27.1.09


Nuova assemblea dei sindaci a Frosinone sull'acqua

Chi controlla l’acqua controlla la vita. No alla privatizzazione.

Bollette salate in provincia di Frosinone. Gli aumenti delle tariffe dell’acqua e l’applicazione retroattiva deliberati dell’Assemblea dei sindaci sono illegittimi. Lo ha detto il Co.Vi.Ri. il 1 dicembre 2008, dopo aver esaminato tutti gli atti e ha invitato l’Autorità d’Ambito (i sindaci) a tornare indietro. Un aumento medio di oltre il 20% rispetto al 2005. Altra irregolarità quando gli aumenti ammessi possono essere del 5%.

Per i partiti della Sinistra provinciale ( Verdi, Rifondazione comunista e Sinistra democratica) si devono rispettare le delibere del Co.vi.ri. Un eventuale ricorso al Tar dell’Autorità d’Ambito e della Consulta dei sindaci rappresenterebbe un atto grave politicamente perché i sindaci in tal modo ricorrerebbero contro un ente istituzionale, deputato alla tutela dei cittadini.

Per Domenico Belli, dei Verdi provinciali, si deve risolvere la questione una volta per tutte e discutendo se è possibile tornare ad un ente pubblico di gestione. “Il Co.vi.ri è superpartes ed ha sollevato un problema”. Chiede un incontro con tutti gli altri partiti del centro-sinistra in vista delle provinciali di giugno.

Sta per saltare l’accordo elettorale se non si riesce a trovare una soluzione chiara e piu’ vicina alle esigenze dei cittadini. Anche lo Sdi chiede chiarimenti e il Pdci va verso un proprio candidato e una sua lista.

Sabato 17, intanto, il Pd ha ufficializzato la candidatura di Francesco De Angelis che però non piace ai Socialisti che propongono Gianfranco Schietroma. E il Pdl ha fatto lo stesso, nello stesso giorno, ha ufficializzato Antonello Iannarilli.

Martedì 14 gennaio u.s. l’Assemblea dei sindaci si è riunita a Frosinone

Coordinata dal presidente Francesco Scalia. Non si è arrivato al voto per mancanza del numero legale ma c’è stato il dibattito durato ben cinque ore. Si ricorrerà al Tar contro la sentenza del Co.vi.ri. è stata l’impressione piu’ generale.
I sindaci, non tutti, vogliono andare avanti nei tempi consentiti. Intanto tre Comuni della valle di Comino escono dall’Ato 5, Vicalvi, Settefrati e S. Biagio Saracinisco perché con abitanti al di sotto dei 1000. Tornano ad una gestione diretta o ad un consorzio dei tre comuni.

Si parlava nella “Carta dell’acqua degli enti locali e dei cittadini” di stimolare ed incentivare lo studio di soluzioni innovative per la realizzazione del diritto all'accesso all'acqua per tutti entro il 2020 invece dal 2020 come previsto dalla legge del Governo Berlusconi, del 6 agosto 2008, i Comuni dovranno mettere sul mercato, a disposizione dei privati, tutte le reti idriche.
Quello che è successo e che sta succedendo qui in Provincia di Frosinone potrà accadere da tutte le parti.

La provincia di Frosinone è stata la prima in Italia ad applicare la Legge Galli e a mettere tutto in mano ai privati. Ma non lo ha saputo nessuno è mancato in quel periodo un vero dibattito sui rischi e sui benefici. Si speravano, col passar del tempo, maggiori benefici e migliori servizi invece i cittadini stanno pagando solo altre bollette salate ed illegittime.

Un errore quello di mettere assieme privati, società, sindaci e presidenti di province. Politici e società insieme, solo i cittadini esclusi. Lo sbaglio (scelta voluta o antagonismo già allora) poteva essere intuito in partenza.

Non parliamo adesso della utilità o della inutilità delle province ma i presidenti di province hanno rapporto con i sindaci per questioni istituzionali, politiche, tecniche, economiche, per lavori, appalti, etc. e i sindaci fanno danni gia’ da soli figuriamoci se messi tutti assieme a decidere.

Lo abbiamo visto il 14 gennaio alla riunione aperta ai comitati e alle associazioni e a singoli cittadini. Dopo tre ore di dibattito (sono stato presente poi non ce lo fatta piu’) i sindaci, quelli di centro-sinistra inesistenti nel dibattito, si sono sentiti solo i sindaci di centrodestra, anche duramente, ora che siamo a pochi mesi dalle elezioni.

Meno male che l’unica cosa positiva è che tutto il tavolo della presidenza, a Frosinone, non percepisce compenso. Le tariffe nella provincia di Frosinone sono tra le piu’ basse d’Italia, ha ricordato Scalia (1,200 Euro). Nel Bolognese è di 1,332 ed a Imola di 1,172 ed ha avvertito di un possibile ricorso dell’Acea che potrebbe chiedere i danni.
In Toscana, in Umbria e in Romagna l’acqua è molto piu’ salata ma a Latina, dicono i comitati, non si paga se non si superano 104 metri cubi e un tot di reddito.

* Frosinone 19 gennaio 2008. Tutte le associazioni presenti a Frosinone: Coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia - Vas Cassino. Voce del Cittadino – Comitato S.O.S. Se rapide – Verde Liri. Siti web: www.tolerus.it - www.cocida.blog.excite.it - http://ciociariafoto.interfree.it - www.soramigliore.com - www.verdeliri.it - Per ulteriori informazioni: www.clarence.com -

(La foto del Prof. Egidio Paolucci della Cascata verticale durante i giorni di piena di metà dicembre scorso. Scrive di Isola del Liri e della sua cascata alta quasi 28 metri in pieno centro storico, città conosciuta proprio per le sue bellezze e per le sue emergenze naturali riaccendendo così l’interesse per il corso d’acqua).

L’interesse sulla cascata verticale di Isola del Liri in verità è già abbastanza vivo con il Comitato cittadino "Il fiume Liri e le sue cascate" che sta lavorando da parecchio.

Martedì 13 gennaio tutta colorata di marrone, titolavano i giornali, come tutto il tratto del fiume da Rendinara, nella Valle di Roveto, fino a Castelliri e oltre per una frana. Nei giorni successivi altri misteri sul fiume e sulla cascata che “perde” acqua e rami.a verticale di Isola del Liri durante le giornate di piena di metà dicembre u.s.

Spunta però ora un progetto di una nuova centrale idroelettrica a valle delle cascate. E' il comitato stesso che si sta battendo per le cascate che propone ora un progetto che potrebbe essere contrario alla salvaguardia.

Il prossimo 3 febbraio ci sarà un incontro ad Isola del Liri proprio per discuterne. meglio capire bene prima di decidere.

24.1.09

Turbogas alla Cartiera del Sole. Interviene il ministero dell'Ambiente.

Novità delle ultime settimane sulla vicenda turbogas. Intervengono Regione Lazio e Ministero. La questione è diventata di pertinenza del Ministero dell'Ambiente e dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio.

Il Ministero ha inteso pronunciarsi per una ulteriore richiesta di documentazione alla Regione e da questa alla Provincia e la regione ha chiesto in provincia nuovi dati. Siamo in attesa come comitato e associazioni di sapere e di acquisire il parere espresso dallo stesso Ministero.

Turbogas, ora decide il Governo. L'articolo di Sasha Sirolli del Messaggero di giovedi 22 gennaio 2009.

Nuova centrale di cogenerazione alla Cartiera del Sole di Sora, il Ministero dell'Ambiente entra nella vicenda Turbogas. Lo svela Maurizio D'Andria, presidente dell'associazione Cinema&società. Per quest'ultimo il Ministero dell'Ambiente «si è già pronunciato per una ulteriore richiesta di documentazione alla Regione e da questa alla Provincia», e ciò «spiega l'attuale impasse della stessa Provincia che non riesce a pubblicare il verbale di incontro in sede A.I.A. del 4/12/2008, né a rilasciare, alcuna autorizzazione di avvio della turbogas, da sottoporre invece ad una nuova procedura di V.I.A».
L'intervento ministeriale potrebbe portare ad uno slittamento della partenza della Turbogas prevista per marzo. «Il Ministero ha bloccato tutto - afferma D'Andria - con il suo approfondimento di documentazione. Questo in virtù delle nostre segnalazioni, evidentemente fondate. Ciò potrebbe comportare anche delle verifiche in ordine penale per tutti gli enti coinvolti che si sono pronunciati fino ad oggi. Inoltre, se la competenza sulla turbogas è ministeriale, tutti gli atti compiuti dagli enti che si sono pronunciati sinora potrebbero risultare nulli».
L'intervento del Ministero, a quanto pare, preoccupa lavoratori e sindacati che rischiano il posto di lavoro alla Cartiera del Sole se la turbogas non parte. «Ribadiamo la nostra vicinanza alle maestranze e l'impegno a tutelare i diritti dei lavoratori della Cartiera - sottolinea D'Andria - anche a mezzo di azioni legali collettive. Non un licenziamento verrà accettato. Tuttavia la Burgo Spa - continua D'Andria - sino a novembre scorso ha richiesto l'Aia solo per la Turbogas, ma poi ha fatto richiesta di autorizzazione integrata ambientale (Aia) anche per i suoi impianti già esistenti all'interno della Cartiera di Sora».
«Così la Burgo non ha dato la possibilità a nessuno, né ad enti e tanto meno alle associazioni, di valutare il reale impatto ambientale prodotto da tutta la Cartiera del Sole», aggiunge Domenico La Posta ambientalista dell'associazione Verde Liri. Tuttavia ora per D'Andria «questa presa di responsabilità del Ministero sembra confermare la nostra posizione che attribuisce al Ministero la competenza in materia di V.I.A. e ciò in funzione della potenza elettrica dell'impianto turbogas sottostimato, sebbene ancora non sommato alla potenza elettrica e alle fonti inquinanti degli impianti esistenti che la Burgo non ha voluto dichiarare, ma di cui esigeva la sanatoria dietro il ricatto occupazionale». A giorni arriverà il parere della commissione tecnica del Ministero per la valutazione di impatto ambientale sulla Turbogas di Sora.

19.1.09


Cade la Giunta del sindaco Cesidio Casinelli. Sanità, Ambiente S.P.A., Ex Tomassi e ora pure l'Acqua. Quando tutti i nodi vengono al pettine.

Il sindaco e la giunta non ottengono la maggioranza nel consiglio comunale del 12 gennaio, e il sindaco annuncia le dimissioni. Due voti astenuti di N. Cioffi (Lista del sindaco 169 voti nel 2006) e M.P. D' Orazio ( ex Margherita oggi Sdi con 151 voti) e un voto contrario di A. Di Pucchio l'unico rimasto all'opposizione che si vuole in procinto di finire nell'Italia dei Valori.
Sul concordato preventivo della società che vuole rilevare il centro commerciale a S. Giuliano il sindaco non ha il lascia passare per la riunione di tutti i creditori.


Passa la delibera con 10 voti ma non passa l'immediata attivazione della stessa.
Ora il sindaco ha venti giorni per pensare su cosa fare.
Sabato scorso il sindaco era già in Comune per risolvere un nuovo problema e in attesa di celebrare un matrimonio. Deve tornare subito per recarsi a Frosinone il prossimo 27 gennaio all'Assemblea dei sindaci sull'acqua non per dare un voto di protesta ma un voto costruttivo piu' vicino ai cittadini
.

Cade la giunta di Cesidio Casinelli. Sull’ex Tomassi, vicenda delicata e complessa, non ha la maggioranza in consiglio. Due voti astenuti (di Nazzareno Cioffi, Lista del sindaco con 169 voti e M. P. D’Orazio Margherita, oggi Sdi con 151 voti alle elezioni del 2006) nel consiglio comunale del 12 gennaio. Passa la delibera di concordato preventivo tra la società e il Comune ma non passa il voto successivo, la delibera non è esecutiva.

Cioffi richiedeva anche tutti i pareri dei dirigenti e la loro presenza in aula e tutte le consulenze. Per il sindaco i pareri erano stati già dati tutti nel consiglio comunale del 16 ottobre. Il sindaco non ha così la maggioranza politica su una vicenda importante.

Due voti di maggioranza che bloccano il sindaco che aveva gia’ avvertito tutti di un possibile ritorno alle urne se non fosse passato il punto all’Ordine del giorno.
Il sindaco e tutta la giunta volevano la prosecuzione ed il completamento degli interventi P.R.U. d’interesse pubblico in base all’Accordo di programma del ’99 a S. Giuliano.

Per il sindaco e la giunta l’ipotesi migliore e la migliore soluzione per la città quella arrivata dalla società privata, l’unica, il concordato preventivo per rilevare tutto l’immobile e porre fine a tutta la vicenda ed evitare il fallimento della Tomassi.

Il sindaco ha ringraziato a conclusione della votazione, negativa per la maggioranza, per la buona volontà. “Però la delibera non è esecutiva. Domani nessuno puo’ andare a Roma all’assemblea dei creditori. L’esecutivo ha esaurito la sua spinta propulsiva”, ha detto. “Formalizzerò tra qualche minuto le mie dimissioni”. Il consiglio comunale si è concluso così con il solo Di Pucchio rimasto tra i banchi dell’opposizione che Radio fante prevede già nelle file dell’Italia dei Valori.

1)Voti Si 10 – Voti No 1 – Astenuti 2
2)2) Voti Si 10 – Voti No 1 – Astenuti 2

Cosa fare ora? Senza i due consiglieri c’è ancora la maggioranza. Il sindaco ha però 20 giorni di tempo per ripensarci.

L’eco-mostro e ammazza negozi continua a tenere banco dopo anni di polemiche e colpi di scena.
Soraweb nel suo blog chiede ai cittadini cosa vogliono per il 2009. Il sindaco di Sora chiuso nel suo ufficio, otto ore su otto, per risolvere i tanti problemi della città. Sabato scorso, 17 gennaio, e’ tornato, era già al lavoro nel suo studio e in attesa di celebrare un matrimonio. Tornerà alla guida, a capo dell’Amministrazione, lo ha anche detto già a qualcuno.

Nel 2009 un voto, non dico di protesta, ma quasi del sindaco Cesidio Casinelli nella riunione del prossimo 27 gennaio a Frosinone, dopo l’altra andata a vuoto del 14 gennaio, dei sindaci sull’acqua. Ci sarà una nuova assemblea dell’Autorità d’Ambito che deve decidere se fare ricorso al Tar contro la decisione del Co.vi.ri che ha bocciato l’aumento delle tariffe dell’acqua del 20% e in modo retroattivo.

I sindaci vogliono lanciare la sfida ai cittadini, alle associazioni e ai comitati. A Latina sta succedendo la stessa cosa, l’acqua sta aumentando di nuovo. Un voto del sindaco di Sora costruttivo verso i cittadini, piu’ vicino ai cittadini e non alle società, alle aziende.

Sanità, Ambiente s.p.a., ex Tomassi e ora pure l’Acea-Ato5 sono sempre società, sono sempre aziende (in un certo senso).

(Nella foto il Comitato di Ceccano, a Frosinone, il 14 gennaio manifesta alla riunione dei sindaci sull'acqua)

Il secondo incontro sul '68 a Sora. La contestazione studentesca, i suoi eventi e la sua cultura

Il '68 che non è mai finito nella scuola e nella società. L'argomento è stato trattato da Don Roberto Sardelli partecipe del Movimento nella borgata romana dell'Acquedotto felice, in cui opera come animatore della Comunità ecclesiale “Non tacere”. Il convegno ha voluto fare memoria ma anche rivisitare le speranze culturali e politiche e sociali che allora furono annunciate.

Il ’68 che non è mai finito.

Un incontro abbastanza acceso con Don Roberto Sardelli che ha messo tanto calore nelle sue parole criticando gli altri leaders storici del movimento: “Piperno, Capanna e Sofri, figli di papa. I becchini del ’68, oggi vengono beneficiati. Quello che si sta verificando oggi”, afferma: “Sono i Piperno, i Capanna e i Sofri, i beneficiari di quel movimento”.

Il ’68 non è iniziato col ’68 ma è iniziato molto tempo prima. Fu preparato dieci anni prima ma è continuato dopo fino agli anni ’80. Poi ci fu il crollo. “I soggetti che emergono sono i giovani che vedono il mondo in modo diverso. C’è un ricambio generazionale e le novità si notano nell’arte, nella musica, nella moda. Arrivano i jeans”.
Il mondo sta per cambiare anche dal punto di vista sociale. Il Capitalismo accentua le disparità. La società dei 2/3 esclusi dai benefici. Aumenta la ricchezza ma aumenta anche la povertà.

Il movimento studentesco che si saldò col movimento operaio. Una saldatura col l’autunno caldo e che separandosi finisce nella proposta e nella violenza. Don Roberto Sarnelli che preferisce assieme ad altri 10 preti di trasferirsi nelle baracche. “I preti operai che scelsero le fabbriche e furono i primi ad essere colpiti”, ricorda Sarnelli.

Il movimento del ’68 un vero laboratorio, c’era molto fermento. Il lavoro di queste persone però dove è andato a finire? Oggi non è rimasto niente, ma in parte qualcosa ancora resta, anche se non c’è ne accorgiamo.

“La legge Basaglia, l’opera di Don Milani e M.L. King sono oggi da riscoprire. Sono rimaste fondamentali molte cose.” Lo dice la segretaria del Circolo di Rifondazione comunista, di Isola del Liri, intervenuta nel dibattito.

Il ’68 però non è mai finito continua ancora oggi. Un contenitore di valori ma con molti problemi che ci ritroviamo ancora e non risolti. La povertà che aumenta e la ricchezza che si restringe.
Il problema dell’ambiente, lo sfruttamento dell’energia. Problemi gravissimi, non piu’ sostenibili. “Dove vogliamo arrivare?”, si chiede Don Roberto Sarnelli. “Oggi la lotta si trasferisce nei quartieri. Il problema dei migranti che hanno bisogno di lavoro. Tutti parlano di integrazione ma cosa vuol dire? Invece di parlare di incontri tra diversi, Sinistra e Destra si rincorrono sulla stessa politica.

Un interessante incontro ma diverso dal primo con Giovanni Cominelli che disse che siamo ormai alla conclusione delle proteste. Aspettiamo ora il prossimo che l’assessorato alla Cultura del Comune di Sora sta preparando (probabilmente con Mario Capanna). Sarà anche l’occasione per rispondere e dibattere su quanto detto da Don Roberto Sarnelli.

* Sora 11 dicembre 2008. www.fondazionedirittigenetici.org

NOTE PER LA COSTRUZIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE ENTI LOCALI PER L’ACQUA PUBBLICA

I brevi ragionamenti che seguono hanno lo scopo di tracciare una
proposta di lavoro per costruire progressivamente il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua pubblica e riassumono le indicazioni emerse in un momento di incontro “informale” tra componenti del Gruppo Enti Locali e Sindaci e Amministratori, svoltosi a Sciacca in occasione del Seminario “Acqua è vita” il 28 e 29 Marzo ( presenti le realtà della Sicilia, Puglia, Abruzzo, Lazio, Toscana
e Lombardia). La proposta, se condivisa, può diventare il piano di azione di impegno per tutti gli aderenti al Gruppo di lavoro sugli Enti locali e per i vari Comitati territoriali.

Premessa
E’ opportuno ricordare la realtà e l’interesse sviluppatasi, al momento della raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, che ha visto l’adesione, tramite delibera, di circa 120 Enti Locali (di cui avete avuto l’elenco a suo tempo). Come abbiamo detto alla riunione dell’Assemblea Nazionale del Forum dei movimenti per l’acqua del 15 marzo scorso, il 2008 va considerato come l’anno del
consolidamento del movimento e ci ripromettiamo di arrivare al 2° Forum Nazionale dei movimenti per l’acqua, previsto nel prossimo autunno, avendo dato vita al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua pubblica.

Modalità di lavoro ed iter del processo costitutivo
Il Coordinamento nazionale EL per l’acqua pubblica è ovviamente concepito perché stia all’interno dell’insieme del Movimento per l’acqua pubblica, con una propria autonomia organizzativa in funzione dal fatto di essere espressione di realtà istituzionali, dotandosi quindi di una struttura a livello nazionale come a livello dei coordinamenti regionali. In questa fase di costruzione del processo, che porterà al Coordinamento nazionale e dei Coordinamenti regionali, il Forum dei Movimenti per l’acqua, tramite il Gruppo di lavoro ed unitamente ai Forum o Coordinamenti locali, ove operativi, agirà come elemento di promozione e di accompagnamento per la costituzione del Coordinamento con l’obiettivo della sua nascita, in modo tale che
successivament e esso possa vivere di “vit a propria” . Il Coordinamento EL per l’acqua pubblica, raggruppa quegli Enti Locali che si battono per l’affermazione dell’acqua come bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico. In questo senso gli Enti Locali che si riconoscono in questa prospettiva ed intendono aderire al Coordinamento devono presentare le seguenti caratteristiche :
hanno approvato delibere o comunque sostengono la nostra proposta di legge di iniziativa popolare ; sono impegnati a costruire “buone pratiche” nella gestione della porterà a conoscenza dei 120 enti locali che hanno aderito alla legge di iniziativa popolare questo percorso, sollecitando reazioni ed adesioni alla proposta.Inoltre, sulla scorta dell’esperienza cui si darà vita in Puglia, saranno identificate le modalità per la costruzione di una banca-dati che sia in grado di raccogliere le esperienze di “buone pratiche” di gestione della risorsa acqua che si realizzano nelle diverse realtà territoriali.

* Roma 12 gennaio 2009. Rosario Lembo e Corrado Oddi. Segreteria Nazionale. Verdi

2.1.09

Turbogas alla Cartiera del Sole. Le richieste delle associazioni, dei cittadini e degli ambientalisti.




La conferenza dei servizi del 4 dicembre u.s. in Provincia delegata al rilascio delle autorizzazioni sull’attività in corso e sul nuovo impianto è stata l’ultima per l’Assessorato all’Ambiente. Ormai l’iter si è concluso ma le associazioni ambientaliste, portatrice di interessi, ribadiscono che non sono contrarie alla Cogenerazione ma vogliono il rispetto di tutte le leggi in materia ambientale.

Chiediamo i migliori standard tecnologici da adottare alla nostra turbogas per abbattere gli inquinanti già forti in città, gli NOx e risposte chiare.
Dove vanno a finire i fanghi prodotti?
Le acque di lavaggio che si ottengono dove vanno a finire e come?
I rumori, aspetto poco affrontato, soprattutto di notte come verranno risolti?

I fumi ricadranno al suolo con tutti i problemi su abitazioni, terreni, e cittadini. La nostra ricchezza è ora l’agricoltura e l’acqua dei nostri fiumi.

Le cartiere con produzione superiore alle 100 tonnellate al giorno devono fare la VIA. I numeri per tutti noi non tornano. Per noi la turbogas a Sora è di 16 volte superiore alla turbogas ad Aprilia. Per la Burgo S.P.A. la potenza è sotto i 50 Mw. Dal punto di vista ambientale avremmo, secondo noi, una turbogas da 250 Mw. Molte tecniche nuove che non vengono trattate dalla società per abbattere le polveri sottili.

Il problema sono le BAT, i filtri applicati al camino, vanno eliminati i gas solforati. Sistemi di filtrazione, monitoraggio dell’aria, abolire il sistema di rilevamento con i licheni (osservazione ufficiale fatta da me in Provincia), abbattimento dei rumori acustici, mitigazione ambientale e paesaggistica, non separare la produzione della carta da quella elettrica, misurazione della qualità dell’aria prima della messa in funzione della turbogas. Le nostre richieste.

Alcuni ci dicono che la società, il colosso multinazionale non ha paura di voi, e piu’ di qualche lavoratore Burgo ci dice che in cartiera stanno cambiando le cose. Nel 2009 si cambierà, la situazione sarà diversa.

La politica del non fare (si dice della nostra, degli ambientalisti) si sta tramutando nella politica del fare sempre (di chi governa Comuni e Province). Ormai si sta prevedendo una centrale (a biogas) in ogni paese della Ciociaria senza guardare se realmente utili e senza guardare i diritti dei cittadini alla salute.

BUON 2009 A TUTTI AIUTATECI A RACCOGLIERE FONDI PER FARE UN RICORSO CONTRO LA TURBOGAS A SORA


Le associazioni Verde Liri, Cinema&Società e il Comitato Lungo Fibreno stanno per lanciare una sottoscrizione pubblica per arrivare al Tar.

La comunicazione è il solo strumento che abbiamo e perciò dobbiamo valorizzarlo al massimo. Dobbiamo raggiungere quanti più cittadini di Sora, Isola del Liri, dei paesi limitrofi ed anche dall'Estero (ciociari emigrati) ed informarli della possibilità che qui, tutto vada a finire in POLVERI ULTRA SOTTILI. Che le case
vicinorie alla cartiera si deprezzino causa il rumore infernale prodotto dalla turbogas e dalla ricaduta al suolo delle nano polveri(PM0,1; Pm2,5 e PM10), che le coltivazioni diventino CANCEROGENE e che il bestiame e con essa tutta la catena alimentare diventi il più pericoloso mezzo di mortalità prematura del territorio.

In seguito faranno sapere i punti e le modalità di raccolta.

Maurizio D'Andria di Cinema&Società è della opinione che la Burgo prima o poi chiuderà con o senza turbogas.

Si chiede che farà la Burgo SpA domani? Produrra carta o produrrà energia elettrica? Che fine farà il settore carta? E i suoi operai che con tanto zelo, i sindacati hanno voluto probabilmente "suicidare"?

Ancora polemico con i sindacati, tutte domande a cui bisogna dare delle risposte precise e chiare. Intanto la petizione su www.firmiamo.it/turbogas-sora va avanti anche con un certo successo.

Rassegna stampa: L'articolo su Il Messaggero di mercoledi 7 gennaio 2009.

di SACHA SIROLLI

Turbogas a Sora, slitta a marzo la partenza della centrale di cogenerazione della Burgo Spa. Dalla Cartiera del Sole infatti fanno sapere che «a metà febbraio finiranno i corsi per gli operai», ma il vero nodo da sciogliere a quanto pare è la redazione da parte degli uffici provinciali dell’autorizzazione A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale). L’assessore provinciale all'ambiente Antimo Simoncelli afferma: «Sono stati giorni di festa ad oggi non si sa quando l’autorizzazione sarà pronta». I gruppi ambientalisti e Maurizio D’Andria dell’associazione Cinema&società avvertono: «La Turbogas non può partire prima della pubblicazione della autorizzazione provinciale A.I.A. e dopo averne rispettato le prescrizioni previste». Intanto alla Cartiera del Sole in questi giorni iniziano i corsi per i 10 operai addetti alla Turbogas per imparare ad usare il nuovo macchinario. Le operazioni alla Burgo stanno andando avanti secondo i piani aziendali, la ditta sta lavorando all’impianto, tra poco sarà tutto terminato per quello che riguarda la nuova centrale a gas che per marzo inizierà a funzionare. I corsi finiranno a metà febbraio, «ma si sta aspettando l’autorizzazione della Provincia - dicono dalla Cartiera del Sole - parte dei lavori li stanno facendo alla Turbogas, ma non velocemente, per la partenza dell’impianto se ne riparla a marzo». Maurizio D’Andria, che ha annunciato ricorso al Tar del Lazio contro l’amministrazione provinciale, pero risponde: «Ad oggi sappiamo che la Provincia è in grossa difficoltà nel redigere l’autorizzazione A.I.A. proprio in funzione della nostra azione di monitoraggio, denuncia, contestazione delle violazioni di legge commesse e per le conseguenti responsabilità penali che i dirigenti, con la loro firma, si assumerebbero». D’Andria inoltre annuncia: «Stiamo organizzando una raccolta fondi (circa 3.000 euro) per pagare il ricorso al TAR del Lazio per far annullare l’autorizzazione A.I.A. che la Provincia rilascerà. Abbiamo scelto uno dei migliori avvocati di Frosinone, teniamo duro». Domenico La Posta dell’associazione Verde Liri conclude: «Stiamo aspettando una copia dell’autorizzazione A.I.A., poi faremo ricorso. Il problema è il finanziamento, ci metteremo in piazza per raccogliere i soldi».

29.12.08


Valle del Sacco

Una indagine dell'Asl di Roma (dal 1997 al 2004)che preoccupa. Aumentano i casi di tumore e malattie in tutta la valle ma a Ceccano di piu'.

52 comuni tra le province di Roma , Frosinone e Latina. E’ stato firmato, di recente, a metà novembre 2008, una convenzione tra il Ministero dell’Ambiente e Arpa Lazio per il controllo ed il monitoraggio dell’aree potenzialmente contaminate.
Dopo l'emergenza latte ai pesticidi di oltre tre anni fa che ha coinvolto numerose aziende agricole del territorio tra Colleferro - Valmontone e Paliano - Anagni tutta l'agricoltura e gli agricoltori stanno vivendo questa emergenza.
Ettari di terreno con industrie e agricoltura. Possono convivere assieme?
Il fiume, che svolge funzione di confine scorre in una zona collinare, dai Monti Lepini agli Ausoni, è stato inquinato da sempre. Dal '94 che si fanno lotte ma senza risultati.
Scarichi nel fiume e durante i giorni festivi l'acqua diventa piu' nera del solito e altri scarti che vengono spruzzati nell'aria. Abitazioni che stanno troppo vicino alle industrie e l'acqua dei pozzi poteva essere bevuta un tempo, ora non più.
“La valle è cambiata da quando sono arrivate le industrie che hanno portato anche i veleni che oggi vengono alle cronache di tutta Italia”. Afferma un agricoltore.

INCONTRIAMOCI SUL FIUME SACCO

La nostra manifestazione a Sgurgola

19 luglio 2005, uno scenario veramente apocalittico e che indigna.
Oltre 25 mucche muoiono appena abbeveratesi lungo il Rio Santa Maria, ad Anagni, che confluisce nel Sacco.
Concentrazioni troppe alte di sostanze presenti nell'acqua. Industrie che scaricano cianuri, arsenico e metalli pesanti oltre il consentito abusivamente o possibili speculazioni sugli immobili?
Ma chi ci rimette sono solo gli agricoltori che chiudono le aziende e i cittadini che non hanno nel latte e nella carne sicurezza alimentare. Bestiame da abbattere, oltre 5000 mucche e latte che non si ritira più in tutto il territorio da Colleferro a Ceprano.
Ma ben quattro giorni prima un precedente passato inosservato, altri 6 capi morti nel Comune di Paliano lungo il Torrente Fosso delle Mole, affluente in sinistra del Sacco che nasce dal bacino dei centri di Paliano, Serrone, Piglio e Acuto a cinque chilometri di distanza.
Aria, Acqua, terra, animali e persone. Non si salva nulla!!! Questa è la Valle del Sacco! Chi sono i colpevoli??
Se lo chiedeva a gran voce il “Comitato Ecologista Locale”. “Una zona che deve rimanere a vocazione agricola che deve avere un marchio di qualità con la creazione di prodotti tipici. Questa è la risposta che si deve dare e che chiede il comitato”.
Mettere fine al business dei rifiuti, una terra da rivalutare e valorizzare con la creazione di un parco naturale agricolo. Vincolare i terreni a vocazione agricola e mettere in sicurezza tutta la valle. "Le industrie devono andare via. Qualcuno vuole acquistare i terreni per cambiare la loro destinazione d'uso". Dicevano tutti.
Si è perso tempo, da decenni si sapeva e non si è fatto niente. Ora l'ambiente diventa importante e torna al centro dei problemi. L'ambiente al primo posto e poi l'economia per salvare tutte e due.
Angelo Monelli, ex assessore all'Ambiente della Regione Lazio diceva che mancavano anche i tecnici all'Arpa. “Ce ne sono pochi. Bisognerà farli lavorare assieme ai colleghi di Roma”.
Fare subito una cartografia ambientale di tutta la zona e il parco fluviale come soluzione al problema. Sono anni che il Comitato Ecologista "Valle del Sacco" denuncia le problematiche ambientali della zona, questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!!
Il Comitato Ecologista “Valle del Sacco” chiedeva:
1) che siano effettuate delle analisi periodiche delle acque superficiali e degli scarichi industriali.
2) un intervento di bonifica su tutto il territorio della Valle del Sacco.
3) il completamento e la messa in funzione del depuratore sito in località Mola Santa Maria.
4) il recupero e la salvaguardia di quelle zone non ancora devastate dall'inquinamento.
   
La manifestazione a Sgurgola del 23 luglio 2005.

Manifestazione in località Ponte sulla Cascata per opporsi al degrado del Fiume Sacco, per dire No al progetto TY.RE.CO. di allocazione di una discarica in zona agricola a Sgurgola e al progetto di ampliamento della zona industriale ASI di Anagni. In un'area dove le industrie chiudono ma si vuole ampliare la zona ASI.
Il Coordinamento Ambientale Alta Valle del Sacco formato allora da: Anagni Viva, Terra e Libertà, Legambiente Cassino, Legambiente Sora, Legambiente Ferentino, Legambiente Monte Lepini, Comitato contro l'Inquinamento elettromagnetico di Anagni, Comitato ecologista Alta Valle del Sacco di Anagni, Coordinamento per l'Alternativa di Ferentino, Famiglia senza Onde di Anagni, Federazione Provinciale dei Verdi, Gruppo Verdi di Anagni e Sgurgola, Sinistra ambientalista di Ferentino, Paliano Ambiente, Morolo Comitato Agricoltori, Giovani Dentro di Morolo.(Nella foto la manifestazione del 2005)

23.12.08


Sasha Sirolli invita a visionare il suo profilo su Facebook

La Tua Voce in Comune. Iscriviti alla mainglist (piu’ sotto) per ricevere le newsletter e segnala una tua notizia a domlap@libero.it. 
   
Facebook oggi aumenta gli iscritti, i politici ciociari vanno in rete aprono pagine sul social network ma io lo avevo intuito già nel 2000 col mio sito: http://sora2001.interfree.it (successivamente www.domenicolaposta.3000.it) in vista della campagna elettorale per le comunali del 2001.

Scrivevo nella pagina: Perchè sora2001 - Cos'è sora2001: “Ormai la rete è diventata fondamentale. Chi non è in rete resta escluso, vuol dire essere tagliati fuori. Internet può dare in questo senso risultati importanti nel mondo della comunicazione.
Sora2001 vuole essere un forum virtuale continuo aperto a tutti, anche dopo questa competizione elettorale, dove ognuno può dire la propria opinione, dare la propria idea e può esporre un proprio progetto su singoli problemi della città di Sora e della Ciociaria. Può portare inoltre una istanza, una petizione su problemi della propria città.

Il mio amico Sasha de “Il Messaggero” sbarca su Facebook e mi invita a vedere la sua pagina, http://www.facebook.com/p.php?i=1630536151&k=541TQ35XT63M5BEBUJ36V4&r Non sono tanto attratto dal social network, nato nel 2004, che ha raggiunto oltre 3 milioni di iscritti, ma forse mi iscriverò.
Facebook però lo avevo intuito già nel 2000 quando misi in rete il mio primo sito, il mio primo blog: http://sora2001.interfree.it, una comunità di cittadini che si interessavano alla città, alla provincia in cui vivevano.

(Nella foto le mura poligonali della città di Arpino che vengono coperte purtroppo dalle automobili)

16.12.08


Chi critica e chi loda la "Conca"
Piene, alluvioni, calamità naturali.

In Via Barca S. Domenico si sta realizzando un intervento edilizio ad uso direzionale che ha un parcheggio troppo vasto. Si chiede come verrà realizzato, se ci sarà l’asfalto a coprire tutto riducendo l’impermeabilizzazione del terreno oppure verrà applicato qualche accorgimento tecnico per ridurre l’area cementificata e permettere di far defluire piu’ rapidamente l’acqua in caso di pioggia?

Una segnalazione che invierò al sindaco.

Per fortuna non è successo il peggio sul Fibreno che non ha dato mai problemi in passato. Quasi 5 milioni la stima dei danni. Lottizzazioni ed emergenze. Si interviene sempre così sul territorio, non solo da noi. E’ un aspetto generale di tutta l’Italia. Problemi strutturali e scelte sbagliate sul territorio.

Giovedì 18 dic. l’incontro sul fiume, di tutti gli enti interessati, per capire perché è successo e trovare i rimedi da porre in essere. Troppe competenze, comuni, province, consorzi e regioni, che non si trovano mai quando ci sono disastri.

Il presidente dell'associazione "Il Ponte Levatoio" ringrazia la Conca per i lavori effettuati ad Isola del Liri in Via Nazareth che hanno risolto il problema legato alle piogge e alle esondazioni. A Carnello in Via Madonna della Stella i cittadini segnalano invece che uno dei responsabili dell'esondazioni di questi giorni del Fibreno è proprio il Consorzio di Bonifica che ha trascurato la manutenzione sul canale scolmatoio. E' nato in questi giorni un comitato di Difesa dei diritti degli abitanti di Via Madonna della Stella, colpiti dall’esondazione del fiume Fibreno dell’11 dicembre scorso.
Il Comitato è nato per mantenere viva l’attenzione su quanto avvenuto quella tragica mattina e "per evitare che simili sciagurati episodi possano verificarsi di nuovo.
E’ stato unanimemente riconosciuto che l’esondazione è stata determinata dal mancato intervento sul canale scolmatore sia in termini di ordinaria manutenzione preventiva, sia ad evento in corso. Convinzione rafforzata dal fatto che nel momento in cui è stata tolta la griglia ostruita del canale il livello dell’acqua è iniziato a decrescere rapidamente", dicono i cittadini.

Vicino il canale c'è un intervento edilizio iniziato nel 2006. Sempre a Sora nelle vicinanze del canale Valcomperta c'è un'altro intervento edilizio. Lottizzazioni.

"La conca deve cambiare" dice il prof. Elio Pizzuti, di Verde Liri, "non è piu' sostenibile il suo intervento in agricoltura e ora anche sui corsi d'acqua"

Domani faremo il nostro incontro con i dirigenti dell'ente di Via S. Rosalia per discutere dei vari problemi legati all'agricoltura e aggiungeremo anche i problemi legati alle piene dei corsi d'acqua.

Le associazioni e i comitati devono continuare col loro ruolo di stimolo, controllo e denuncia e non essere le "ruota di scorta" di comuni ed enti.

Lunedi 15 dicembre, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella intervengono sulla prima pagina del Corriere sulla Facoltà di Scienze di Comunicazione a Sora.

Dicono che l'antica città di Sora oltre a dare i natali ad Attilio Regolo, a Vittorio De Sica e a Anna Tatangelo è diventata anche l'Harvard della Ciociaria".

Un articolo interessante che sta creando polemiche ma anche un'occasione e una pubblicità che l'amministrazione comunale non deve lasciarsi sfuggire.

11.12.08


La sopravvivenza della rivista di scienza, natura e stili di vita Modus Vivendi.

Modus esiste da quasi 12 anni e, come forse saprete, è nato come allegato
di Notizie Verdi nel 1997, per poi approdare due anni dopo in edicola
veicolato da Il Salvagente (il settimanale dei consumatori). Nel 2004,
infine, siamo diventati una cooperativa autonoma di giornalisti.
Da allora, abbiamo dato vita a numerose altre iniziative per incentivare la
divulgazione delle scienze e dei valori ecologisti;
- un sito internet con news quotidiane che i lettori possono commentare,
discutere e implementare in tempo reale;
- un programma itinerante di proiezioni di film e documentari sul tema
ambientale, La Camera Verde (Roma, Reggio Emilia);
- conferenze nell'ambito di manifestazioni come Sana, Ecomondo, Festival
Internazionale di Giornalismo di Perugia, e altri;
- un Master di comunicazione ambientale in collaborazione con CTS
formazione e Università della Sapienza, arrivato oggi alla sua quarta edizione;
- un Corso di produzione internazionale di documentari;
- un programma radiofonico settimanale a carattere ambientale in onda su
Radio Città Futura.
Senza considerare che dal 2005 realizziamo il primo giornale totalmente
dedicato agli annunci di lavoro verdi, ECOLAVORO, e la prima rivista di
salute di cultura ecologista, dedicata al rapporto corpo-mente, PNEI NEWS,
in collaborazione con la Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia.

È stata una battaglia continua per la sopravvivenza poiché la coerenza
costa cara.

Oggi, però, ci troviamo ad un punto di svolta. Rischiamo di chiudere
giornale e cooperativa se non riusciremo a trovare aiuto/sostegno.
Oggi il governo sta modificando la legge sull'editoria e a farne le spese
non saranno i grandi gruppi editoriali (che raccolgono contributi molto più
ingenti di tutta la stampa "non-profit" messa insieme), ma noi "piccoli" e
i mensili in particolare. Tagli pesanti, ci dicono, per far fronte alla
congiuntura del momento, ma che colpiscono il patrimonio culturale
indipendente.
Chiudere Modus Vivendi significherebbe, al di là degli interessi della
rivista, anche un grave impoverimento del panorama italiano attuale della
stampa scientifico ambientale - panorama che già ora non si può definire
florido.

Come potete aiutarci?

Abbonandovi a Modus vivendi, naturalmente e spiegando quello che avete
appena letto a tutte e tutti i Verdi, affinché si abbonino anche loro!
Ve lo diciamo chiaramente: solo l'arrivo di 5000 nuovi abbonamenti ci potrà
salvare.

Come farlo?

Su http://www.modusvivendi.it/abbonati troverete tutte le indicazioni:
potete farlo on-line con carta di credito, con bollettino postale o tramite
bonifico bancario.

In cambio del vostro aiuto e della vostra fiducia vi offriremo 365 giorni
di indipendenza di pensiero e di aggiornamenti sulle tematiche scientifiche
e ambientali che a noi tutti stanno a cuore, compresa la traduzione di
articoli tra i più autorevoli giornali anglofoni e francofoni New
Scientist, Plos, Terra Economica, ecc).
Vi garantiremo la possibilità di essere ambientalisti informati, pronti ad
affrontare qualsiasi discussione, in un Paese che in fatto di ecologia fa
ormai passi da gigante… ma all'indietro.

* Roma 10 dicembre 2008. Marco Gisotti e tutta la redazione di Modus Vivendi.

10.12.08


Un nuovo passaggio dall’Udc all’Idv

Un nuovo passaggio in vista delle provinciali del 2009. Questa volta è un giovane consigliere di opposizione, al Comune di Isola del Liri, dell’Udc che passa all’Idv.
Venerdi scorso, 5 dicembre, la conferenza stampa nella sala consiliare del Comune.

Nel centro-sinistra ancora c’è dibattito sul nome ed è giusto così. Danilo Campanari (Cultura) ed Antimo Simoncelli (Ambiente) dovevano lasciare i due assessorati per far tornare in giunta il Partito della Rifondazione comunista (spaccato sulla scelta) e l’Udeur.

Simoncelli, che si doveva dimettere da assessore all’ambiente per far rientrare l’esponente Udeur, rinuncia a lasciare l’incarico. E’ anche questa una scelta giusta. Perché abbandonare dopo aver concluso l’iter sulla turbogas?

Danilo Campanari doveva passare al Comune di Frosinone, invece io lo vedrei bene come candidato a presidente della provincia. E’ una mia idea che lancio per la discussione sul blog. Perché diventare manager al Comune quando potrebbe fare il prossimo candidato presidente alle provinciali?

Come vedo bene un candidato della Sinistra che si sta battendo per l’acqua e per le bollette. Il prossimo presidente alla Provincia deve avere le idee chiare su acqua ed aeroporto.

5.12.08


ANNO NUOVO TURBOGAS VECCHIA?

Ieri si è conclusa la conferenza dei servizi sulla turbogas alla Cartiera del Sole.
La Provincia ha voluto chiudere subito si è discusso appena un'ora. Non si doveva ritornare sugli aspetti tecnici perchè già discussi l'altra volta. Si doveva solo discutere sulla lettera del Ministero inviata in regione. La regione Lazio ha risposto l' 11 dicembre. Agli inizi di febbraio ci sarà la messa in funzione oggi 10operai stanno facendo un corso professionale al nuovo impianto.

Chiedevamo una pausa di riflessione dovuta alla mancanza di notizie certe sulla qualità dell'aria.

La Conferenza dei servizi del 4 dicembre 2008.

Sono stati assenti ancora una volta L’Arpa Lazio, i Vigili del Fuoco e l’Asl. Esaurita la discussione sugli aspetti tecnici (ognuno però è rimasto con le proprie perplessità) si è passati alla discussione della sola risposta della Regione Lazio che ha chiarito al ministero, arrivata l’11 novembre in Provincia. Lettera letta solo in alcuni passi.

“La discussione di merito è chiusa, per la Provincia, oggi è la giornata conclusiva”. Il Dirigente dell’ente ammette che l’altra volta non si è capito bene. Sembrava piu’ un dibattito in consiglio comunale. Oggi dice che si ha tutto, osservazioni, relazioni, prescrizioni. “Si puo’chiudere perché si è dato spazio a tutte le discussioni. Il tema di questa riunione non è tecnico”.

Noi ambientalisti abbiamo cercato di far capire che l’Aia che si deve richiedere è complessiva di tutto l’esistente e della turbogas in costruzione. Una sentenza del Tar dell’Emilia Romagna ha detto che l’Aia non puo’ essere scomposta (turbogas e altri sistemi integranti della fabbrica).
Indispensabile per noi, sono oggi, anche i monitoraggi preventivi (che è una prescrizione).
La città di Sora è considerata “Zona B”, nel piano regionale, e quindi da bonificare. Abbiamo voluto far comprendere che è meglio prevenire, ridurre e non aumentare. Se non ci sono le centraline che danno dati chiari, abbiamo chiesto di aspettare perché non sappiamo quali abbattitori mettere. Con questo nuovo impianto si potrebbero superare i limiti ammissibili. L’analisi della situazione attuale non la conosciamo.

“La Burgo non deve avere fretta”, abbiamo chiesto, “abbiamo attualmente già circa 650 mila mc/ora di materiale da smaltire piu’ la turbo e tutto l’altro che si produce sul territorio. C’è da tenere conto di tutte le emissioni già in essere e trovare le migliori soluzioni e le migliori tecnologie”.
Avremmo voluto che la Provincia richiedesse all’Osservatorio del Ministero le raccomandazioni delle Linee guida prima dell’Aia in base al Dlgs. 59/2005.

L’assessore all’Ambiente ha rassicurato che appena tornerà in provincia la centralina mobile, perché impegnata attualmente a Malagrotta, si faranno i primi controlli sull’aria.
A Sora oggi, per noi ambientalisti, ci vuole una centralina fissa che se installata deve essere “ascoltata”.

Il Comune di Isola del Liri, con l’Assessore all’Ambiente presente, ha portato all’attenzione una esigenza in piu’ dovuta alle abitazioni sul LungoFibreno a ridosso dell’impianto. Un aspetto paesaggistico ed ambientale. Ci saranno 400 alberi da piantumare lungo il fiume ed il progetto sul Fibreno che l’ente sponsorizza.

Se la turbogas non la vedremo forse la sentiremo per il rumore, per noi ambientalisti, un aspetto poco discusso durante i tre incontri della conferenza dei servizi.
Un progetto sul fiume che non ci piace tanto perché si potrebbe rischiare una nuova speculazione edilizia.

Le nostre richieste

Durante il terzo incontro della conferenza dei servizi, abbiamo richiesto alle autorità provinciali competenti che venissero adottate alcune prescrizioni di garanzia per le popolazioni e per la tutela ambientale. In particolare sembra accolta la necessità di procedere ad un monitoraggio ante operam della qualità
dell'aria sugli inquinanti principali quali; ossidi di azoto, polveri sottili, monossido di carbonio. Inoltre, come ulteriore approfondimento si è insistito che venisse richiesto, in maniera urgente, presso l'osservatorio del Ministero dell'Ambiente un parere, sulle M.T.D. migliori tecniche disponibili e le ultime linee guida per raggiungere un'ottimale abbattimento degli inquinanti. Come abbiamo fatto notare in conferenza, attualmente la città di Sora è classificata "Zona B" e quindi a rischio di raggiungere i limiti di soglia ammissibili per la protezione della salute umana anche in riferimento alla soglia più restrittiva della specifica delibera regionale. In prima istanza, comunque, si è fatto presente che essendo in corso una verifica procedurale e tecnica su tutta
la pratica presso la Commissione Ministeriale competente non sembra al momento valida una autorizzazione a livello provinciale e si è invitato la Conferenza dei Servizi a sollecitare una risposta per quanto concerne le attribuzioni di competenza e della procedura di VIA che non fu effettuata preliminarmente alla attuale procedura AIA. Al momento siamo in attesa di conoscere le effettive
decisioni e prescrizioni che verranno deliberate dall'ente
provinciale.

Sulla turbogas registro un intervento di Gino Fava su arianna.myblog.it : Turbogas e lavoro

Abbiamo ricevuto un commento da Domenico La Posta sui recenti risvolti assunti dalla contestazione all'installazione dell'impianto di cogenerazione Turbogas a Sora presso il sito della Cartiera del Sole. Stiamo dando spazio sulla nostra home page al banner per il link alla petizione organizzata dalle Associazioni Verde Liri, Cinema & Società, Comitato LungoFibreno.

La questione consiste nel voler addebitare il rischio di perdite di posti di lavoro a coloro che intendono ricevere dalle istituzioni preposte risposte formali in merito alla sicurezza ambientale, alla salubrità dell’impianto e delle sue emissioni ed agli effettivi vantaggi, magari a lungo termine, di cui il territorio potrà fruire (?) con tale attivazione.

Solo con poco buon senso, facilmente, si comprende quanto sia impropria la contrapposizione “ la difesa dell'ambiente contro il lavoro “ e quanto essa in alcun modo non appartenga a chi ha la volontà di salvaguardare l'integrità ambientale e la salute dei cittadini.

E' forte invece la convinzione dell'insieme “ ambiente e lavoro = lavoro e ambiente “.

Certo è che se l'impresa ha come unico obiettivo speculativo l'immediatezza del più alto profitto conseguibile senza considerare in alcun modo i costi che non siano a questo comunque funzionali...

Se l'impresa si colloca in un territorio senza avvertire alcun vincolo con il contesto circostante, non ponendosi un minimo senso di responsabilità sociale nell'attuare la pratica della sottrazione permanente fintanto ciò garantisce il proprio esclusivo vantaggio ...

allora il lavoro sarà sempre costretto ad offrire persino la vita stessa delle persone.

Solo per lavoro infatti si continua a morire e solo per lavoro siamo costretti a dover posticipare ogni volta anche l'esigibilità del diritto alla vita, alla salute, alla salubrità ambientale per noi e per i nostri familiari: diritti che devono essere invece salvaguardati oggi pensando anche a quello che dovrà divenire il destino delle generazioni future...

Dove è dunque la paventata contrapposizione tra difesa dell'ambiente e mantenimento di posti di lavoro ?

Persistendo ovunque l'inesistenza di una cultura estesa, basilare per determinare presupposti alternativi a questa realtà, comunque per la nostra più immediata sopravvivenza, dovremmo optare per il mantenimento dei posti di lavoro salvo ritrovarci, fra quanto e come non ci è dato sapere, ( sicuramente quanto le stesse attività imprenditoriali non conseguiranno vantaggi con gli stessi propositi e in misura per loro soddisfacente ), con identiche laceranti preoccupazioni per il lavoro quando, di sicuro però, avremo tutti altri significativi “monumenti alla memoria " e soprattutto con i loro indelebili effetti.

Centrale turbogas, oggi il “via libera” dalla Provincia

(L’articolo di Sirolli del Messaggero, di giovedì 4 dicembre, giorno della Conferenza dei servizi a Frosinone).

DI SACHA SIROLLI
Turbogas di Sora oggi a Frosinone l’amministrazione provinciale è orientata a chiudere la conferenza per passare agli uffici amministrativi il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale necessaria (Aia) alla Burgo Spa necessaria per far partire la nuova centrale di cogenerazione della Cartiera del Sole a Sora, a due passi dall’Abazia di S.Domenico e dal punto dove il fiume Fibreno si congiunge con il fiume Liri. Il via libera dalla Provincia è atteso con ansia da 419 dipendenti della Cartiera del Sole. La novità di oggi è che in Provincia verrà resa nota la presa d’atto della lettera della Regione che ha portato allo slittamento. L’assessore provinciale all’Ambiente Antimo Simoncelli spiega: “Oggi c’è la presa d’atto di quello che la Regione ha scritto. Non ci sarà dibattito da capo, perché già c’è stato. E’ soltanto la presa d’atto di quello che l’altra volta non sapevamo, perché non era esplicito nella lettera che la Regione ci aveva inviato. Oggi è stato esplicitato: ci dà informazione che la Regione non porta nessuna novità e quindi si chiude la conferenza. Dunque nessuna novità ulteriore rispetto a quelle già dibattute”. Oggi a Frosinone si chiude la conferenza “e poi gli uffici faranno i loro passi per rilasciare l’autorizzazione integrata – continua Simoncelli - La Regione già ci ha mandato i suoi atti; è arrivata una comunicazione che spiega il senso della lettera che ci aveva mandato l’ultima volta. L’altra volta ci aveva detto: soprassedete e rinviate la chiusura. Poi invece ci ha comunicato il motivo di questa necessità. Renderemo noto ciò che la Regione ci ha detto e il perché c’era la necessità di rinviare. La lettera però ci dice che non ci sono altre novità. Non essendoci altre cose da discutere, avendo già sviluppato tutto il dibattimento nelle volte precedenti, si farà una presa d’atto di quelle motivazioni che la Regione aveva indicato nella precedente lettera e si chiude la conferenza. Poi ci saranno gli atti amministrativi degli uffici che porteranno alla chiusura della procedura per l’autorizzazione integrata”. Sarà un’assemblea aperta? “Non so se ci saranno le associazioni degli ambientalisti– conclude Simoncelli - ma la loro presenza non determina nulla perché non ci sarà discussione, essendoci già stata. Ad oggi novità non ce ne sono. Poi se ce ne saranno ne prenderemo atto. L’altra volta è arrivato un fax alle 8 di mattina non escludo niente”. “Noi ci saremo – la replica del verde di Sora Domenico La Posta - insieme a me saranno presenti le associazioni Verdeliri, Cinema& Società e il comitato Lungofibreno. Ribadiremo di controllare la qualità dell’aria perché la Turbogas inquina più di altri impianti di altre centrali della stessa potenza. Entrerà in funzione in un centro abitato, vicino a due fiumi: bisogna avere tutte le garanzie per la salute dei residenti e dei luoghi”. Di contro però ci sono 419 posti di lavoro in pericolo. I dipendenti della Cartiera del Sole e i sindacati aspettano con ansia, con la spada di Damocle della cassa integrazione sulla testa, l’autorizzazione dalla Provincia. Di contro però Maurizio D’Andria, presidente dell’associazione Cinema&società, ha presentato denuncia di Violazione della direttiva 337/85/CE alla Commissione Europea alla Corte di giustizia e al tribunale di primo grado per far sanzionare tanto la Regione Lazio che la stessa Provincia di Frosinone diffidando quest’ultima al rilascio dei pareri Aia,ossia sulla suddetta autorizzazione integrata ambientale.

2.12.08

INCONTRO CON L’AUTORE

E’ stato presentato, venerdi 28 novembre, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, a Sora, l’ultimo libro di Giovanni Cominelli, sul ’68: “La caduta del vento leggero”.

Un libro che parte dal ’68 ma arriva ai giorni nostri. “Una occasione per ritrovare il confronto critico. Molte verità del ‘900 si stanno oggi smontando”, per l’Assessore alla Cultura del Comune di Sora, Bruno La Pietra che ha partecipato all’evento ed ha patrocinato l’incontro con l’autore.

Un tema importante per discutere con gli studenti, un periodo della nostra storia, a 40 anni dagli eventi, uno stimolo anche per la città di Sora, per ricordare.

Per il leader del ’68, Cominelli, il libro è anche l’occasione di inquadrare il periodo e toglierlo dal mito. “Il mito a volte è positivo altre volte è negativo come negli ultimi tempi”. Dice l’autore. “Trasformare il ’68, portarlo nelle aule degli studenti e toglierlo dal mausoleo, analizzarlo e vedere gli aspetti negativi e quelli positivi”.

Sul tema del ’68 ci saranno altri due nuovi incontri con personalità che l’hanno vissuto.

Il prossimo è per giovedì 11 dicembre alla Biblioteca comunale (Ore 16.00) con la relazione di D. Roberto Sarnelli, autore di “Scuola 725 dell’acquedotto felice” ed animatore del gruppo ecclesiale romano “Non tacere”.

Per il prof. Egidio Paolucci, che introdurrà e coordinerà la serata: “Nel quarantennale del ’68 è in atto un tentativo di marginalizzazione – dannazione della contestazione giovanile, dei suoi eventi e della sua cultura. Il convegno vuole pertanto “fare memoria” ma anche rivisitare le speranze culturali e politico-sociali che allora furono annunciate”.

Il terzo incontro, con data ancora da indicare, dovrebbe essere con l’altro leader storico Mario Capanna, oggi molto impegnato sul fronte dell’agroalimentare, del cibo e la sua genuinità, della biodiversità e degli Ogm.

* Sora 1 dicembre 2008. www.comune.sora.fr.it - www.liberidaogm.org - www.dirittigenetici.org
TURBOGAS A SORA UNA NUOVA RIUNIONE

Giovedì, 4 dicembre, terzo incontro a Frosinone, all’Assessorato all’ambiente, per la conferenza di servizio per la turbogas alla Cartiera del Sole.
Sarà forse quello decisivo? La terza riunione è arrivata così di colpo.

Sasha Sirolli, del Messaggero, è tornato sull’argomento con un articolo, venerdi scorso 28 novembre, appena è stato fissata la data della riunione:

Turbogas giovedì si decide: ambientalisti contro sindacati. I primi temono le emissioni i secondi tutelano i lavoratori

DI SACHA SIROLLI
Continua il braccio di ferro tra la Burgo Spa e gli ambientalisti sorani sulla Turbogas. Ma da indiscrezioni sembra che giovedì prossimo arriverà il si da parte della Provincia per l’impianto di cogenerazione. Da una parte Maurizio D’Andria (appellatosi al ministro dell’ambiente Prestigiacomo) presidente dell’associazione Cinema & società che assieme al verde Domenico La Posta e a Loreto Tersigni, Tullio Coraggio ed Elio Pizzuti dell’associazione Verde Liri, sollevano dubbi sull’impatto ambientale dell’impianto di cogenerazione sito nella Cartiera del Sole a Sora. “L’emissioni previste di gas inquinanti e polveri della centrale – dicono – risultano di molto al di sopra dei livelli emissivi di altri impianti emissivi”. Le associazioni poi incalzano sulla celerità con cui la Provincia vuol concedere l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale per far partire l’impianto benché “gli uffici dell’assessorato provinciale all’ambiente sono ancora privi della completa documentazione progettuale”, afferma D’Andria. La prossima settimana, giovedì 4 dicembre, è prevista una nuova riunione della conferenza dei servizi a Frosinone dove il presidente della Provincia Scalia e l’assessore delegato Simoncelli prenderanno una decisione, a quanto pare definitiva, sull’Aia e il parere favorevole alla messa in opera della Turbogas. Invitati anche i sindacati e le associazioni ambientaliste Verde Liri e Cinema e società e il comitato di tutela ambientale Lungofibreno di Isola del Liri. “Noi speriamo che quella di giovedì non sia l’ultima conferenza – dicono le associazioni – perché i cittadini sono molto preoccupati, non conoscono ancora gli effetti che la Turbogas potrà avere sul territorio e sulla loro salute”. Le associazioni aggiungono: “La Burgo spa in più occasioni infatti ha dichiarato discordanti potenze energetiche della centrale in oggetto. Inoltre il comando provinciale dei vigili del fuoco accredita potenziali di oltre 115mila kw termici all’impianto in questione che determinerebbero un potenziale elettrico comunque maggiore di 50Mwe secondo il protocollo n.0009652 dell’8 settembre 2008”. Così il verde di Sora Domenico La Posta conclude: “Chiedo che gli enti interessati intervengano con ulteriori accertamenti procedurali e tecnici e per un’attività di monitoraggio dell’atmosfera ante operam nel territorio”. Di contro però ci sono 419 posti di lavoro in pericolo. Gli operai della Cartiera del Sole sono appena usciti da un periodo di cassa integrazione e ieri già si è sparsa la voce di un nuovo ciclo di cassa a partire dal 22 dicembre. Il sindacalista Cgil e dipendente Burgo Spa Giuseppe Di Pede lancia il grido d’allarme e anticipa che giovedì dovrebbe arrivare il si della Provincia: “Siamo l’unica cartiera del gruppo ad esser rimasta senza Turbogas, e le commesse a Sora sono sempre di meno… All’ultima conferenza dei servizi fatta in Provincia si era bloccato l’iter perché qualcuno (Maurizio D’Andria ndr) aveva presentato un’interrogazione al ministero dell’Ambiente. Ora aspettiamo con fiducia la prossima conferenza di giovedì. Sembra che sia tutto a posto. Per la Cgil quello che conta è il parere della conferenza dei servizi”.

Questo l’articolo di Sirolli ma anche “La Provincia” mi aveva dedicato un trafiletto due giorni prima (dopo tanto tempo) riprendendo il mio post che ho inviato ai mezzi di comunicazione locali.

Turbogas: La Posta replica al Pdl. Lavoro e ambiente nessuno scontro.

Ieri, Domenico La Posta, esponente cittadino degli ambientalisti è intervenuto in merito alla vicenda turbogas legata alla costruzione di una centrale di cogenerazione presso la cartiera del Sola a Sora.
La Posta, criticando le dichiarazioni a riguardo del Pdl, ha scritto: “I rappresentanti del centrodestra mettono in competizione lavoratori ed ambientalisti, in uno scontro di opinioni che però non esiste. Non esiste dualismo tra ambiente e lavoro, non c’è il pro o contro al problema. “Sulla turbogas a Sora – ha proseguito l’ambientalista che ha indirizzato la sua nota anche al sindaco Casinelli – i cittadini vogliono capire bene la situazione che non è ancora chiara. Nell’ultima conferenza di servizio a Frosinone i dubbi sono rimasti tali.

La mia idea presentata per il Bilancio partecipativo è di impiegare tutta la somma stanziata (300mila Euro) per acquistare una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria.

27.11.08

Dopo la turbogas una nuova grana: il palazzetto dello sport

Che si vuole costruire nella zona di Campovarigno. Una area boscata importante per la conservazione della biodiversità. Il progetto iniziato con la vecchia amministrazione ora si vuole portare avanti è stata già scelta la dittà che lo costruirà. A nessuno è venuto in mente di controllare la reale situazione? Mi chiedo.

La lettera di Verde Liri ai cittadini di Sora, al Sig. Sindaco di Sora, alla Regione Lazio, Dipartimento Territorio (Dir. Reg. Territorio e Urbanistica) e alla stampa.

Sul progetto di costruzione del nuovo “palazzetto dello sport”

In seguito al sopralluogo dello scorso mese di giugno nell’area indicata dalla giunta comunale per la costruzione del complesso sportivo ”palazzetto dello sport” dove erano presenti gli assessori ai Lavori Pubblici Loreto Alati, alle Politiche Ambientali e allo Sport Bruno la Pietra, l’ingegnere responsabile comunale e alcuni rappresentanti di Verde Liri – storia, arte, cultura di Sora, si è potuto verificare che l’area, di rilievo naturalistico, al momento non consentiva una verifica esatta del posizionamento topografico dell’impianto.
Da quanto comunque risulta dalle carte del Piano Paesistico Regionale e dal Piano Regolatore, nonchè dal progetto in questione, gran parte dell’area individuata ricadrebbe nella zona boschiva detta “Campo Varigno” oggetto di vincolo paesistico come “Paesaggio naturale”
L’area individuata, situata a circa 2 km .dal centro città sulla strada che conduce alla frazione urbana di Carnello, è costituita in parte da un folto bosco primario probabilmente un relitto della antica foresta planiziaria che occupava tutta la piana di Sora, e in parte da una zona di utilizzo agricolo. Altro aspetto rilevante del sito è la presenza di numerose risorgive e zone semi palustri, ruscelli che rendono il luogo di alto interesse ambientale.
Fra le piante si registra la presenza delle roveri secolari, frassino nobile, orniello nocciolo e altre essenze arbustive, un complesso vegetale caratteristico di zone montane e umide rarissime a queste quote. Nella zona è segnalata anche la presenza di una ricca fauna selvatica; istrici, tassi, volpi, ma soprattutto di diverse specie di trampolieri migratori che approfittano dell’area selvatica e acquitrinosa per riposarsi nelle loro lunghe trasmigrazioni stagionali.
Le autorità presenti al sopralluogo con i rappresentanti di Verde Liri – storia, arte, cultura, vista la valenza ambientale del sito, hanno convenuto che il progetto non sembra realizzabile cosi come era stato pensato precedentemente e che sarà verosimilmente individuata una diversa articolazione progettuale che non ne danneggi e anzi valorizzi gli aspetti ambientali.
Durante la discussione i rappresentanti di Verde Liri – storia, arte, cultura hanno comunque avanzato la prospettiva di spostare la costruzione dell’impianto in altre zone individuate già dal piano regolatore.
Altra possibilità avanzata dalle autorità comunali è stata quella di trasformare il progetto introducendo i seguenti criteri suggeriti dall’associazione;
Ridimensionamento delle misure generali dell’impianto sportivo e del parcheggio;
innesto all’interno di un parco naturale urbano in modo da compensare l’impatto ambientale sulla zona con la realizzazione di un’essenziale servizio alla cittadinanza quale è il verde pubblico;
maggior aumento possibile della porzione dedicata a parco naturalistico anche mediante esproprio dei lotti confinanti;
largo utilizzo di materiali naturali come legno e pietra anche nelle strutture edilizie portanti con minimo ricorso all’uso del cemento o asfalto (es.: parcheggi in erba, ecc.);
Salvaguardia della ricca rete idrica naturale.

L’associazione, in seguito riunitasi in seduta plenaria, avanza quindi la seguente propria posizione in merito alla questione:
-visto il progetto approntato dall’amministrazione comunale del Palazzetto dello Sport in località “CampoVarigno”;
-valutato che lo stesso è situato all’interno di un’area boschiva, con filari alberati, con diversi ambienti semipalustri e canali naturali ed artificiali, di interesse naturalistico ed ambientale;
-valutato che in larga parte l’area è interessata dal vincolo del piano paesistico regionale come “Paesaggio Naturale“ e che tale area è considerata di notevole importanza ambientale per cui non sono consentite costruzioni, anche se di interesse pubblico;
-valutato che già il precedente piano Paesistico Regionale vincolava di fatto l’area in oggetto (art. 9, LL.RR. 6-7-98 nn. 24-25) e che la destinazione a servizi dell’area del P.R.G. non essendo corretta, reputiamo da ritenere nulla in quanto non conforme al piano paesistico e contrastante con la legge 431/85 (legge Galasso);
-che è nell’interesse dell’amministrazione comunale riservare alla cittadinanza la scelta più idonea di un sito per la realizzazione di un’opera pubblica conforme a tutte le norme di legge, e un più efficace e utile uso del suolo;
-considerando che tale opera programmata per l’afflusso di circa 1000 persone comporta la realizzazione di un parcheggio per centinaia di automezzi e quindi difficilmente l’area individuata non potrà essere fortemente modificata nel suo attuale assetto;
-ricordando che già il piano regolatore ha la previsione di diversi siti idonei alla costruzione dell’impianto in quanto situati in posizione meno decentrata e facilmente raggiungibili, anche a piedi, dal centro cittadino e ricadenti in zone agricole;
-ricordando inoltre che l’utilizzo delle aree più idonee al progetto apporterebbe un’importante qualificazione funzionale e uno sviluppo armonioso di porzioni di territorio cittadino altrimenti aggredite dalla edificazione incontrollata;
-si reputa perciò la scelta dell’amministrazione comunale, oltre che non realizzabile per la presenza di vincoli ambientali, non positiva in quanto l’area designata non è idonea urbanisticamente alla realizzazione di un Palazzetto dello Sport, fortemente impattante dal punto di vista naturalistico e ambientale.
Per questo si chiede ufficialmente all’amministrazione comunale di: individuare ulteriori aree disponibili previste dal piano regolatore di più semplice accesso per i cittadini e non comprese nel piano paesistico.

25.11.08



E' sempre colpa degli ambientalisti

Il Pdl interviene sulla turbogas, condanna fermamente l'atteggiamento di certi personaggi che hanno fatto terrorismo mediatico creando falsi allarmismi, provocando preoccupazioni inesistenti, inventandosi inesistenti veti del Ministero dell'Ambiente nel tentativo di ritardare pretestuosamente la decisione dell'apposita conferenza di servizio e con il risultato, per adesso, che centinaia di operai sono stati messi in cassa integrazione.

(Siamo noi i personaggi: Loreto Tersigni, Tullio Coraggio, Elio Pizzuti, Maurizio D'Andria e me).

Scrivono così i rappresentanti del Partito della Libertà di Sora, mettono in competizione lavoratori ed ambientalisti, in uno scontro di opinioni che però non esiste. Una contrapposizione, scritta alla stampa, che serve solo per l'opinione pubblica di schierarsi sulla turbogas a Sora, una questione importante e fondamentale per la nostra città ma anche per buona parte del territorio del sorano, della Media Valle del Liri, della Valle di Comino e Roveto non solo per il lavoro ma anche per l'impatto del nuovo impianto sull'ambiente e sui cittadini.

Non esiste dualismo tra ambiente e lavoro, non c'è il pro o contro al problema.
Lo dice Kerry Emanuel, professore universitario al MIT di Boston. Serve solo per far schierare l'opinione pubblica e chi legge scrive il docente nel suo libro: “Piccola lezione sul clima”: contrapposizione che non esiste nella comunità scientifica, è una messa in scena tra due attori.
Sui temi come questi, riferendosi ad effetto serra, centrali nucleari, turbogas, etc., si dovrebbe avere un approccio piu' razionale e matematico al rischio e discuterne pubblicamente a lungo e poi decidere. I cittadini non conoscono quello che gli addetti ai lavori sanno in proposito. La comunità scientifica conosce bene il problema di mettere contro varie categorie.

Sulla turbogas a Sora i cittadini vogliono capire bene la situazione che non è ancora chiara nell'ultima conferenza di servizio a Frosinone i dubbi sono rimasti.

A Sora in questi giorni si stanno facendo le riunioni del Bilancio partecipativo, c'è un nuovo interesse, il sindaco ha seguito tutte le assemblee, è importante discutere e decidere per piccoli lavori ma è altrettanto importante discutere e decidere sui grandi lavori e sulle grandi somme impiegate.

La mia proposta, che ho inviata al sindaco, è quella di impegnare tutta la somma di 300mila Euro per un solo intervento sul territorio, interessando così tutti i cittadini, che riguarda la sanità, il sociale o l'ambiente.
Propongo ed è il mio suggerimento, di impegnare la somma per l'acquisto di una centralina per la misurazione della qualità dell'aria, oppure per pagare le bollette dell'acqua a quei nuclei familiari che hanno un basso reddito e non superano un tot di metri cubi di consumo. Oppure di comprare qualche strumento utile all'ospedale civile di Sora.

Verdisora.blogspot viene letto dai giornalisti

Sabato scorso Giulia Abruzzese di Ciociaria Oggi, ritorna sul passaggio di Michele Mele nell'Italia dei Valori. Scrive che l'ex segretario dell'Udc è possibilista ad un accordo con la maggioranza Casinelli, al Comune di Sora, anche senza patto del ristorante. (Davanti ad un bel piatto di Sagne e fagioli, dico io).
Parlare del passaggio in maggioranza puo' essere valido per la cronaca ma la storia è un'altra.
Mele è in maggioranza fin dal 2006. Fin dai primi consigli comunali esponenti di maggioranza passavano le segnalazioni dei cittadini all'opposizione per farle dire in consiglio. Tutti i consigli comunali si aprivano con alcuni consiglieri di minoranza che rivolgevano al sindaco le segnalazioni dei cittadini.

In pratica le segnalazioni dei cittadini, non tutte, venivano dirottate all'opposizione.

Se Latorre ha inviato il pizzino a Bocchino, a Sora dal 2006 si inviavano i “pensierini” alla minoranza. Oggi però la situazione è cambiata i consigli comunali si aprono in modo diverso.

Interviene poi sul convegno dell'Udc, "Politica in movimento", che riportava sui manifesti ancora l'intervento di Mele in qualità di segretario provinciale del partito. Scrive che i dirigenti lo avevano inserito nel programma per farlo tornare indietro nella decisione. Ma per me, che lo avevo già scritto, la conferenza stampa è stata indetta proprio alcuni giorni prima per rafforzare la notizia.

(Nella foto alcuni lavori degli studenti al premio "Il Volo della Memoria").

18.11.08


In occasione della presenza di oggi 18 novembre del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo , presso il comune alle ore 18 per discutere dei problemi legati agli ospedali locali, l'associazioni "Cinema & Società" e "Verde Liri" hanno fatto richiesta di poter leggere un breve comunicato dal titolo "PREVENZIONE SANITARIA E PROTEZIONE AMBIENTALE" che ricorderà la questione della turbogas della cartiera del sole di Sora.

Ill.mo Presidente Regione Lazio
On. Piero MARRAZZO
S.P.M.

Oggetto : Dossier sulla vicenda “turbogas” della cartiera del Sole di Sora (FR) –
Burgo Goup SpA – RICHIESTA DI V.I.A. E DI ABBATTITORI DI POLVERI
.

Egr. Sig. Presidente.

In allegato le consegniamo copia di una parte della documentazione ufficiale riferita alla questione turbogas in oggetto. Dall’esame dei documenti in nostro possesso e in possesso alla Procura della Repubblica di Cassino (e per conoscenza trasmessi anche alla Procura della Repubblica di Perugia competente su Cassino) si evidenzia quanto oramai di dominio pubblico e cioè, che la Regione Lazio “in un momento di debolezza” ha inteso erroneamente escludere la Burgo SpA dalla obbligatoria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per l’impianto turbogas in questione. Come diceva qualcuno più importante di noi, “solo gli idioti non cambiano mai opinione” e che dunque, capito che di errore si è trattato, senza voler cercare nessuna punizione e nessuna vendetta giudiziale, noi cittadini di Sora, Isola del Liri, Arpino, Castelliri, Posta Fibreno, Broccostella ecc… siamo disposti “a perdonare” chi a sbagliato, chiunque essi siano (tanti) purchè si rimedi all’errore commesso. Oggi Lei è venuto a Sora per parlare di Sanità e di strutture sanitarie. Noi ci stiamo battendo per difendere il sacrosanto diritto alla PREVENZIONE dei rischi sanitari per 100.000 residenti locali (art. 32 della Costituzione Italiana). Lei capisce benissimo che è un non senso ridurre la disponibilità di strutture sanitarie e nel contempo “favorire” la certa diffusione delle malattie per cause industriali (tumore, asma bronchiale, cardio respiratorie, malformazioni fetali,…) nella stessa popolazione interessata dai tagli finanziari.
Perché devono essere i cittadini e la Regione Lazio a pagare i danni sanitari ed ambientali derivanti dalla speculazione industriale? Perché la soc. Burgo Group SpA non adotta i sistemi di ABBATTIMENTO E PREVENZIONE DELLA FORMAZIONE delle polveri (PM2,5 e PM0,1) e delle sostanze inquinanti (CO2, NOx, SOx, …) della turbogas che essa sta installando, tanto più che come Lei sa, comunque le ripagheremo noi cittadini in bolletta con i CIP 6?
Il sistema Dry Low NOx che la Burgo stà adottando, come dice la stessa sigla, consente una “bassa emissione di NOx” che per quanto “bassa” (ma veda le nostre valutazioni al proposito) risulterà comunque MICIDIALE per una grande parte della popolazione, per i decenni e le generazioni future. Nelle B.A.T. in commercio, esiste il sistema industriale EMx della soc. Emerachem (U.S.A.) che consente la NON PRODUZIONE alla fonte degli NOx. Il problema è soltanto IL PREZZO (circa 6 milioni di dollari).
Se il problema è il costo, UNA SOLUZIONE SI PUO’ TROVARE, ma la Burgo SpA deve installare detti abbattitori. Questa somma verrà risparmiata sui costi della sanità laziale come voce “PREVENZIONE”. Intanto, noi chiediamo che si sospenda subito la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) in corso presso la Provincia di Frosinone e che si installino subito alcune centraline di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico.
Sig. Presidente, pensi alla salute…, anche alla nostra. Grazie. Firmato:

* Sora 16 novembre 2008. Le Associazioni: Cinema & Società e Ass. Verde Liri.

13.11.08

Michele Mele passa con l'Italia dei Valori

E' la notizia della settimana. Lunedi scorso la conferenza stampa a Frosinone con i dirigenti provinciali e regionali. L'ex segretario provinciale dell'Udc, consigliere all'opposizione a Sora, dimessosi dal partito di Casini entra nel partito di Antonio Di Pietro.

Per i commentatori politici si intravede in questo nuovo “salto del fosso” una doppia strada. Da una parte è in direzione delle prossime elezioni provinciali, Sora ha due collegi elettorali, e dall'altra si vede uno stop a Maurizio D'Andria che da poco è stato nominato responsabile cittadino del partito.

D'Andria che assieme alle associazioni, agli ambientalisti ed ai comitati di Sora ed Isola del Liri si sta battendo per una nuova qualità di vita legata alla vicenda turbogas della Cartiera del Sole.

Ma in questo passaggio si intravede anche una mossa di stoppare tutta la Sinistra provinciale che in questo periodo sta dibattendo sul possibile accordo politico tra Pd, Centrosinistra e Udc per le elezioni provinciali 2009.

Venerdi 14 novembre ci sarà a Sora un vertice politico di tutto l'Udc (Politica in movimento) e Mele viene inserito negli interventi ancora come segretario provinciale dell'Udc.
Forse un errore dovuto alla sola stampa dei manifesti.

6.11.08


LA TUA VOCE IN COMUNE
Iscriviti alle news e segnala una notizia a: domlap@libero.it

Firma la petizione sulla turbogas a Sora.

Al Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio
Alla Regione Lazio – Area 2S/04 Valutazione Impatto Ambientale e Danno Ambientale
Alla Provincia di Frosinone – Assessorato Ambiente e Pianificazione Territoriale

Le sottoscritte persone, residenti nei comuni di Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Pescosolido, Posta Fibreno, Alvito, Fontechiari, Isola del Liri e Sora chiedono:
Che vengano considerati i seguenti aspetti riferibili alla prospettata installazione dell'impianto “turbogas” della Cartiera del Sole di Sora (FR) – Burgo S.P.A.; di cui si temono fortemente gli effetti negativi delle emissioni di inquinanti e delle ricadute al suolo delle nano polveri PM 0,1 e PM 2,5 nonché, del rischio di svalutazione del valore delle proprietà immobiliari e della qualità delle colture e degli allevamenti di bestiame.
In particolare si richiede:
La verifica ed la eventuale revisione delle procedure autorizzative adottate dagli uffici preposti della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone;
L'adozione delle migliori tecnologie di abbattimento e prevenzione degli inquinanti e polveri (PM 0,1 e PM 2,5) prodotte dalla “turbogas”, con particolare riferimento agli impianti EMx e SCONOx (B.A.T.);
L'attivazione della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.) per l'impianto in questione in base al D.P.R. Del 12/04/1996 e Direttiva 337/85/CE e successive.

Sora 7 novembre 2008. Le Associazioni: Verde Liri, Cinema&Società, Comitato Lungo Fibreno.

4.11.08


SU TURBOGAS E ACQUA INTERVIENE L'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO
Chiede di bloccare la Conferenza di servizi di oggi 4 novembre in Provincia delegata al rilascio dell'A.I.A. tra l'esistente ed il nuovo impianto.
Il Ministero dell'Ambiente ha richiesto nuove notizie in merito al progetto presentato dalla società.
La conferenza di oggi si è tenuta lo stesso ma non è stata determinante.
La Provincia richiederà notizie alla regione e la prossima riunione potrebbe essere la decisiva.
Un fatto importante per le associazioni presenti: Verde Liri, Cinema&Società e Comitato Lungo Fibreno che chiedono il rispetto di tutte le leggi in materia ambientale e le migliori tecnologie di abbattimento delle polveri.

Mi chiama nel pomeriggio Sirolli, de Il Messaggero, per sapere come è andata la giornata. Gli dico dell'intervento della regione. Una notizia interessante da scoop. Vedremo cosa scriverà sul giornale.

Su consiglio di molti dei partecipanti all'assemblea pubblica di sabato 4, presto attiveremo una raccolta di firme da portare al ministero dell'Ambiente, Regione Lazio e Provincia di Frosinone. Inizieremo la raccolta venerdi 7 al convegno di S. Domenico sulla razionalizzazione della risorsa idrica nella media valle del Liri.

L'articolo di SACHA SIROLLI de "Il Messaggero" www.ilmessaggero.it

“Alla Cartiera del Sole non si scherza più, la situazione dello stabilimento di Sora della Burgo è critica. Il gruppo Marchi (famiglia proprietaria del pacchetto di maggioranza della BurgoSpa ndr) è stato chiaro: se non si fa la Turbogas ci sarà una crisi”. Con queste parole di estrema preoccupazione alcuni operai della Cartiera del Sole di Sora commentano l’ulteriore slittamento della procedura di rilascio licenze sulla Turbogas. “450 dipendenti rischiano il posto di lavoro – aggiungono i lavoratori - Qui sono stati investiti 20milioni d’euro, la Burgo ha installato una Turbogas in ogni suo stabilimento. Così si rischia la chiusura, che nessuno giochi sulla nostra pelle in nome dell’ambiente”. Di contro però continua la protesta delle associazioni ambientaliste. Verde Liri, già promotrice di istanze sulla costruzione della centrale turbogas, venuta a conoscenza attraverso gli organi di stampa locali che è intenzione della Presidenza Provinciale effettuare il secondo incontro di Conferenza dei Servizi ed espletare la procedura AIA all’impianto in oggetto, evidenzia che “le emissioni previste di inquinanti chimici e polveri della centrale turbogas in questione risultano molto al di sopra dei livelli emissivi di altri impianti simili e che la società costruttrice non ha mai dato chiarimenti condivisibili sulle enormi quantità di polveri sottili che verrebbero emesse. Al momento, si propone di organizzare una campagna di rilevamento della qualità dell’aria in più punti della zona interessata”.

Sull'acqua l'Assessore all'ambiente Filiberto Zaratti istituisce un tavolo tecnico.

Filiberto Zaratti interviene sulle bollette dell'acqua. Istituisce un tavolo tecnico per contenere gli aumenti del prezzo dell'acqua.
Un tavolo formato da Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Garante del Servizio Idrico Integrato, Segreteria Tecnico-Operativa e Acea-Ato 5.
Dopo le tante proteste dei cittadini, delle associazioni e dei comitati, che vanno avanti, l'Assessore all'ambiente regionale verificherà se gli aumenti retroattivi siano legittimi e se le tariffe siano appropriate e giuste.

"La trasparenza della gestione è un atto dovuto verso i cittadini", fa sapere, "ci saranno incontri con i consumatori per arrivare ad una corretta applicazione delle norme che regolano il corretto uso della risorsa acqua".

Fino a qualche mese addietro, Veltroni, in un certo senso, era proprietario della società Acea la prima in Italia per servizi legati alla risorsa acqua. Oggi c'è Alemanno, l'Acea ha realizzato ricavi per 2,6 miliardi e ha fatto un utile netto, nel 2007, di 167,4 milioni.

Cambiano i sindaci, cambiano i dirigenti, i soli cittadini ogni giorno impegnati con le bollette da pagare non possono essere esclusi dalla partita.
La politica, le società e le aziende vanno a braccetto con i soli cittadini esclusi.

Le associazioni e i comitati stanno facendo molto sull'acqua, l'impegno è massimo, controllano, segnalano, denunciano ma quello che manca è un raccordo tra le varie sigle per non disperdere tutto il lavoro messo in atto.