A volte ritorna. E' la polemica sulla Ciociaria e sui ciociari;
Sono almeno 20 anni che va avanti questa storia e anche Massimo D'Alema a volte fa riferimento alla Ciociaria e ai ciociari.
Pochi giorni addietro ha fatto il giro d'Italia l'infelice parola "ciociara", pronunciata dal consigliere comunale PD a Pontedera, rivolta al presidente Meloni, polemica che va avanti:
alla radio Fulvio Abbate che gestisce su YouTube Teledurruti ricorda quando Picasso veniva in Italia e quella volta che al ristorante ha disegnato Sophia Loren nel film "La Ciociara", tovagliolo subito messo in sicurezza; si chiede il giornalista dove sarà finito?
Giulio Cavalli sempre ad Urto poi dice che la migliore mangiata che ha fatto è stata in Ciociaria. Cucina, cinema e cultura. I nomi dei grandi personaggi nati in Ciociaria sono tanti, Fulvio Abbate ne ricorda uno su tutti: l'attore Marcello Mastroianni nato a Fontana Liri ma c'è anche Umberto Mastroianni grande scultore; Tommaso Landolfi e per ultimo l'appena scoperto cantante lirico Gioacchino Conti detto "Gizziello". E poi si ricordano Cicerone, Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Antonio Fazio "ciociaro di Alvito" e di Subiaco l'attrice Gina Lollobrigida.
INAUGURAZIONE DEL BUSTO DELLO SCRITTORE TOMMASO LANDOLFI
Il Sindaco, l'Amministrazione Comunale e la Delegata alla Cultura Milvia Carnevale invitano tutta la cittadinanza all'evento di inaugurazione del busto dedicato allo scrittore Tommaso Landolfi, figura identitaria della comunità di Pico e uno dei più grandi scrittori del Novecento italiano.
Lunedì 12 Ottobre 2026 con inizio alle ore 11:00 in Piazza Ferrucci a Pico (FR)
La cerimonia si svolgerà alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose e vedrà la preziosa partecipazione dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Pico.
“Un momento di grande valore culturale e simbolico per onorare la memoria del nostro illustre concittadino e restituirgli il posto centrale che merita nella storia del nostro paese. Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme questo momento così importante per la nostra comunità”.
Sabato 10 ottobre 2026. Ore 15:30. Hotel il Cavalier d’Arpino in via Vittoria Colonna. Info Point: Pro Loco Arpino.
"CIOCIARA" I COMUNICATI STAMPA DEI TRE PD
PD FEDERAZIONE FROSINONE: "Caro Floriano Della Bella, consigliere comunale di Pontedera, il Partito Democratico della provincia di Frosinone ti chiede di scusarti con la Ciociaria e con i ciociari. Essere ciociari non è un’offesa e la Ciociaria non può essere utilizzata come una caricatura.
Questa è la terra di Marco Tullio Cicerone e Giovenale, di Vittorio De Sica e Nino Manfredi. Una terra che ha dato molto alla cultura italiana ed europea. Al di là delle appartenenze, il confronto politico non può diventare il pretesto per offendere un territorio e la sua gente. Noi non siamo come loro. Quando sbagliamo, sappiamo anche chiedere scusa. Ed è quello che ci aspettiamo.
PD PONTEDERA: "UN LAPSUS LINGUISTICO TRASFORMATO IN UN CASO POLITICO NAZIONALE"
Non avremmo dedicato neppure cinque minuti a questa vicenda, se non fosse stato necessario intervenire dopo le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
I fatti sono semplici: durante un acceso confronto in Consiglio comunale a Pontedera, il capogruppo del Partito Democratico Floriano Della Bella, per un evidente infortunio linguistico, ha pronunciato «ciociara» anziché «caciara». Un’assonanza infelice, senza alcun intento offensivo verso la Ciociaria o i suoi abitanti. Se qualcuno si è sentito offeso, ce ne dispiace sinceramente e porgiamo le nostre scuse: a Pontedera, come in tutta Italia, il termine <<ciociaro>> non ha alcuna accezione negativa, identificando solamente una terra bellissima della nostra penisola.
Al tempo stesso, ci sembra paradossale che su un banale errore linguistico si sia costruito un caso politico nazionale. Siamo contenti se la Presidente del Consiglio ha tempo per seguire il dibattito consiliare del nostro Comune, ma riterremmo più utile e opportuno che, anziché di uno scivolone linguistico, si occupasse dei tanti problemi irrisolti del nostro Paese e che, anzi, in questi anni di suo governo si sono aggravati senza trovare una soluzione: il caro benzina, le bollette alle stelle, i salari fermi, i tagli alla sanità e alla scuola pubblica.
E se proprio vogliamo entrare nel merito del dibattito che era in corso nel consiglio comunale di Pontedera, facciamolo: in quella sede si discuteva una mozione sulla libertà e l’autodeterminazione delle donne e sulla promozione di una cultura del rispetto e della parità. Punto primo: su quell'atto il gruppo di Fratelli d'Italia ha votato contro, mostrando ancora una volta la mancanza totale di attenzione e sostegno a queste tematiche. Punto secondo: nel corso del dibattito Gian Paolo Quercetani, consigliere di Fratelli d’Italia, il partito della premier, è intervenuto con dichiarazioni lesive delle donne, citando testuale "i concerti di Elodie con perizoma a novanta gradi".
Ecco, cara Presidente. Dal momento che ha evidentemente tanto tempo per seguire i nostri consigli comunali invece che i problemi del Paese, li segua fino in fondo, distinguendo le parole per errore da quelle pronunciate consapevolmente per esprimere precise convinzioni politiche.
Noi, per le parole non volute, ma sfuggite al nostro capogruppo, ci scusiamo. Lei per quelle volutamente pronunciate dal suo consigliere invece cosa fa?
Trasformare un lapsus in uno scandalo e distogliere l’attenzione dalle questioni di sostanza non rende un buon servizio alla politica, né alla qualità del confronto pubblico.
PD SORA: "Le parole pronunciate dal Consigliere comunale di Pontedera Floriano Della Bella sono gravi, offensive e inaccettabili" *
Lo affermo con profonda indignazione, da donna, da ciociara e da segretaria di circolo del Partito Democratico. Non intendo difendere Giorgia Meloni, dalla cui visione politica mi separano profonde differenze. Difendo principi che non conoscono appartenenze politiche: la dignità delle donne, il rispetto delle persone e delle loro origini.
La Ciociaria è una terra che ha contribuito a scrivere le prime pagine della storia culturale italiana. Alle vicende dell'Abbazia di Montecassino si lega il PLACITO CAPUANO del 960, tradizionalmente riconosciuto come il primo documento della lingua italiana scritta. E nel solco della stessa straordinaria tradizione benedettina, a Subiaco, nel 1465, veniva stampato il DE ORATORE di Cicerone, il primo libro a stampa pervenutoci realizzato in Italia.
Una terra legata alle origini della nostra lingua e alla nascita della stampa italiana, che ha custodito e tramandato il sapere attraverso i secoli, non può essere trasformata in un'espressione di disprezzo.
Le donne ciociare sono da sempre il pilastro della famiglia e della società. Con il loro lavoro, il sacrificio e la determinazione hanno sostenuto l’economia familiare, garantito l’educazione e la crescita culturale dei figli e tramandato, di generazione in generazione, un sapere antico, fatto di conoscenza della terra, delle piante e delle tradizioni. Donne forti, custodi della nostra identità, che meritano rispetto e ammirazione.
Eppure, la Ciociaria non ha bisogno dei propri primati culturali per meritare rispetto. Come nessuna donna deve dimostrare di meritarlo, indipendentemente dalle proprie idee politiche.
Non si combattono le discriminazioni alimentando pregiudizi. Non si difende la dignità delle donne offendendone una. Non si esercita la critica politica umiliando le origini di un popolo. Le giustificazioni e il richiamo a un presunto lapsus non sono sufficienti.
Chiedo a Floriano Della Bella scuse pubbliche, formali e inequivocabili nei confronti delle donne e dell'intera comunità ciociara, nonché le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale.Chi rappresenta le istituzioni deve assumersi la responsabilità delle proprie parole.
La Ciociaria non deve dimostrare di meritare rispetto. È chi la offende che deve dimostrare di essere degno di rappresentare le istituzioni.
Avv. Rosalia Bono Segretaria del Circolo del Partito Democratico di Sora (FR).
IL CONSIGLIERE COMUNALE E CAPOGRUPPO DEL PD DI PONTEDERA FLORIANO DELLA BELLA
In un momento concitato, dopo 6 ore di consiglio comunale, nel rispondere ad interventi scomposti ed anche lesivi della libera autodeterminazione della donna da parte di consiglieri di Fratelli d’Italia, ho usato il termine “ciociara in senso dispregiativo “ riferendomi alla presidente Meloni e alla sua posa poco istituzionale tenuta dal palco di Fenix , dove ha intonato “Bollo ciao”.
Era mia intenzione dire “caciarona in senso dispregiativo “, riferendomi a quel comportamento.
In un lapsus linguistico, di cui mi sono accorto solo successivamente, ho usato un termine diverso: non ho mai avuto intenzione di offendere la Ciociaria o gli abitanti del Frusinate, né d’altronde il termine “ciociara” è usato da me o da altri a Pontedera in senso denigratorio di qualcuno.
Di questo lapsus mi scuso con chiunque si sia sentito offeso.
Trovo però incredibile che la questione possa aver ricevuto rilievo nazionale, tale da scomodare la premier Meloni. Ritengo inaccettabile che nel bel mezzo di varie crisi nazionali si trovi il tempo per mettere alla berlina le dichiarazioni, peraltro non volute, di chi come me fa politica da tanto tempo, sempre con correttezza nei modi e nei termini. Le offese che sto ricevendo, da profili reali o fake che siano, alla mia persona e alla mia famiglia, mi amareggiano moltissimo, tanto più poiché non motivate se non dall’odio cui sono stato esposto.
Essere ciociari, lodigiani, baresi o pontederesi non è mai stata una offesa per nessuno, e io non ho mai identificato una persona in base alla sua provenienza in senso dispregiativo.
Evidentemente, era necessario per Fratelli d’Italia trovare un capro espiatorio, per distogliere l’attenzione dalle dichiarazioni dei propri consiglieri comunali.
Da parte mia, rimangono le scuse a chi, seppur immotivatamente, si sia sentito offeso da un mero errore linguistico non voluto.
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA INVITA MELONI A FROSINONE
Il Presidente della Provincia: «Saremmo onorati di accoglierla per celebrare insieme i cento anni della nostra istituzione e condividere le prospettive future del territorio»
Il Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, ha scritto alla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per ringraziarla delle parole dedicate alla Ciociaria e invitarla a partecipare alle celebrazioni per il Centenario dell’istituzione provinciale, in una data da concordare.
«Ho accolto con grande piacere le parole della Presidente Meloni e il suo orgoglio nel definirsi ciociara. È un sentimento che appartiene profondamente alla nostra comunità e che unisce tutti noi, al di là di ogni appartenenza politica. Per questo ho voluto ringraziarla e invitarla ufficialmente nella nostra provincia», dichiara il Presidente Di Stefano.
Il 6 dicembre 2026 ricorreranno cento anni dalla deliberazione che istituì la Provincia di Frosinone, successivamente formalizzata con il Regio decreto-legge del 2 gennaio 1927. Una ricorrenza che rappresenta un momento importante per ricordare la storia e l’identità del territorio, ma anche per guardare con fiducia e responsabilità alle sfide del futuro.
«La Ciociaria è una terra ricca di storia, cultura, tradizioni e straordinarie energie umane. È la terra di grandi personalità, ma soprattutto di generazioni di lavoratori, famiglie e imprenditori che, con sacrificio e impegno, hanno contribuito alla crescita dell’intero Paese. Saremmo davvero onorati di accogliere la Presidente del Consiglio in occasione del nostro Centenario e di condividere con lei questo momento così significativo».
La visita potrebbe rappresentare anche un’importante occasione di confronto sulle prospettive economiche e occupazionali della provincia, con particolare attenzione alla situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino e del suo indotto, alla tutela dei posti di lavoro e alle opportunità da costruire per le nuove generazioni.
«Celebrare cento anni significa riconoscere il cammino compiuto, ma soprattutto immaginare insieme il futuro. La presenza della Presidente Meloni sarebbe un segnale di attenzione e vicinanza verso una comunità che ha sempre dato molto e che oggi chiede di poter continuare a crescere, contando su investimenti, occupazione e concrete prospettive di sviluppo. La Provincia è pronta a fare la propria parte, collaborando con il Governo, con i sindaci e con tutte le forze economiche e sociali del territorio».
«Presidente Meloni, la Ciociaria sarà lieta di accoglierla con il calore, l’orgoglio e l’ospitalità che da sempre la contraddistinguono», conclude Di Stefano.



CAMBIO DI POSTAZIONE DEL PREMIO FIBRENUS 2026 “CARNELLO CARTE AD ARTE”
RispondiEliminaL'Officina della Cultura: Si comunica che la cerimonia di premiazione del XL Premio Fibrenus "Carnello cArte ad Arte", a differenza di quanto precedentemente previsto, si terrà presso il Ristorante Lefebvre in via Carnello n.7 ad Isola del Liri.