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14.1.11
Sacchetti di plastica, un intervento sul blog: www.ciociaria.ilcannocchiale.it
Peccato che: 1) quella che viene spacciata come norma europea non è altro che uno standard tecnico che stabilisce la biodegradabilità UNIEN13432. 2) la normativa europea stabilisce che un imballaggio non può essere idoneo quando non risponde a nessuna di 4 caratteristiche, la plastica ne risponde a 3 quindi l'Italia verosimilmente (vedi Francia pochi anni fa) verrà sanzionata. 3) il film biodegradabile è un compound di prodotti e, in una percentuale variabile tra i 40/60% è inserito un poliestere di origine fossile (petrolio). 4) non c'è materia prima bio. 5) al supermercato vendono i sacchetti della spazzatura in plastica. 6) le norma unien12432 stabilisce lo standard sotto condizioni da laboratorio: temperatura 52°C umidità luce. Mi spiegate come fa un sacchetto appeso ad un albero piuttosto che a 10mt sott'acqua a sciogliersi? 7) i famosi sacchetti riutilizzabili in polipropilene sono fuori norma. Leggere comunicato stampa del ministero. 8) chi ha emanato questa legge, evidentemente ha ritenuto che il popolo italiano non più è educabile. 9) la soluzione ovvia sarebbe banale. Se entrate in un supermercato vedrete: carne avvolta nella plastica, vaschette di plastica bottiglie di plastica insomma tutto in plastica. Se la plastica a fine vita (per esempio la confezione del pollo) venisse rigranulata per produrre sacchetti il cui uso finale sarebbe poi il contenimento dell'immondizia. 10) quanti di quelli che scrivono gli articoli sono al corrente del processo di lavorazione della carta... soprattutto di quella riciclata?
* Commento di un certo Maurizio arrivato al blog il 13 gennaio 2011. Foto da: http://milano.repubblica.it
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