24.2.26

OTTAVO CENTENARIO MORTE DI SAN FRANCESCO UNA MOSTRA ANCHE A PERUGIA

Presentata al Ministero della Cultura la mostra Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento


DAL 14 MARZO AL 14 GIUGNO 2026 A Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria

Mercoledì 18 febbraio 2026 si è tenuta al Ministero della Cultura di Roma la conferenza stampa di presentazione della mostra Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 alla Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia, per celebrare l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi.

“San Francesco patrono d’Italia: l’importanza del poverello di Assisi sottolineata dalla reintroduzione, voluta da questo Governo, della Festa Nazionale del 4 di ottobre è in questa storia di carità e amore che attraversa i secoli e giunge fino a noi. Accostare poi alla figura di Francesco quella di Giotto significa rendere plastico, visibile, quasi tattile il senso di quella rivoluzione culturale che nel Trecento prende forma nel cuore dell’Umbria e si irradia all’Europa. Così come Francesco trasforma il rapporto dell’uomo con il creato, riconoscendo la sacralità della natura, Giotto, con il tratto del suo pennello, restituisce carne e umanità al divino, inscrivendo l’eterno nel volto degli uomini. È congrua la scelta della parola ‘rivoluzione’ nel suo vero significato di ‘eterno ritorno’, di movimento circolare capace di far tornare un astro alla posizione originaria. Solo accogliendo questa prospettiva potremmo attraversare e leggere le eccezionali opere dell’esposizione, così come l’eredità lasciata da San Francesco. Un’eredità che finalmente appartiene alla coscienza nazionale”. Ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

L’iniziativa, alla quale è stata conferita la MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, è promossa e organizzata dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco d’Assisi, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, le Regione Umbria, la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, l’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria. La manifestazione si avvale della collaborazione dell’Archivio di Stato di Perugia e del contributo di Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ARVEDI AST e Nestlé; media partner RAI Umbria.

La mostra, a cura di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, racconterà una felice congiuntura nella storia della cultura che ha avuto per teatro l’Umbria tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento.
La rassegna si soffermerà sul momento epocale in cui il carisma di Francesco incontra il genio di Giotto per dare vita a una rivoluzione che segna la nascita dell’arte moderna.

Il percorso espositivo, suddiviso in otto sezioni, ripercorrerà questa straordinaria stagione, attraverso oltre 60 opere, realizzate da Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, negli anni in cui furono attivi sui ponteggi della Basilica francescana, in dialogo con quelle coeve dei maestri del territorio, capaci di reagire prontamente, con originalità, al loro esempio.

Le prevendite
dei biglietti sono già disponibili sul sito della Galleria Nazionale dell’Umbria:

 (https://gallerianazionaledellumbria.it/).

Per informazioni è attiva la mail:

prenotagiotto@orologionetwork.it

Foto in alto dal sito: www.clp1968.it

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