19.1.26

SORA, AGGRESSIONE DAVANTI LA SCUOLA LA POSIZIONE DEL PRC

Quanto accaduto a Sora non può essere ridotto a una “fatalità” o a un semplice problema di ordine pubblico 

La violenza che colpisce i giovani nasce da un contesto di abbandono sociale, di precarietà, di marginalità

e di smantellamento progressivo dei servizi pubblici, a partire dalla scuola.

Da anni denunciamo come il progressivo definanziamento dell’istruzione pubblica, l’aumento delle disuguaglianze e la mancanza di politiche sociali serie stiano creando un terreno fertile per il disagio giovanile, che troppo spesso sfocia in episodi drammatici come questo.

Rifondazione Comunista sostiene con forza ogni iniziativa che vada nella direzione della tutela dei ragazzi e delle ragazze, del rafforzamento della scuola pubblica come presidio di democrazia e inclusione, e dell’introduzione di politiche sociali capaci di prevenire, e non solo reprimere, la violenza.

Non servono più telecamere o pattuglie, ma più insegnanti, più psicologi scolastici, più spazi di aggregazione, più diritti. Serve una scuola che non lasci indietro nessuno e uno Stato che si faccia carico del disagio, anziché criminalizzarlo, e questo riguarda anche le istituzioni locali!

Diciamo con forza che la criminalità non va più spettacolarizzata da parte della televisione, da parte delle piattaforme di film e da produttori di videogiochi. Sempre più violenza che ha sdoganato la sua follia, serie stile “Gomorra” dovrebbero essere riservate ad un pubblico adulto che ne può capire il senso! Videogiochi violenti, dovrebbero essere vietati ad età sensibili, invece la macchina del capitalismo tende a fare lucro su tutto, anche sulla violenza.

Siamo al fianco del ragazzo ferito e della sua famiglia, ma anche a fianco del ragazzo aggressore e alla sua famiglia! Noi non criminalizziamo nessuno, come abbiamo detto sopra, ha fallito la società e il suo sistema sociale, e continueremo a lottare affinché questo ennesimo fatto violento, che ne segue altri in tutt’Italia, diventino invece motivo di cambiamento, di giustizia sociale e di difesa dei diritti di tutte e tutti.

La violenza si combatte con l’uguaglianza, la solidarietà e l’investimento sul futuro, e questo riguarda anche i comuni di Sora e di isola del Liri, perché le politiche giovanili non sono fatte di movida feste e festicciole, le politiche giovanili sono ben altra cosa!!!

* Comunicato Stampa e fotografia allegata del 19 gennaio 2026 inviato dal Circolo PRC di Sora “Antonio Gramsci”.

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