Il circolo di Rifondazione Comunista con un intervento scritto, duro anche alla vigilia di Pasqua (ma è l'unico intervento che si trova e che si riesce a leggere), interviene sulle deleghe assegnate al consigliere comunale Lino Caschera che è entrato in maggioranza.
Giovedì 9 aprile Andrea Alviani si dimette da assessore. La lettera rivolta ai cittadini sorani. Nomina del sindaco, che ringrazia Andrea Alviani dimissionario, per la consigliera Naike Maltesi che ottiene le deleghe allo Sport e Commercio
Alcuni altri passi dell'intervento che si può leggere completo più sotto: “Sora non è un ducato”; “Silenzio del Partito Democratico che governa con la Lega”.
Assegnate quattro deleghe al neo consigliere comunale entrato in maggioranza: Affari generali, Protezione civile, Patrimonio e Demanio, e non poteva mancare la delega sulla Montagna; le ultime due tolte all'assessore F. De Gasperis e a A. Mosticone che è consigliere comunale di maggioranza.
Andrea si è distinto per costanza e affidabilità, interpretando il proprio ruolo con abnegazione e autentico spirito di servizio. Le attività del suo assessorato sono state concrete e positive, contribuendo in modo significativo al lavoro della nostra squadra di governo. Ha saputo portare, inoltre, una preziosa ventata di energia e giovialità, qualità non scontate in politica ma fondamentali per affrontare le sfide quotidiane.
Accogliamo le sue dimissioni, rassegnate per motivi personali, con rispetto e comprensione, consapevoli del valore del contributo che ha offerto alla città di Sora. Grazie, Andrea, per tutto ciò che hai dato alla nostra comunità. Il lavoro svolto insieme resterà un patrimonio importante”.
LA LETTERA DI ANDREA ALVIANI Care concittadine, cari concittadini,
ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da Assessore delegato al Commercio del Comune di Sora. È una scelta dettata esclusivamente da ragioni personali che mi impongono, in questo momento della mia vita, di dedicare tempo e attenzione ad ambiti diversi dall'impegno amministrativo diretto.
Non è stato un addio semplice, ve lo assicuro. Perché quando si mette il cuore in un ruolo come questo, ogni giorno diventa un pezzo della propria storia e di quella della comunità che si serve.
Voglio innanzitutto ringraziare il Sindaco – non solo per la fiducia che mi ha accordato in questi quattro anni e mezzo, ma per avermi permesso di lavorare con autonomia, serietà e un progetto condiviso. Senza quella fiducia reciproca, nessuno dei risultati che elencherò tra poco sarebbe stato possibile.
Ringrazio anche la Giunta, i colleghi assessori, i dirigenti e tutti i dipendenti comunali che ogni giorno, anche nei momenti difficili, hanno dimostrato passione per il bene pubblico. E naturalmente un grazie di cuore alle associazioni di categoria, ai commercianti e ai cittadini che mi hanno ascoltato, criticato, ma anche sostenuto e stimolato.
Quando ho assunto la delega al Commercio, sapevo che Sora aveva bisogno di modernizzarsi senza perdere la propria identità. Oggi, guardandomi indietro, posso dire con onestà intellettuale che abbiamo fatto un passo in avanti considerevole.
Ecco i punti che ritengo più significativi del mio mandato:
1. La digitalizzazione dell'Ente
Non una parola vuota, ma un cambiamento concreto nel funzionamento amministrativo. Procedure più snelle, servizi più accessibili, minori tempi di attesa per cittadini e imprese. È stata la mia battaglia silenziosa, quella che non fa notizia ma cambia la vita delle persone.
2. Oltre un milione di euro dal PNRR
Abbiamo intercettato e riprogrammato fondi PNRR destinati esclusivamente all'efficientamento digitale del nostro Comune. Un risultato che non era scontato per una città delle nostre dimensioni. Quei soldi si tradurranno in servizi migliori per tutti.
3. Quattro anni di collaborazione con la Camera di Commercio di Frosinone e Latina
Insieme abbiamo progettato e finanziato iniziative per valorizzare gli aspetti culturali della città di Sora. Perché commercio e cultura camminano insieme: un centro vivo è un centro che vende, che attrae, che racconta storie. Abbiamo lavorato per restituire identità alle nostre strade, alle nostre piazze, alle nostre tradizioni.
4. I finanziamenti ARSIAL Lazio
Risorse importanti che hanno permesso di sostenere progetti legati al territorio, all'agricoltura e alla filiera corta, creando sinergie tra mondo rurale e urbano. Un'altra tessera di un mosaico più grande: quello di una Sora che guarda avanti senza dimenticare le sue radici.
Un bilancio sincero. Non tutto è stato facile. Ci sono state critiche, discussioni, ritardi – come in ogni amministrazione che prova a cambiare davvero le cose. Ma ho sempre cercato di mettere al primo posto l'interesse generale, l'ascolto, la trasparenza. E non rimpiango nessuna delle scelte fatte.
Oggi lascio la poltrona, ma non lascio la città. Resto un cittadino di Sora, una persona che continua a credere nel valore della politica come servizio.
Al mio successore lascio un sistema in movimento: non fermo, non perfetto, ma avviato su un binario giusto. Sta a chi verrà dopo di me portare avanti questo lavoro con la stessa passione.
Un ultimo grazie. Al Sindaco, ancora una volta. Ai miei collaboratori più stretti, che non hanno mai mollato. A mia famiglia, che ha sopportato orari impossibili e rinunce. A voi, cittadini di Sora, che mi avete dato l'onore di servire questa terra. Con affetto e gratitudine,
Andrea Alviani
IL VOTO Intanto dal circolo PRC gli aderenti hanno ringraziato i votanti al referendum: Hanno votato No in 5282 (quasi il 45%) ma a Sora ha vinto il Sì (con il 55%) come ha vinto il Sì a Isola del Liri: opinioni diverse hanno portato a risultati diversi: in alcuni seggi l'affluenza è stata alta oltre il 62% e in altri il No ha vinto, ad esempio, oltre il 53%. Il voto a Isola del Liri, fa discutere, tra Sì e No con una affluenza quasi al 65% solamente 29 voti di scarto: va più avanti il Sì con un'affluenza oltre il 64% la città che si è spaccata in due.
Dal Circolo PRC "Antonio Gramsci" Sora DELEGHE ALLA LEGA IN MAGGIORANZA: UNA SCELTA GRAVE *
È grave che un assessore e un consigliere comunale vengano privati di parte delle deleghe; ancora più grave è il ruolo delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, ormai ridotti a semplici esecutori.
Gravissimo è il silenzio e l’obbedienza del Partito Democratico di Sora, che governa in una maggioranza in cui siedono anche esponenti della Lega e un ex appartenente a Forza Nuova, dentro equilibri politici provinciali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della città.
Le scelte strategiche appaiono decidersi altrove: come nel celebre “salotto di Piazza Noua”; Si svuotano le istituzioni. Si mortifica la maggioranza del Consiglio comunale. Sora non è un ducato al servizio del duca! Sora è una Città della Repubblica Italiana!!!
* Sora 4 aprile 2026. Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista Sora e Zona Est FR.
È grave che un assessore e un consigliere comunale vengano privati di parte delle deleghe; ancora più grave è il ruolo delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, ormai ridotti a semplici esecutori.
Gravissimo è il silenzio e l’obbedienza del Partito Democratico di Sora, che governa in una maggioranza in cui siedono anche esponenti della Lega e un ex appartenente a Forza Nuova, dentro equilibri politici provinciali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della città.
Le scelte strategiche appaiono decidersi altrove: come nel celebre “salotto di Piazza Noua”; Si svuotano le istituzioni. Si mortifica la maggioranza del Consiglio comunale. Sora non è un ducato al servizio del duca! Sora è una Città della Repubblica Italiana!!!
* Sora 4 aprile 2026. Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista Sora e Zona Est FR.



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