L'ANPI Provincia di Frosinone si è ritrovato presso Via Ludovico Camangi a Sora25 giugno 2026. L'Anpi ricorda Ludovico Camangi nel giorno dell’80° anniversario dell’insediamento dell’Assemblea Costituente.
Nel giorno in cui ricorre l’80° anniversario dell’insediamento dell’Assemblea Costituente, l’ANPI – Sezione Intercomunale Sora – Media Valle del Liri – Valle di Comino promuove un momento di commemorazione dedicato all’On. Ludovico Camangi, costituente sorano e protagonista della vita democratica del nostro Paese.
L’iniziativa si terrà giovedì 25 giugno 2026 alle ore 18.30 presso Via Ludovico Camangi a Sora, dove sarà deposta una corona di fiori in sua memoria. La ricorrenza rappresenta un’occasione per ricordare il contributo che uomini e donne dell’Assemblea Costituente offrirono alla costruzione della Repubblica e alla redazione della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione.
Ludovico Camangi, unico sorano eletto all’Assemblea Costituente, fu tra coloro che parteciparono a quella straordinaria stagione politica e istituzionale che pose le basi della democrazia repubblicana. Ricordarne oggi la figura significa riaffermare il valore della Costituzione, della partecipazione democratica e dell’impegno civile. La commemorazione del 25 giugno rappresenta inoltre l’avvio di un percorso di approfondimento storico che proseguirà nel mese di settembre quando, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Ludovico Camangi, l’ANPI promuoverà un convegno pubblico dedicato alla sua vita, alla sua attività politica e parlamentare e al contributo offerto alla storia democratica del territorio e del Paese.
L’ANPI invita partiti, associazioni, organizzazioni sindacali, istituzioni e cittadinanza a partecipare alla cerimonia, affinché la memoria di quella stagione fondativa della Repubblica continui a rappresentare un patrimonio comune per le nuove generazioni.
(da ANPI – Sezione Intercomunale Sora – Media Valle del Liri – Valle di Comino)
A 80 anni dall’insediamento dell’Assemblea Costituente, l’ANPI ricorda Ludovico Camangi
L’ANPI – Sezione Intercomunale Sora – Media Valle del Liri – Valle di Comino ha reso omaggio all’On. Ludovico Camangi, costituente sorano, con la deposizione di una corona di fiori presso la via cittadina a lui dedicata.
Un momento semplice ma profondamente significativo per ricordare uno dei protagonisti della nascita della Repubblica e della Costituzione italiana, riaffermando il valore della memoria e dei principi democratici che ancora oggi guidano il nostro Paese.
L’ANPI ringrazia la Consigliera comunale Maria Paola D’Orazio, presente in rappresentanza del Comune di Sora, per aver preso parte all’iniziativa. Per l’ANPI era presente il Vicepresidente Vicario di Sezione, Mario Lilla, che ha ricordato il valore storico e civile della figura di Ludovico Camangi e l’importanza di custodirne la memoria.
L’80° anniversario dell’insediamento dell’Assemblea Costituente rappresenta anche l’occasione per ricordare le 21 Madri Costituenti, che con il loro impegno contribuirono alla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana. Tra queste, un pensiero particolare va ad Angela Maria Guidi Cingolani e Nadia Gallico Spano, elette nella circoscrizione elettorale che comprendeva anche il territorio di Sora e protagoniste, insieme ai Padri Costituenti, della costruzione della nostra democrazia.
L’ANPI proseguirà questo percorso di valorizzazione della figura di Ludovico Camangi nel mese di settembre, in occasione del 50° anniversario della sua scomparsa, con una nuova iniziativa pubblica dedicata alla sua vicenda umana, politica e istituzionale. La memoria è futuro. Ricordare Camangi significa continuare a difendere i valori della Costituzione.
Circolo PRC "Antonio Gramsci" "Sora Circolare 2.6: il Comune presenta il progetto, ma dichiara di non averlo!"
La conferenza stampa organizzata presso il Comune di Sora per presentare il progetto “Sora Circolare 2.6” è sembrata una vera e propria passerella politica dell’area di Fratelli d’Italia e della versione “mezzo destro” del sindaco e della sua maggioranza. Interventi, fotografie di rito, dichiarazioni entusiaste e l’annuncio di un finanziamento pubblico di circa 5 milioni di euro destinato a innovare il ciclo dei rifiuti cittadino. Fin qui tutto bene.
Il problema nasce quando, a seguito della richiesta di accesso agli atti presentata dal Segretario Politico del Circolo “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista, il Comune di Sora risponde formalmente di non disporre della documentazione del progetto, precisando che la stessa è detenuta dalla società partecipata Ambiente e Salute.
A questo punto sorgono alcune domande semplici.
Com’è possibile che il Comune organizzi una conferenza stampa per presentare un progetto, ne celebri il finanziamento, ne illustri i benefici economici e ambientali e poi dichiari di non possedere la documentazione progettuale?
È possibile che il controllore non conosca ciò che fa il controllato?
È possibile che una società interamente partecipata disponga degli atti progettuali mentre il Comune socio non ne abbia copia?
Verrebbe quasi da richiamare la celebre espressione evangelica secondo cui “non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra”.
Da una parte si organizza una conferenza stampa per presentare il progetto, illustrarne i benefici e celebrarne il finanziamento; dall’altra, di fronte a una richiesta di accesso agli atti, si risponde che la documentazione non è nella disponibilità del Comune ma della società partecipata Ambiente e Salute.
Come abbiamo già evidenziato nei precedenti comunicati, il tema non è essere favorevoli o contrari all’impianto. Il tema è capire se produrrà benefici concreti per la città. Dal PEF del servizio rifiuti reperibile sul sito istituzionale del Comune emerge che il costo complessivo del sistema è pari a 5.707.166 euro.
Le principali voci di costo risultano essere: trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani: 1.293.870 euro; raccolta differenziata e trasporto: 1.856.159 euro; raccolta e trasporto del rifiuto indifferenziato: 340.427 euro; spazzamento e lavaggio strade: 644.828 euro; costi amministrativi e gestionali: 347.530 euro; accantonamenti: 826.075 euro; costi d’uso del capitale: 941.118 euro.
L’impianto “Sora Circolare 2.6” inciderebbe soprattutto sui costi legati al trattamento del rifiuto residuo indifferenziato e solo su una parte delle attività di smaltimento. In termini economici, l’area realisticamente interessata può essere stimata prudenzialmente tra 600 mila e 900 mila euro annui, cioè tra circa il 10% e il 16% del costo complessivo del servizio.
Per questo i cittadini hanno il diritto di sapere: di quanto potrebbe ridursi la TARI; quali saranno i costi di gestione dell’impianto; quali risparmi sono previsti; quali benefici ambientali concreti sono attesi.
Un impianto finanziato con risorse pubbliche deve produrre risultati misurabili: una riduzione della pressione TARI, con particolare attenzione alle famiglie economicamente più deboli; benefici ambientali concreti e verificabili; un miglioramento complessivo dell’efficienza del servizio.
Noi non formuliamo accuse e non esprimiamo giudizi affrettati. Continuiamo però a ritenere che trasparenza e accesso alle informazioni siano condizioni indispensabili per qualsiasi confronto pubblico serio. Per questa ragione abbiamo inoltrato una nuova richiesta di accesso agli atti direttamente alla società Ambiente e Salute, alla quale il Comune stesso ci ha rinviato.
Riteniamo inoltre opportuno che il progetto venga discusso in uno specifico Consiglio comunale aperto, affinché cittadini, associazioni e forze politiche possano conoscere e valutare pubblicamente costi, benefici, impatto ambientale e possibili ricadute sulla TARI.
Se Sora Circolare 2.6 è davvero una grande opportunità per la città, allora non dovrebbe avere paura della trasparenza.
* Circolo “Antonio Gramsci” Rifondazione Comunista – Sora e zona est FR.

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