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| Sala Consiliare Sora |
Le elezioni alla Provincia di Frosinone dell'8 marzo 2026 senza donne nel nuovo Consiglio, a piazza Gramsci.
E con il caso Isola del Liri dove Antonella Di Pucchio, già sconfitta alle ultime comunali, non viene rieletta a Palazzo Iacobucci. Il più votato è inoltre sempre di Isola del Liri; è Stefano D'Amore, presidente del Consiglio Comunale, ma di Fratelli d'Italia e con il partito della Meloni che ottiene la maggioranza con quattro consiglieri, uno in più del PD.
Dal duo Ruspandini e Righini, come si scrive da altre parti, è arrivata la vittoria del Centrodestra con le loro dinamiche elettorali e con De Angelis dall'altra parte che si affretta a spiegare come fare per arrivare al rilancio del Centrosinistra o della coalizione unita (più o meno il cosiddetto Campo Largo).
Il Pd perde, sconfitto, con tre consiglieri ottenuti ma vengono rieletti Luigi Vacana e Gianluca Quadrini delle liste civiche. Si è votato l'8 marzo ma nessuna donna è stata eletta; il caso Isola del Liri ma c'è anche un caso Sora; anche se erano candidati Caschera e Tersigni:
"nessuno eletto per la prima volta" come ha scritto il Circolo "A. Gramsci" di RC nella nota che si può leggere qui sotto:
Ora alcuni analisti vedono un prossimo scontro al vertice tra Di Stefano e Salera, rispettivamente sindaci di Sora e Cassino; ma il sito AP mette in campo un terzo nome, ma anche un quarto, che per ilverdastro potrebbe portare ad un derby, quello con Massimiliano Quadrini.
A livello elezioni comunali alcune voci vicine alla maggioranza sorana dicono che il sindaco è da tempo già al lavoro e punta, per il rinnovo del Consiglio Comunale, alle 6 liste già presentate nel 2021 ma si pensa anche a qualcosa in più (forse a 10) perché altri si sono avvicinati e si stanno avvicinando alla coalizione elettorale di Luca Di Stefano che dice di restare civico.
Nei commenti al post più sotto sono riportati i pareri del Partito della Rifondazione Comunista e di Corrado Saccucci.
E' il caso del consigliere della Lega (o forse si può pensare in ultima analisi ex Lega dopo che si è avuta la situazione di Ciacciarelli alla Regione Lazio), Lino Caschera, il più votato nel 2021, che entra in maggioranza; di questi giorni è la notizia (in attesa di saperne di più con gli altri interventi). Ma il segnale c'era già stato la settimana scorsa quando dalla Lega Sora si ringraziava il sindaco per il pronto intervento alla Selva.
Questo passaggio (Caschera entra nel Gruppo Civico "Prima Sora") cambia il peso specifico del Centrodestra a livello locale che si indebolisce in vista del 2027 ma rafforza la posizione del sindaco Luca Di Stefano in vista del voto a piazza Gramsci di fine anno. E non solo.

L'intervento del Circolo PRC "Antonio Gramsci" Sora sull'ingresso in maggioranza della Lega e di Lino Caschera, consigliere di opposizione
RispondiEliminaTRASFORMISMO SENZA VERGOGNA: LA LEGA ENTRA IN MAGGIORANZA A SORA
A Sora si consuma l’ennesimo atto di trasformismo politico, una pratica che continua a svuotare la democrazia e a tradire il mandato popolare.
L’ingresso della Lega nello schieramento che governa la città non è un semplice “riassetto politico”: rappresenta la conferma che, in questa consiliatura, gran parte dell’opposizione è stata progressivamente assorbita nell’area di governo.
Un ribaltamento della volontà degli elettori e delle elettrici.
Chi è stato votato per rappresentare un’alternativa oggi siede negli stessi banchi di chi avrebbe dovuto contrastare. Senza passaggi pubblici, senza un confronto trasparente, senza rispetto per chi aveva creduto in un progetto diverso.
Questo ha un nome preciso: trasformismo.
Ed è una delle peggiori degenerazioni della politica, ancora più grave quando si manifesta nei territori, dove il rapporto con i cittadini dovrebbe essere diretto, trasparente e responsabile.
UN’OPERAZIONE DI POTERE, NON DI GOVERNO
L’ingresso della Lega non nasce da una visione per la città, né da un confronto sui problemi reali di Sora.
Si tratta di una scelta che appare dettata da equilibri più personali che politici.
In questo quadro, Rifondazione Comunista riconosce la coerenza del Dott. Luciano Conte, consigliere comunale di AVS, che ha scelto di restare all’opposizione, senza piegarsi a logiche di convenienza.
Appare sempre più evidente che questa operazione si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione degli equilibri politici, anche in relazione alle dinamiche provinciali.
In particolare, non si può non leggere questo passaggio anche alla luce della prospettiva di una nuova candidatura alla Presidenza della Provincia.
Il venir meno di precedenti assetti politici, legati anche alla sconfitta elettorale provinciale di Francesco De Angelis, ha aperto una fase nuova nella quale si tenta di ricostruire consenso e alleanze con modalità che appaiono funzionali più alla tenuta degli equilibri di potere che a un reale progetto politico per lo sviluppo della città.
In questo contesto, la Lega diventa parte di un’operazione che appare funzionale a questi nuovi equilibri.
Non una scelta politica coerente, ma un tassello utile alla ridefinizione degli assetti di potere.
E SORA?
In tutto questo, la città dov’è?
Quali sono le risposte ai problemi reali e concreti dei cittadini?
Ad oggi, nessuna!
Sora non è un ducato, è una città della Repubblica Italiana.
Eppure oggi rischia di essere ridotta a una realtà piegata a logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo, ma che sembrano legate esclusivamente alla gestione del potere.
IL SILENZIO DEL PARTITO DEMOCRATICO
C’è poi una questione politica che non può essere ignorata.
Qual è oggi la posizione del Partito Democratico?
Un partito che già siede nello stesso schieramento di governo accanto ad una figura proveniente da esperienze politiche lontanissime dai valori costituzionali, come quella di un ex esponente di Forza Nuova.
Con questo ulteriore passaggio, il quadro politico si sposta ancora più a destra.
Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico intende continuare a sostenere questa linea?
Se esiste ancora un minimo di coerenza e di rispetto verso il proprio elettorato, la scelta dovrebbe essere chiara: uscire da questo assetto.
RIDARE DIGNITÀ ALLA POLITICA
Rifondazione Comunista ribadisce con forza una posizione netta: basta trasformismi; basta giochi di palazzo, basta assetti costruiti lontano dal voto dei cittadini e funzionali a interessi che nulla hanno a che fare con le reali necessità della città di Sora!
Sora merita rispetto. Gli elettori meritano rispetto. E quel rispetto passa da una parola semplice, oggi troppo spesso dimenticata: coerenza.
Il commento positivo sull'ingresso in maggioranza di Lino Caschera della Lega
RispondiEliminaCorrado Saccucci si rivolge anche ai partiti Fratelli d'Italia e Forza Italia: “Da sostenitore del Centro Destra apprendo con favore l'ingresso della Lega nella maggioranza consiliare del Comune di Sora.
Nel contempo credo sia indispensabile anche in prospettiva dei futuri appuntamenti elettorali, garantire l'unità del C.D.
A tal fine rivolgo l'invito ai partiti FDI e FI rispettivamente nelle persone Filippo Mosticone e Sergio Cippitelli, a proporre quantomeno un appoggio
esterno all'Esecutivo”.