari al 37,55%
Il Pdl prende alla Camera: 3334 voti, pari al 40,41%
A Frosinone invece ancora peggio per la Sinistra L’Arcobaleno:
Al Senato prende:505 voti, pari al 1,8%
Tutta la Sinistra sparisce diventa extraparlamentare come scrive il Manifesto, martedì 15 aprile. Una vera debacle. Si arriva al 3,1% alla Camera e al Senato al 3,2%.
Cosa fare ora? Da dove ripartire? E’ preoccupante l’assenza della sinistra in Parlamento.
“Una vera vergogna” come mi dice Valentina, commessa di supermercato.
Stiamo andando verso un Parlamento senza colore e senza sapore. Arriveremo come nella nostra città.
Senza una vera opposizione? Un parlamento monotono?
Ad Arezzo in una scuola è stato fatto rimuovere un disegno con un arcobaleno. Poteva influenzare il voto. A Sora nella scuola di Via Vicenne ce ne sono due, uno al muro ed un altro disegnato da una bambina. Ma non se ne accorto nessuno. E' stata una vera debacle. Siamo tornati ai livelli del 2001. La sinistra L'Arcobaleno arriva si e no ai 400 - 500 voti.
Ma non ha vinto l'opposizione, ma ha vinto Berlusconi. A Sora anche nel 2006 vinse Forza italia senza manifesti, senza un partito unito e senza campagna elettorale.
Due mesi dopo il centro-sinistra con Cesidio Casinelli vinse le comunali.
Tutto il centro-sinistra che governa attualmente non deve rilassarsi, deve continuare a lavorare nell'interesse dei cittadini. La Sinistra L'Arcobaleno dopo l'esperienza di queste elezioni deve cambiare e essere piu' presente sul territorio ascoltando di piu' le associazioni presenti.
Stavo uscendo dal seggio e mi hanno invitato a riprendere la macchina fotografica come facevo prima col centro-destra al governo cittadino. Fotografie di situazioni sul territorio, manutenzione e proposte concrete.
"Rimetterò le pile alla macchinetta", ho risposto ai due esponenti dell'opposizione.
I RISULTATI FINALI:
A Sora, La Sinistra L’Arcobaleno prende al Senato: 403 voti pari al 2,65%.
Il Partito Comunista dei Lavoratori: 93 voti, pari al 0,61%
Sinistra Critica: 54 voti, pari al 0,35%
Per il Bene Comune: 31 voti, pari al 0,20%
Partito Socialista: 427 voti, pari al 2,81%
Partito democratico: 4142, pari al 27,28%
Pdl: 8118, pari al 53,48%
Italia dei Valori: 392 voti, pari al 2,58%
Alla Camera La Sinistra L’Arcobaleno prende: 497 voti, pari al 2,92%
Sinistra Critica: 69 voti, pari al 0,40%
Partito Comunista Lavoratori: 108 voti, pari al 0,63%
Partito democratico: 718 voti, pari al 23,49%
Partito Socialista: 671 voti, pari al 3,95%
Italia dei Valori: 59 voti, pari al1,93%
Pdl: 8852 voti, pari al 52,11%
La Lista di Ferrara: 9 voti, pari al 0,9%
Udc: 1236 voti, pari al 7,27%
La Sinistra L’Arcobaleno va meglio ad Isola del Liri,
alla Camera prende 289 voti, pari al 3,50%
Al Senato prende: 236 voti, pari al 3,14%
Il Partito democratico prende alla Camera: 3098 voti, pari al 37,55%
Il Pdl prende alla Camera: 3334 voti, pari al 40,41%
A Frosinone invece ancora peggio per la Sinistra L’Arcobaleno:
Al Senato prende:505 voti, pari al 1,8%
Tutta la Sinistra sparisce diventa extraparlamentare come scrive il Manifesto, martedì 15 aprile. Una vera debacle. Si arriva al 3,1% alla Camera e al Senato al 3,2%.
Cosa fare ora? Da dove ripartire? E’ preoccupante l’assenza della sinistra in Parlamento.
“Una vera vergogna” come mi dice Valentina, commessa di supermercato.
Stiamo andando verso un Parlamento senza colore e senza sapore. Arriveremo come nella nostra città.
Senza una vera opposizione? Un parlamento monotono?
9.4.08

FIRMA L’APPELLO:
SONO DI PARTE SONO DI SINISTRA SCELGO LA SINISTRA L’ARCOBALENO
Aderisci inviando una e-mail con nome e cognome a domlap@libero.it
Noi siamo di parte. Dalla parte delle persone, di quei ragazzi e di quelle ragazze che aspirano ad un futuro in cui non si debba scambiare diritti, dignità e possibilità di lavorare; dalla parte delle donne e della loro libertà e autodeterminazione; dalla parte di chi vuole amare liberamente e senza discriminazioni; dalla parte dell’Italia che aspira ad una politica come servizio e rappresentanza; dalla parte delle persone anziane e del loro diritto di non essere considerati un peso anziche’ un sostegno; dalla parte della qualità e della sostenibilità del lavoro e dell’ambiente; dalla parte della pace.
Il disagio sociale è profondo nel nostro Paese. E’ un disagio fatto di precarietà del lavoro e della vita, di disuguaglianze aspre nella distribuzione del reddito, di difficoltà e spesso impossibilità di pensare e progettare il proprio futuro.
Il nostro Paese è agli ultimi posti tra quelli dell’Europa a 15 nella spesa per il sostegno diretto ai disoccupati. Contemporaneamente trasferiamo ogni anno un’ingente quantità di milioni di euro alle imprese, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione. Il risultato di queste scelte è negativo. La disoccupazione si mantiene su livelli alti, superiori agli altri paesi europei. Bisogna cambiare politica, aggredire con decisione il fenomeno dell’inoccupazione e della disoccupazione di lunga durata.
Dalla parte dei diritti sociali che in questo Paese sono a livelli di inciviltà.
Di questo e di altro ancora parla il nostro simbolo. Il simbolo della Sinistra L’Arcobaleno, il simbolo della speranza, della pace, del futuro, dell’ambiente, dei colori, della politica pulita.
Il 13 e 14 aprile FAI UNA SCELTA DI PARTE.
www.sinistrarcobaleno.it www.sinistraarcobalenosora.eu
SONO DI PARTE SONO DI SINISTRA SCELGO LA SINISTRA L’ARCOBALENO
Anna Pizzo – Anna Pizzuti – Anna Maria Bellisario – Antonio Pellegrini - Adolfo Meglio – Alberto Petricca – Antonino Rotondi – Bruno La Pietra – Bernardo Pescosolido – Carlo Urbini – Carlo Junior Urbini – Carlo Vancini - Concetta Cafolla – Cristiano Coraggio – Daniela Martinelli – Danilo Spaziani – Domenico Fiorini – Domenico La Posta - Emanuele Pelle – Enrico Pescosolido – Enzo Facchini – Ermanno Bottini – Federico Spaziani – Francesca Fiorini – Franco Pontone – Gabriele Pescosolido – Gabriele Porretta – Gaetano Polsinelli – Gerardo Ferri – Giammaria De Gasperis – Gina Biganzoli – Giovanni De Gasperis – Giovanni Tedeschi – Giulia Caruso – Giulia Sperduti – Giuseppe Di Pede – Giuseppe Megale – Grazia Cerrone – Giuseppina Ruggeri – Giuseppe Sperduti – Loreto Tersigni – Luca Alonzi – Luca Prospero – Luigi Pede – Margherita Lilla – Maria Quadrini – Maria Sangermano – Mario Corsi – Mario V. Lilla – Marco Urbini – Michele Prospero – Nadeia De Gasperis – Paolo Ceccano – Paolo Sangermano – Pietro Lombardozzi – Riccardo Frisenda – Roberto Frisenda – Roberto Santaroni – Salvatore Alonzi – Silvia Lucarelli – Simonetta Spagnoli – Teresa Fraioli – Tullio Coraggio - Vittorino Delli Cicchi – Vittorio Ferrari -
3.4.08

CONFERENZA STAMPA DI ALFONSO PECORARO SCANIO A FROSINONE
Accompagnato da Loredana De Petris, candidata al Senato nel Lazio. Ad accoglierlo i responsabili dei quattro partiti, delle associazioni, e molti cittadini e simpatizzanti del movimento verde.
Il 1° aprile è arrivato in Ciociaria e due giorni dopo è stato indagato.
“Una bufera mediatica costruita sul nulla.
”Rinuncio all’immunità parlamentare”
Il leader verde: “Indagine di dominio pubblico a una settimana dal voto, danno gravissimo per me e il partito. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e non cambio idea ora. Non ho mai concesso favori a nessuno. In oltre venti anni di attività politica compresa quella al ministero, non ho mai avuto problemi con la giustizia, in cui ho sempre creduto. Sono però scioccato e allibito dal punto di vista umano e politico per aver appreso dai giornali di un’indagine del 2005”.
Dalle prime sommarie informazioni appare evidente la totale inconsistenza delle accuse”. Gli avvocati Franco Coppi e Paola Balducci, legali del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio replicano a quanto apparso oggi su alcuni quotidiani relativamente alle indagini condotte dal sostituto procuratore presso il tribunale di Potenza John Wooodcock.
“Leggendo la nota di trasmissione degli atti al Tribunale dei Ministri, atto assolutamente dovuto e privo di qualsivoglia giudizio di merito - hanno ricordato i legali -, appare chiaramente l’inconsistenza dei rilievi e finalmente potremo facilmente smontare queste incredibili accuse. Ma certo avremmo potuto chiarire tutto, documenti alla mano, anche senza questa bufera mediatica che ha provocato un enorme danno di immagine al Ministro”.
“Ad esempio – continuano gli avvocati Balducci e Coppi – sarà semplice chiarire come nessun euro di soldi pubblici è stato mai speso per viaggi privati, che nessun terreno o immobile è stato mai ricevuto e che neppure una promessa è mai stata fatta dal Ministro per attività nel settore delle bonifiche. Quanto all’agenzia viaggi, il Ministro ha già pubblicamente spiegato come l’azienda, che lavora con diversi ministeri ed enti pubblici, aveva rapporti di lavoro con strutture del Ministero dell’Ambiente dal 2003 e che durante il mandato di Pecoraro ha perso l’appalto e certo non lo ha ricevuto. Dunque, di quali atti illeciti o addirittura reati parliamo?”.
“Il Ministro – hanno concluso i legali – ha operato sempre con il massimo rigore e trasparenza e, certo, è profondamente indignato di fronte al danno subito da questa incredibile vicenda”. www.pecoraroscanio.it
27.3.08

Gli altri Parlano di colori Politici,
lasciamoglielo fare.
meglio Parlare di ciò che conta
Per la vita quotidiana degli italiani.
E' questo il mestiere dei Verdi. è questo quello che i Verdi portano al progetto della Sinistra e dell’Arcobaleno. La difesa dell’ambiente è infatti la chiave per la risposta ai problemi di tutti i giorni dei cittadini. Altro che ambientalismo del NO, che è lo slogan di chi in realtà dice no all’ambiente e quindi alla gente. La proposta dei Verdi punta a guidare l’Italia senza ideologismi ma con un sano pragmatismo. A guidarla verso una qualità della vita migliore e a uscire dalla lotta quotidiana
per la sopravvivenza che caratterizza questi anni.
è una proposta che si racconta attraverso alcune idee concrete che presentiamo come progetto dei Verdi in cinque punti (la Carta di Io parlo Verde) e sulle quali ci confrontiamo sul territorio, in particolare in cinque giornate speciali:
l’energia il 20 marzo: come produrre energia spendendo meno, inquinando meno e
uscendo dalla dittatura del petrolio;
l’inquinamento il 26 marzo: come migliorare la mobilità intorno e dentro le città,
facendo respirare davvero tutti;
il carovita il 29 marzo: come mangiare meglio e spendere meno, togliendo agli
italiani l’ossessione (motivata) della quarta settimana;
gli animali il 2 aprile: come difendere i loro diritti in modo moderno;
il clima il 5 aprile: come realizzare un vero patto per il clima con le forze della società
civile, le imprese, i sindacati, le comunità locali, le famiglie, i singoli cittadini; perché
ciascuno contribuisca a rafforzare con il proprio impegno individuale la battaglia a favore
di politiche attive contro i cambiamenti climatici e per la tutela della biodiversità.
gli altri fanno chiacchiere.
noi Parliamo verde
insieme alla gente
comune e per risolvere
i loro problemi reali.
18.3.08


SORA 16 MARZO 2008 APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE
Tagliato il nastro di partenza della campagna elettorale de La Sinistra – L’arcobaleno. Molta passione e determinazione. Nomi e cognomi di candidati eccellenti nazionali e locali.
Loredana De Petris, dei Verdi, Cesare Salvi, della Sinistra Democratica, Chicca Perugia, dei Comunisti italiani e Iacopo Venier, di Rifondazione comunista. E i candidati della provincia di Frosinone:Vincenzo Colantonio, Francesco Giorgi, Antonietta Damizia, Erminio Sacco, Valentina Autiori e maurizio De Vincenzis, l'unico verde della provincia.
La Sinistra L’Arcobaleno mette assieme tutte le storie dei quattro partiti e dei candidati che parlano d’ambiente, di pace, di lavoro, di precariato, di diritti sociali e femminili.
“La nostra scommessa, dice Loredana De Petris, è una sinistra di governo con una diversa politica di governo: diritti, lavoro, ambiente. Chi in Italia non vuole le centrali nucleari deve votare per noi, unici sostenitori delle energie rinnovabili”.
Cesare Salvi invita tutti a far conoscere di piu’ il simbolo che è poco conosciuto ancora. Uno sforzo di tutti e critica Veltroni che dichiara di non essere mai stato comunista. Ricorda invece di essere stato dirigente del PCI in anni passati. Nel giorno delle Palme dice che l’Ulivo e tutto il centro-sinistra non si è riuscito ad unificare in una unica forza; “oggi invece dobbiamo lavorare per unire tutta la sinistra. Si stanno vedendo in questi giorni cosa inaudite: sindacalisti che stringono le mani a imprenditori di destra”.
Per Chicca Perugina, la Legge 40 è una ennesima crudeltà nei confronti delle donne. Solo la libertà di tutti è indispensabile. “Uniti per cambiare e la sfida è cominciata. Una scelta utile anche per l’ambiente”.
Iacopo Venier molto appassionato ricorda ancora una volta che la Legge 30 va abolita e torna di nuovo su un salario minimo sociale da mettere a disposizione di tutti i giovani. “L’Italia poi deve iniziare ad investire su ricerca e sviluppo. Il Pd e il Pdl, come ha detto bene Cesare Salvi, stanno a dimostrare con i loro candidati che la politica ormai non c’è piu’ ”.
Tutta la Sinistra si era già riunita a febbraio (il 12) a Frosinone.
Un pezzo della società di Ciociaria. Tutti i big regionali, provinciali e comunali presenti. Ci si augurò in quella occasione un buon viaggio all’inizio di una cosa nuova importante per i cittadini, i lavoratori, gli studenti, e disoccupati. La gente si è impoverita, giovani laureati, intellettuali a 30 anni che non hanno piu’ un futuro. Se siamo bravi possiamo solo crescere, il futuro e il nuovo siamo noi.
Per Filiberto Zaratti, assessore all’ambiente della regione: “Noi oggi dobbiamo essere uniti mettendo da parte gli egoismi. Si è governato mettendo da parte la sinistra. Dobbiamo avere attorno a noi la società e fare una sinistra nuova perché c’è un modo diverso di vedere la società. Fare scelte al futuro che guardano al 2020, al 2025.
A Guarcino si vuole fare una centrale a biomasse e non è accettabile fare coltivazioni e trovare coltivazioni nel mondo per la centrale. Si farà un accordo di programma perché non è piu’ possibile coltivare alcuni prodotti.
I due maggiori partiti in Italia dicono la stessa cosa. Non bisogna arrivare agli Usa dove una minoranza decide tutto. Dobbiamo aprire la competizione col Pd con una sinistra di contenuti sui veri bisogni della gente, senza politichese. Le donne che lavoravano in fabbrica avevano il problema dei figli di dove lasciarli ora hanno il problema di farli. Il governo è caduto per colpa di Mastella, Dini e i poteri forti che hanno bloccato il programma dell’Ulivo. E’ una sfida culturale, un nuovo modello di sviluppo. La zavorra sono i poteri forti, i moderati, un progetto che vuole eliminarci tutti.
Per la Tibaldi, assessora regionale al lavoro: “E’ un battesimo che tiene unita la sinistra. A livello nazionale siamo stabili possiamo solo crescere. E’ il momento delle scelte; cessioni di aziende, servizi e investimento nel pubblico, salari minimo garantito, e raccolta differenziata. I finanziamenti ci sono”.
“Anche in provincia La Sinistra L’Arcobaleno c’è e ci sarà”, afferma Domenico Belli, presidente dei Verdi. “Precari, lavoro e ambiente, le priorità. E’ terminata la prima fase di ascolto anche nella provincia di Frosinone ora bisogna inserire il lavoro nel territorio. Le prime uscite sul territorio, il 22 febbraio ad Anagni, con la sanità e il 23 a Frosinone con il lavoro. I problemi della gente li conosciamo non bisogna andarli a scovare. Manteniamo alto l’entusiasmo di questa mattina.
“Anche in provincia di Frosinone sviluppo alto e qualificare la vita di tutti. Il lavoro si coniuga benissimo con l’ambiente e la sua salvaguardia. La Valle del Sacco ne è un esempio aprendo una vertenza sulla valle. Ci vuole una legge sulla delocalizzazione”, interviene Francesco Giorgi.
La Sinistra – L’Arcobaleno è in costruzione anche a Sora.
Chiediamo un voto utile per tutta la sinistra. Il Pd e il Pdl copiano i nostri slogan. Il voto utile fu coniato nel 2004 dai verdi per le Europee e per le elezioni provinciali. Stanno copiando le nostre idee e i nostri progetti. Anche l’accordo con Di Pietro è un accordo contro l’ambiente e la sinistra tutta. L’accordo, con Ciarrapico, del Pdl poi ci riguarda da vicino.
Siamo molto impegnati in questa campagna appena iniziata. C’ è tanto entusiasmo anche da noi. Il quartiere generale è in Piazza Cesare Baronio dove ci sono le sedi di Rifondazione e di Sinistra democratica che si spera diventi la sede di tutta La Sinistra L’Arcobaleno sorana.
Ci vuole anche a Sora una sinistra forte che si affianchi ai cittadini che continuano a combattere contro il caro-vita con aumenti e speculazioni sui prezzi. Con la mancanza di un lavoro gli aumenti dei prezzi si notano di piu’ e preoccupano. Le banane a 2 Euro e 10 in alcuni supermercati di Frosinone e Sora e la pasta (di un marchio nazionale) che è arrivata a 0,77 in un supermercato di Sora. Nell'altro della stessa catena la stessa pasta è rimasta a 0,63. La pasta locale che è sempre costata di meno in tutti i supermercati d’Italia oggi costa di piu’ rispetto alle case famose.
La carne è aumentata minimo di 2 Euro da qualche settimana. Le confezioni sono diventate troppe piene con un aumento di peso e di prezzo. Un problema anche per i single.
La frutta sempre con lo stesso prezzo dall’estate scorsa che in un periodo arrivò a quasi 3 Euro. Oggi un chilo di mele, di pere, di arance, ecc. costa 1 Euro e 98 fisso. La frutta in offerta è solo quella che non si è venduta e sta per andare a male.
Il solo aumento dei salari non basta bisogna agire anche su altre leve. Trovare le soluzioni per arginare questi aumenti che assieme alle bollette stanno facendo impoverire sempre di piu’ i cittadini. 70 miliardi di Euro che sono finiti invece nei redditi da lavoro indipendente.
Stanno nascendo in tutta Italia “Uffici prezzi provinciali” collegati alle camere di commercio e al garante sui prezzi. Qualcosa si deve iniziare a fare anche in provincia di Frosinone.
Nei supermercati per chi ci va spesso a fare la spesa, stando attenti, si possono capire i tanti piccoli trucchetti messi in atto.
12.3.08

Il blog tutto al femminile di Flavia ha rilanciato il dibattito sulla turbogas con nuove polemiche.
Il post realizzato da una donna, in una città come Sora dove le osservazioni in provincia sono state inviate da pochi, è pieno di speranza ed importante. E’ un fatto positivo che a me piace molto. Non sono d’accordo con quanto si scrive sulla cultura a Sora. Sono del parere che si sta realizzando molto. Sabato 15 marzo in biblioteca, dalle 11.00, sarà presente Alberto Bevilacqua che presenterà il suo ultimo libro. Il problema è che quello che si realizza poi non resta, non viene ricordato. Secondo me è perché manca una isola pedonale permanente, tutti i giorni dalla mattina alla sera, per spostare l’attenzione dalle automobili alle manifestazioni, all’informazione, alla comunicazione, agli incontri, alle relazioni. Continuo a ricevere segnalazioni non solo di cittadini ma anche di commercianti del corso che si trovano bene quando vanno fuori Sora per lavoro nelle ZTL degli altri centri ma poi tornando in città ritrovano la solita situazione.
Non sono nati comitati, gruppi di pressioni, non ci sono state manifestazioni sulla turbogas ma c’è stato molto dibattito sui blog locali. Abbiamo chiesto come associazione un incontro in regione per visionare tutto il progetto. Mancano ancora alcuni dati e documenti che potrebbero stare in visione all’assessorato all’ambiente della regione. Qualcuno ha criticato il nostro arrivare tardi sull’informazione e comunicazione del problema ai cittadini. Noi non siamo tecnici abbiamo dovuto studiare le carte. Abbiamo fatto un lavoro molto impegnativo con un buon risultato.
L’associazione Verde Liri scrive di nuovo alla Regione Lazio chiede un incontro e sottopone un dubbio sulla reale potenza del nuovo impianto:
Le scriviamo per informarla della vicenda riguardante l’installazione nella città di Sora (Fr) presso la “Cartiera del Sole” di una centrale di cogenerazione - Turbogas della potenza dichiarata di 48 Megawatt elettrici, in sostituzione di una più ridotta centrale per vapore ed energia elettrica.
L’impianto in questione, considerando la potenza energetica, (85 milioni di mc/anno di gas metano), la localizzazione urbana e i forti livelli di inquinanti previsti a nostro avviso merita di essere sottoposto ad una attenta valutazione da parte degli organi istituzionali competenti..
- La nostra associazione ha inviato osservazioni sul caso, sia alla provincia di Frosinone sia alla Regione Lazio, in particolare in data 9-11-2007 inviammo alla Regione delle osservazioni a proposito della “Pronuncia di verifica sull’applicabilità della procedura di VIA”.
Nel documento la Regione Lazio attraverso uno “screening” esonera la Società costruttrice dalla procedura di “VIA” attivando prescrizioni di carattere paesaggistico e monitoraggi ambientali sul territorio da effettuarsi nel tempo, senza indicare limiti alle emissioni di inquinanti.
Il documento regionale risulta però privo dei dati riguardanti la potenza dell’impianto (Si argomenta maggiormente alle note 1- in ultima pagina. ) e le conclusioni ci sono parse alquanto contraddittorie ed evasive, giacché a nostro parere la localizzazione della centrale un’area densamente popolata ed ambientalmente rilevante avrebbero dovuto indurre a procedere alla “VIA”.
- Si cita a proposito una risposta del Ministero dell’Ambiente ad un quesito riguardante l’installazione di una centrale termoelettrica nel comune di Guarcino (Fr), dove si rimanda alla al punto 3 lett.a dell’allegato II della direttiva 85/337/CEE, come modificata dalla 97-11-CEE, dove gli impianti < di 50 megawatt sono sottoposti a procedura regionale di verifica di assoggettabilità alla “VIA” in base ai criteri dell’allegato III della medesima.
Orbene, se si fossero osservati i criteri stabiliti nell’allegato suddetto, la Regione Lazio avrebbe dovuto procedere alla “VIA”, in quanto il potenziale produttivo dell’impianto è al limite della V.I.A. Ministeriale e si verificano le particolari criticità ambientali richiamate nella legge.
A proposito poi del potenziale elettrico si nota che il rendimento elettrico delle centrali di cogenerazione con ciclo combinato a recupero in letteratura viene calcolato al 55-60 % assumendo inoltre il potere calorifero PCS= 8400 kcal/Nm3 si determinerebbe in base ad un consumo di 9956 Sm3/ora di metano un potenziale elettrico della centrale di Sora maggiore di 50 MW/ora.
L'intervento di Otello Martini sul blog di Flavia che ringrazio
"Ho saputo solo da poco di questo interessante blog, e quindi per mettermi alla pari con i vostri discorsi ho dovuto leggere attentamente tutti i msg.
E pur daccordo su tutte le attenzioni che si devono avere e su tutte le lotte che si devono fare per contrastare questo progetto, desidero rispondere sopratutto all’ultimo intervento di Pie(r).
Daniele Conflitti lo conosco poco, ma so che è giovane che è da poco tempo alla guida di Legambiente e che sta facendo e dicendo cose importanti … conosco meglio Domenico La Posta, da anni punto di riferimento importante dei Verdi di Sora, e sempre molto attivo nel proporre idee buone.
Purtroppo, per gestire un’associazione che voglia tutelare la cittadinanza e fare buona informazione sui temi così “scottanti”, ci vogliono parecchi soldi, oppure una direzione giornalistica LIBERA da qualsiasi amicizia ed appartenenza politica, altrimenti i comunicati stampa, mica te li pubblicano!
Personalmente ho una enorme e triste esperienza, grazie alla questione riguardante la terribile devastazione del Tempio di Serapide… nonostante le tantissime URLA DI ORRORE da me lanciate, per far conoscere al mondo intero, questa incredibile ed assurda situazione (che proporrò alla Tatangelo per il Sanremo del 2009!) sono sempre rimasto terribilmente isolato
e sottoposto a mobbing social - giuridico!
La vera soluzione a questo stato di cose, è quella di riunirci sotto un FORTE COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE …
all’interno del quale esercitare (perché no?) anche le prerogative di una CLASS ACTION !
Che ne dite?
Un caro saluto a tutti da Otello Martini (FORZA SORA)
Il vero atto della scoperta non consiste nel trovare nuovi territori,
ma nel vedere con occhi nuovi.
Marcel Proust
4.3.08

SULLA TURBOGAS ALLA BURGO UN BLOG TUTTO AL FEMMINILE
Soraweb rilancia un sito sulla turbogas scritto da una cittadina sorana che scrive: "La cittadina di Sora conta circa 30.000 persone. L’unico “polo” industriale ancora attivo è la Cartiera del Sole, che fa parte del gruppo “Cartiere Burgo” e che dà lavoro a circa 500 persone. La cartiera si trova in una zona densamente abitata, vicino a case, ristoranti, locali, negozi, chiese e funziona a vapore. Di questa proposta lo hanno saputo in pochissimi. Ancora oggi, quando ormai il dado è tratto, la gran parte degli abitanti di questa città e di cittadine limitrofe (che verranno ugualmente affette da una costruzione simile), sono ignari di cosa li aspetta. Non c’è stata informazione e non c’è stato un vero dibattito.".
Il dibattito si sposta su http://flaviac.wordpress.com
Intanto Verde Liri scrive di nuovo alla Regione Lazio perchè alcuni documenti importanti non si possono ancora consultare perchè mancano agli atti. Sulla turbogas a Sora il discorso è ancora aperto e si puo' ancora intervenire.
9.2.08

SULLA TURBOGAS A SORA IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI ISOLA DEL LIRI DEL 24 GENNAIO HA AUMENTATO I DUBBI E LE PERPLESSITA'
1) 400 gradi la temperatura dell'acqua che andrà a sfociare nel lago di Tremoletto.
2) 200 operai licenziati perché con la nuova tecnologia si ridurranno due turni.
3) Dalla carta si andrà a produrre solo energia.
4) Un impianto riciclato si chiedono in aula.
La cartiera è una risorsa che però inizia a presentare problemi. Problemi piu' o meno vistosi che dipenderanno dal tipo di autorizzazioni che la Provincia di Frosinone e l'assessorato all'Ambiente rilasceranno con l'Autorizzazione Integrale Ambientale che si ripercuoteranno anche sul tipo di agricoltura che si produrrà attorno all'impianto. Si arriverà ad un cambio di destinazione d'uso dei suoli e dei terreni. Col nuovo impianto la fabbrica cercherà di ottimizzare il costo dell'energia che attualmente è del 30%. La cogenerazione porta ad un rendimento del 90-91%. Si passerà dai 51 milioni di mc/anno ai 85 milioni di metano consumato. Già oggi la fabbrica per l'EPER è un impianto pericoloso a rischio di incidente rilevante.
Presenti in consiglio comunale anche alcune associazioni ed esponenti politici del territorio che hanno preso la parola.
- Domenico Vitale di An ha parlato del Comitato sulla sanità e di Floriana Porretta che è stata la prima, dice, a lanciare sulla stampa il problema turbogas nell'agosto 2007. Ma non è così, l’esponente politico isolano si è sbagliato, già nel lontano ottobre 2006 avevo chiesto a tutti i sindaci e alle associazioni del territorio, della cosiddetta città intercomunale, di portare osservazioni in regione e di far applicare la VIA al progetto. La Burgo aveva inoltrato la Richiesta di Verifica, ai sensi dell'art. 46 della Legge regionale 7 giugno 1999 N. 6 e dell'art. 1 comma 6 del DPR 12 aprile 1996 di Assoggettabilità alla procedura di VIA del progetto di realizzazione di una centrale di Cogenerazione alimentata a gas naturale presso la stessa cartiera e la Richiesta di Valutazione di Incidenza ai sensi dell'art. 6 comma 3, della Direttiva 92/43 CEE (HABITAT) e dell'art. 5 del DPR marzo 2003, n. 120 in quanto l'intervento interessa potenzialmente l'area ZPS Codice IT 6050008, denominata "Monti Simbruini - Ernici" e l'area SIC/ZPS Codice IT 6050015 denominata "Lago di Posta Fibreno". Ma anche successivamente ad aprile 2007 avevo di nuovo rilanciato il problema perché c'erano le osservazioni da formulare in provincia sul progetto e neanche questa volta ho avuto un riscontro. Le due occasioni per incidere sono state sprecate ma oggi tutti intervengono e fanno polemiche sulla mancanza di dati e informazioni. Tutto il progetto è stato depositato alla provincia nei termini stabiliti. Ancora una volta si è arrivati in ritardo, le associazioni del territorio intervengono un momento dopo. Siamo rimasti in pochi a salvaguardare l'ambiente e la salute dei cittadini con nostri studi, interventi sulla stampa, esposti agli organi competenti. Le sole osservazioni in provincia sono state formulate da me, da Loreto Tersigni e Tullio Coraggio di Verde Liri. Maurizio D'Andria di Cinema&Società ha lavorato e sta lavorando molto invece in questo ultimo periodo quando ormai tutti parlano di turbogas e i cittadini stanno piu' entrando nella materia e stanno capendo di piu'. Ci continuano a chiedere informazioni, segnalano e contattano esperti e docenti. E un altro problema si avvicina, si parla insistentemente di un termovalorizzatore o di un gassificatore in provincia e forse proprio a Sora.
Come nessuno oggi parla di Car show (o di Day car) e di traffico che sono strettamente collegati alla turbogas.
- Il geologo Francesco Sforza che fa parte della commissione tecnica messa in piedi dal Comune di Sora ha riferito di un valore che non riesce a comprendere. Sono 3,9 mmg/Nmc di polveri sottili che produrrà la turbogas simili a termovalorizzatori in funzione nel Lazio anche se dice che le stesse turbogas sono le migliori tecnologie per produrre energia elettrica a livello industriale. Dovrebbe produrre, continua, meno polveri sottili. Insiste dicendo che mancano elementi sulle emissioni puntiformi e bisogna fissare dei limiti di emissioni puntiformi. Propone di mettere in loco delle centraline per il controllo della qualità dell'aria. Il monitoraggio continuo richiesto da tutti negli interventi e' la mia proposta formulata nelle osservazioni portate in provincia entro il 17 settembre 2007.
- Maurizio D'Andria ha parlato nel suo intervento della Valutazione Impatto Ambientale che doveva essere applicata non dalla stessa Regione Lazio ma dal Ministero dell'Ambiente perché dai suoi studi la potenza effettiva è sugli 80 MW e la V.I.A. è una garanzia per le popolazioni che abitano attorno all'impianto che si vuole realizzare.
- Per Mauro Capobianco di Rc il problema principale che dovrebbe affrontare la Provincia di Frosinone in sede di conferenza di servizi è sui Flussi di massa e fissare le prescrizioni. Chiede la costituzione di un comitato di cittadini che segua anche i lavori ma che sono già iniziati anche se l'AIA provinciale non è stata ancora ultimata. E questo è un altro aspetto dubbio a detta di noi ambientalisti. Un dubbio che ci viene e che Loreto Tersigni di Verde Liri ha espresso nel suo intervento.
- L’ing. Accettola incaricato dalla azienda e che ci segue in tutte le riunioni ha risposto a tutte le domande che sono state formulate in aula ed è stato chiaro sul fatto che se la ditta non produrrà piu’ carta l’impianto verrà smantellato non potendo produrre solo energia.
Il consiglio comunale di Isola del Liri alla fine della seduta ha votato un documento importante:
a)Chiederà e si impegnerà di verificare alla Regione Lazio se tutte le procedure di VIA sono state corrette e rispettate.
b) Un monitoraggio continuo della qualità dell'aria su tutte e due i comuni.
c)La partecipazione dei due comuni alla conferenza dei servizi tenendo sotto controllo i flussi di massa e le prescrizioni.
d) Lo smantellamento dell’impianto in caso di cessazione di produzione della carta.
28.1.08
SULLA TURBOGAS ALLA CARTIERA DEL SOLE ANCORA DUBBI E INCERTEZZE

Al Ministro per l’Ambiente; On Alfonso Pecoraro Scanio
E P.c. Al presidente della Regione Lazio; Piero Marrazzo
Al presidente della provincia di Frosinone Francesco Scalia
Al sindaco di Sora; Cesidio Casinelli
Al Sindaco di Isola del Liri; Vincenzo Quadrini
Oggetto: Costruzione di una centrale turbogas a Sora ( Fr)
Le scriviamo per informarla della vicenda riguardante l’installazione nella città di Sora (Fr) presso la “Cartiera del Sole” di una centrale di cogenerazione-Turbogas della potenza di 48 Megawatt elettrici a sostituzione e ingrandimento di una più ridotta centrale per vapore ed energia elettrica.
L’impianto in questione pur non essendo di grandi dimensioni, nondimeno per la sua localizzazione e per i forti livelli di inquinanti previsti, a nostro avviso merita di essere sottoposto ad una attenta valutazione da parte degli organi istituzionali competenti.
La nostra associazione, già da mesi, si sta interessando della vicenda con l’invio di osservazioni e alla provincia di Frosinone e alla Regione Lazio, in particolare in data 9-11-2007 inviammo alla Regione una contestazione sul documento di “Pronuncia di verifica sull’applicabilità della procedura di “VIA”, dove attraverso uno “screening” si esonera la Società costruttrice a tale procedura, attivando blande prescrizioni di carattere paesaggistico e rimandando ulteriori verifiche agli esiti dei monitoraggi ambientali sul territorio da effettuarsi nel tempo, senza indicare limiti alle emissioni di inquinanti.
Nella contestazione da noi prodotta, si rilevava che nel documento firmato dai funzionari della Regione Lazio erano stati omessi i dati della produzione di energia della centrale, mancanza che a nostro avviso inficia la validità del documento prodotto, in quanto nello stesso veniva dichiarato chiaramente che i dati colà riportati erano elementi discriminanti per le valutazioni della procedura da adottare.
(Si fa notare che a questa contestazione la Regione Lazio non ha dato presso i scriventi nessuna risposta).
Le conclusioni del suddetto documento, inoltre ci erano parse alquanto contraddittorie ed evasive, infatti alcune considerazioni sulla localizzazione dell’impianto in un’area densamente popolata ed ambientalmente rilevante, evidenziate nella relazione della società Burgo-SPA e confermate nel documento regionale “screening”, avrebbero dovuto indurre a chiedere l’applicazione della “VIA”.
La centrale infatti si troverebbe al centro di una zona intensamente abitata, ( circa 60.000 abitanti) fra i Comuni di Sora , Isola del Liri, Arpino, Fontechiari, Broccostella, Castelliri, nel raggio di Km:1-3, e la stessa Cartiera del Sole è circondata da abitazioni e da una consistente attività di agricoltura orticola.
I nuovi impianti inoltre si accosterebbero maggiormente al fiume Fibreno (50-110 mt.), uno dei fiumi di maggiore interesse naturalistico d’Italia per le sue limpide acque e per la presenza di fauna ittica endemica. Va anche detto che più a valle, percorsi poche centinaia di metri, il Fibreno cede le sue acque al Liri nei pressi dell’antica Abbazia Benedettina Di San Domenico, anche casa natale di Cicerone.
In questo delicato contesto naturalistico, storico e urbanistico, già alcune strutture connesse con l’attività della centrale si trovano addirittura all’interno della fascia minima di rispetto fluviale di 50mt, (la fascia di rispetto fluviale di norma è mt.150) con un forte depauperamento dell’ambiente naturale sulla riva destra del Fibreno e una strozzatura dell’importante corridoio ecologico rappresentato dal fiume Fibreno e appunto dalle sue sponde.
Ulteriori condizionamenti negativi potranno causarsi per la forte emissione di rumori, che la stessa società BurgoSpa, dichiara al limite della tollerabilità, ma che, nelle relazione previsionali dei progettisti risultano superiori ai limiti ammessi, con possibili gravi conseguenze per la vivibilità dei luoghi abitati e praticati da turisti e sportivi.
Si consideri anche, che maggiori cautele si impongono per la presenza nel territorio di diverse aree di interesse ambientale, a pochi chilometri dalla centrale infatti troviamo; il parco Regionale di Posta Fibreno ( km.4), il parco Nazionale D’Abruzzo e Lazio (Km 8), la zona ZPS dei Monti Ernici (Km 3), la cascata del Liri, ( monumento naturale Km 2) e nel complesso la zona costituisce una conca circondata da alte montagne e colline di assoluto pregio paesaggistico.
La conformazione orografica contribuisce però al ristagno delle polveri e rispetto a questo aggiungiamo come ulteriori elementi di preoccupazione, che nei dati messi a disposizione della società Burgo, risultano emissioni di inquinanti assai elevate e fuori dalla media di altre centrali Turbogas costruite in Italia.
In particolare si indicano le polveri sottili con valori massimi di 3.9 mg/Nm3, dati che
comporterebbero la produzione di 11,5 tonnellate di polveri l’anno, e che ci risultano almeno 2-3 volte maggiori dei valori medi.
La stessa società comunica inoltre che per quanto concerne gli “ossidi di azoto” si emetterebbe fino a 60 mg/Nm3 con quantitativi annui di 177 tonnellate, quando nelle recenti autorizzazioni rilasciate a questi impianti è stato fissato un limite di 50mg/Nm3, con prescrizioni anche più restrittive nei casi di specifici problemi ambientali. (dati tratti da uno studio del C.N.R istituto sull’inquinamento atmosferico di M.Rotatori, A.Sbrilli, I.Allegrini, E.Guerriero)
La produzione di inquinanti di ossidi di azoto è notoriamente la causa di produzione di polveri di formazione secondaria Pm 2,5, Pm 0,1 (formazione aerea), pertanto per questo inquinante sembra opportuno abbattere al massimo le emissioni, che attualmente nei migliori impianti, si attestano su valori minori di 20mg/Nm3. Ancora per quanto concerne gli “ossidi di azoto” che risulterebbero diminuire rispetto alle emissioni dell’attuale centrale, si far notare, che le tre caldaie attualmente in esercizio producono ( secondo le dichiarazioni della società Burgo-SPA) enormi concentrazioni di questo inquinante nettamente fuori da ogni parametro, con valori di 400 mg/Nm3 per la caldaia che si vuole mantenere in esercizio di riserva è di 150mg/Nm3 per le altre due che verrebbero smantellate e quindi i valori migliorativi sono dovuti alla particolare vetustà della centrale in funzione, largamente fuori dai parametri di legge.
La produzione di anidride carbonica aumenterebbe notevolmente per un valore di 65.000 tonnellate/ anno (da 100.000 a 165.000), sull’argomento è legittimo pensare che il vostro ministero sia fortemente impegnato, come si evince dall’ultimo trattato di Bali.
Crediamo quindi che debbano essere tenuti debitamente in conto gli effetti che può provocare il rilascio di questa ed altre simili autorizzazioni e in ultimo sulle possibili multe che lo stato Italiano, quindi noi cittadini pagheremmo per eventuali infrazioni al trattato suddetto.
Soprattutto sono assai controverse le opinioni sulla produzione di poveri sottili in particolare per quanto riguarda le PM < di 2,5 e alle quali numerosi ricercatori internazionali imputano la emersione di diverse patologie, alcune delle quali accertate; malattie cardiovascolari, malattie tumorali, allergie per i giovani, che comporterebbero addirittura la morte prematura per 380.000 persone in Europa in un anno.
Benché quindi la normativa vigente non contempli in maniera specifica e non differenzi i quantitativi percentuali e numerici ( il numero delle particelle emesse sembra essere un fattore decisivo nell’aumento del rischio malattie) di “nanopolveri”, si può ragionevolmente pensare che queste siano, come molti autori sostengono, fortemente presenti nelle emissioni di fumi da centrali turbogas , secondo la General Eletrics oltre il 95% delle polveri emesse dalle turbine alimentate a gas naturale sarebbero del tipo P.M 2,5 (Armaroli,Po, chimica e ambiente novembre 2003).
Si osserva anche che stante la presenza sul territorio limitrofo di numerose industrie cartarie l’esclusione della procedura di VIA per la cartiera Burgo SPA, potrebbe rappresentare un pericoloso precedente normativo a fronte di nuove richieste di concessioni similari.
Si dovrà quindi valutare preventivamente l’effetto combinato che può produrre la nascita di più sorgenti emissive inquinanti di questo genere nello stesso territorio.
A tal proposito si consideri che :
- Il consumo di metano per questa centrale è altissimo; 85 milioni di m3 /anno
- Le concentrazione di inquinanti sono maggiori, per le polveri addirittura paragonabili ad una centrale di 200-300 MW., a proposito si segnalano i valori medi di emissioni di polveri della centrale di Porto Corsini di 400 MW, dove le polveri e i composti organici volatili (PTS- PM10+COV) assommano a T/anno 8,94 e cioè un valore assoluto minore della centrale di Sora T/anno 11,5 ( dal già citato M.Rotatori. A.Sbrilli…)
Dunque, il proliferare nel territorio di centrali di taglia media e piccola, con l’evidente obbiettivo delle società costruttrici di trarre profitti dalla vendita della energia elettrica, porterebbe quindi il risultato di inquinare maggiormente, qualora gli impianti non fossero provvisti di adeguati sistemi di abbattimento degli inquinanti.
Si cita in ultimo, una vostra risposta ad un quesito riguardante l’installazione di una centrale termoelettrica nel comune di Guarcino (Fr), dove si rimanda alla al punto 3 lett.a dell’allegato II della direttiva 85/337/CEE, come modificata dalla 97-11-CEE, dove gli impianti < di 50 megawatt sono sottoposti a procedura regionale di verifica di assoggettabilità alla VIA in base ai criteri dell’allegato III della medesima.
Orbene, se si fossero osservati i criteri stabiliti nell’allegato suddetto, la Regione Lazio avrebbe dovuto senz’altro procedere alla “VIA” in quanto si verificano le particolari criticità ambientali richiamate nella legge.
La mancata applicazione della VIA da parte della Regione Lazio, (che rappresenta uno strumento di maggiore garanzia e tutela della salute pubblica dei cittadini e per l’ambiente, alla luce delle preoccupazioni che si sono diffuse sull’argomento fra la popolazione, le numerose incongruenze da noi evidenziate) configura a nostro parere una grave sottrazione di diritti sanciti dalle leggi, ai danni della popolazione.
Si chiede quindi al Vostro Ministero di agire nell’interesse delle popolazioni e di
avocare l’istruttoria della pratica,
l’emanazione di limiti di ammissibilità delle produzioni di inquinanti,
richiamo all’applicazione delle direttive europee per l’adozione di standard di tecnologici all’avanguardia per quanto concerne la protezione ambientale,
l’applicazione della VIA regionale o nazionale.
Sicuri di un vostro intervento positivo a garanzia di tutti, inviamo saluti cordiali .
Associazione Verde Liri-storia ,arte,cultura
www.verdeliri.it
Data 9-1-08

Al Ministro per l’Ambiente; On Alfonso Pecoraro Scanio
E P.c. Al presidente della Regione Lazio; Piero Marrazzo
Al presidente della provincia di Frosinone Francesco Scalia
Al sindaco di Sora; Cesidio Casinelli
Al Sindaco di Isola del Liri; Vincenzo Quadrini
Oggetto: Costruzione di una centrale turbogas a Sora ( Fr)
Le scriviamo per informarla della vicenda riguardante l’installazione nella città di Sora (Fr) presso la “Cartiera del Sole” di una centrale di cogenerazione-Turbogas della potenza di 48 Megawatt elettrici a sostituzione e ingrandimento di una più ridotta centrale per vapore ed energia elettrica.
L’impianto in questione pur non essendo di grandi dimensioni, nondimeno per la sua localizzazione e per i forti livelli di inquinanti previsti, a nostro avviso merita di essere sottoposto ad una attenta valutazione da parte degli organi istituzionali competenti.
La nostra associazione, già da mesi, si sta interessando della vicenda con l’invio di osservazioni e alla provincia di Frosinone e alla Regione Lazio, in particolare in data 9-11-2007 inviammo alla Regione una contestazione sul documento di “Pronuncia di verifica sull’applicabilità della procedura di “VIA”, dove attraverso uno “screening” si esonera la Società costruttrice a tale procedura, attivando blande prescrizioni di carattere paesaggistico e rimandando ulteriori verifiche agli esiti dei monitoraggi ambientali sul territorio da effettuarsi nel tempo, senza indicare limiti alle emissioni di inquinanti.
Nella contestazione da noi prodotta, si rilevava che nel documento firmato dai funzionari della Regione Lazio erano stati omessi i dati della produzione di energia della centrale, mancanza che a nostro avviso inficia la validità del documento prodotto, in quanto nello stesso veniva dichiarato chiaramente che i dati colà riportati erano elementi discriminanti per le valutazioni della procedura da adottare.
(Si fa notare che a questa contestazione la Regione Lazio non ha dato presso i scriventi nessuna risposta).
Le conclusioni del suddetto documento, inoltre ci erano parse alquanto contraddittorie ed evasive, infatti alcune considerazioni sulla localizzazione dell’impianto in un’area densamente popolata ed ambientalmente rilevante, evidenziate nella relazione della società Burgo-SPA e confermate nel documento regionale “screening”, avrebbero dovuto indurre a chiedere l’applicazione della “VIA”.
La centrale infatti si troverebbe al centro di una zona intensamente abitata, ( circa 60.000 abitanti) fra i Comuni di Sora , Isola del Liri, Arpino, Fontechiari, Broccostella, Castelliri, nel raggio di Km:1-3, e la stessa Cartiera del Sole è circondata da abitazioni e da una consistente attività di agricoltura orticola.
I nuovi impianti inoltre si accosterebbero maggiormente al fiume Fibreno (50-110 mt.), uno dei fiumi di maggiore interesse naturalistico d’Italia per le sue limpide acque e per la presenza di fauna ittica endemica. Va anche detto che più a valle, percorsi poche centinaia di metri, il Fibreno cede le sue acque al Liri nei pressi dell’antica Abbazia Benedettina Di San Domenico, anche casa natale di Cicerone.
In questo delicato contesto naturalistico, storico e urbanistico, già alcune strutture connesse con l’attività della centrale si trovano addirittura all’interno della fascia minima di rispetto fluviale di 50mt, (la fascia di rispetto fluviale di norma è mt.150) con un forte depauperamento dell’ambiente naturale sulla riva destra del Fibreno e una strozzatura dell’importante corridoio ecologico rappresentato dal fiume Fibreno e appunto dalle sue sponde.
Ulteriori condizionamenti negativi potranno causarsi per la forte emissione di rumori, che la stessa società BurgoSpa, dichiara al limite della tollerabilità, ma che, nelle relazione previsionali dei progettisti risultano superiori ai limiti ammessi, con possibili gravi conseguenze per la vivibilità dei luoghi abitati e praticati da turisti e sportivi.
Si consideri anche, che maggiori cautele si impongono per la presenza nel territorio di diverse aree di interesse ambientale, a pochi chilometri dalla centrale infatti troviamo; il parco Regionale di Posta Fibreno ( km.4), il parco Nazionale D’Abruzzo e Lazio (Km 8), la zona ZPS dei Monti Ernici (Km 3), la cascata del Liri, ( monumento naturale Km 2) e nel complesso la zona costituisce una conca circondata da alte montagne e colline di assoluto pregio paesaggistico.
La conformazione orografica contribuisce però al ristagno delle polveri e rispetto a questo aggiungiamo come ulteriori elementi di preoccupazione, che nei dati messi a disposizione della società Burgo, risultano emissioni di inquinanti assai elevate e fuori dalla media di altre centrali Turbogas costruite in Italia.
In particolare si indicano le polveri sottili con valori massimi di 3.9 mg/Nm3, dati che
comporterebbero la produzione di 11,5 tonnellate di polveri l’anno, e che ci risultano almeno 2-3 volte maggiori dei valori medi.
La stessa società comunica inoltre che per quanto concerne gli “ossidi di azoto” si emetterebbe fino a 60 mg/Nm3 con quantitativi annui di 177 tonnellate, quando nelle recenti autorizzazioni rilasciate a questi impianti è stato fissato un limite di 50mg/Nm3, con prescrizioni anche più restrittive nei casi di specifici problemi ambientali. (dati tratti da uno studio del C.N.R istituto sull’inquinamento atmosferico di M.Rotatori, A.Sbrilli, I.Allegrini, E.Guerriero)
La produzione di inquinanti di ossidi di azoto è notoriamente la causa di produzione di polveri di formazione secondaria Pm 2,5, Pm 0,1 (formazione aerea), pertanto per questo inquinante sembra opportuno abbattere al massimo le emissioni, che attualmente nei migliori impianti, si attestano su valori minori di 20mg/Nm3. Ancora per quanto concerne gli “ossidi di azoto” che risulterebbero diminuire rispetto alle emissioni dell’attuale centrale, si far notare, che le tre caldaie attualmente in esercizio producono ( secondo le dichiarazioni della società Burgo-SPA) enormi concentrazioni di questo inquinante nettamente fuori da ogni parametro, con valori di 400 mg/Nm3 per la caldaia che si vuole mantenere in esercizio di riserva è di 150mg/Nm3 per le altre due che verrebbero smantellate e quindi i valori migliorativi sono dovuti alla particolare vetustà della centrale in funzione, largamente fuori dai parametri di legge.
La produzione di anidride carbonica aumenterebbe notevolmente per un valore di 65.000 tonnellate/ anno (da 100.000 a 165.000), sull’argomento è legittimo pensare che il vostro ministero sia fortemente impegnato, come si evince dall’ultimo trattato di Bali.
Crediamo quindi che debbano essere tenuti debitamente in conto gli effetti che può provocare il rilascio di questa ed altre simili autorizzazioni e in ultimo sulle possibili multe che lo stato Italiano, quindi noi cittadini pagheremmo per eventuali infrazioni al trattato suddetto.
Soprattutto sono assai controverse le opinioni sulla produzione di poveri sottili in particolare per quanto riguarda le PM < di 2,5 e alle quali numerosi ricercatori internazionali imputano la emersione di diverse patologie, alcune delle quali accertate; malattie cardiovascolari, malattie tumorali, allergie per i giovani, che comporterebbero addirittura la morte prematura per 380.000 persone in Europa in un anno.
Benché quindi la normativa vigente non contempli in maniera specifica e non differenzi i quantitativi percentuali e numerici ( il numero delle particelle emesse sembra essere un fattore decisivo nell’aumento del rischio malattie) di “nanopolveri”, si può ragionevolmente pensare che queste siano, come molti autori sostengono, fortemente presenti nelle emissioni di fumi da centrali turbogas , secondo la General Eletrics oltre il 95% delle polveri emesse dalle turbine alimentate a gas naturale sarebbero del tipo P.M 2,5 (Armaroli,Po, chimica e ambiente novembre 2003).
Si osserva anche che stante la presenza sul territorio limitrofo di numerose industrie cartarie l’esclusione della procedura di VIA per la cartiera Burgo SPA, potrebbe rappresentare un pericoloso precedente normativo a fronte di nuove richieste di concessioni similari.
Si dovrà quindi valutare preventivamente l’effetto combinato che può produrre la nascita di più sorgenti emissive inquinanti di questo genere nello stesso territorio.
A tal proposito si consideri che :
- Il consumo di metano per questa centrale è altissimo; 85 milioni di m3 /anno
- Le concentrazione di inquinanti sono maggiori, per le polveri addirittura paragonabili ad una centrale di 200-300 MW., a proposito si segnalano i valori medi di emissioni di polveri della centrale di Porto Corsini di 400 MW, dove le polveri e i composti organici volatili (PTS- PM10+COV) assommano a T/anno 8,94 e cioè un valore assoluto minore della centrale di Sora T/anno 11,5 ( dal già citato M.Rotatori. A.Sbrilli…)
Dunque, il proliferare nel territorio di centrali di taglia media e piccola, con l’evidente obbiettivo delle società costruttrici di trarre profitti dalla vendita della energia elettrica, porterebbe quindi il risultato di inquinare maggiormente, qualora gli impianti non fossero provvisti di adeguati sistemi di abbattimento degli inquinanti.
Si cita in ultimo, una vostra risposta ad un quesito riguardante l’installazione di una centrale termoelettrica nel comune di Guarcino (Fr), dove si rimanda alla al punto 3 lett.a dell’allegato II della direttiva 85/337/CEE, come modificata dalla 97-11-CEE, dove gli impianti < di 50 megawatt sono sottoposti a procedura regionale di verifica di assoggettabilità alla VIA in base ai criteri dell’allegato III della medesima.
Orbene, se si fossero osservati i criteri stabiliti nell’allegato suddetto, la Regione Lazio avrebbe dovuto senz’altro procedere alla “VIA” in quanto si verificano le particolari criticità ambientali richiamate nella legge.
La mancata applicazione della VIA da parte della Regione Lazio, (che rappresenta uno strumento di maggiore garanzia e tutela della salute pubblica dei cittadini e per l’ambiente, alla luce delle preoccupazioni che si sono diffuse sull’argomento fra la popolazione, le numerose incongruenze da noi evidenziate) configura a nostro parere una grave sottrazione di diritti sanciti dalle leggi, ai danni della popolazione.
Si chiede quindi al Vostro Ministero di agire nell’interesse delle popolazioni e di
avocare l’istruttoria della pratica,
l’emanazione di limiti di ammissibilità delle produzioni di inquinanti,
richiamo all’applicazione delle direttive europee per l’adozione di standard di tecnologici all’avanguardia per quanto concerne la protezione ambientale,
l’applicazione della VIA regionale o nazionale.
Sicuri di un vostro intervento positivo a garanzia di tutti, inviamo saluti cordiali .
Associazione Verde Liri-storia ,arte,cultura
www.verdeliri.it
Data 9-1-08
16.1.08
RASSEGNA STAMPA: SULLA TURBOGAS RIUSCIAMO A STRAPPARE UN CONSIGLIO COMUNALE ANCHE A ISOLA DEL LIRI.
Il prossimo 24 gennaio un consiglio comunale aperto ma dopo che il Comune di Sora ha autorizzato la costruzione edile alla cartiera sono aumentati i rumori. Un tipo di rumore piu' forte. Non è dato sapere se per un particolare processo produttivo per il momento oppure dell'altro. Il consiglio comunale servirà anche a questo. Abbiamo inoltre richiesto la costituzione di una nuova commissione tecnica.
ilmessaggero.it - di Sirolli S. 16/1/2008
Verde Liri non si arrende sulla Turbogas
L'associazione ambientalista sorana, prima del consiglio comunale ad hoc a Isola del Liri del 24 gennaio, si appella al ministro per l'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio contro l'impianto di cogenerazione che sorgerà a Sora nella Cartiera del Sole di San Domenico. L'associazione presieduta da Loreto Tersigni propone un suo studio all'attenzione del ministro, del presidente della Regione Marrazzo, della Provincia Scalia e dei sindaci di Sora, Casinelli, e Isola, Quadrini; ricerca da cui risulta che la Turbogas a Sora potrebbe inquinare di più rispetto a tante altre centrali di maggior potenza, come quelle di Ravenna e Porto Corsini. "Dai dati forniti dalla società Burgo - sostiene Verde Liri - per l'impianto di Sora risultano emissioni di inquinanti assai elevate, fuori dalla media di altre centrali Turbogas costruite in Italia. In particolare si indicano le polveri sottili con valori massimi di 3.9 mg/Nm3. Dati che comporterebbero la produzione di 11,5 tonnellate di polveri l'anno, 2-3 volte maggiori dei valori medi. Concentrazioni inquinanti paragonabili ad una centrale di 200-300 Megawatt. Infatti nella centrale di Porto Corsini, da 400 Megawatt le polveri e i composti organici volatili ammontano a 8,94 T/anno, valore minore della centrale di Sora da 48 Megawatt che produce 11,5 T/anno". Verde Liri chiede al ministro Pecoraro Scanio "di agire nell'interesse delle popolazioni e di avocare l'istruttoria della pratica, l'emanazione di limiti di ammissibilità delle produzioni di inquinanti, il richiamo all'applicazione delle direttive europee per la protezione ambientale, l'applicazione della VIA regionale o nazionale". Nell'assise isolana Verde Liri sosterrà che la piccola Turbogas potrebbe inquinare di più della sorella maggiore di Porto Corsini. Il verde sorano Domenico La Posta allora suggerisce "la creazione di una commissione tecnica, proposta dal Comune di Isola del Liri, che si relazioni con quella di Sora, per verificare lo studio".
iltempo.it -
Tutti contro il cogeneratore. Sora, sollecitata la costituzione di una commissione di tecnici esterni
di Ciro Altobelli 16/1/2008
Forti preoccupazioni per la salute pubblica e per l'impatto ambientale giungono dal mondo delle associazioni.
SORA Tante iniziative per contrastare la centrale turbogas ma nel frattempo l'iter procedurale ed autorizzativo va avanti. Oltre ai problemi idrici è senza dubbio la costruzione di una centrale di cogenerazione in località San Domenico, ai confini tra Sora ed Isola del Liri, ad aver attirato l'attenzione pubblica negli ultimi mesi. C'è stato anche qualche incontro tra progettisti e cittadini, organizzato dagli amministratori comunali, ma non tutti si sono tranquillizzati per dati che, anche se apparentemente nei limiti di legge, comunque prospettano una aumento notevole dell'inquinamento, con relativa emissione di polveri sottili. Così in queste ultime settimane sono continuati i tentativi di rallentare o meglio bloccare l'iter autorizzativo. Il comune però almeno per quel che concerne l'aspetto edilizio sembra aver dato il via libera, così come dalla Regione non si è ritenuto di dover richiedere una Via (Valutazione di impatto ambientale). Ed è proprio questo l'aspetto che più contestano associazioni ambientaliste e liberi cittadini. Le ultime iniziative riguardano la richiesta dell'associazione Verde Liri al Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio, per difendere la salute dei cittadini e limitare l'inquinamento, di avocare al suo ministero la pratica della centrale turbogas di Sora, in pratica esautorando la Regione Lazio ritenuta inadempiente. Per rinforzare la sua richiesta l'associazione fa una dettagliata panoramica sui livelli di inquinamento che si avranno, con dati abbastanza preoccupanti. L'Associazione Cinema e Società invece, tramite il suo presidente Maurizio D'Andria, ha di nuovo invitato gli uffici della Ue ad interessarsi al caso Turbogas in quanto le autorità italiane non starebbero seguendo il caso con la dovuta attenzione. Inoltre ha invitato la Polizia Provinciale a fare controlli in materia ambientale presso lo stabilimento industriale perché potrebbe aver superato i limiti di inquinamento. Infine i Verdi, in riferimento al prossimo consiglio comunale che si terrà ad Isola del Liri, chiedono al sindaco Quadrini di costituire una commissione formata da tecnici esterni che oltre ad interloquire con l'amministrazione isolana dovrebbe prendere contatti con l'analoga commissione di Sora per valutare meglio tutti gli aspetti connessi con la possibile realizzazione della turbogas.
Il prossimo 24 gennaio un consiglio comunale aperto ma dopo che il Comune di Sora ha autorizzato la costruzione edile alla cartiera sono aumentati i rumori. Un tipo di rumore piu' forte. Non è dato sapere se per un particolare processo produttivo per il momento oppure dell'altro. Il consiglio comunale servirà anche a questo. Abbiamo inoltre richiesto la costituzione di una nuova commissione tecnica.
ilmessaggero.it - di Sirolli S. 16/1/2008
Verde Liri non si arrende sulla Turbogas
L'associazione ambientalista sorana, prima del consiglio comunale ad hoc a Isola del Liri del 24 gennaio, si appella al ministro per l'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio contro l'impianto di cogenerazione che sorgerà a Sora nella Cartiera del Sole di San Domenico. L'associazione presieduta da Loreto Tersigni propone un suo studio all'attenzione del ministro, del presidente della Regione Marrazzo, della Provincia Scalia e dei sindaci di Sora, Casinelli, e Isola, Quadrini; ricerca da cui risulta che la Turbogas a Sora potrebbe inquinare di più rispetto a tante altre centrali di maggior potenza, come quelle di Ravenna e Porto Corsini. "Dai dati forniti dalla società Burgo - sostiene Verde Liri - per l'impianto di Sora risultano emissioni di inquinanti assai elevate, fuori dalla media di altre centrali Turbogas costruite in Italia. In particolare si indicano le polveri sottili con valori massimi di 3.9 mg/Nm3. Dati che comporterebbero la produzione di 11,5 tonnellate di polveri l'anno, 2-3 volte maggiori dei valori medi. Concentrazioni inquinanti paragonabili ad una centrale di 200-300 Megawatt. Infatti nella centrale di Porto Corsini, da 400 Megawatt le polveri e i composti organici volatili ammontano a 8,94 T/anno, valore minore della centrale di Sora da 48 Megawatt che produce 11,5 T/anno". Verde Liri chiede al ministro Pecoraro Scanio "di agire nell'interesse delle popolazioni e di avocare l'istruttoria della pratica, l'emanazione di limiti di ammissibilità delle produzioni di inquinanti, il richiamo all'applicazione delle direttive europee per la protezione ambientale, l'applicazione della VIA regionale o nazionale". Nell'assise isolana Verde Liri sosterrà che la piccola Turbogas potrebbe inquinare di più della sorella maggiore di Porto Corsini. Il verde sorano Domenico La Posta allora suggerisce "la creazione di una commissione tecnica, proposta dal Comune di Isola del Liri, che si relazioni con quella di Sora, per verificare lo studio".
iltempo.it -
Tutti contro il cogeneratore. Sora, sollecitata la costituzione di una commissione di tecnici esterni
di Ciro Altobelli 16/1/2008
Forti preoccupazioni per la salute pubblica e per l'impatto ambientale giungono dal mondo delle associazioni.
SORA Tante iniziative per contrastare la centrale turbogas ma nel frattempo l'iter procedurale ed autorizzativo va avanti. Oltre ai problemi idrici è senza dubbio la costruzione di una centrale di cogenerazione in località San Domenico, ai confini tra Sora ed Isola del Liri, ad aver attirato l'attenzione pubblica negli ultimi mesi. C'è stato anche qualche incontro tra progettisti e cittadini, organizzato dagli amministratori comunali, ma non tutti si sono tranquillizzati per dati che, anche se apparentemente nei limiti di legge, comunque prospettano una aumento notevole dell'inquinamento, con relativa emissione di polveri sottili. Così in queste ultime settimane sono continuati i tentativi di rallentare o meglio bloccare l'iter autorizzativo. Il comune però almeno per quel che concerne l'aspetto edilizio sembra aver dato il via libera, così come dalla Regione non si è ritenuto di dover richiedere una Via (Valutazione di impatto ambientale). Ed è proprio questo l'aspetto che più contestano associazioni ambientaliste e liberi cittadini. Le ultime iniziative riguardano la richiesta dell'associazione Verde Liri al Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio, per difendere la salute dei cittadini e limitare l'inquinamento, di avocare al suo ministero la pratica della centrale turbogas di Sora, in pratica esautorando la Regione Lazio ritenuta inadempiente. Per rinforzare la sua richiesta l'associazione fa una dettagliata panoramica sui livelli di inquinamento che si avranno, con dati abbastanza preoccupanti. L'Associazione Cinema e Società invece, tramite il suo presidente Maurizio D'Andria, ha di nuovo invitato gli uffici della Ue ad interessarsi al caso Turbogas in quanto le autorità italiane non starebbero seguendo il caso con la dovuta attenzione. Inoltre ha invitato la Polizia Provinciale a fare controlli in materia ambientale presso lo stabilimento industriale perché potrebbe aver superato i limiti di inquinamento. Infine i Verdi, in riferimento al prossimo consiglio comunale che si terrà ad Isola del Liri, chiedono al sindaco Quadrini di costituire una commissione formata da tecnici esterni che oltre ad interloquire con l'amministrazione isolana dovrebbe prendere contatti con l'analoga commissione di Sora per valutare meglio tutti gli aspetti connessi con la possibile realizzazione della turbogas.
LA POLEMICA DEL CAR SHOW E LE LOBBYES IN CITTA'
Si sta preparando un motor show durante il prossimo "Carnevale del Liri" a Sora. Sfilate di automobili lungo tutto il corso cittadino. Un evento che è nato con la vecchia amministrazione di centro-destra che va bloccato, il Car show a carnevale è solo un regalo agli autosaloni in una città dove non si conosce se è inquinata veramente dal traffico urbano. Non trasformiamo la sfilata dei carri nella sfilate delle automobili. E' l'assessore al traffico che deve intervenire bloccandolo. L'intervento di Don Bruno Antonellis sul degrado di Piazza Santa Restituta non è casuale arriva dopo l'articolo sul giornale che parlava della manifestazione. Il centro non si puo' lasciare in mano alle lobby. E' la politica che deve decidere.Il centro-sinistra nella verifica di questi giorni deve discutere di questo. Gli autosaloni della città possono benissimo sponsorizzare, se vogliono, per migliorare la sfilata dei carri oppure fare una sfilata di moda, creare un sito sul carnevale e tanto altro.
Si sta preparando un motor show durante il prossimo "Carnevale del Liri" a Sora. Sfilate di automobili lungo tutto il corso cittadino. Un evento che è nato con la vecchia amministrazione di centro-destra che va bloccato, il Car show a carnevale è solo un regalo agli autosaloni in una città dove non si conosce se è inquinata veramente dal traffico urbano. Non trasformiamo la sfilata dei carri nella sfilate delle automobili. E' l'assessore al traffico che deve intervenire bloccandolo. L'intervento di Don Bruno Antonellis sul degrado di Piazza Santa Restituta non è casuale arriva dopo l'articolo sul giornale che parlava della manifestazione. Il centro non si puo' lasciare in mano alle lobby. E' la politica che deve decidere.Il centro-sinistra nella verifica di questi giorni deve discutere di questo. Gli autosaloni della città possono benissimo sponsorizzare, se vogliono, per migliorare la sfilata dei carri oppure fare una sfilata di moda, creare un sito sul carnevale e tanto altro.
15.1.08
RINGRAZIAMO LE ASSOCIAZIONI E I CITTADINI CHE IN QUESTI GIORNI NCI STANNO RINGRAZIANDO PER LE NOSTRE "COLPE"
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
Da 14 anni la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per
l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero
dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti
anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;
abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto più di
5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel
ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive europee: forte
impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima
generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata
e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni
che non effettueranno la raccolta differenziata;
abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre
30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e
destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.
10.1.08
Comunicato Stampa Sinistra Arcobaleno Sora:
"I recenti avvenimenti che hanno profondamente modificato il quadro politico locale ci impongono di intervenire su alcuni aspetti del dibattito politico e sui problemi sui quali si discute nella nostra Città. La Sinistra Sorana ritiene di dover fare chiarezza non solo con i propri iscritti ed elettori ma soprattutto con tutta la cittadinanza in relazione, in particolare, alle operazioni di trasformismo cui tutti abbiamo assistito.
La lettura più accreditata dei risultati elettorali del Giugno 2006 spiegava lo straordinario risultato ottenuto dal Sindaco Casinelli con la volontà dell’elettorato Sorano di cambiar pagina, di chiudere con il passato, di affidare ad una persona capace e onesta il compito di rimuovere le macerie sotto le quali era stata seppellita la vita amministrativa e civile della nostra Città.
La maggioranza che si era formata dopo il ballottaggio consentiva al Sindaco di poter contare su numeri sufficienti a poter governare, e così è stato. E’ in quest’ultimo periodo che operazioni di trasformismo, ammantate da presunte ricollocazioni ispirate ai modelli nazionali, e motivate da inesistenti necessità di rafforzamento della maggioranza, hanno ridotto il Consiglio Comunale ad una sorta di mercato permanente.
In particolare è con la nascita del Partito Democratico che abbiamo assistito a salti di schieramento, con consiglieri eletti in liste di centrodestra che all’improvviso hanno scoperto vocazioni di centrosinistra. Diciamo questo perché mentre ci eravamo legittimamente opposti ad ingressi di altre formazioni politiche in maggioranza, nulla abbiamo potuto obiettare all’ingresso nel Partito Democratico di singoli consiglieri. Certo si può cambiare fede politica, anche se siamo convinti che per rispetto degli elettori chi cambia schieramento si dovrebbe dimettere. Ma così non è stato ed allora ci viene in mente una delle battute che Enzo Biagi ripeteva frequentemente: «in un film di René Clair c’era uno che passava da una barricata all’altra cambiando cappello. Da noi non basterebbe tutta la produzione della Borsalino».
Come Sinistra veniamo sollecitati dai nostri elettori, e non senza malafede da forze di destra, a prendere le distanze da una maggioranza che va assumendo sempre più le sembianze dell’amministrazione precedente, veniamo sollecitati ad essere coerenti.
Ebbene non è certo la nostra rappresentanza in Consiglio Comunale a difettare di coerenza. Noi riteniamo di interpretare il ruolo che gli elettori ci hanno assegnato. Chi ci ha votato lo ha fatto sulla base delle idee e del programma che presentavamo. In questi mesi abbiamo sollecitato e sostenuto quegli interventi previsti nel programma. E di fronte a transumanze politiche o a rivendicazioni di posizioni di potere, siamo andati coerentemente avanti assumendoci la responsabilità politica di governare questa Città.
E non a caso il Sindaco Casinelli è stato più volte, impropriamente, accusato di essere “appiattito” sulle posizioni della Sinistra. Questi detrattori dimenticano che il Sindaco ha potuto contare sul senso di responsabilità che abbiamo sempre avuto, anteponendo a tutto la soluzione dei problemi della città.
Non vi è dubbio che tra mille difficoltà e veti, posti spesso dagli stessi personaggi che ne portavano tutta la responsabilità, molti passi avanti sono stati fatti. Tra gli altri: la difficile trattativa per il salvataggio e risanamento di Ambiente Spa, la rimodulazione dei contratti per i Servizi Informatici con il relativo dimezzamento dei costi, la riprogettazione di Piazza Ortara, lo smobilizzo dei finanziamenti per il Distretto Tessile e il Centro Commerciale Naturale, il rilancio del mercato settimanale, eventi culturali di spessore pur con le scarse risorse a disposizione.
Ma sappiamo che ancora ci sono problemi da risolvere, a partire dalla necessità di dare maggiore trasparenza ed efficienza alla macchina amministrativa municipale. La manutenzione ordinaria della Città, il recupero dei beni archeologici seppelliti sotto i detriti di dubbie operazioni speculative, la valorizzazione delle risorse ambientali, il potenziamento della raccolta differenziata, il monitoraggio della qualità dell’aria, il potenziamento del trasporto pubblico e la creazione di zone a traffico limitato per migliorare complessivamente la qualità dell’ambiente, politiche per il rilancio dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, del turismo, puntando a rinverdire le tradizioni di eccellenza dei nostri prodotti, una gestione trasparente ed equa dei servizi sociali intesi non più e solo come erogazione di sussidi ma di messa in atto di tutte le azioni necessarie per combattere l’esclusione sociale e l’indigenza, la rivalutazione delle politiche giovanili anche con l’utilizzo di specifici strumenti ad hoc, la riqualificazione e valorizzazione della tratta ferroviaria, la salvaguardia ed il potenziamento dei servizi sanitari, una azione pressante su ACEA-ATO5 per il rispetto degli impegni contrattuali.
Questi sono alcuni degli obiettivi indicati nel programma di Centrosinistra ancora da realizzare, per il raggiungimento dei quali riteniamo determinante l’apporto delle forze della Sinistra.
Come Sinistra quindi ribadiamo che il mandato ricevuto dagli elettori debba ritenersi assolto nella realizzazione del programma. Perché se è vero che in democrazia sono i cittadini che scelgono, crediamo che saranno i cittadini a giudicare la coerenza politica dei Partiti e degli Amministratori. Infine auspichiamo che la verifica, che dovrà dare un assetto definitivo alla giunta, si svolga sulla base di un criterio per noi vincolante: il riferimento al dato elettorale del ballottaggio, il quale ha dato al Sindaco il necessario consenso perché decida nella direzione giusta senza vincoli di partito.
Noi forze di Sinistra vigileremo affinché quei criteri di trasparenza ed onestà che hanno sin qui guidato l’azione amministrativa continuino ad essere applicati e rispettati. Ribadendo che combatteremo con tutte le nostre forze comportamenti od azioni volte ad anteporre interessi personali o di parte a quelli della città di Sora". [10-01-08 10:26 - ]
"I recenti avvenimenti che hanno profondamente modificato il quadro politico locale ci impongono di intervenire su alcuni aspetti del dibattito politico e sui problemi sui quali si discute nella nostra Città. La Sinistra Sorana ritiene di dover fare chiarezza non solo con i propri iscritti ed elettori ma soprattutto con tutta la cittadinanza in relazione, in particolare, alle operazioni di trasformismo cui tutti abbiamo assistito.
La lettura più accreditata dei risultati elettorali del Giugno 2006 spiegava lo straordinario risultato ottenuto dal Sindaco Casinelli con la volontà dell’elettorato Sorano di cambiar pagina, di chiudere con il passato, di affidare ad una persona capace e onesta il compito di rimuovere le macerie sotto le quali era stata seppellita la vita amministrativa e civile della nostra Città.
La maggioranza che si era formata dopo il ballottaggio consentiva al Sindaco di poter contare su numeri sufficienti a poter governare, e così è stato. E’ in quest’ultimo periodo che operazioni di trasformismo, ammantate da presunte ricollocazioni ispirate ai modelli nazionali, e motivate da inesistenti necessità di rafforzamento della maggioranza, hanno ridotto il Consiglio Comunale ad una sorta di mercato permanente.
In particolare è con la nascita del Partito Democratico che abbiamo assistito a salti di schieramento, con consiglieri eletti in liste di centrodestra che all’improvviso hanno scoperto vocazioni di centrosinistra. Diciamo questo perché mentre ci eravamo legittimamente opposti ad ingressi di altre formazioni politiche in maggioranza, nulla abbiamo potuto obiettare all’ingresso nel Partito Democratico di singoli consiglieri. Certo si può cambiare fede politica, anche se siamo convinti che per rispetto degli elettori chi cambia schieramento si dovrebbe dimettere. Ma così non è stato ed allora ci viene in mente una delle battute che Enzo Biagi ripeteva frequentemente: «in un film di René Clair c’era uno che passava da una barricata all’altra cambiando cappello. Da noi non basterebbe tutta la produzione della Borsalino».
Come Sinistra veniamo sollecitati dai nostri elettori, e non senza malafede da forze di destra, a prendere le distanze da una maggioranza che va assumendo sempre più le sembianze dell’amministrazione precedente, veniamo sollecitati ad essere coerenti.
Ebbene non è certo la nostra rappresentanza in Consiglio Comunale a difettare di coerenza. Noi riteniamo di interpretare il ruolo che gli elettori ci hanno assegnato. Chi ci ha votato lo ha fatto sulla base delle idee e del programma che presentavamo. In questi mesi abbiamo sollecitato e sostenuto quegli interventi previsti nel programma. E di fronte a transumanze politiche o a rivendicazioni di posizioni di potere, siamo andati coerentemente avanti assumendoci la responsabilità politica di governare questa Città.
E non a caso il Sindaco Casinelli è stato più volte, impropriamente, accusato di essere “appiattito” sulle posizioni della Sinistra. Questi detrattori dimenticano che il Sindaco ha potuto contare sul senso di responsabilità che abbiamo sempre avuto, anteponendo a tutto la soluzione dei problemi della città.
Non vi è dubbio che tra mille difficoltà e veti, posti spesso dagli stessi personaggi che ne portavano tutta la responsabilità, molti passi avanti sono stati fatti. Tra gli altri: la difficile trattativa per il salvataggio e risanamento di Ambiente Spa, la rimodulazione dei contratti per i Servizi Informatici con il relativo dimezzamento dei costi, la riprogettazione di Piazza Ortara, lo smobilizzo dei finanziamenti per il Distretto Tessile e il Centro Commerciale Naturale, il rilancio del mercato settimanale, eventi culturali di spessore pur con le scarse risorse a disposizione.
Ma sappiamo che ancora ci sono problemi da risolvere, a partire dalla necessità di dare maggiore trasparenza ed efficienza alla macchina amministrativa municipale. La manutenzione ordinaria della Città, il recupero dei beni archeologici seppelliti sotto i detriti di dubbie operazioni speculative, la valorizzazione delle risorse ambientali, il potenziamento della raccolta differenziata, il monitoraggio della qualità dell’aria, il potenziamento del trasporto pubblico e la creazione di zone a traffico limitato per migliorare complessivamente la qualità dell’ambiente, politiche per il rilancio dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, del turismo, puntando a rinverdire le tradizioni di eccellenza dei nostri prodotti, una gestione trasparente ed equa dei servizi sociali intesi non più e solo come erogazione di sussidi ma di messa in atto di tutte le azioni necessarie per combattere l’esclusione sociale e l’indigenza, la rivalutazione delle politiche giovanili anche con l’utilizzo di specifici strumenti ad hoc, la riqualificazione e valorizzazione della tratta ferroviaria, la salvaguardia ed il potenziamento dei servizi sanitari, una azione pressante su ACEA-ATO5 per il rispetto degli impegni contrattuali.
Questi sono alcuni degli obiettivi indicati nel programma di Centrosinistra ancora da realizzare, per il raggiungimento dei quali riteniamo determinante l’apporto delle forze della Sinistra.
Come Sinistra quindi ribadiamo che il mandato ricevuto dagli elettori debba ritenersi assolto nella realizzazione del programma. Perché se è vero che in democrazia sono i cittadini che scelgono, crediamo che saranno i cittadini a giudicare la coerenza politica dei Partiti e degli Amministratori. Infine auspichiamo che la verifica, che dovrà dare un assetto definitivo alla giunta, si svolga sulla base di un criterio per noi vincolante: il riferimento al dato elettorale del ballottaggio, il quale ha dato al Sindaco il necessario consenso perché decida nella direzione giusta senza vincoli di partito.
Noi forze di Sinistra vigileremo affinché quei criteri di trasparenza ed onestà che hanno sin qui guidato l’azione amministrativa continuino ad essere applicati e rispettati. Ribadendo che combatteremo con tutte le nostre forze comportamenti od azioni volte ad anteporre interessi personali o di parte a quelli della città di Sora". [10-01-08 10:26 - ]
5.1.08
PREMIATI I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO, LA CITTA': L'AMBIENTE, LA BICICLETTA.
Giovedi 3 gennaio sotto il tendone in Piazza Cesare Baronio si è svolta la premiazione del concorso fotografico sulla bicicletta. “E' un piccolo sassolino gettato nello stagno che farà rumore” ha detto Rodolfo Damiani che ha presentato la manifestazione. Presenti i giovani dell'associazione Labo:teca che si impegnano nel riciclare vecchie biciclette, recuperano telai e li corredano di tutti gli altri accessori. Hanno messo il premio di una bicicletta riciclata nella loro officina nella zona dei Padri Passionisti. Una bicicletta che al suo tempo era il sogno di molti ragazzi, una bellissima bicicletta. Un punto importante di ritrovo per la città di Sora dove è possibile portare biciclette da riparare e anche lavorare sui computer. I ragazzi organizzano poi biciclettate contro il traffico e le ultime si sono svolte il 20 dicembre u.s. e il 21 settembre in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la prossima è in programma per aprile.
I due vincitori Ugo Rea di Arpino, fotografo dell'Associazione fotografica di Frosinone e Maria Cristina Zoppa di Sora hanno ritirato le due biciclette, una nuova fiammante, messe in palio dalle due associazioni che hanno organizzato il concorso, Verde Liri e Labo:teca.
Due bici da donna del modello Olanda. Scriveva Wells H. G. “Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza”. Vorrei aggiungere che ogni volta si vede una donna in bicicletta possiamo ancora sperare. A Sora in biciclette ci vanno piu' donne che uomini e piu' anziani che giovani.
La mostra fotografica esposta al museo dal 19 al 26 settembre 2007 durante “La settimana Europea della Mobilità Sostenibile” ha avuto un ottimo successo. Tanti i visitatori e molti i partecipanti al concorso, fotografi e non. Un buon risultato anche di critica come ha scritto un visitatore sul libro degli ospiti: “Una mostra pulita come non mai”.
La giuria del concorso fotografico: “La città: l’ambiente, la bicicletta” formata dall’Assessore alle Politiche culturali, Bruno La Pietra, dal pittore Michele Rosa che presiedeva, da Antonio Di Passio dell’Archivio fotografico del Comune di Sora, da Loreto Tersigni dell’associazione Verde Liri e da me coordinatore che si è riunita il giorno martedì 18 settembre alle ore 17.00 dopo aver esaminato con cura tutte le foto pervenute (n. 92 di 30 partecipanti) ed escluse le foto fuori tema decideva, dopo aver selezionato, per la sezione Colore, 8 fotografie e per la sezione B/N 5 fotografie, di dare una votazione e di assegnare i premi previsti ( 2 biciclette ai primi due classificati) come segue:
1° Premio sezione Colore (dopo seconda votazione):
Ugo Rea di Arpino (FR) con la foto “Milano 2004” con punti 18.
2° Classificato: Maria Cristina Zoppa di Sora (FR) con la foto “A Messa in bicicletta” con punti 18.
3° Classificato a pari punti: Martino Caranti di Bologna con la foto” Verso il futuro” e Tonino Contucci di Villeurbanne (Francia) con la foto “Lione” con punti 15.
4° Classificato a pari punti: Ugo Rea di Arpino (FR) con la foto “Sora MB 2006” e Sergio Panella di Castelmassimo (FR) con la foto “Olanda 3” con punti 14.
5° Classificato a pari punti: Sergio Panella di Castelmassimo (FR) con la foto “Olanda 1” e Urbano Walter Uzzoli di Roma con la foto “22 Giro” con punti 13.
1° Premio sezione B/N:
Maria Cristina Zoppa di Sora (FR) con la foto “Aspettando il Giro” con punti 17.
2° Classificato a pari punti: Marco Caputi di Roma con la foto “Equilibrio” e Riccardo Di Vito di Sora (FR) con la foto “Jungler” con punti 16.
3° Classificato: Davide Alonzi di Broccostella (FR) con la foto “Parigi” con punti 13.
4° Classificato: Danilo Alonzi di Sora (FR) con la foto “Posteggio abusivo” con punti 10.
Anche i visitatori hanno potuto scegliere le loro fotografie piu’ belle. Sono state votate le due fotografie: “Passaggi e passaggi” di Riccardo Di Vito di Sora, per il colore, con punti 16 e per il B/N la fotografia, “Notre Dame di Parigi” di Davide Alonzi di Broccostella (FR) con punti 8 a pari punti con l’altra sua fotografia: Notre Dame di Parigi”.
Un doveroso ringraziamento va rivolto a tutti i partecipanti per l’impegno che è stato dato per la buona riuscita del concorso.
Giovedi 3 gennaio sotto il tendone in Piazza Cesare Baronio si è svolta la premiazione del concorso fotografico sulla bicicletta. “E' un piccolo sassolino gettato nello stagno che farà rumore” ha detto Rodolfo Damiani che ha presentato la manifestazione. Presenti i giovani dell'associazione Labo:teca che si impegnano nel riciclare vecchie biciclette, recuperano telai e li corredano di tutti gli altri accessori. Hanno messo il premio di una bicicletta riciclata nella loro officina nella zona dei Padri Passionisti. Una bicicletta che al suo tempo era il sogno di molti ragazzi, una bellissima bicicletta. Un punto importante di ritrovo per la città di Sora dove è possibile portare biciclette da riparare e anche lavorare sui computer. I ragazzi organizzano poi biciclettate contro il traffico e le ultime si sono svolte il 20 dicembre u.s. e il 21 settembre in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la prossima è in programma per aprile.
I due vincitori Ugo Rea di Arpino, fotografo dell'Associazione fotografica di Frosinone e Maria Cristina Zoppa di Sora hanno ritirato le due biciclette, una nuova fiammante, messe in palio dalle due associazioni che hanno organizzato il concorso, Verde Liri e Labo:teca.
Due bici da donna del modello Olanda. Scriveva Wells H. G. “Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza”. Vorrei aggiungere che ogni volta si vede una donna in bicicletta possiamo ancora sperare. A Sora in biciclette ci vanno piu' donne che uomini e piu' anziani che giovani.
La mostra fotografica esposta al museo dal 19 al 26 settembre 2007 durante “La settimana Europea della Mobilità Sostenibile” ha avuto un ottimo successo. Tanti i visitatori e molti i partecipanti al concorso, fotografi e non. Un buon risultato anche di critica come ha scritto un visitatore sul libro degli ospiti: “Una mostra pulita come non mai”.
La giuria del concorso fotografico: “La città: l’ambiente, la bicicletta” formata dall’Assessore alle Politiche culturali, Bruno La Pietra, dal pittore Michele Rosa che presiedeva, da Antonio Di Passio dell’Archivio fotografico del Comune di Sora, da Loreto Tersigni dell’associazione Verde Liri e da me coordinatore che si è riunita il giorno martedì 18 settembre alle ore 17.00 dopo aver esaminato con cura tutte le foto pervenute (n. 92 di 30 partecipanti) ed escluse le foto fuori tema decideva, dopo aver selezionato, per la sezione Colore, 8 fotografie e per la sezione B/N 5 fotografie, di dare una votazione e di assegnare i premi previsti ( 2 biciclette ai primi due classificati) come segue:
1° Premio sezione Colore (dopo seconda votazione):
Ugo Rea di Arpino (FR) con la foto “Milano 2004” con punti 18.
2° Classificato: Maria Cristina Zoppa di Sora (FR) con la foto “A Messa in bicicletta” con punti 18.
3° Classificato a pari punti: Martino Caranti di Bologna con la foto” Verso il futuro” e Tonino Contucci di Villeurbanne (Francia) con la foto “Lione” con punti 15.
4° Classificato a pari punti: Ugo Rea di Arpino (FR) con la foto “Sora MB 2006” e Sergio Panella di Castelmassimo (FR) con la foto “Olanda 3” con punti 14.
5° Classificato a pari punti: Sergio Panella di Castelmassimo (FR) con la foto “Olanda 1” e Urbano Walter Uzzoli di Roma con la foto “22 Giro” con punti 13.
1° Premio sezione B/N:
Maria Cristina Zoppa di Sora (FR) con la foto “Aspettando il Giro” con punti 17.
2° Classificato a pari punti: Marco Caputi di Roma con la foto “Equilibrio” e Riccardo Di Vito di Sora (FR) con la foto “Jungler” con punti 16.
3° Classificato: Davide Alonzi di Broccostella (FR) con la foto “Parigi” con punti 13.
4° Classificato: Danilo Alonzi di Sora (FR) con la foto “Posteggio abusivo” con punti 10.
Anche i visitatori hanno potuto scegliere le loro fotografie piu’ belle. Sono state votate le due fotografie: “Passaggi e passaggi” di Riccardo Di Vito di Sora, per il colore, con punti 16 e per il B/N la fotografia, “Notre Dame di Parigi” di Davide Alonzi di Broccostella (FR) con punti 8 a pari punti con l’altra sua fotografia: Notre Dame di Parigi”.
Un doveroso ringraziamento va rivolto a tutti i partecipanti per l’impegno che è stato dato per la buona riuscita del concorso.
22.12.07
CANONE RAI? ABOLIAMOLO PER TUTTI. UNA CAMPAGNA CHE PARTE DA SORA (FR)
Martedì 18 dicembre scorso sulla stampa locale si parlava di una possibile soppressione del Canone Rai. Il partito dello SDI ne ha chiesto l’abolizione e l’aveva già inserito nel suo programma elettorale, anch’io mi ero permesso e ne avevo chiesto l’eliminazione con alcune osservazioni e proposte inviate di recente ma ieri 19 dicembre 2007 è stato firmato il decreto che ne aumenta l’importo di altri 2 Euro. Un’altra nota dolente di fine anno.
Si ha l’impressione che c’è qualcuno che rema contro i cittadini. Andando avanti di questo passo si è costretti a non poter fare piu’ osservazioni, segnalazioni e portare nuove proposte e idee.
Facciamo tutti assieme una grande campagna per l’abolizione del canone alla televisione.
Tutti uniti facciamo partire da Sora e dalla provincia di Frosinone un grosso movimento d’opinione per togliere questa tassa che è diventata ormai iniqua.
Come si giustifica una tassa per vedere programmi tutti in chiave commerciale, per non parlare poi della pubblicità. La Rai si nutre di pubblicità e non è dato sapere al momento di quanto e se sono aumentati gli introiti pubblicitari? In fin dei conti non ci interessa neanche, a noi interessa solo che questa tassa per vedere programmi con troppa pubblicità e costosa venga abolita.
Aderiamo tutti al seguente manifesto riportando il solo nome e cognome sotto questo scritto. Oppure commentate e lasciate il vostro nome e cognome sul blog: www.verdisora.blogspot.com
Scrivevo nel 2004 nel mio blog: http://sora2001.interfree.it nella mia presentazione per la campagna elettorale delle provinciali: “DOMANDATE AI CANDIDATI CHE VI CHIEDERANNO IL VOTO: QUANTO COSTA UN CHILO DI PANE, UN LITRO DI LATTE, UN CHILO DI MELE…”
Facevo questa domanda e mi sto accorgendo che da qualche anno i prezzi sono e stanno aumentando di giorno in giorno. Mi viene un altro dubbio forse piu’ di qualcuno avrà scoperto il mio sito e sta remando contro?
Neanche piu’ io riesco ora a stare appresso ai prezzi dei supermercati. Non ci riesco a capire piu’ niente.
Martedì 18 dicembre scorso sulla stampa locale si parlava di una possibile soppressione del Canone Rai. Il partito dello SDI ne ha chiesto l’abolizione e l’aveva già inserito nel suo programma elettorale, anch’io mi ero permesso e ne avevo chiesto l’eliminazione con alcune osservazioni e proposte inviate di recente ma ieri 19 dicembre 2007 è stato firmato il decreto che ne aumenta l’importo di altri 2 Euro. Un’altra nota dolente di fine anno.
Si ha l’impressione che c’è qualcuno che rema contro i cittadini. Andando avanti di questo passo si è costretti a non poter fare piu’ osservazioni, segnalazioni e portare nuove proposte e idee.
Facciamo tutti assieme una grande campagna per l’abolizione del canone alla televisione.
Tutti uniti facciamo partire da Sora e dalla provincia di Frosinone un grosso movimento d’opinione per togliere questa tassa che è diventata ormai iniqua.
Come si giustifica una tassa per vedere programmi tutti in chiave commerciale, per non parlare poi della pubblicità. La Rai si nutre di pubblicità e non è dato sapere al momento di quanto e se sono aumentati gli introiti pubblicitari? In fin dei conti non ci interessa neanche, a noi interessa solo che questa tassa per vedere programmi con troppa pubblicità e costosa venga abolita.
Aderiamo tutti al seguente manifesto riportando il solo nome e cognome sotto questo scritto. Oppure commentate e lasciate il vostro nome e cognome sul blog: www.verdisora.blogspot.com
Scrivevo nel 2004 nel mio blog: http://sora2001.interfree.it nella mia presentazione per la campagna elettorale delle provinciali: “DOMANDATE AI CANDIDATI CHE VI CHIEDERANNO IL VOTO: QUANTO COSTA UN CHILO DI PANE, UN LITRO DI LATTE, UN CHILO DI MELE…”
Facevo questa domanda e mi sto accorgendo che da qualche anno i prezzi sono e stanno aumentando di giorno in giorno. Mi viene un altro dubbio forse piu’ di qualcuno avrà scoperto il mio sito e sta remando contro?
Neanche piu’ io riesco ora a stare appresso ai prezzi dei supermercati. Non ci riesco a capire piu’ niente.
15.12.07

1 DICEMBRE MANIFESTAZIONE SULL'ACQUA PUBBLICA A SORA
In concomitanza con la manifestazione nazionale anche a Sora si è manifestato. Organizzata da Legambiente "Valle del Liri" con la collaborazione delle forze della sinistra. Il problema si è presentato di colpo anche in città anche se i disservizi si avevano anche con la gestione pubblica. Si sperava col privato un migliore servizio, invece. Meglio tornare al pubblico, il privato pensa sempre al profitto. E' stata razionalizzata l'acqua ma le bollette sono sempre puntiali. Un altro aspetto da tener presente. Hanno aderito in molti nella foto sono con l'assessore alle Politiche scolastiche C. Gabriele.
11.12.07
NUOVE SEGNALAZIONI AL SINDACO
Torno a segnalare nuovi problemi piccoli che mi fanno sapere cittadini che sono interessati ai piccoli problemi della citta’. Dopo le grandi battaglie con la vecchia giunta di centro-destra. Avevo e ho lanciato la segnalazione al sindaco.
1) La "Tomba dei terremotati" presso il cimitero, storica del 1915, ha bisogno di restauro. Un'ala dell'angelo è spezzata ed è attualmente a terra ma si potrebbe disperdere.
2) Alla rotatoria di Viale San Domenico e Ponte Olmo c'e un segnale errato. Per chi viene da San Domenco e deve andare a Cassino e Avezzano si segnala di andare dritto invece di svoltare a destra per Carnello e Broccostella.
Un segnale che trae in inganno costringendo molti automobilisti a chiedere informazioni.
Torno a segnalare nuovi problemi piccoli che mi fanno sapere cittadini che sono interessati ai piccoli problemi della citta’. Dopo le grandi battaglie con la vecchia giunta di centro-destra. Avevo e ho lanciato la segnalazione al sindaco.
1) La "Tomba dei terremotati" presso il cimitero, storica del 1915, ha bisogno di restauro. Un'ala dell'angelo è spezzata ed è attualmente a terra ma si potrebbe disperdere.
2) Alla rotatoria di Viale San Domenico e Ponte Olmo c'e un segnale errato. Per chi viene da San Domenco e deve andare a Cassino e Avezzano si segnala di andare dritto invece di svoltare a destra per Carnello e Broccostella.
Un segnale che trae in inganno costringendo molti automobilisti a chiedere informazioni.
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