“Da ciascuno secondo le proprie possibilità, a ciascuno secondo i propri bisogni” Come Circolo “Antonio Gramsci” – Rifondazione Comunista Sora e zona est prendiamo atto della decisione della Giunta comunale di aderire alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Si tratta di una misura che può aiutare molte famiglie e cittadini in difficoltà economica e contribuire al recupero delle entrate comunali. Proprio per questo riteniamo importante che il futuro regolamento comunale compia un passo ulteriore sul piano sociale, distinguendo le situazioni di reale difficoltà economica dai casi di evasione volontaria.
Per noi la differenza tra un semplice condono e una misura di giustizia sociale sta qui: aiutare concretamente chi vuole regolarizzarsi ma non riesce economicamente a sostenere il peso del debito, mantenendo invece rigore verso chi evade pur avendo capacità economica.
Per questo proponiamo: rateizzazioni realmente sostenibili; introduzione del baratto amministrativo; verifiche rigorose contro evasione ed elusione attraverso una cabina di regia tra assessorati al Bilancio e Servizi Sociali, Ufficio Tributi e Polizia Locale.
La nostra proposta prevede inoltre una variazione di bilancio pari a 60.000 euro: 30.000 euro per il baratto amministrativo; 20.000 euro per rafforzare la lotta all’evasione; 10.000 euro per la cabina di regia.
Riteniamo che il baratto amministrativo debba essere uno strumento sociale selettivo e controllato, destinato principalmente alle fasce economicamente più fragili e subordinato a rigorose verifiche sociali, patrimoniali e tributarie.
Il baratto amministrativo deve avere due funzioni distinte.
La prima riguarda i debiti tributari pregressi oggetto della definizione agevolata. In questo caso proponiamo un accesso più ampio allo strumento, con possibilità estese di rateizzazione e compensazione del debito secondo le fasce ISEE previste dal regolamento.
La seconda riguarda invece i tributi correnti e le annualità successive. In questo caso proponiamo criteri molto più rigorosi, limitando l’accesso esclusivamente alle situazioni sociali realmente più fragili e sottoponendo ogni autorizzazione al rigoroso vaglio della cabina di regia.
LA PROPOSTA PER FASCE ISEE SUI DEBITI PREGRESSI
0 – 20.000 €: massima tutela sociale; fino a 120 rate mensili; possibilità di sospensione temporanea fino a 8 rate consecutive in caso di aggravamento economico o sociale documentato; accesso prioritario al baratto amministrativo; possibilità ampia di compensazione del debito.
20.001 – 35.000 €: rateizzazione ampia e sostenibile; fino a 84 rate mensili; verifica preventiva della sostenibilità economica del piano; accesso ordinario al baratto amministrativo con verifica della cabina di regia; compensazione massima fino al 50% del debito residuo.
35.001 – 45.000 €: rateizzazione ordinaria; fino a 48 rate mensili; accesso eccezionale e motivato dalla cabina di regia.
Oltre 45.000 €: definizione agevolata ordinaria prevista dalla legge; accesso al baratto amministrativo generalmente escluso.
Per i tributi correnti e le annualità successive proponiamo invece: accesso consentito esclusivamente ai nuclei familiari con ISEE massimo di 18.000 euro; comprovata difficoltà economica e sociale; utilizzo parziale e limitato del baratto amministrativo; autorizzazione subordinata al rigoroso vaglio della cabina di regia.
La cabina di regia dovrà valutare: la reale situazione economica del nucleo familiare; la sostenibilità del carico tributario; l’assenza di comportamenti evasivi volontari; la correttezza dei requisiti dichiarati.
L’obiettivo è evitare che famiglie economicamente fragili riescano temporaneamente a uscire dalla morosità grazie alla definizione agevolata per poi ricadervi nuovamente negli anni successivi.
CONTRIBUTO AMMINISTRATIVO DI SOLIDARIETÀ
Proponiamo inoltre un contributo amministrativo di solidarietà collegato esclusivamente agli strumenti sociali straordinari introdotti dal regolamento comunale.
Il contributo: NON modifica il tributo previsto dalla legge; NON incide sull’accesso alla definizione agevolata nazionale; riguarda esclusivamente i percorsi sociali rafforzati previsti dal Comune.
In particolare il contributo è collegato: alle rateizzazioni sociali straordinarie; all’accesso al baratto amministrativo; agli interventi della cabina di regia; alle attività di verifica sociale e contrasto all’evasione; al funzionamento del fondo sociale comunale.
Fasce contributive:
0 – 35.000 €: esente.
35.001 – 45.000 €: contributo fino a 100 euro.
45.001 – 60.000 €: contributo fino a 200 euro.
Oltre 60.000 €: contributo fino a 350 euro.
Per garantire proporzionalità ed evitare effetti distorsivi, il contributo non potrà comunque superare il 15% del debito oggetto di definizione agevolata.
Secondo noi il vero problema è che negli anni non è stata costruita una politica fiscale realmente orientata alla protezione delle famiglie fragili. A rendere ancora più grave questa situazione c’è inoltre un elemento molto preoccupante: il Comune di Sora non dispone di una conoscenza strutturata della distribuzione delle fasce di reddito dell’intera platea dei contribuenti cittadini. Senza questi dati è difficile costruire politiche fiscali realmente eque, progressive ed efficaci.
Oggi TARI e addizionale IRPEF hanno margini molto limitati di intervento: la TARI deve coprire integralmente il costo del servizio; l’addizionale IRPEF comunale è già vicina ai limiti massimi consentiti dalla legge.
Diverso è invece il ragionamento su IMU e CUP, dove esistono ancora margini di revisione sulle fasce economicamente più forti, sulle grandi occupazioni economiche e sugli immobili improduttivi.
Secondo le nostre valutazioni, una revisione selettiva di IMU e CUP accompagnata da un serio piano di recupero dell’evasione potrebbe consentire al Comune di recuperare almeno 220.000 euro annui senza gravare su famiglie popolari, pensionati, prima casa e piccolo commercio.
Parliamo in particolare di: grandi superfici economiche; immobili sfitti o improduttivi; seconde case di valore elevato; occupazioni permanenti economicamente rilevanti; rafforzamento dell’accertamento tributario e dell’incrocio delle banche dati.
In conclusione riteniamo che a Sora esista ormai una distorsione fiscale evidente: il peso reale della tassazione comunale finisce spesso per gravare proporzionalmente di più sui redditi medio-bassi che sui redditi economicamente più forti.
Questo accade perché gran parte della fiscalità locale attuale incide in maniera quasi identica su situazioni economiche profondamente diverse, mentre gli spazi di progressività e redistribuzione vengono utilizzati troppo poco.
Il risultato concreto è che molte famiglie popolari, pensionati e lavoratori dipendenti finiscono per sostenere un peso fiscale percentualmente più alto rispetto a chi possiede patrimoni immobiliari più rilevanti, grandi superfici economiche o maggiori capacità contributive.
Per questo riteniamo che il regolamento sulla definizione agevolata e il baratto amministrativo possano rappresentare un’importante occasione per iniziare finalmente a correggere questa distorsione e costruire anche a Sora una fiscalità più giusta, più sociale e più sostenibile.
LORO PRIVATIZZANO I PRONTO SOCCORSO. NOI TASSIAMO I RICCHI (Locandina in alto a sinistra)
A Sora un’assemblea pubblica sulla privatizzazione dei Pronto Soccorso della provincia di Frosinone, la campagna Equo 1% per tassare i grandi patrimoni e le proposte di legge popolari su sanità e appalti
La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista di Frosinone promuove per venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18:00, a Sora, nel largo antistante l’ingresso del Palazzo Comunale di Corso Volsci 111, un’assemblea pubblica dal titolo:
LORO PRIVATIZZANO I PRONTO SOCCORSO. NOI TASSIAMO I RICCHI.
Interverranno: Luigi Pede – Segretario Provinciale Rifondazione Comunista; Daniela Alessandri – Segretaria Regionale Rifondazione Comunista; Rosa Rinaldi – Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista e Responsabile nazionale Sanità Pubblica.
Verranno invitati a partecipare e ad intervenire:
Dott. Luca Di Stefano, in qualità di Sindaco di Sora, Presidente della Provincia di Frosinone e Presidente della Consulta dei Sindaci della ASL di Frosinone; On. Ilaria Fontana, Deputata della Repubblica; Alessandra Zeppieri, Consigliera Regionale del Lazio.
Verranno invitati a partecipare e ad intervenire anche:
CGIL Frosinone-Latina; FP CGIL Frosinone-Latina; SPI CGIL Frosinone-Latina; Federconsumatori Frosinone-Latina; USB Frosinone; USB Pubblico Impiego; CUB Frosinone; nonché le associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute, i comitati civici, le organizzazioni del terzo settore, le realtà del volontariato sanitario, i partiti politici e le organizzazioni civiche operanti nella provincia di Frosinone.
Riteniamo che il futuro della sanità pubblica riguardi l’intera comunità provinciale e che il confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni, forze politiche, operatori sanitari e cittadinanza rappresenti una condizione indispensabile per affrontare scelte che incidono direttamente sul diritto alla salute delle persone.
L’iniziativa nasce dalla decisione della ASL di Frosinone di affidare ai privati attività svolte nei Pronto Soccorso della provincia, una scelta che riteniamo grave e che rischia di rappresentare un ulteriore passo verso l’indebolimento della sanità pubblica.
Nelle scorse settimane Rifondazione Comunista ha promosso presidi e iniziative informative davanti ai Pronto Soccorso di Sora, Cassino e Frosinone per denunciare una decisione che interviene nel cuore del sistema dell’emergenza sanitaria provinciale.
Per Rifondazione Comunista la risposta alle difficoltà della sanità pubblica non può essere la privatizzazione dei servizi. Al contrario, servono maggiori investimenti pubblici, nuove assunzioni, la valorizzazione del personale sanitario e il rafforzamento della medicina territoriale.
Riteniamo che cittadine e cittadini abbiano il diritto di conoscere le ragioni che hanno portato a questa scelta e che le istituzioni del territorio abbiano il dovere di confrontarsi pubblicamente sulle sue conseguenze.
L’assemblea sarà quindi un’occasione di confronto pubblico per discutere questioni fondamentali: perché si è deciso di affidare ai privati attività svolte nei Pronto Soccorso della provincia; per quale motivo questa scelta è stata adottata proprio nel territorio frusinate; quali iniziative istituzionali, politiche e sociali possono essere messe in campo per contrastare il ricorso ai privati nei Pronto Soccorso e rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale; quali proposte concrete possono essere costruite per difendere il carattere pubblico della sanità nel territorio provinciale.
Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre presentata la campagna nazionale Equo 1%, promossa da Rifondazione Comunista, che propone una legge di iniziativa popolare per introdurre una tassazione progressiva dei grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro, esclusa la prima casa.
La proposta prevede un contributo dall’1% al 3,5% applicato ai grandi patrimoni, interessando meno dell’1% più ricco della popolazione italiana. Più del 99% delle cittadine e dei cittadini non pagherebbe nulla in più.
Secondo le stime della campagna, una misura di questo tipo consentirebbe di recuperare circa 26 miliardi di euro ogni anno da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al welfare, al lavoro e ai servizi pubblici.
Per comprendere la portata di questa cifra, basti pensare che equivale quasi all’intera dimensione di una manovra finanziaria annuale dello Stato italiano.
Per comprendere l’ordine di grandezza della proposta: un patrimonio di 2,5 milioni di euro contribuirebbe con circa 25.000 euro l’anno. Una cifra che può corrispondere al costo di una settimana di vacanza in un resort di lusso in Costa Smeralda, a pochi pieni di carburante per uno yacht di medie dimensioni oppure alla quota annuale di iscrizione ad un esclusivo golf club.
In cambio, il Paese potrebbe assumere medici e infermieri, ridurre le liste d’attesa, rafforzare la sanità territoriale, investire nella scuola pubblica e migliorare i servizi sociali per milioni di persone.
Nel corso dell’assemblea saranno inoltre illustrate le proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL su sanità e appalti, che Rifondazione Comunista sostiene e per le quali invita cittadine e cittadini a partecipare alla raccolta firme. La cittadinanza è invitata a partecipare e a intervenire.
* Federazione Provinciale di Frosinone Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

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