16.7.08


(L'Abbazia di San Domenico alla confluenza del Liri e Fibreno edificata nell’XI Secolo, dal Santo di Foligno, con i resti notevoli della Villa natale di Cicerone, che sorgeva, a lato, sulla riva sinistra del Fibreno.)

Sora: Turbogas alla Cartiera del Sole. La Posta pizzica il centrodestra. La Cisl pizzica gli ambientalisti e gli ambientalisti pizzicano la Cisl

Questa volta metto anch’io un titolo giornalistico sul blog. Sui giornali va di moda.

“Castellucci pizzica De Donatis”. “Roberto Di Ruscio pizzica La Pietra”. “La Pietra pizzica Di Ruscio”. “Di Ruscio e Lombardi pizzicano Paolacci”. I vari titoli sulla stampa apparsi in queste ultime settimane.

Anche noi abbiamo polemizzato con il sindacato. “Terrorismo mediatico”, “Facinorosi”, hanno catalogato i nostri interventi. Facciamo solo terrorismo sui giornali.

La nostra risposta volevamo inviarla anche alla Cisl provinciale ma proprio la mattina di lunedì 14, apprendiamo che Rodolfo Damiani, nostro amico e compagno di tante manifestazioni, l’ultima di giovedì scorso,10 luglio, “Pane Amore e Poesie”, e la prossima di mercoledi 6 agosto, è diventato responsabile della comunicazione del sindacato per i pensionati.

Venerdi 11 luglio, nel pomeriggio, ho inviato il comunicato ai giornali ma fino ad oggi è uscito solo su “La Provincia”. Qualcosa ha scritto “Il Tempo”, con Ciro Altobelli, il giorno dopo, mettendo assieme vari interventi.
La domenica successiva, invece, sul giornale Ciociaria Oggi quasi tutta una pagina viene dedicata alla turbogas con interviste e commenti di esponenti del centrodestra.
Tornano sui giornali dopo la mia “pizzicata”, che si puo’ leggere nel post piu’ sotto.

Un amministratore locale-tecnico in cartiera e Floriana Porretta che rispunta sempre sulla stampa quando ci sono interventi delle associazioni ambientaliste, intervengono, uno a favore: “il lavoro va tutelato e l’ambiente puo’ venire anche dopo”, il senso dell’articolo e l’altro chiedendo spiegazioni sulla VIA in regione.

Danno, in pratica, un colpo al cerchio e un colpo alla botte, ci criticano e ci copiano.

Molti sono i soggetti interessati alla turbogas della Cartiera del Sole: i cittadini, gli operai, gli azionisti, gli ambientalisti e da domenica scorsa anche gli amministratori locali-tecnici che lavorano in cartiera.

Chi ci guadagnerà e chi ci rimetterà dal nuovo impianto, era la domanda che ci si chiedeva alcuni mesi addietro. Oggi dobbiamo inserire anche gli amministratori locali-tecnici perché tra un anno si voterà in alcuni comuni attorno a Sora.

Apprendo però da notizie ufficiose che circolano con insistenza, che da tre mesi la cellulosa non viene piu’ richiesta dalla cartiera. Non arriva e non ci sono piu’ commesse.
Mi dice un ex operaio della cartiera che la cellulosa è legata alla produzione, oggi, forse, si è in un periodo di ridotta lavorazione e mi fa l’esempio di una famiglia che con ridotte entrate, con la crisi del petrolio e con i prezzi che aumentano di continuo deve decidere se comprare il giornale o comprare il pane.

Si è in un periodo di scelte per molti.

Scrive il sindacato Cisl – Fistel:

“Il 2 luglio si sono riuniti a Roma tutte le rappresentanze dei lavoratori e delle imprese del settore, per chiedere un incontro con il governo finalizzato a studiare delle possibili soluzioni in merito ad una tale condizione di emergenza”, scrivono le segreterie nazionali e provinciali di Fistel – Cisl.
“Il settore sta attraversando, nel 2008, un periodo di notevole difficolta’ il che è dimostrato dalla chiusura di numerosi stabilimenti in tutta Europa”.

“Per la Burgo si è elaborato un nuovo piano basato su investimenti in materie prime, energia, rete commerciale e maggiore efficienza. Si prevede inoltre il blocco del turn-over e la riconversione, dove possibile, dei propri dipendenti al posto di alcune tipologie di cooperative che collaborano con l’impresa. In cambio l’azienda garantisce il mantenimento di tutti i siti produttivi, così come sono, per la durata dell’accordo ”.

Continua la segreteria provinciale che: “non è piu’ tollerabile una situazione in cui le istituzioni, statali, politiche, sindacali, aziendali vengono criticate, insultate o peggio, si tenti di ricattarle, anche con campagne medianiche diffamatorie, solo perchè fanno il loro dovere”.

E in conclusione hanno discusso e fanno sapere di una possibile mobilitazione in caso di eventuali intoppi, legali o burocratici, legati al rallentamento dei tempi di avviamento della turbogas.

Per la Uilcom provinciale:

“La Turbogas è, forse, l’unica ancora di salvezza per le centinaia di lavoratori a tutt’oggi impiegati nella cartiera che permetterebbe di abbattere notevolmente i costi energetici garantendo in questo modo la competitività dello stabilimento”.
Continua il comunicato dicendo che: “facciamo presente che a tutt’oggi esistono nel raggio di pochi chilometri da Sora altre centrali turbogas e non ci risulta ci siano stati aumenti di malattie cardio-respiratorie, tumori o addirittura di malformazioni fetali così come qualche facinoroso sostiene”.

Per il sindacato Cgil:

L’intervento di Giuseppe Di Pede, sindacalista nostro amico e compagno, che fa parte della Sd e della casa comune della sinistra sorana (www.casacomunesinistra-sora.eu ).
Giuseppe Di Pede del sindacato SLC – Cgil conferma ancora una volta di essere favorevole alla cogenerazione perché prevista dal protocollo di Kyoto perché il metano è meno inquinante rispetto ad altre soluzioni. Per questo dice che “non si sta costruendo una nuova Chernobyl. E’ una nuova iniziativa per alleviare i costi di energia”.

Polemiche con i sindacati.

Una questione sempre piu’ accesa e spinosa. Si dovrebbe approfondire, ed è un settore poco battuto e studiato da noi, al momento, se ci sono state aumenti di malattie. Possiamo dire però, ne siamo a conoscenza, che in una zona di Sora, dal 2000-2001 avevamo 4 casi di tumore, in un raggio di 2-300 metri, ed oggi si sono ridotti a 2.
Non vogliamo fare dell’allarmismo ci vorrebbe, se non ancora realizzato, uno studio per capire meglio.

Per Legambiente “Valle del Liri”:

“Sono importanti le centraline sul territorio per monitorare l’aria, promesse dalla Burgo. Si chiede il circolo: “su quali basi viene chiesto di accelerare l’iter burocratico, forse i sindacati intendevano rivolgersi ai progettisti Burgo chiedendo loro di rivedere e correggere il prima possibile il pessimo lavoro che hanno presentato”.

Per l’associazione “Verde Liri” – Tutela ambientale:

“Si potrebbe rischiare inoltre uno spostamento a sfavore della produzione cartaria e una riconversione industriale del tutto inaccettabile per l’ambiente e gli operai.

Per l’altra associazione culturale Cinema&Società:

Maurizio D’Andria che da poco è anche responsabile locale del Partito di Antonio Di Pietro comunica che sulla turbogas è saltato l’accordo tra l’Idv e il Pd, prendendo le distanze dal comportamento della Amministrazione sorana.
Ricorda le numerose inadempienze procedurali effettuate dalla Burgo S.P.A. e critica ancora una volta la giunta perché non interviene.
Conclude chiedendo a tutti i partiti politici di manifestare pubblicamente la propria posizione rispetto alla turbogas.

Per Bruno La Pietra, assessore alle Politiche ecologiche del Comune di Sora:

Il problema è spinoso e riguarda oltre 500 persone che lavorano in fabbrica. Dice di aver ricevuto le congratulazioni della Burgo che ha ringraziato l’amministrazione comunale per come ha affrontato tutto il problema.
“L’amministrazione”, conferma, “si è distinta in maniera asettica. Le associazioni stanno facendo molta pubblicità sulla turbogas per ottenere i migliori dispositivi di abbattimento delle polveri sottili in circolazione e un’informazione capillare sulla salvaguardia della salute e del posto di lavoro”.
Continua, nel suo intervento, confermando che lo scenario al momento è molto aperto e i ritardi sono dovuti al fatto che la provincia sta mettendo assieme tutti i pareri per poi decidere. Il comune ha dato le autorizzazioni in base alla documentazione arrivata.

Le associazioni ambientaliste del territorio criticano i comunicati emessi dai sindacati ed in particolare dalla Cisl – Fistel.

Dal 22 luglio i giovani della Cisl lanciano un loro blog, aperto a tutti, dove è possibile dialogare, inviare suggerimenti, notizie e altro: www.associazionegiovani.cisl.it/forum.Uno strumento in piu’ utile per continuare a parlare della turbogas.

11.7.08

TURBOGAS ALLA CARTIERA DEL SOLE

ALLA REGIONE LAZIO Area Valutazione Impatto Ambientale Viale Tintoretto, 432. 00142 - Roma e p.c. AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

Oggetto: Progetto di realizzazione di una Centrale di cogenerazione alimentata a gas naturale a Sora (FR) della Cartiera del Sole, in Viale San Domenico, al confine col Comune di Isola del Liri. Richiesta di Verifica di Assoggettibilità alla Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Richiesta di Valutazione di Incidenza.

Martedì, 24 ottobre 2006 è apparso su un giornale locale che la Cartiera del Sole, in Viale San Domenico a Sora, in Provincia di Frosinone, ha presentato alla Regione Lazio, Area Valutazione Impatto Ambientale, Viale Tintoretto 432, la richiesta di Verifica, ai sensi dell'art. 46 della legge regionale 7 giugno 1999 n. 6 e dell'art. 1 comma 6 del DPR 12 aprile 1996 di Assoggettabilità alla Procedura di Via del progetto di realizzazione di una centrale di cogenerazione alimentata a gas naturale presso la stessa cartiera e la richiesta di valutazione di incidenza ai sensi dell'art. 6 comma 3, della Direttiva 92/43 CEE (HABITAT) e dell'art. 5 del DPR marzo 2003, n. 120 in quanto l'intervento interessa l'area ZPS Codice IT 6050008, denominata "Monti Simbruini - Ernici" e l'area SIC/ZPS Codice IT 6050015 denominata "Lago di Posta Fibreno". Una notizia apparsa sulla stampa all'improvviso. I cittadini del posto, in una zona abbastanza antropizzata e forse già inquinata, non sono a conoscenza del progetto e dei reali rischi che si potrebbero avere in caso di realizzazione della centrale. Prima di dare un parere si dovrebbe sapere di piu' sull'impatto della centrale sull'ambiente circostante, sulla salute degli abitanti e sul fiume Fibreno. I cittadini interessati e quelli di San Domenico, nel Comune di Isola del Liri, non sono stati coinvolti nel processo di elaborazione del progetto e chiedono di prendere parte al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.

* Sora 21 novembre 2006. La mia lettera alla Regione Lazio inviata successivamente per conoscenza ad altri enti sovracomunali. Una battaglia che è nata in solitudine e in attesa di interventi di altri ambientalisti e dei partiti che sono arrivati. Partiti di centro, di destra e di sinistra ma poi siamo rimasti in pochi. Noi quattro gatti e i partiti della sinistra. Tutti gli altri sono spariti.
Chiedevo che venisse applicata la procedura di VIA ma la mia osservazione è rimasta lettera morta, valutazione sull'ambiente che poteva risolvere tutto e farci passare giorni piu' tranquilli e dedicarci ai tanti, altri, problemi del territorio.
Un progetto per noi lacunoso e mancante di dati fondamentali. La turbogas, per noi, inquina di piu' di tante altre con potenza superiore già in funzione in altri parti della nostra penisola.
Dopo la prima riunione ufficiale che ho richiesto all'assessorato all'ambiente del Comune di Sora con i dirigenti della società , i cittadini e gli stessi amministratori comunali dell'agosto 2007 è partita la fase di raccordo e d'intervento di associazioni, di ambientalisti e di cittadini costituiti in comitato. Un anno di lotta anche dura con incontri, conferenze stampa, studio di atti, progetti ed esposti.
Oggi a distanza di un anno, siamo al 4 luglio 2008 e dopo la lettera di Maurizio D'Andria agli operai della cartiera che dice: "non c'è dualismo tra noi, o la turbogas o il lavoro. Solo il rispetto per la salute umana e per l'ambiente puo'garantire il vostro posto di lavoro. Siamo convinti che l'unico vero interesse della Burgo S.P.A. sia la produzione di energia elettrica e la progressiva dismissione della produzione cartaria e, con essa, l'eliminazione sostanziale della forza lavorativa presente oggi in cartiera", arriva una nota della cartiera e della Cisl.
La Cisl in un comitato inviato alla stampa ci chiama (a tutti noi: associazioni, Verde Liri, gruppo Verdi di Sora, Cinema&Società e Comitato Lungo Fibreno), arroganti, senza titoli e ignoranti. Scrive il sindacato: "l'esperienza ha dimostrato che tali impianti permettono il piu' alto livello di efficienza energetica unito ai maggiori vantaggi in termini di consumo e di impatto ambientale".
Ma noi, dopo vari studi e ricerche, siamo preoccupati per le sorti della fabbrica e degli operai. A Chieti la fabbrica è stata chiusa e si potrebbe così verificarsi l'ipotesi di D'Andria, ma anche nostra, perché la produzione elettrica della fabbrica potrebbe diventare la seconda voce di fatturato e poi perché non siamo ancora riusciti ad essere sicuri della reale potenza dell'impianto, nuovo da realizzare, perché il dato riportato sui documenti varia.
Vogliamo dire solo in risposta che:
nella nota pubblicata sulle cronache locali di questi giorni in merito alla vicenda Turbogas di Sora, si denuncia la particolare congiuntura industriale del comparto cartario ed in particolare della Cartiera del Sole di Sora e la necessità di approvare celermente le autorizzazioni di esercizio, indicando la costruzione di questo nuovo impianto come essenziale e risanante. per l’economia dell’industria.
Nella vostra nota si scorge un senso di frustrazione e di impotenza rispetto alla congiuntura internazionale che rischia di annientare una delle poche realtà industriali importanti e tradizionali del nostro territorio e mettere a repentaglio tanti posti di lavoro.
Quali le cause di questa perenne crisi, le politiche industriali, gli effetti della globalizzazione, una sola osservazione consentiteci, sembra a noi oramai palese che il destino di un’industria non dipende solo dall’efficienza produttiva o da un’equilibrata politica sindacale, ma risponde sempre più spesso a variabili economiche assolutamente indipendenti dalle dinamiche interne.
Si ricordi a proposito la chiusura della Goodyear a Cisterna di Latina (attualmente è in corso, come voi ben sapete, una vertenza per i tanti morti che provocarono le lavorazioni nocive; speriamo che questo non avvenga anche nella cartiera del Sole)
Vorremmo perciò rassicurare i nostri amici, non saranno gli ambientalisti di Sora e Isola del Liri a mettere in crisi un colosso dell’economia europea come la Burgo, ma ben altre dinamiche economiche e produttive di livello planetario.
Osserviamo un certo appiattimento alle tesi preconfezionate e interessate della proprietà, per quanto ci riguarda, siamo dubbiosi sul significato industriale che viene dato all’installazione di questa centrale, dove è chiaro che si intendono realizzare forti profitti nella produzione di energia. La società Burgo afferma di “sorreggere” la produzione cartaria attraverso la Turbogas, noi, molto sommessamente paventiamo che invece si possano determinare spinte economicistiche a sfavore della produzione cartaria e una riconversione industriale del tutto inaccettabile ambientalmente e problematica per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Rispetto al nostro operato nella vicenda, crediamo che in pochi si attendevano una resistenza cosi forte a questo progetto. Non si è tenuto conto della crescita di una sempre più forte coscienza ambientalista e che, soprattutto, l’economia del territorio è in evoluzione a favore di una diversificazione produttiva, in cui sempre più importanza riveste la salvaguardia delle risorse naturali ed ambientali, in vista di un più razionale sviluppo delle economie agricole, delle produzioni biologiche, del turismo di soggiorno.
Questi temi possono contrastare con esigenze di sviluppo industriale e infrastrutturale, ma dobbiamo conciliare le diverse esigenze, praticare il massimo rispetto reciproco, attraverso l’analisi scrupolosa ed imparziale delle scelte che si operano sul territorio.
Senz’altro ci rammarichiamo del fatto che sembrano a voi del tutto indifferenti le problematiche ambientali; voi dite : “a parte i problemi ambientali” come se i lavoratori che intendete difendere non avessero una famiglia, un luogo dove bisogna vivere e respirare; a proposito, la condizione critica dell’atmosfera a Frosinone che costringe le autorità a bloccare il traffico veicolare per l’enorme quantità di polveri sottili della valle del Sacco non sono un’invenzione nostra, ma la diretta conseguenze di chi su questi temi fa la politica dello struzzo.
Ne sono nostra invenzione i dati pubblicati dalla stessa società Burgo in cui si ammette un aumento sensibile di molti fattori inquinanti CO2 – CO - Polveri sottili, rumori, dati problematici evidenziati insieme a diverse manchevolezze procedurali anche dalla Commissione di Tecnici nominata dal Comune di Sora.
Non vogliamo qui approfondire l’esame dei fattori inquinanti e della effettiva potenza elettrica di questa centrale, ma su questi temi abbiamo già posto specifici quesiti alle autorità competenti e crediamo ci possano essere delle sostanziali novità.
Ricordiamo solo che, secondo le ultime ricerche, all’aumento anche modesto dei fattori inquinanti corrisponde un diretto aumento dell’incidenza statistica fra la popolazione di malattie gravi e mortali.”
Nella vostra nota vi appellavate alle autorità per ottenere tempi più veloci nelle autorizzazioni; è noto che il vittimismo cela spesso l’inganno, se pensiamo che la Burgo ha evitato il procedimento della VIA (Valutazione Impatto Ambientale), che avrebbe assicurato più certe garanzie ambientali.
Non ottemperando al procedimento di VIA di fatto la società Burgo ha quantomeno dimezzato i tempi per le autorizzazioni, quando la legge (“210-96 allegato D”) prevede espressamente che; qualora nella costruzione di queste tipologie di impianti siano interessate zone densamente abitate, prossime ai fiumi, alle bellezze naturali, ai siti storici ed archeologici siano obbligatoriamente sottoposti alla VIA. Tutte condizioni ambientali che ricorrono simultaneamente nel sito della “centrale turbogas”, posta a soli 200 metri dalla nota Abbazia di San Domenico.
Qualche ultima osservazione in risposta alle vostre poco garbate valutazioni del nostro operato (apparse su diversi giornali).
L’ intolleranza verso chi dissente, anche e soprattutto se questi si servono di strumenti legali e pacifici non crediamo che rappresenti positivamente un sindacato dei lavoratori.
Diremmo anche, come osservazione più profonda e più lieve di trovare in queste reazioni un’ancestrale retaggio servile, prodotto della atavica marginalità di questo sfortunato territorio. Non vogliamo invece pensare che si stiano biecamente difendendo interessi particolari o quelli dei partiti politici e potentati sindacali.
Da parte nostra invece, si vuole, col vostro permesso, il rispetto delle norme vigenti, la salvaguardia dell’ambiente, dei contadini che vivono intorno alla cartiera Del Sole e che guardano con dolore lo sfregio alla natura, al fiume Fibreno, la tutela degli interessi dei coltivatori di Sora che vedranno i loro prodotti deprezzati, per le salute di 120.000 persone che dovranno subire conseguenze dirette delle emissioni della Turbogas.
A questi problemi, dateci voi che non siete ignoranti e non siete arroganti una risposta,
certi che non vogliamo morire sotto i sassi del semidio accecato.

Firmatari:
Associazione Verde Liri – storia, arte, cultura di Sora
Comitato Tutela del Lungo Fibreno- Isola del Liri

2.7.08



Venerdi pomeriggio, 27 giugno è venuta a mancare dopo una breve malattia
la Dott.essa Rita Iacuaniello molto legata al movimento ambientalista e
verde di Sora. L'importante figura intellettuale della città era
portatrice di tematiche legate alla medicina alternativa e alle
pratiche naturalistiche.
Candidata nelle elezioni al Parlamento nel 2006, faceva parte del
Direttivo dei Verdi di Sora.
Tutta la città perde un importante punto di riferimento e una
carissima persona, umana e simpatica. Nella foto la cara Rita assieme ad Aminata Fofana alla presentazione del suo libro.

23.6.08



Una campagna elettorale alla americana.


Nel 2003 scrivevo sul mio blog: www.domenicolaposta.30000.it di voler fare una campagna elettorale tutta all’americana. Sono passati cinque anni, e invece, la campagna all’americana l’hanno fatta loro, copiandomi.
Il Pdl e soprattutto il Pd, volevano restare in due e ci sono riusciti. Il Pd ha sbagliato e se ne stanno rendendo conto. Il partito di Veltroni doveva fare l’accordo con tutta la sinistra e sperare di vincere per poi impegnarsi concretamente sull’aumento dei prezzi, sulle bollette pazze e non pazze, sui servizi sociali, sulle pensioni, sui redditi. Si è voluto invece fare la guerra alla sola sinistra radicale.

Invitavo i cittadini, nel 2003, di chiedere ai candidati che chiedevano loro il voto di farsi dire quanto costava un litro di latte, un chilo di mele, un chilo di pane. Da allora i prezzi sono iniziati ad aumentare, è partita la speculazione. (Sono convinto che qualcuno ha letto il mio blog ed ha iniziato a remare contro).

Oggi si scopre, ad esempio, che un litro di latte, in Ciociaria, viene pagato agli allevatori, 0,33 centesimi di Euro, con punte che arrivano, massimo, a 0,38. Prezzi che sono fermi a oltre dieci anni addietro che fanno dimezzare gli allevamenti e gli allevatori. Negli ultimi anni le aziende in Ciociaria si sono ridotte quasi della metà.
L’Assolatte vuole, oggi, abbassare ancora di piu’ il prezzo che da noi è già il piu’ basso d’Italia.
Nelle altre regioni si arriva a 0,42 centesimi di Euro che non è poi il massimo.
Dalla stalla alle nostre tavole il prezzo del latte è in continuo ascesa. Ai supermercati arriva a oltre 1 Euro e 20 centesimi.

Cosa devono fare ora i partiti della sinistra, il partito della Rifondazione comunista, il partito dei Verdi, che stanno andando verso i congressi di luglio. Il dibattito è in corso.

In vista del congresso di Chianciano il Consiglio Federale dei verdi del 15 giugno u.s., oltre a definire una proposta di modifica statutaria da sottoporre all’assemblea nazionale di Chianciano ha deliberato quanto segue:

MODIFICA DEL REGOLAMENTO “GARANZIE E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE E
DECISIONE DEI VERDI”.

Il secondo comma del titolo “Validità decisioni” del regolamento “Garanzie
e modalità di partecipazione e decisione dei Verdi” viene così modificato:
“Nelle Assemblee per aderenti di associazioni comunali o Federazioni
provinciali/regionali la percentuale dei presenti occorrente per la
validità delle decisioni assunte è di 1/8 degli aventi diritto.”

NORMA INTEGRATIVA
Non possono partecipare al voto né essere eletti delegati gli
amministratori (parlamentari, ex parlamentari, assessori e consiglieri ai
diversi livelli, nominati negli enti di 2° livello) che risultino
inadempienti in relazione ai versamenti delle quote previste. Le posizioni
di ognuno dei sopracitati soggetti saranno certificate entro il 1° luglio
dai tesorieri dei corrispondenti livelli territoriali.

Il gruppo dei Verdi della Toscana ritiene necessario per i Verdi Italiani
ripartire da una svolta verso una confederazione, e auspica che il Consiglio Federale Nazionale del 10 e 11 Maggio prossimi adotti la scelta di traghettare i Verdi ad un nuovo congresso costituente, da svolgersi entro Luglio e guidato da garanti e non dall’attuale dirigenza, per rifondare i Verdi su basi regionali, adottando la scelta di rotazione delle cariche, di trasparenza nella gestione dei finanziamenti pubblici, di struttura nazionale leggera, di democrazia partecipata;

prendendo atto della volontà della parte più ideologica dei Comunisti Italiani e di Rifondazione di rilanciare la presenza di un soggetto neo-comunista in Italia, ritiene necessario che i Verdi rinnovino fin da subito l’impegno per riprendere il percorso dell’Arcobaleno, insieme alle forze più innovative disponibili a questo progetto, dalla parte migliore della Sinistra, all’area laico-socialista non affarista e di potere, alle culture libertarie e del cattolicesimo di base, solidaristico e non clericale, al mondo civico, associativo e di movimento, rilanciando fortemente la centralità programmatica delle tematiche ecologiste all’interno di questo soggetto, e impegnandosi per farne una formazione popolare, non imposta dall’alto, partecipata e trasparente;

per fare tutto ciò i Verdi Toscani, credendo profondamente ad un vero processo confederativo, ritengono doveroso rispettare, attendere, aiutare, le decisioni delle varie forze politiche impegnate nei vari congressi di partito;

prende atto con soddisfazione e speranza dei segnali di vitalità, di voglia di riscatto e di partecipazione che tanti cittadini e militanti che si sono riconosciuti nell’Arcobaleno hanno manifestato nei giorni successivi alla chiusura delle urne, in particolare in occasione dell’assemblea al Palazzo dei Congressi di Firenze, e dà mandato alla dirigenza regionale per proseguire il percorso intrapreso, volto alla costruzione di un soggetto Arcobaleno che sia federato e federalista, fortemente incentrato sulle autonomie locali, provinciali e municipali, in cui si mantenga l’identità e l’autonomia legale, organizzativa e il simbolo dei Verdi.

Costituente della Sinistra, una mozione Verde per aderire. Il dibattito è in corso:

Anche i Verdi vogliono aderire alla Costituente della Sinistra promossa dal neo coordinatore Claudio Fava che prenderà il via con l'Assemblea Nazionale di Chianciano in programma dal 27 giugno.

A proporre la mozione di adesione alla Costituente da parte dei Verdi è Paolo Hutter, giornalista ed ex assessore che con un gruppo di esponenti del Sole che ride raccoglie firme via web per l'Assembleas nazionale dei Verdi del 18, 19 e 20 luglio a Chianciano.

Dice Paolo Hutter: «Abbiamo capito solo ieri che le mozioni in cantiere per il Congresso sono in via di negoziazione tra i vari componenti del consiglio federale. Nessuna di esse propone che i Verdi siano co-promotori della Costituente di sinistra, come a noi sembra giusto. Solo a 36 ore dalla presentazione delle mozioni per il congresso del partito, che appunto ha come termine martedì, sarebbe emersa la consapevolezza che i Verdi rischiano di stare alla finestra e diano pretesti alla conservazione dello stato di debolezza e frammentazione di quello che è stato il tentativo della Sinistra Arcobaleno e alla fine stiano a rimorchio o si estinguano.

Per evitare che questo avvenga e che i Verdi restino parte integrante del progetto di Sinistra che emergerà dalla Costituente della Sinistra i primi firmatari della mozione di adesione propongono «un tentativo senza precedenti.
I Verdi si appellano cioè al web. Con una mail all'indirizzo verdisx@gmail.it tutti coloro che sono d'accordo con la proposta o che comunque siano d'accordo con la possibilità che si presenti la mozione potranno inviare la loro adesione e permettere così di raccogliere le firme necessarie per renderla valida.

Lo scopo non è quello di indicare una lista di candidati al comitato provvisorio nazionale, né pensiamo di farlo, lo scopo della mozione è solo quello di indicare una linea di condotta. Le firme dovranno arrivare entro martedì e dovranno per regolamento essere 500. Speriamo di farcela comunque stiamo dando un contributo dal basso per il congresso di luglio».

Tra i primi firmatari, oltre a Paolo Hutter, Gianna De Masi, consigliera provinciale di Torino e consigliera federale dei Verdi; Enrico Fontana, consigliere regionale del Lazio; Roberto Fiorentini, Civitavecchia; Giampaolo Silvestri, ex senatore.

4.6.08

LA CASA COMUNE DELLA SINISTRA. TORNARE SUL TERRITORIO. VICENZA COME SORA?

Inaugurata la Casa comune della sinistra sorana. Un interessante dibattito iniziale su cosa fare in futuro e capire dove andare. Cosa deve essere la casa comune che si è aperta, sabato 31 maggio in Via Friuli, nel centro storico di Sora. La sede è bella, arredata bene, in molti si sono presentati vuol dire che l’interesse c’è e si vuole ripartire. Ma come?

Un luogo aperto al territorio, ai cittadini, a tutti, una comunità di persone, dove dare risposte.
Un luogo diverso dagli altri dove far partecipare la gente. Un luogo di aggregazione e di rappresentanza, un luogo aperto dove potersi confrontare liberamente.

Aperto anche ai cittadini del comprensorio attorno a Sora (Arce, Isola del Liri, Broccostella, Castelliri, Arpino, Fontana Liri).
I cittadini che verranno porteranno altri problemi da affrontare. Si vuole partire con l’acqua e
aprire uno sportello informativo, a disposizione dei cittadini, come quelli che sono nati a Frosinone.

Fissato già l’orario a disposizione del pubblico: la mattina, dalle 10.30 alle 11.30. Il pomeriggio, dalle 16.30 alle 19.30 e la sera dalle 21.30 alle 23.30.

A livello politico ancora non è ben definita ma non è importante. Tutti nella riunione hanno espresso il desiderio di vedere per adesso i partiti organizzati fuori da questa nuova esperienza.
Ci sono tutti gli esponenti di Sinistra democratica, e del Pdci, mancano i Verdi e Rifondazione comunista spaccati fin dalla campagna elettorale del 2006.

Paolo Ceccano, consigliere comunale di Rc, vuole restare nell’attuale sede di P.zza C. Baronio e non vuole vedere il partito confluire in una organizzazione con piu’partiti.
Dice che rifondazione sta per sparire, prima di decidere aspetta di fare il congresso cittadino e seguire il congresso nazionale.
Mario Lilla, segretario cittadino, che e’molto attivo in questa nuova esperienza che nasce dal 2006 quando una parte della sinistra sorana si ritrovò assieme per poi vincere le comunali.

Un’esperienza, allora, molto positiva e soddisfacente. Vincemmo le comunali, la nostra lista con Verdi, Rifondazione e Progetto città riuscì a portare Cesidio Casinelli e tutto il centro-sinistra al governo della città.
La nostra dura battaglia per P.zza Mayer Ross, dove c’era l’ex Cinema Capitol, trascinò tutta la città nella vittoria.

La nostra “bottega”, come si chiamano a Sora le sedi aperte durante le campagne elettorali, riusci a far partecipare cittadini e cittadini con la raccolta di firme su “Ortara libera tutti”e con informazioni sulla nostra campagna elettorale.

Una processione continua in Via Fosca. Una vittoria però già annunciata per i troppi errori della vecchia giunta di centrodestra: rifiuti e urbanistica su tutti.

Sora 2006, come Vicenza 2008 e viceversa? Il sindaco del centro-sinistra, della città veneta, è riuscito a vincere anche con la grande battaglia del gruppo “No Dal Molin” che si batte contro la base americana.
Essere presenti sul territorio e creare un sano conflitto paga. Dopo due anni però qualcosa si è perso, c’è qualche problema tra le varie anime della sinistra e la nuova giunta sta sbagliando, secondo me, su alcuni aspetti.
Sull’urbanistica non stanno dando un segnale chiaro, sull’Ambiente S.P.A. si stanno facendo molti sforzi ma fino ad oggi non si vedono cambiamenti, sulla turbogas, questa nuova amministrazione, doveva avere un approccio diverso, non si è stati uniti, non c’è unità nemmeno a sinistra e ci sono state polemiche anche accese.

31.5.08

Resoconto Assemblea del “Comitato di tutela del Lungo Fibreno” del 29-5-2008 sulla turbogas

Si è riunito in un secondo incontro nella sala conferenze LEA in Isola del Liri il "Comitato di Tutela del Lungo Fibreno”, cittadini abitanti nei pressi della Cartiera del Sole ove è in costruzione un impianto di produzione elettrica-turbogas della potenza dichiarata di 48 MW.
Presenti alla riunione anche i rappresentanti delle associazioni "Verde Liri" e "Cinema e Società" di Sora e del Comitato "Il Fiume Liri e le sue Cascate" di Isola del Liri.
La relazione del portavoce; prof. Elio Pizzuti, si è soffermata sullo stato ambientale del territorio e dei molteplici fattori inquinanti; scarichi industriali, tecniche agricole inquinanti, mancanza di depuratori, che compromettono lo stato ecologico dei fiumi Fibreno e del Liri e il rilancio della vocazione agricola e turistica del comprensorio.
Pizzuti ha concluso con la considerazione che gli attuali problemi ambientali verranno aggravati in futuro dalle potenti esalazioni della turbogas di San Domenico rendendo impossibile la coltivazione di prodotti agricoli biologici e non.
Negli interventi dei rappresentanti delle associazioni di Sora; Cinema e Società e Verde Liri si sono ripercorse le varie tappe di questa vicenda, sostanzialmente condizionata dalle decisioni della Regione Lazio che nella primavera 2007 ha esonerato la società Burgo alla procedura di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) quando invece ricorrevano tutte le condizioni di legge per procedere alla VIA Nazionale o Regionale ( allagato D Llegge D.P.R 12-4-96). e quindi ad una analisi attenta delle ipotesi progettuali adeguate per questo territorio cosi densamente abitato e dai caratteri urbanistici, naturalistici e storici particolari. L’associazione Cinema e Società nella persona di Maurizio D’Andria ha reso noto di aver avviato un esposto alla Procura della Repubblica sull’argomento ove si evidenziano diverse irregolarità e che la magistratura di Cassino sta ora indagando sui fatti.
Al momento quindi hanno fatto presente le associazioni ci troviamo con un impianto in costruzione che non sufficienti prevede sufficienti misure di abbattimento delle “polveri sottili” e gli Ossidi di Azoto (NOx) addirittura sarebbero fuori dai limiti di legge.
Vanno quindi imposte riduzioni severe delle emissioni vista la collocazione urbana dell’impianto in oggetto e i gravi rischi per la salute di circa 110.000 abitanti presenti nel raggio di ricaduta diretta degli inquinanti della centrale (circa 10 Km.)
(comuni interessati con rilevanti flussi inquinanti ( circa 30 microgrammi /m3 di gas e polveri inquinanti) sono Sora, Isola del Liri, Castelliri Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Pescosolido, Monte San Giovanni Campano, Veroli, Boville Ernica. Balsorano (in Valle Roveto in Abruzzo), Casalvieri, Santopadre, Fontana Liri, Fontechiari, Posta Fibreno.)
Si è evidenziato che le 165.000 tonnellate di anidride carbonica (+65%), le 325 tonnellate di gas inquinati (+110%), le 11,5 tonnellate di polveri sottili (+200%) in una fase tecnologica di riduzione degli inquinanti e di difesa degli equilibri mondiali del clima sono inaccettabili e sarà necessario quantomeno azzerane le percentuali di aumento delle concentrazioni gassose e delle polveri e soprattutto dei flussi totali annuali.
Le associazioni chiederanno quindi che nella “Conferenza dei sevizi” in corso per la concessione dell’autorizzazione AIA, vengano prescritte alla società Burgo tecnologie e consumi energetici in grado di evitare aumenti di flussi inquinanti.
L’associazione “Il Fiume Liri e sue Cascate” ha evidenziato la necessità di verificare le procedure per lo smaltimento delle acque industriali, e l’importanza del rispetto delle leggi da assicurare attraverso la procedura di VIA per una verifica attenta del progetto.
Alcuni cittadini hanno evidenziato le pesanti condizioni di inquinamento acustico che già devono subire dagli impianti attuali e che verranno aumentate con la nuova centrale.
Altri hanno evidenziato che la zona del Fibreno e strettamente collegata all’area protetta del Lago di Posta Fibreno e che le importanti caratteristiche ambientali sono gravemente deturpate dalla centrale turbogas.
Timori anche sono stati espressi per l’inquinamento elettromagnetico per il forte aumento dei flussi elettrici nella zona.

A conclusione si sono proposte le iniziative:

E' opportuno che venga di nuovo richiesta con una petizione popolare la procedura di VIA a tal proposito si invita il comune di Isola del Liri ad attuare la delibera comunale approvata sull’argomento, chiedendo l’accertamento presso le autorità competenti della validità delle procedura di Via (screening) eseguita dalla società Burgo.

Comitato di Tutela del Lungo Fibreno

Isola del Liri 30 maggio 2008

26.5.08

CHI HA VINTO E CHI HA PERSO SULLA TURBOGAS. LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE

Dopo la presentazione della relazione tecnica della commissione comunale presentata in Comune è iniziata la polemica tra le associazioni, i partiti e i cittadini.

Maurizio D'Andria ha iniziato la polemica contro i partiti della sinistra: Non c’è pace ne negli ulivi ne in cielo… e nemmeno ci lasciano in pace a casa nostra. Dico, non è che magari è meglio se ve ne state buoni buoni per un poco a ripensare ai vostri errori, ai vostri allucinanti comunicati e lasciate “a Cesare quel che è di Cesare”?
Questa battaglia non la avete voluta, non la avete seguita, non la avete appoggiata e NON LA AVETE VINTA voi. Fatevi chiamare come vi pare ma non immischiatevi in cose che non vi appartengono. Questa battaglia NON E’ LA VOSTRA. Sulla questione turbogas vi invito a stare “da parte”, rischiate di fare altri errori e di rendere ancora più duro lo scontro tra voi e noi cittadini di Sora che non ci identifichiamo in voi in quanto rappresentanti politici credibili. Lasciate stare, restate dove siete… Pensate piuttosto a come rinnovare i partiti e come fare politica a Sora.

Daniele Conflitti di Legambiente Valle del Liri: "non per fare il guastafeste ma non pensi che forse se hanno bloccato i lavori il merito sia non solo il tuo ma di tutti quellli che si stanno adoperando? Ti ricordo che Legambiente con la diffida opportubamente inviata a tutte le autorità competenti chiedeva proprio di bloccare i lavori".

Interviene anche Domenico Di Maio di Cittadinanzattiva che dice: Confermo che Domenico La Posta è stato il primo a denunciare il problema della Turbogas. Guardando però i risultati tutti noi dobbiamo essere grati a Maurizio D'Andria per essersi battuto fattivamente contro le "lobbies" che volevano che tutta la vicenda si consumasse in silenzio. Grazie Maurizio.

Anna Bellisario segretario dei Comunisti Italiani: Sin dal primo momento ci siamo attivati, come partiti della Sinistra, proponendo, nell’assemblea pubblica promossa dall’Amministrazione, che si è tenuta nel mese di Settembre 2007, l’istituzione di una Commissione Tecnica. Successivamente, organizzando un Convegno scientifico sul tema che si è tenuto nell’aula Consiliare del Comune di Sora con la partecipazione di tutti gli Enti interessati all’iter autorizzativo e con la presenza dell’Onorevole Guidoni, parlamentare Europeo e membro della Commissione Energia della CEE. Abbiamo trovato nell’Assessorato alle Politiche Ecologiche la piena disponibilità a favorire questo percorso di confronto tra le Istituzioni, le forze politiche ed Cittadini e tra questi soggetti e la Società Burgo su di un problema che destava legittimi timori per propria salute da parte della popolazione.

De Gasperis dei Comunisti italiani dice: Non ci desta meraviglia apprendere che la Commissione Tecnica volontaria istituita allo scopo di valutare il progetto della realizzazione di un impianto di Cogenerazione alimentato a Gas metano, presentato dalla Società Burgo Spa, abbia depositato, nelle scorse settimane presso il Comune di Sora ed Isola del Liri, il risultato del proprio lavoro. Come non ci desta meraviglia che i risultati prodotti abbiano una rilevanza importante ai fini della valutazione che sarà data dagli enti interessati in sede di Conferenza dei Servizi. Non siamo sorpresi per il semplice fatto che, a differenza delle altre forze politiche, non ci siamo limitati ad aspettare l’evolversi degli eventi od a prendere per oro colato la documentazione prodotta dalla Società proponente.

La prima riunione della Conferenza dei servizi in provincia si è svolta a metà maggio. Ora si è in attesa di sviluppi, faremo noi (associazioni e comitato) una nuova riunione ai primi di giugno.
Al momento è ancora presto per dire chi ha vinto e chi ha perso.

20.5.08


NASCE A SORA LA CASA COMUNE DELLA SINISTRA

Venerdi 23 una cena sociale per finanziare l'attività e sabato 31 maggio l'inaugurazione alle ore 16.00.
Aperta a tutti e non solo ai partiti della sinistra.
Al momento però i Verdi non ci sono ancora e Rifondazione comunista è spaccata.
C'è ancora molto da lavorare per arrivare ad una unità di tutte le forze politiche ed associative che hanno fatto campagna elettorale per portare due esponenti di sinistra al governo locale.

16.5.08


Conferenza sulla turbogas delle associazioni e comitato

In data 14 u.s. presso la sede dell’associazione Verde Liri si è tenuto un importante incontro di coordinamento tra le associazioni ambientaliste, cittadini/e e rappresentanti politici di Sora ed Isola del Liri per analizzare le risultanze presentate dalla commissione tecnica nominata dal Comune di Sora sulla questione della turbogas della Cartiera del Sole. L’attenta lettura del documento ci ha portati a sottolineare i buoni propositi e le risultanze elencate da detta commissione che sostanzialmente evidenzia le numerose criticità e lacune sia sulla documentazione presentata dall’azienda, quanto sui pericolosi effetti di ricaduta ambientale ipotizzati, tanto per le nano polveri PM2,5 che per i rumori emessi. Si è ritenuto di condividere appieno le segnalazioni di pericolo ed allerta che unitamente alle questioni riportate alla magistratura di Cassino che riguardano in primis il rendimento elettrico dell’impianto e conseguente attribuzione di competenza dell’ente (se Regione oppure Ministero) esaminante la pratica, ci conducono ad affermare categoricamente la necessità di rigettare “in toto” la richiesta avanzata dalla Burgo Group SpA di nulla osta all’installazione dell’impianto turbogas già in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) / Conferenza dei Servizi e di invitare la stessa azienda a richiedere una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per le gravi implicazioni che una eventuale installazione di detta turbogas così come essa ora è impostata e ubicata in un centro altamente abitativo (circa 60.000 residenti) può comportare sulla salute pubblica, sui raccolti agricoli, sul valore immobiliare d’area e sull’ambiente circostante. Alla luce di dette risultanze che avvalorano tutte le nostre ipotesi di gravità e pericolo dell’impianto, si invitano perciò le amministrazioni comunali di Sora ed Isola del Liri a fare propri i timori che la popolazione locale giustamente manifesta in proposito e a ribadire in sede di Conferenza dei Servizi che si terrà presso la Provincia di Frosinone lunedì 19 p.v., la richiesta di sottomissione del progetto turbogas alla Valutazione di Impatto Ambientale come peraltro già avvenuto per la centrale termica di Guardino (e come invece aveva erroneamente escluso nel nostro caso). Tale raccomandazione è estesa ai rappresentanti provinciali (in primis all’assessore Antimo Simoncelli) e regionali (assessore Filiberto Zaratti).

Hanno partecipato all’incontro e sottoscrivono il presente comunicato: Domenico La Posta dei Verdi; Maurizio D’Andria, presidente dell’associazione Cinema & Società di Sora,; Loreto Tersigni, presidente dell’associazione Verde Liri di Sora; Mauro Capobianco, consigliere comunale PRC di Isola del Liri; Paolo Ceccano, consigliere comunale PRC di Sora, Elio Pizzuti, per il comitato Lungo Fibreno di Isola del Liri.

Verde Liri - Storia, arte, cultura – Associazione di promozione sociale
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La lettera inviata agli organi in indirizzo:

Al Sig. Sindaco di Sora
All’Assessore alle Politiche Ambientali di Sora
Al dirigente tecnico Comune di Sora, Ing. Antonio Facchini
All’Assessore all’Ambiente di Isola del Liri
Al Presidente delle Provincia di Frosinone
All’Assessore provinciale all’Ambiente
Al dirigente Settore Ambiente Provincia di Frosinone
Al Presidente della commissione A.I.A.



Oggetto: Autorizzazione A.I.A dell’impianto di Cogenerazione –Turbogas presso la Cartiera del Sole di Sora

Nell’imminenza della Conferenza dei Servizi che esaminerà la pratica autorizzativa per l’esercizio della centrale di cogenerazione – turbogas presso la Cartiera del Sole (Burgo), la scrivente associazione, in rappresentanza del coordinamento di associazioni e cittadini già sensibili al problema attraverso istanze inviate alle autorità provinciali, regionali, nazionali e di polizia, rinnova l’evidenza di numerose incongruenze nei dati relativi alle emissioni di inquinanti del progettato impianto, sugli effettivi potenziali elettrici dello stesso, e sulle procedure autorizzative finora condotte.
Si rileva oggi che le suddette argomentazioni di critica sono state confermate in larga parte, e ulteriormente approfondite, dalle risultanze della commissione di tecnici nominata dallo stesso Comune di Sora per analizzare i dati finora forniti sull’erigendo impianto.
Da più associazioni zonali è stata ribadita costantemente l’opportunità che tutta la pratica concessoria dovesse essere assoggettata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A. nazionale o regionale) in base al notevole potenziale elettrico dell’impianto ed alle caratteristiche geografiche del comprensorio: un luogo densamente abitato e dove altresì insiste un’intensa attività di produzione agri–orticola.
Dalla relazione della detta Commissione, in vostro possesso già dal 16 aprile 2008 e redatta da ben sei specialisti in materia di impatto ambientale e nella quale si analizza sostanzialmente la domanda di Autorizzazione Integrale Ambientale (A.I.A.) redatta dalla società Burgo, abbiamo sintetizzato 10 punti di valutazione negativa:

- (emissioni inquinanti in atmosfera)
1 (a pag. 2) Nella Tabella A.7 non viene riportato un confronto con limiti di emissione di atmosfera da sorgente puntuale ma un semplice elenco di valori di riferimento della qualità dell’aria;
2 (a pag. 2) All’impianto di cogenerazione si attribuisce un valore di flusso di massa polveri in Kg/h pari ad 1,36 per 8472 ore annue che corrisponde ad una concentrazione di 3,9 mg/Nm³. Deve assolutamente essere chiarito in sede di conferenza dei servizi se tale valore di concentrazione è frutto di una sovrastima e devono essere chieste delucidazioni in merito. Si sottolinea infatti che una tale emissione non risulta in linea con i dati di letteratura. Soprattutto con quanto riportato dalla normativa europea (BREF) sui Large Combustion Plants (LCP) per turbine a gas adottanti la tecnologia di abbattimento Dry Low Nox. Come evidenziabile in tale documento a pag. 435. I BREF europei come quello descritto e le corrispondenti linee guida italiane risultano un elemento fondamentale da tenere in considerazione nel rilascio dell’AIA.
3(pag 3) Gli impianti devono dimostrare la loro conformità ai BREF europei mediante l’adozione delle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.)

-(rumori)
4(a pag. 3) E’ opportuno fornire gli aspetti connessi alla progettazione che oltre al fondamentale studio acustico dovrebbe indicare :
La motivazione tecnica- ambientale delle scelte effettuate anche in funzione delle prestazioni;
Il dimensionamento dei sistemi proposti;
Nel caso si optasse per l’installazione di barriere o pareti acustiche:
Il progetto architettonico e calcolo strutturale;
La valutazione dell’inserimento ambientale dell’intervento;

- ( emissioni dell’attuale impianto)
5(a pag. 3) - In sede di conferenza dei servizi devono essere approfonditi i dati mancanti nella tabella B.6, B.6.2 e B.8.2.In quest’ultima in particolare vengono indicate le sostanze inquinanti: polveri, Nox e CO ma non le concentrazioni e i relativi flussi di massa.

- ( rispetto delle normative ambientali)
6(a pag. 4) Le Migliori Tecniche Disponibili (BAT) devono inoltre essere compatibili con gli strumenti di pianificazione e programmazione dei del territorio vigenti. Il Gestore, per l’individuazione delle Migliori Tecniche Disponibili, e l’Autorità competente al rilascio dell’AIA , per la valutazione tecnica della documentazione pervenuta con l’istanza, devono tenere conto innanzitutto dell’allegato IV al D.Lgs 59/05 e del BREF già adottati dalla Commissione Europea, nonché della linea guida specifiche emanate dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio.

( scelta del metodo e delle tecnologie)
7(a pag. 4) la Burgo dichiara di seguire il metodo basato sui criteri di ottimizzazione. La commissione in questo punto dimostra ampiamente come risultano diverse mancanze e la non trattazione di punti essenziali rispetto alla scelta del metodo. L’adozione delle Migliori Tecniche Disponibili può essere dimostrata sia con la tecnologia adottata che con i risultati ottenuti in termini di emissioni. Nel caso in esame entrambi richiedono un approfondimento in sede di conferenza dei servizi. Le tecnologie adottate vanno approfondite … e le emissioni conseguite ai sensi di quanto dichiarato nella trattazione relativa alla scheda A (concentrazione stimata delle polveri)

- ( monitoraggio degli inquinanti)
8(a pag.5) Vista l’importanza che al monitoraggio è stata unanimemente attribuita i tutti gli ambiti di discussione , si ritiene di dover consigliare un notevole approfondimento di tale scheda in sede di conferenza dei servizi. La scheda E risulta praticamente non compilata…..si nota che la descrizione del sistema di monitoraggio in continuo non fa riferimento a quanto riportato nel BREF Europeo e nelle linee guida italiane sui sistemi di monitoraggio. In sede di conferenza dei servizi andrebbe verificata la corrispondenza delle metodiche che la ditta intende utilizzare con quelle previste con le linee guida suddette……e richieste informazioni circa la gestione delle incertezze di misura dei dati in relazione ai limiti di riferimento. Inoltre, la descrizione del sistema di monitoraggio e controllo risulta priva di informazioni circa le manutenzioni e i controlli periodici…..
9(a pag 5) In base a quanto detto e agli incontri effettuati con la cittadinanza si vuole ribadire L’importanza del monitoraggio ante aperam e post operam che vada oltre l’indice di Biodiversità Lichenica prescritto in sede di valutazione di ottemperanza (nell’ambito della verifica di assoggettabilità a VIA da parte della Regione Lazio. Solo misurando i valori effettivi PM 10-2,5 etc. prima e dopo la realizzazione del turbogas si potrà dare un giudizio veramente incontestabile alla questione dell’impatto ambientale relativo ad essa. Rilevamento dei principali inquinanti critici ( PM 10 e 2,5, Nox, CO in primis)…
10 (a pag 5) Non si specificano:
le caratteristiche tecniche di tale misuratore in continuo
i metodi analitici secondo cui verranno verificate le concentrazioni degli inquinanti;
il grado di affidabilità delle misurazioni effettuate…
le procedure che consentono di determinare l’indice di accuratezza relativo (IAR) ..
Si consiglia quindi di chiedere approfondimento in merito…La società non ha fatto riferimento a eventuali misure in discontinuo di verifica che invece a nostro parere dovrebbe prevedere una cadenza almeno semestrale. Sarebbe inoltre opportuno che la società provveda a procedurizzare questo piano di verifica attraverso l’adozione di uno specifico manuale.

In base ai numerosi appunti rilevati dalla commissione comunale relativamente alla domanda di rilascio di AIA da parte della società Burgo, che, a nostro parere invalidano la procedura diautorizzazione, le associazioni e i comitati sottoscriventi sollecitano la rappresentanza del Comune di Sora ed Isola del Liri presso la Conferenza dei Servizi, a evidenziare, punto su punto, tutte le incongruenze, contraddizioni e illegittimità che emergono dall’unico documento tecnico in grado di difendere gli interessi dei cittadini. Che si facciano promotori di attenta analisi, da parte dell’autorità provinciali competenti, della domanda di autorizzazione AIA e che, infine, inducano la società a procedere alla valutazione di impatto ambientale (VIA).
A tal proposito si ribadisce la necessità di chiarire la effettiva potenza elettrica dell’impianto in questione, considerando che il potenziale dichiarato dalla società Burgo ci appare sottostimato e che tale verifica ci sembra d’obbligo per una valutazione oggettiva del potenziale impatto ambientale dell’opera in progetto.
Si richiede inoltre:
alla luce di quanto sopra i soggetti firmatari chiedono pertanto di essere di essere ammessi ad intervenire alla conferenza dei servizi, la cui prima riunione è programmata per il 19 del corrente mese.

Sottoscrivono le associazioni e i comitati:

Verde Liri – storia, arte, cultura - Sora ,
pres. Loreto Tersigni

Cinema e Societa – Sora,
pres. Dott. Maurizio D’Andria

Comitato di Tutela Lungo Fibreno - Isola del Liri
Prof. Elio Pizzuti

Domenico La Posta
Gruppo Verdi di Sora

(Nella foto il fiume Liri a San Domenico di Sora)

RASSEGNA STAMPA: Ciro Altobelli de "il Tempo"

La commissionte tecnica chiamata a esaminare la situazione sta valutando i dubbi avanzati da associazioni e comitati
Turbogas, l'iter rischia di fermarsi
Sora: D'Andria attacca quanti si apprestano «a salire sul carro dei vincitori»

SORA Sulla turbogas ci sono, e ci potrebbero essere ancora a breve, novità a dir poco clamorose.
Dalle risultanze dei lavori della commissione tecnica e da voci raccolte, stanno venendo al pettine tutti quei dubbi evidenziati già da tempo da alcuni ambientalisti, comitati ed associazioni.

Se si arrivasse ad un blocco dell'iter autorizzativo, almeno fino ad una valutazione più completa dei dati (peraltro in alcuni casi mancanti o sottodimensionati) sarebbe la definitiva vittoria di chi finora era stato considerato, nel migliore dei casi, alla stregua di un allarmista che genera dubbi su cose che non sa.
Ma qui le cose, con ogni probabilità, non stanno così.
Maurizio D'Andria, uno dei più accaniti sostenitori della battaglia no-turbogas, ieri ha lanciato stilettate profondissime anche ai giovani di sinistra che ora vorrebbero «salire sul carro dei vincitori» pur non avendo dato nessun apporto alla battaglia.
Sul caso sono stati fatti esposti e denunce a Procura, Presidenza della Repubblica, Commissione Europea, Presidenza di Regione e Provincia. Proprio D'Andria, insieme all'ass.Verde Liri, Domenico La Posta dei Verdi ed altri, da quasi due anni hanno portato avanti una dura battaglia da soli o quasi, chiedendo aiuto a tutti e non ricevendo niente da nessuno.
Forse solo scherno, prese in giro e qualche minaccia.
Ma che i dati non convincono del tutto ora lo dice anche la commissione tecnica voluta dall'amministrazione comunale.
Quindi prima di dare altri via libera bisogna fare una lunga pausa di riflessione e controllare bene.
Da tempo i contrari alla centrale chiedono la valutazione dell'impatto ambientale.
Da tempo in tanti si chiedono del perché, testardamente, questo passaggio fosse stato negato.
Non è forse giusto per i cittadini avere tutte le garanzie? E ora mica si vorrà ricorrere all'ignobile ricatto dei posti di lavoro? No, non sarà così. Ora qualcosa ci dice che almeno si farà più attenzione.
Il Tempo 15/52008
(Nella foto in alto il fiume Liri "rapato a zero" nel 2005)

13.5.08


LA RELAZIONE TECNICA DELLA COMMISSIONE COMUNALE SULLA TURBOGAS



Cosa fare ora? Dovrebbe tornare tutto in regione. Sul Fibreno nel comune di Sora si sta realizzando una turbogas alla cartiera del Sole.
La relazione tecnica della commissione comunale consegnata al comune di Sora ha espresso in questi giorni un documento sul progetto consegnato dalla azienda prima in regione e successivamente in provincia.
Si dice che nella domanda per l’A.I.A. ci sono dati non forniti. I dati non sono conformi con i dati europei e sono sovrastimati.
La domanda è incompleta per le polveri sottili. Non si sono confrontati con le normative. Qui nel caso della turbogas le polveri raddoppiano. E con un generatore di ultima generazione tali quantità di polveri non si dovrebbero avere.
Tutta la zona è urbanizzata e a pochi metri dal fiume Fibreno, un patrimonio unico al mondo.
Si conclude, ed è anche la mia idea, che la provincia non dovrebbe rilasciare l’AIA e il tutto dovrebbe essere rinviato in regione o addirittura al ministero per l’applicazione della V.I.A. perché il progetto presentato è un progetto alla carlona perché anche il Flusso di massa è troppo alto rispetto ad altre turbogas anche di 400 Mw.
Senza la VIA, come è successo per la nostra turbogas, si sono lasciati fuori alcuni aspetti tecnici. Se fosse stata applicata si sarebbero controllati tutti i possibili impatti sull’ambiente.
Una turbogas che somiglia piu’ ad un termovalorizzatore.
Ma anche sul rumore ci sono problemi non risolti. Manca un progetto di abbattimento per i rumori che non hanno presentato.
La commissione ha posto l’accento su alcuni aspetti prima che sia troppo tardi. La Burgo non dimostra di applicare le migliori tecnologie. Ci sono in definitiva aspetti tecnici che non si evincono dal progetto.

Scrivono i tecnici incaricati dal Comune:

"I tecnici hanno elaborato il presente documento affinchè l’Amministrazione Comunale di Sora potesse meglio affrontare la conferenza dei servizi di prossima apertura in Provincia. I professionisti hanno espresso le conclusioni suddette quali membri della cittadinanza del territorio interessato dall’impianto energetico e quali professionisti quotidianamente impegnati nelle valutazioni di impatto ambientale.

La domanda di AIA è stata redatta facendo uso della modulistica predisposta dalla provincia e di derivazione statale. La modulistica è suddivisa in cinque sezioni (A, B, C, D ed E) che andremo a considerare separatamente nei punti che seguono al fine di permettere un più agevole utilizzo in sede di conferenza dei servizi. Si precisa che la scheda C non deve essere compilata in quanto di pertinenza di impianti esistenti che vogliono apportare modifiche significative al proprio assetto.

OSSERVAZIONI SULLA DOCUMENTAZIONE PRESENTATA PER IL RILASCIO DI A.I.A.

Scheda A – Informazioni generali

In tale allegato devono essere date alcune informazioni di base e in via prioritaria il “Quadro normativo attuale in termini di limiti alle emissioni (tabella A.7).

Nella Tabella A.7 non viene riportato un confronto con limiti di emissione in atmosfera da sorgente puntuale ma un semplice elenco di valori di riferimento della qualità dell’aria. Nella domanda di autorizzazione non si è riscontrata mai l’indicazione dei limiti di emissione in atmosfera applicabili all’impianto in esame (questo vale sia per il camino “caldaia” che per il camino di “by pass”). Se la centrale adotta un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni bisogna dichiarare quali sono i valori limite di riferimento. Confrontarsi con i limiti di qualità dell’aria ambiente avrebbe senso solo nel caso si prevedesse da parte della Burgo un monitoraggio costante di questa con centraline di rilevamento. In realtà andrebbero presi in considerazione i limiti di cui all’allegato II alla parte V del D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152 che fanno riferimento agli impianti di cui all’articolo 273 inerente i grandi impianti di combustione.

Nella relazione - Allegato A.24, nel quadro di riferimento ambientale, a pagina 64 si riporta la tabella 16 in cui all’impianto di cogenerazione si attribuisce un valore di flusso di massa polveri in Kg/h pari ad 1,36 per 8.472 ore annue. Tale valore viene confermato nella tabella 20 di pagina 69 dove in corrispondenza della colonna “concentrazione massima” si riporta un asterisco con la seguente nota in calce “il fornitore della turbina ha fornito il valore di flusso di massa che corrisponde ad una concentrazione di 3,9 mg/Nm3”.

Deve assolutamente essere chiarito in sede di conferenza dei servizi se tale valore di concentrazione è frutto di una sovrastima e devono essere chieste delucidazioni in merito. Si sottolinea infatti che una tale emissione non risulta in linea con i dati di letteratura (vedi allegato in formato informatico (CD) “Impatto ambientale dei cicli combinati alimentati a gas naturale, con particolare riferimento all’emissione di polveri sottili” redatto dal Politecnico di Milano) circa le polveri emesse dalla tipologia di impianto in oggetto e soprattutto con quanto riportato dal BREF sui LCP (Large Combustion Plants) per turbine a gas adottanti la tecnologia di abbattimento Dry Low NOx. Come evidenziabile in tale documento a pagina 435 “Example 7.2.1.2 - Gas turbine equipe with Dry Low Nox combustion chambre” i valori di concentrazione in polvere sono inferiori all’1%. I Bref europei come quello descritto e le corrispondenti linee guida italiane risultano un elemento fondamentale da tenere in considerazione nel rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. Gli impianti devono dimostrare la loro conformità ad essi mediante l’adozione delle migliori tecniche disponibili (MTD) in inglese Best Available Techniques (BAT).

(Allegato cartaceo “stralcio del BREF” e allegato informatico (CD) “intero BREF”)

Per quel che concerne il paragrafo 4.6 “Rumore” della relazione A.24 che inizia da pagina 126, nello studio presentato dal proponente si evince che nel periodo di riferimento notturno sono presenti delle criticità sia per quanto riguarda il limite assoluto che differenziale.

Lo scenario previsionale suddetto, che rappresenta lo stato di progetto, è stato affrontato introducendo misure di mitigazione che prevedono principalmente silenziatori su parti di impianto (camino principale e camino di by-pass, filtri di aspirazione dell’aria della turbina), ma allo stato attuale “[omissis]… ancora in fase di definizione…[omissis]”, come dichiarato nella relazione tecnica redatta dalla NIER Ingegneria S.p.A.

Inoltre sono state previste misure di mitigazione aggiuntive “[omissis]… qualora si dovesse evidenziare il superamento dei limiti normativi anche se l’analisi svolta non ne ha rilevato la necessità… [omissis]”, consistenti in barriere acustiche e pareti fonoisolanti e fonoassorbenti.

Considerando che tali interventi di mitigazione proposti risultano efficaci e quindi concretamente realizzabili, è opportuno fornire gli aspetti connessi alla progettazione che, oltre al fondamentale studio acustico dovrebbero indicare:

 La motivazione tecnica-ambientale delle scelte effettuate anche in funzione delle prestazioni;

 Il dimensionamento dei sistemi proposti;

 Nel caso si optasse per l’istallazione di barriere o pareti acustiche:

¬ Il progetto architettonico e calcolo strutturale;

¬ La valutazione dell’inserimento ambientale dell’intervento.

Scheda B – Dati e notizie sull’impianto attuale

In sede di conferenza dei servizi devono essere approfonditi i dati mancanti nella tabella B.6, B.6.2 e B.8.2. In quest’ultima in particolare vengono indicate le sostanze inquinanti: polveri, NOx e CO ma non le concentrazioni e i relativi flussi di massa.

Scheda D – Individuazione della proposta impiantistica ed effetti ambientali

Le Linee Guida riportano:

“Le condizioni per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (valori limite di emissione, livelli/indici prestazionali ambientali…) sono determinate, generalmente, sulla base delle prestazioni delle Migliori Tecniche Disponibili (BAT), individuate per lo specifico impianto dal singolo Gestore. Tali tecniche sono quelle ambientalmente più efficaci tra quelle economicamente applicabili nelle specifiche condizioni (di settore produttivo, impiantistiche, gestionali, geografiche ed ambientali). Le Migliori Tecniche Disponibili (BAT) devono inoltre essere compatibili con gli strumenti di pianificazione e programmazione del territorio vigenti.

Il Gestore, per l'individuazione delle Migliori Tecniche Disponibili, e l’Autorità competente al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, per la valutazione tecnica della documentazione pervenuta con l’istanza, devono tenere conto innanzitutto dell'allegato IV al D.Lgs. 59/05 e dei BRef già adottati dalla Commissione Europea, nonché della linea guida generale o delle linee guida specifiche emanate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Per specifiche esigenze, il Gestore può riferirsi ad altre tecniche ed in particolare ai BRef già adottati dalla Commissione Europea, ai BRef proposti per l’adozione dalla Direzione Generale per l’Ambiente della suddetta Commissione e dei Final Draft licenziati dall’European IPPC Bureau di Siviglia.

In subordine sono considerati i Draft in discussione presso il TWG incaricato dall’European IPPC Bureau (almeno quelli giunti al secondo livello). I suddetti documenti sono scaricabili dal sito ufficiale dell’European IPPC Bureau di Siviglia all’indirizzo internet: eippcb.jrc.es.”

Nella scheda D.2 “Scelta del metodo” la Burgo dichiara di seguire il metodo basato sui criteri di ottimizzazione.

Nel caso si applichi il suddetto metodo, il procedimento dovrebbe comporsi dei seguenti passi:

1. confronto con i BRef applicabili al caso in esame,

2. generazione delle alternative,

3. la valutazione qualitativa per ogni opzione delle emissioni e dei consumi,

4. la valutazione qualitativa degli effetti di ogni scelta impiantistica alternativa,

5. l’effetto complessivo (qualitativo) in base al quale è stata prescelta la soluzione impiantistica, descritta nelle schede B e C.

L’unico punto che risulta affrontato è quello di confronto con il Bref nella scheda D.4.1. Tale confronto risulta però da approfondire sia relativamente al confronto con il Bref citato dui grandi impianti di combustione, sia perché non vi sono indicazioni in riferimento agli altri Bref e linee guida applicabili al caso in esame. In particolare mancano riferimenti ai Bref cosiddetti orizzontali quali ad esempio quelli indicati nella tabella che segue.

LG orizzontali applicabili

Linee Guida Generali per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili - allegato I del D.M. 31/01/2005

Documento di Riferimento sui Principi Generali del Monitoraggio - allegato II del D.M. 31/01/2005

Linee Guida sugli aspetti economici e sugli effetti incrociati (gennaio 2006 - in bozza - non pubblicata)

Reference Document on the General Principles of Monitoring (July 2003)

Reference Document on Economics and Cross Media Effects (July 2006)

Tali mancanze unitamente alla non trattazione dei punti da 2 a 5 devono essere motivate in sede di conferenza dei servizi.

L’adozione delle Migliori Tecniche Disponibili può essere dimostrata sia con le tecnologie adottate che con i risultati ottenuti in termini di emissioni. Nel caso in esame entrambi richiedono un approfondimento in sede di conferenza dei servizi. Le tecnologie adottate vanno approfondite ai sensi di quanto specificato nel presente punto e le emissioni conseguite ai sensi di quanto dichiarato nella trattazione relativa alla scheda A (concentrazione stimata delle polveri).

Scheda E – Modalità di gestione degli aspetti ambientali e piano di monitoraggio

Vista l’importanza che al monitoraggio è stata unanimemente attribuita in tutti gli ambiti di discussione, si ritiene di dover consigliare un notevole approfondimento di tale scheda in sede di conferenza dei servizi. La scheda E risulta praticamente non compilata ed in nota si legge “per maggiori dettagli, si faccia riferimento all’allegato E.4 “piano di monitoraggio e controllo” ed a quanto riportato nell’istanza di AIA dell’attività IPPC di cartiera”.

Andando quindi ad esaminare l’allegato E.4 “piano di monitoraggio controllo” si nota che la descrizione del sistema di monitoraggio in continuo non fa riferimento a quanto riportato nel BREF europeo e nelle linee guida italiane sui sistemi di monitoraggio. In tali documenti vengono fornite la metodiche ritenute le “migliori tecniche disponibili” per l’analisi in continuo delle emissioni in atmosfera. In sede di conferenza dei servizi andrebbe verificata la corrispondenza delle metodiche che la ditta intende utilizzare con quelle previste nelle linee guida suddette. In tale ambito andrebbero anche richieste informazioni circa la gestione delle incertezze di misura dei dati in relazione ai limiti di riferimento (cosa anche questa richiesta dalle linee guida sui sistemi di monitoraggio).

Inoltre, la descrizione del sistema di monitoraggio e controllo risulta priva di informazioni circa le manutenzioni e i controlli periodici programmati e la loro periodicità al fine di garantire l’efficienza continua dell’impianto.

In base a quanto detto e agli incontri effettuati con la cittadinanza si vuole ribadire l’importanza del monitoraggio ante operam e post opera che vada oltre l’Indice di Biodiversità Lichenica prescritto in sede di valutazione di ottemperanza (nell’ambito della verifica di assoggettabilità a VIA da parte delle Regione Lazio. Solo misurando i valori effettivi del PM10-2,5 etc. prima e dopo la realizzazione del turbogas si potrà dare un giudizio veramente incontestabile alla questione dell’impatto ambientale relativo ad essa. Il insieme all’università di Cassino possono fornire un contributo nel merito.

La realizzazione di una rete di monitoraggio della qualità dell’aria attraverso l’istallazione di centraline di rilevamento dei principali inquinanti critici (PM10 e 2,5, NOx, CO in primis) risulta determinante per aumentare l’affidabilità e la completezza del Piano di Monitoraggio e Controllo dell’Azienda e quale elemento di garanzia per i cittadini che potranno essere costantemente informati sulla qualità dell’aria e sulle reali cause di eventuali alterazioni della stessa.

Inoltre, nonostante nella scheda E siano stati indicati gli inquinanti da monitorare e sia stato menzionato il sistema di monitoraggio in continuo che verrà istallato, non si specificano:

- le caratteristiche tecniche di tale misuratore in continuo;

- i metodi analitici secondo cui verranno verificate le concentrazioni degli inquinanti;

- il grado di affidabilità delle misurazioni effettuate (ossia il grado di incertezza dei valori misurati dal sistema in continuo);

- le procedure che consentono di determinare l’indice di accuratezza relativo (IAR) – tale indice permette di valutare l’effettiva efficienza del sistema di misurazione in continuo.

Si consiglia quindi di chiedere approfondimenti in merito ed in particolare sulla determinazione dello IAR: tale determinazione si raggiunge confrontando i valori rilevati dal sistema in continuo con quelli rilavati da un piano di campionamento discontinuo.

La società non ha fatto riferimento a eventuali misure in discontinuo di verifica che invece a nostro parere dovrebbe prevedere con cadenza almeno semestrale.

Sarebbe inoltre opportuno che la società provveda a procedurizzare questo piano di verifica attraverso la adozione di uno specifico manuale".

28.4.08

NUOVE SEGNALAZIONI AL SINDACO

La polemica di W. Pacifico sull'Urbanistica è importante e seria. Qui si ha l'impressione che questa nuova amministrazione copia Ganino anche sull'urbanistica. Si copia quello che non si dovrebbe copiare e non si copia quello che dovrebbe copiare.
Non si dovrebbe mandare in periferia la Polizia e la scuola e lasciare in centro le lottizzazioni. All'Urbanistica e ai Lavori pubblici ci sono due tecnici e giovani dovrebbero dire qualcosa di diverso e di nuovo. Si disse in un recente consiglio comunale che prima della variante al P.R.G. non si doveva intervenire sul territorio. Si è voluto accellerare c'è qualcuno che rema contro le critiche costruttive e il dibattito e facendo così si sta finendo di sfasciare questa città.

Su tuttosora.com sottopongo al gestore un nuovo post. Questa volta l’urbanistica dopo la ferrovia.
Scrivo: Sull’urbanistica la polemica di W. Pacifico, ex assessore, è importante e seria. Questa nuova amministrazione copia l’ex giunta Ganino su certe questione e su altre non la copia. Dove la dovrebbe copiare non la copia e dove non la dovrebbe copiare la copia.
Qualcuno sta remando contro critiche costruttive, proposte e segnalazioni finendo di sfasciare questa città.
Ma il post non passa.

Un consiglio comunale quello del 28 pieno di punti sull’urbanistica. Il mio intervento sul blog arriva lo stesso giorno dell’articolo di Pacifico, sulla stampa, che dice la mia stessa cosa. “Non si dovevano fare piu’ lottizzazione in consiglio prima della variante al P.R.G.”. Stesso giorno del consiglio comunale. Pacifico lancia un vero attacco al suo compagno di partito, il sindaco Casinelli.
Un tecnico presente all’assise comunale irritato dice la stessa mia cosa: “Bisogna bloccare i consigli comunali con discussioni sull’urbanistica”.

“Dopo quello che è successo nell’ultimo consiglio comunale del 28 aprile non si dovrebbe piu’ parlare e decidere di urbanistica nel consiglio comunale”. Aggiungo che qualcuno dovrebbe intervenire: “La regione o chi per essa dovrebbe vietare discussioni, votazioni su un aspetto importante e fondamentale della vita della città e dei cittadini”.
Si è votato l’individuazione, la localizzazione e l’assegnazione di aree in Via Marsicana ai sensi dell’art. 51 della legge 865/71 alle Ditte In.Co.Ge s.r.l. e Cooperativa Apollo 91.
La Commissione edilizia comunale aveva dato delle prescrizioni anche abbastanza difficili da risolvere sul traffico, sul verde, ecc. Ora non è dato sapere, al momento, se queste prescrizioni sono state risolte e rispettate.
Il provvedimento è passato positivamente per i privati.
E altri provvedimenti sulla Lottizzazione in Via Sferracavallo e una discussione, ancora, sulla vicenda di Via San Giuliano, zona Madonna della Quercia.

I consigli comunali a Sora riprendono nei punti all’ordine del giorno anche discussioni, articoli e altro che passa sui blog, sulla stampa, ecc.
E la stessa cosa sta succedendo a Isola del Liri.
Ieri 29 aprile nell’unico punto nel consiglio comunale, la relazione del Difensore civico si è scritto che bisogna tener conto e intervenire su molti aspetti dell’urbanistica nella città delle cascate.
Si farà un consiglio comunale ad hoc proprio sulla materia come chiesto dalla minoranza.
Un consiglio comunale molto acceso e polemico, quasi tre ore di dibattito, con alcuni esponenti della minoranza euforici dopo i risultati di Roma e delle politiche.

Un consiglio comunale diverso da quello sorano che è sembrato monotono e quasi costruito a tavolino. Forse.

Bonus per le famiglie meno abbienti

L’introduzione del bonus per le famiglie meno abbienti riferito alla bolletta della luce è passato nell’ultima finanziaria. Si spera per il futuro anche per quella del gas e acqua.
Soprattutto per quella dell’acqua dove ci sono pensionati, anziani singoli che hanno bollette con importo fisso ad ogni semestre consumando pochi metri cubi. L’importo è sempre identico e molto elevato a fronte di un consumo basso e molto inferiore del canone base.

Sono sconti per le famiglie che stanno peggio. E’ un meccanismo di tutela sociale, uno sconto di 54, 75 o 120 euro l’anno.

Il nuovo Bonus entrerà in vigore nella seconda metà del 2008.

I Comuni dovranno fare la loro parte segnalando le famiglie che ne hanno diritto.

Intanto arriva una segnalazione: "Dopo essere stata riparata varie volte e' tornata la perdita in Via Tofaro I°".
LA SINISTRA L'ARCOBALENO RIPARTE DAL 25 APRILE

Ci rivolgiamo a tutte le Compagne ed i Compagni dei Comitati Territoriali della Sinistra L’Arcobaleno, a tutti i compagni e le compagne dei Partiti della Sinistra; PDCI, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed ai Verdi
Il 14 Aprile la Sinistra ha perso la sfida elettorale in maniera netta e senza appello. Ha perso per varie ragioni delle quali alcune molto evidenti. L’onda posticcia del berlusconismo, accompagnata da una inaspettata affermazione della Lega ha travolto non solo il Centro dello schieramento ma ha eroso anche gli argini della Sinistra. La Sinistra dal canto suo non era attrezzata congruamente per arginare questa tendenza le cui avvisaglie non erano peraltro del tutto sconosciute. Un cartello elettorale, seppur messo in piedi in tempi e modalità dettate dalla prematura caduta del Governo Prodi, non poteva offrirsi con una credibilità necessaria oltretutto dovendo contrastare il richiamo al voto “utile” da parte del Partito Democratico. Tra la scelta di dare un voto ad un simbolo unitario, dietro il quale si mal celavano però le divisioni e lo scetticismo di alcuni e la legittima paura di un ritorno di Berlusconi sulla scena del Governo, una parte dell’elettorato tradizionalmente di Sinistra ha preferito la scelta più attendibile anche se sbagliata del voto più efficace per contrastare questa eventualità votando PD o quella di rifugiarsi nell’astensionismo scettico od antipolitico, se non addirittura, come da alcune analisi del voto sembra emergere, di rivolgere le proprie preferenze alla destra xenofoba della Lega.
Dobbiamo nostro malgrado prendere atto che la somma dei voti delle quattro componenti dei Partiti costituenti la Sinistra L’Arcobaleno, che rappresentava il 10% circa dell’elettorato nel 2006, non era nella dote della nuova formazione già prima dell’inizio della campagna elettorale. Da una parte essa era stata attratta dalle sirene dell’antipolitica, in parte era svanita assieme ad occasionali compagni di viaggio a disagio nella prospettiva di una radicalizzazione della propria scelta, in parte per il motivo opposto di non vedere rappresentate le proprie istanze con maggiore determinazione all’interno del Governo Prodi. Insomma le ragioni si sommano ma senza escludersi in una congiuntura che ha visto un’accelerazione dell’alleanza elettorale ed un rallentamento del processo unitario che l’hanno resa poco riconoscibile e credibile.
La nostra esperienza della Sinistra Arcobaleno di Sora, ci porta a considerare che, probabilmente quella somma di voti non saremmo comunque riusciti a confermare, tantomeno a raggiungere un risultato del 3%, se a rappresentare la Sinistra si fossero presentati i quattro partiti in ordine sparso. Sarebbero mancate oltretutto il supporto e le risorse delle miriadi di associazioni territoriali e nazionali, dei giornali indipendenti come il Manifesto, l’informazione diffusa sul web. Sarebbero mancate quelle esperienze di unità già concretizzatesi in molte realtà locali tra le quali la nostra, favorita nel nostro caso, non c’è dubbio, dalla nostra presenza nell’attività amministrativa.
Oggi ci chiediamo se a prevalere sarà il buon senso e l’esercizio del raziocinio oppure il cupio dissolvi, il rifugio nel confortevole, quanto precario solipsismo identitario. Ci chiediamo se vogliamo almeno rappresentare quel sicuro 3%, o dilapidarlo rincorrendo le sirene di chi vuole tornare ad occupare la scena, facendosi scudo di improbabili esigenze di un presunto elettorato orfano della falce e martello. Ci chiediamo se quel 3% lo vogliamo espandere raccogliendo le sfide della globalizzazione, dando risposte al saccheggio delle risorse ambientali, della precarietà e mancanza del lavoro, della legalità intesa come contrasto della criminalità organizzata, ai problemi legati all’immigrazione, al risorgere di integralismi medievali e localismi xenofobi , all’erosione degli spazi di partecipazione democratica, agli attacchi al sindacato ed ai diritti del lavoro, alla costituzione ed alla rappresentazione della nostra storia repubblicana, al dominio della finanza ed ai guasti che produce, alla penuria alimentare ed alla diffusione di coltivazioni OGM che impoveriscono l’agricoltura nei paesi poveri, alle guerre sempre più esportate. Ci chiediamo se il nostro compito non sia quello di far crescere una Sinistra che sia all’altezza di far fronte a questi impegni ovvero di rifrantumarla in una galassia di una miriade di vecchi partitini e di nuovi gruppuscoli in nome di seppur nobili richiami alle origini.
Queste domande ce le siamo poste già da tempo e le risposte che abbiamo inteso dare vanno nella direzione di una rinnovata unità di tutte le forze in campo. Abbiamo fatto esperienza in quest’ultimi mesi e possiamo senza ombra di dubbio affermare che, forse pur riducendo il consenso in questa “congiuntura elettorale” abbiamo sicuramente aumentato la presenza nel territorio. Tante donne e uomini di sinistra sono tornati a frequentare la politica a Sora solo in virtù dell’immagine di unità che abbiamo iniziato a mostrare all’esterno. Siamo risusciti ad essere interlocutori credibili all’interno della maggioranza amministrativa, abbiamo assunto il ruolo di coscienza critica dei processi clientelari che avvenivano all’interno del Partito Democratico suscitati dall’ingresso di soggetti estranei alla storia non solo della Sinistra ma anche a quella del centro democratico.
Questo patrimonio non intendiamo disperderlo. Non intendiamo neanche abiurare alla nostra identità di Sinistra per rincorrere il modernismo imperante nel campo sempre più moderato del Partito democratico. Non vogliamo ammodernare il nostro linguaggio per parlare alle persone, non vogliamo neanche innovarlo, vogliamo inventare un nuovo linguaggio che sia comprensibile ma non incolto, che sia chiaro ma non povero che sappia suscitare emozioni ma che guardi al reale ed al concreto dei bisogni delle persone. Vogliamo sconfiggere il protagonismo leaderistico finalizzato alla conservazione del potere politico personale ma vogliamo anche essere protagonisti di una nuova era di cambiamento. Non vogliamo giocare in difesa ma vogliamo farci carico della difesa della parte più debole della società. Vogliamo che la parte più debole della società si faccia protagonista della politica attraverso forme organizzative e di partecipazione attiva alla vita politica. Non vogliamo essere avanguardia ma retroguardia attenta e vigile. Vogliamo essere pedagoghi e scolari allo stesso tempo per apprendere il malessere e la voglia di riscatto e felicità diffusa.
Per tali ragioni rivolgiamo un appello a tutte quelle associazioni, comitati, partiti della Sinistra, a tutte quelle realtà che compongono la struttura portante di una Sinistra Unita e Plurale a non demordere sulla strada dell’unità. A non disperdere questo patrimonio che si è creato su tutto il territorio nazionale al di là della volontà delle rispettive organizzazioni di appartenenza. Perché riteniamo che questo sia l’approdo naturale per potersi rimettere in cammino. Perché riteniamo che al di là delle pur legittime dialettiche interne ai partiti di appartenenza ed alla discussione collettiva, debba affiancarsi un laboratorio di analisi e di prospettiva unitaria che sappia diffondere la cultura della mediazione e della sintesi all’interno di posizioni che riteniamo siano più omogenee di quello che può apparire. Dobbiamo suscitare l’incontro e non la separazione; il lavoro minuto ed umile sul territorio per sconfiggere la cultura del sospetto verso la politica; per ritrovare quella credibilità necessaria per andare avanti e contare; per non soffermarci solo a contare i feriti ed i dispersi ma per contare quelli con cui vogliamo iniziare un percorso condiviso, quelli che non conosciamo ma che ci sono; i giovani che non hanno punti di riferimento sociali ed umani e che si rinchiudono sempre più nell’individualismo. Dobbiamo dare esempi più limpidi. Dobbiamo coltivare la nostra coerenza per sconfiggere l’antipolitica; per non dover sempre chiedere scusa dobbiamo essere più esigenti con i nostri alleati nelle amministrazioni dove governiamo. Dobbiamo prenderci la responsabilità di governare se non vogliamo che a governarci siano gli altri. Dobbiamo prenderci cura di questa unità perché non vi sono alternative.
Per tali ragioni abbiamo deciso di costituire a Sora la Casa Comune della Sinistra, aprendo una sede autonoma che presto sarà inaugurata, aperta alla partecipazione dei partiti e delle associazioni di Sinistra ed ambientaliste che si pone l’obiettivo di essere centro di aggregazione per il progetto di una forza di Sinistra unitaria e che incominci a svolgere un ruolo attivo sul territorio.
Anna Maria Bellisario - Segretario del PDCI di Sora - Membro del Comitato Federale e del Comitato Centrale del PDCI
Antonio Pellegrini - Direttivo PDCI di Sora - Membro del Comitato Federale del PDCI
Mario Lilla – Segretario Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Enrico Pescosolido – Membro del Direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Domenico La Posta – Direttivo Verdi di Sora
Roberto Frisenda – Segreteria Sinistra Democratica di Sora
Marco Urbini – Segreteria Sinistra Democratica di Sora e del Comitato Regionale Sinistra Democratica Giovanile

16.4.08

NEL CUORE UGUALI MA TUTTI DIVERSI SIAM FELICI TUTTI NOI AMICI INSIEME. IL DISEGNO DI GAIA

Ad Arezzo in una scuola è stato fatto rimuovere un disegno con un arcobaleno. Poteva influenzare il voto. A Sora nella scuola di Via Vicenne ce ne sono due, uno al muro ed un altro disegnato da una bambina. Ma non se ne accorto nessuno. E' stata una vera debacle. Siamo tornati ai livelli del 2001. La sinistra L'Arcobaleno arriva si e no ai 400 - 500 voti.

Ma non ha vinto l'opposizione, ma ha vinto Berlusconi. A Sora anche nel 2006 vinse Forza italia senza manifesti, senza un partito unito e senza campagna elettorale.
Due mesi dopo il centro-sinistra con Cesidio Casinelli vinse le comunali.

Tutto il centro-sinistra che governa attualmente non deve rilassarsi, deve continuare a lavorare nell'interesse dei cittadini. La Sinistra L'Arcobaleno dopo l'esperienza di queste elezioni deve cambiare e essere piu' presente sul territorio ascoltando di piu' le associazioni presenti.

Stavo uscendo dal seggio e mi hanno invitato a riprendere la macchina fotografica come facevo prima col centro-destra al governo cittadino. Fotografie di situazioni sul territorio, manutenzione e proposte concrete.

"Rimetterò le pile alla macchinetta", ho risposto ai due esponenti dell'opposizione.

I RISULTATI FINALI:

A Sora, La Sinistra L’Arcobaleno prende al Senato: 403 voti pari al 2,65%.
Il Partito Comunista dei Lavoratori: 93 voti, pari al 0,61%
Sinistra Critica: 54 voti, pari al 0,35%
Per il Bene Comune: 31 voti, pari al 0,20%
Partito Socialista: 427 voti, pari al 2,81%
Partito democratico: 4142, pari al 27,28%
Pdl: 8118, pari al 53,48%
Italia dei Valori: 392 voti, pari al 2,58%

Alla Camera La Sinistra L’Arcobaleno prende: 497 voti, pari al 2,92%
Sinistra Critica: 69 voti, pari al 0,40%
Partito Comunista Lavoratori: 108 voti, pari al 0,63%
Partito democratico: 718 voti, pari al 23,49%
Partito Socialista: 671 voti, pari al 3,95%
Italia dei Valori: 59 voti, pari al1,93%
Pdl: 8852 voti, pari al 52,11%
La Lista di Ferrara: 9 voti, pari al 0,9%
Udc: 1236 voti, pari al 7,27%

La Sinistra L’Arcobaleno va meglio ad Isola del Liri,
alla Camera prende 289 voti, pari al 3,50%
Al Senato prende: 236 voti, pari al 3,14%
Il Partito democratico prende alla Camera: 3098 voti, pari al 37,55%
Il Pdl prende alla Camera: 3334 voti, pari al 40,41%

A Frosinone invece ancora peggio per la Sinistra L’Arcobaleno:
Al Senato prende:505 voti, pari al 1,8%

Tutta la Sinistra sparisce diventa extraparlamentare come scrive il Manifesto, martedì 15 aprile. Una vera debacle. Si arriva al 3,1% alla Camera e al Senato al 3,2%.
Cosa fare ora? Da dove ripartire? E’ preoccupante l’assenza della sinistra in Parlamento.
“Una vera vergogna” come mi dice Valentina, commessa di supermercato.
Stiamo andando verso un Parlamento senza colore e senza sapore. Arriveremo come nella nostra città.
Senza una vera opposizione? Un parlamento monotono?

9.4.08


FIRMA L’APPELLO:
SONO DI PARTE SONO DI SINISTRA SCELGO LA SINISTRA L’ARCOBALENO


Aderisci inviando una e-mail con nome e cognome a domlap@libero.it

Noi siamo di parte. Dalla parte delle persone, di quei ragazzi e di quelle ragazze che aspirano ad un futuro in cui non si debba scambiare diritti, dignità e possibilità di lavorare; dalla parte delle donne e della loro libertà e autodeterminazione; dalla parte di chi vuole amare liberamente e senza discriminazioni; dalla parte dell’Italia che aspira ad una politica come servizio e rappresentanza; dalla parte delle persone anziane e del loro diritto di non essere considerati un peso anziche’ un sostegno; dalla parte della qualità e della sostenibilità del lavoro e dell’ambiente; dalla parte della pace.
Il disagio sociale è profondo nel nostro Paese. E’ un disagio fatto di precarietà del lavoro e della vita, di disuguaglianze aspre nella distribuzione del reddito, di difficoltà e spesso impossibilità di pensare e progettare il proprio futuro.
Il nostro Paese è agli ultimi posti tra quelli dell’Europa a 15 nella spesa per il sostegno diretto ai disoccupati. Contemporaneamente trasferiamo ogni anno un’ingente quantità di milioni di euro alle imprese, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione. Il risultato di queste scelte è negativo. La disoccupazione si mantiene su livelli alti, superiori agli altri paesi europei. Bisogna cambiare politica, aggredire con decisione il fenomeno dell’inoccupazione e della disoccupazione di lunga durata.
Dalla parte dei diritti sociali che in questo Paese sono a livelli di inciviltà.
Di questo e di altro ancora parla il nostro simbolo. Il simbolo della Sinistra L’Arcobaleno, il simbolo della speranza, della pace, del futuro, dell’ambiente, dei colori, della politica pulita.
Il 13 e 14 aprile FAI UNA SCELTA DI PARTE.
www.sinistrarcobaleno.it www.sinistraarcobalenosora.eu

SONO DI PARTE SONO DI SINISTRA SCELGO LA SINISTRA L’ARCOBALENO

Anna Pizzo – Anna Pizzuti – Anna Maria Bellisario – Antonio Pellegrini - Adolfo Meglio – Alberto Petricca – Antonino Rotondi – Bruno La Pietra – Bernardo Pescosolido – Carlo Urbini – Carlo Junior Urbini – Carlo Vancini - Concetta Cafolla – Cristiano Coraggio – Daniela Martinelli – Danilo Spaziani – Domenico Fiorini – Domenico La Posta - Emanuele Pelle – Enrico Pescosolido – Enzo Facchini – Ermanno Bottini – Federico Spaziani – Francesca Fiorini – Franco Pontone – Gabriele Pescosolido – Gabriele Porretta – Gaetano Polsinelli – Gerardo Ferri – Giammaria De Gasperis – Gina Biganzoli – Giovanni De Gasperis – Giovanni Tedeschi – Giulia Caruso – Giulia Sperduti – Giuseppe Di Pede – Giuseppe Megale – Grazia Cerrone – Giuseppina Ruggeri – Giuseppe Sperduti – Loreto Tersigni – Luca Alonzi – Luca Prospero – Luigi Pede – Margherita Lilla – Maria Quadrini – Maria Sangermano – Mario Corsi – Mario V. Lilla – Marco Urbini – Michele Prospero – Nadeia De Gasperis – Paolo Ceccano – Paolo Sangermano – Pietro Lombardozzi – Riccardo Frisenda – Roberto Frisenda – Roberto Santaroni – Salvatore Alonzi – Silvia Lucarelli – Simonetta Spagnoli – Teresa Fraioli – Tullio Coraggio - Vittorino Delli Cicchi – Vittorio Ferrari -

3.4.08


CONFERENZA STAMPA DI ALFONSO PECORARO SCANIO A FROSINONE

Accompagnato da Loredana De Petris, candidata al Senato nel Lazio. Ad accoglierlo i responsabili dei quattro partiti, delle associazioni, e molti cittadini e simpatizzanti del movimento verde.

Il 1° aprile è arrivato in Ciociaria e due giorni dopo è stato indagato.

“Una bufera mediatica costruita sul nulla.

”Rinuncio all’immunità parlamentare”

Il leader verde: “Indagine di dominio pubblico a una settimana dal voto, danno gravissimo per me e il partito. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e non cambio idea ora. Non ho mai concesso favori a nessuno. In oltre venti anni di attività politica compresa quella al ministero, non ho mai avuto problemi con la giustizia, in cui ho sempre creduto. Sono però scioccato e allibito dal punto di vista umano e politico per aver appreso dai giornali di un’indagine del 2005”.

Dalle prime sommarie informazioni appare evidente la totale inconsistenza delle accuse”. Gli avvocati Franco Coppi e Paola Balducci, legali del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio replicano a quanto apparso oggi su alcuni quotidiani relativamente alle indagini condotte dal sostituto procuratore presso il tribunale di Potenza John Wooodcock.

“Leggendo la nota di trasmissione degli atti al Tribunale dei Ministri, atto assolutamente dovuto e privo di qualsivoglia giudizio di merito - hanno ricordato i legali -, appare chiaramente l’inconsistenza dei rilievi e finalmente potremo facilmente smontare queste incredibili accuse. Ma certo avremmo potuto chiarire tutto, documenti alla mano, anche senza questa bufera mediatica che ha provocato un enorme danno di immagine al Ministro”.

“Ad esempio – continuano gli avvocati Balducci e Coppi – sarà semplice chiarire come nessun euro di soldi pubblici è stato mai speso per viaggi privati, che nessun terreno o immobile è stato mai ricevuto e che neppure una promessa è mai stata fatta dal Ministro per attività nel settore delle bonifiche. Quanto all’agenzia viaggi, il Ministro ha già pubblicamente spiegato come l’azienda, che lavora con diversi ministeri ed enti pubblici, aveva rapporti di lavoro con strutture del Ministero dell’Ambiente dal 2003 e che durante il mandato di Pecoraro ha perso l’appalto e certo non lo ha ricevuto. Dunque, di quali atti illeciti o addirittura reati parliamo?”.

“Il Ministro – hanno concluso i legali – ha operato sempre con il massimo rigore e trasparenza e, certo, è profondamente indignato di fronte al danno subito da questa incredibile vicenda”. www.pecoraroscanio.it