23.9.11


Domenica 2 ottobre alle 18 la prima partita ufficiale al PalaGlobo "Luca Polsinelli" di Sora. Mercoledì 28 settembre l'inaugurazione della struttura di via Ruscitto.

Sora porta a casa il primo punto della stagione. Per l'addetta stampa della squadra sorana è stata una partita equilibrata con Van Dijk che ha fatto la differenza. Per il Castellana Grotte arriva la vittoria, festeggia la vittoria della prima partita casalinga e la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora il suo primo punto in campionato in esterna. "Emula il precedente in terra Castellanese la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che nella prima giornata del 67° Campionato Italiano di Serie A2, come nel 65° ovvero al suo esordio nella massima serie mai raggiunta, al PalaGrotte porta la Bcc-Nep al tie break. I pugliesi vincono il quinto set ma comunque Sora gli ha dato filo da torcere con un incredibile e incontenibile Kay Van Dijk autore di ben 31 punti e il solito fantasista Super Mario Scappaticcio. Purtroppo la stagione 2011/2012 comincia con un minuto di silenzio in memoria dei militari caduti in Afghanistan ai quali va l’applauso di tutto il palazzetto. Allo starting six coach Alberto Gatto schiera capitan Scappaticcio in cabina di regia opposto a Kay Van Dijk, Filippo Pagni e Daniele Moretti al centro, Daivison Ferreira da Silava ed Enrico Libraro in posto 4 e Michele Gatto libero. Dall’altra parte della rete mister Monti propone Falaschi al palleggio opposto a Milushev, al centro Salgado ed Elia, a schiacciare Castellano e Rodriguez e libero Cicola".


La prima partita al PalaGlobo "Luca Polsinelli" di Sora.

Mercoledì 28 settembre la prima partita al palazzetto di via Ruscitto anche se in amichevole. C'è stata l'inaugurazione della nuova struttura, iniziata alle 17.30 si è prolungata fino alle 21 e oltre. La prima partita iniziata quasi alle 19.30 è stata sospesa perché la rete si è rotta, durante una fase di gioco, nel quarto set, un atleta del Latina gli si è aggrappato con forza e l'ha abbassata rompendola. Vinceva la squadra ospite per 2 a 1.

Il taglio del nastro all'inizio di via Ruscitto con tanti ospiti, politici, militari, il vicario Don Antonio Lecce e tanti cittadini. Tutte le utenze allacciate (4) in tempo utile, il patron Gino Giannetti che ha seguito tutto giorno dopo giorno assieme agli operai e ai tecnici. Per 9 settimane e più, 60 giorni di impegno costante per ultimare il palazzetto e inaugurarlo.

Il sindaco Tersigni ha ringraziato tutti e ha ripercorso l'iter, da Flavio Tanzilli a Francesco Ganino, a Cesidio Casinelli ma non ha ringraziato gli ambientalisti di Verde Liri e l'assessore Bruno La Pietra che hanno lavorato, sodo pure loro, per salvare qualche albero del bosco. E' tornato sulla polemica dell'intitolazione, per l'amministrazione comunale non ci sono stati problemi perché fin da subito è stata applicata la delibera fatta dall'amministrazione Casinelli. Una lunga cerimonia presentata da Ilaria Paolisso. Tutto bene all'interno come ricordato da Giannetti, un palazzetto con una copertura alla finlandese ora qualcosa da fare, da mettere a punto all'esterno, qualche prato ancora da seminare e qualche siepe da piantumare per ridurre l'impatto visivo. E domenica la prima partita ufficiale alle 18 nel Campionato Nazionale di Pallavolo maschile di Serie A2. Arriva Cantù (Como). Speaker ufficiale della Globo Volley Sora è Matteo La Posta.


Inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport di Sora.

"La Cerimonia di inaugurazione del Palazzetto dello Sport “Luca Polsinelli” si terrà mercoledì 28 settembre 2011 alle ore 17.00. L’appuntamento è in via Ruscitto. Seguirà l’amichevole di Pallavolo “Globo Sora vs Andreoli Latina”.

E' il comunicato del Comune di Sora ma c'è la polemica sul nome, sulla intitolazione (sembra più ufficioso), che si è dato o che si vuole dare alla struttura. Ma per il Comune non ci sono problemi.

Per Andrea Coraggio: “E sui manifesti della Globo già lo chiamano PalaGlobo!”

Per Roberto De Donatis, consigliere di centro-sinistra in minoranza: “Sono fortemente contrario alla commistione tra sacro e profano: l’intitolazione del costruendo Palazzetto dello sport può essere solo ed esclusivamente Palasport Luca Polsinelli, in quanto l’edificio appartiene alla collettività, così come patrimonio comune sono i valori che hanno ispirato la vita di Luca. Non sono in discussione certo la grandezza e l’evidenza della targa commemorativa, ma il valore di una significativa scelta dell’allora Giunta Casinelli, che con apposita delibera intitolò il palasport a Luca Polsinelli. Pertanto qualsiasi altra denominazione ci sembra inopportuna. Voglio anche precisare che la discussione del 4 luglio scorso che anticipò poi l’approvazione della delibera con i voti della sola maggioranza fu imperniata esclusivamente sugli aspetti tecnici e non essendo stata convocata in precedenza la commissione consiliare sulle Opere Pubbliche non fu discusso lo schema del protocollo di intesa ad essa allegato. Considerato che quella delibera dava incarico al Dirigente di perfezionare quello schema prima della firma, una volta ottenuti i necessari pareri e collaudi, ritengo sia opportuno ponderare questo delicato aspetto così come quello delicato della spesa a carico del comune dei costi energetici. È facile infatti ipotizzare un costo annuo di 70-100.000 euro per la bolletta dei consumi energetici del palazzetto e pertanto si pone adesso un ragionamento su come sia possibile ovviare a tale ulteriore aggravio sul nostro bilancio già compromesso dalla certezza di avere ancora meno entrate nei prossimi anni. Sarebbe auspicabile dare seguito concreto alle discussioni che avemmo nell’ultimo scorcio della mia attività assessorile quando avuta certezza della possibilità di ottenere l’utilizzo dei 450.000 euro di ribasso dal ministero si stava valutando la realizzazione di pannelli fotovoltaici in copertura per un approvvigionamento elettrico che se non annullasse i costi almeno li riducesse sensibilmente”.

21.9.11


Verde Liri – storia, arte, cultura invita alla presentazione del libro dal titolo: “Brigantaggio postunitario. Una storia tutta da scrivere”.

"L'incontro si terrà sabato 24 settembre 2011 alle ore 17,30 presso l’Auditorium di Piazza Mayer Ross a Sora. L’evento, tra gli incontri culturali del corrente anno, è organizzato nell’ambito del ciclo di convegni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia dal titolo: “L’Unità d’Italia. Storie ed Episodi in Alta Terra di Lavoro”. Il tema del libro riguarda l’analisi della storia post-unitaria riscritta in chiave critica senza i condizionamenti della retorica risorgimentale. Ne esce fuori un quadro che chiarisce molti degli aspetti contemporanei e della storia recente come l’emigrazione o la questione meridionale.

L’autore non trascura di rievocare molti episodi del nostro passato unitario volutamente dimenticati dalla storiografia ufficiale. Saranno presenti: il dott. Fernando RICCARDI – autore.
Il dott. Roberto DELLA ROCCA – giornalista storico. Il dott. Alessandro ROSA – presidente di Verde Liri – storia, arte, cultura. Dopo il successo degli appuntamenti precedenti, alla fine della serata i relatori rimarranno a disposizione per rispondere alle domande del pubblico
".

Ad ottobre ad Isola del Liri un nuovo incontro dell'associazione sempre nell'ambito degli incontri del 150° anniversario.


Domenica 2 ottobre la presentazione del libro fotografico di Bruno La Pietra.

Alle 18 presso l'auditorium di piazza Mayer Ross ci sarà la presentazione al pubblico del libro di fotografie "Canceglie" curato dall'ex assessore alla Cultura del Comune di Sora, Bruno La Pietra. La relazione introduttiva sarà tenuta dal professore Luigi Gulia, le letture tenute da Antonio Cinti e da Vincenzo D'Alfonso, le musiche del maestro Rocco Merolle.

Antonio Cinti, pittore che ha la bottega nel centro storico della città, che ha dato alle stampe alcuni libretti in dialetto. L'ultimo, in attesa del prossimo, stampato nel 2010 intitolato: "Le Seppòste nnùmmere ddù. Storièlle 'e casa nòstra".". A dicembre uscirà il terzo numero della raccolta a cura del comitato "Sorantica". Ci saranno altri Personaggi e racconti che fanno parte della storia del nostro territorio, della nostra città, "di un passato che non torna più".

Modulo per il ticket sanitario. Anche per la Regione Lazio?

La segnalazione ricevuta da: Antonella Evangelista che rilancia la notizia poco pubblicizzata ma anche poco chiara che circola sulla rete e invita a farla girare su internet e a farla conoscere di più:

"Chi non compila entro il 30 settembre un modulo in cui dichiara il proprio scaglione di reddito, gli verrà automaticamente applicato il ticket più alto per farmaci e visite. Bisogna rivolgersi ai Caf! Questa notizia passa sotto silenzio ed è poco pubblicizzata, sarà forse perché ci sono le solite persone pronte ad arricchirsi a danno delle persone meno informate? Ho provato a guardare su internet.... alcune regioni (es. l'Emilia Romagna) hanno attivato farmacie e sportelli nelle ASL per agevolare la popolazione, domani mattina passo alla ASL e vi giro tutte le notizie che trovo con relativi riferimenti. Sul sito della Regione Emilia-Romagna c'è il riferimento anche alla regione Lazio. Praticamente è l'adeguamento delle regioni alla finanziaria di luglio, insomma alcune regioni invece di adottare il tiket unico a 10 euro per ricetta lo hanno adeguato a fasce di reddito. E nel Lazio? Sul sito regionale non ho trovato nulla ancora, vige la vecchia normativa ma sicuramente si adeguerà anche la nostra regione, forse vale la pena di informarsi. Le regioni che sono partite con il tiket differenziato sono Umbria, Toscana dalla fine di Agosto.... e a noi cosa ci stanno riservando?"".

La domanda: ma a chi bisogna rivolgersi per il modulo? Melania Colonnello: "Io ho chiamato il Caf di Sora e mi hanno detto di non avere notizie al riguardo, pare che valga solo per l'Emilia Romagna. Per sicurezza occorre rivolgersi alle ASL".

14.9.11


La risposta degli ambientalisti. Sugli incendi dei Monti Ernici arriva l'intervento della Wilderness, Associazione italiana con sede in Provincia di Savona.

A più di qualche osservatore che durante le operazioni di spegnimento degli incendi erano fermi sul ponte davanti ai Passionisti è sembrato strano che piccoli roghi si sono trasformati poi col passare dei minuti in grossi incendi che hanno distrutto 150 ettari di bosco. Almeno in due occasioni forse si poteva fare di più e intervenire prima.

L'associazione Wilderness Italia, che ha tra i suoi iscritti e presidente Germano Tomei, ambientalista sorano che fa parte del comitato di gestione dell'azienda faunisitica-venatoria dei Monti Ernici, fa le sue proposte:


"Nei giorni scorsi due incendi hanno interessato l’Area Wilderness Monti Ernici Orientali, nella loro parte più orientale e meridionale. Nella lotta per lo spegnimento hanno partecipato numerosi aerei ed elicotteri del Servizio Antincendio della Protezione Civile, nonché numerosi operatori della stessa; soprattutto, particolarmente grave è stato il secondo incendio che ha arso praticamente tutta la pendice dell’altopiano di Sant’Angelo, superando anche questo almeno in un punto. Sui giornali si sono lette dichiarazioni di varie autorità, tutte preoccupate del disastro ambientale ma giustamente anche del rischio corso dalle abitazioni che sono state sfiorate dai roghi, tra le quali il Convento dei Passionisti.

E’ chiaramente uno scandalo che tali fatti in quella zona dei Monti Ernici si ripetano quasi annualmente, anche se forse mai avevano raggiunto le dimensioni di oggi, che complessivamente hanno interessato almeno circa 150 ettari (e non 2.100 ettari come si è letto!). In questi casi non si sa mai a chi dare la colpa. Di solito si pensa ai pastori e/o allevatori di bestiame brado. Questa volta si è anche parlato di faida tra cacciatori, tra chi vuole mantenere l’Azienda Faunistico-Venatoria Monti Ernici, istituita dal Comune di Sora qualche anno fa, e chi vorrebbe che quei monti ritornassero zona libera aperta a tutti i cacciatori come era un tempo. Ma non va neppure esclusa che la dolosità degli incendi debba farsi risalire ai raccoglitori di asparagi, i quali ben sanno come questa specie di pianta sia favorita gli anni successivi agli incendi.

La scrivente Associazione non entra nel merito, ma riconosce che con l’Azienda Faunistica la selvaggina da caccia è certamente aumentata e così tutto il popolamento faunistico, per cui si augura che con la scusa di questi incendi non si proceda alla sua abrogazione. Così come ritiene assolutamente inutile la ventilata idea di chiudere tutta l’Azienda alla caccia per l’attuale stagione venatoria (la legge già vieta la caccia nelle zone incendiate e, tutt’al più, si potrebbe chiudere la parte orientale della montagna, ovvero quella che giunge ad ovest fino al Vallone delle grotte).

Si sono poi lette e si è appreso di ventilate iniziative di “rimboschimento e messa in sicurezza delle pendici percorse dal fuoco”. Ecco, queste sono proprio le cose che non vanno assolutamente fatte. Primo, perché rischi di frane o smottamenti in quella zona non esistono vista la struttura geologica della montagna; secondo, perché se non vi saranno più incendi, il prossimo anno la vegetazione spontanea esploderà letteralmente come sempre avviene dopo tali fenomeni, ricreando quella originaria nel volgere di pochi anni: un rimboschimento a costo zero!

Certo, ben comprendiamo che, come spesso succede nel nostro Paese, ad ogni sciagura saltino fuori i soliti “furbetti” pronti a cavalcare i disastri per finalità di business. La cosiddetta “messa in sicurezza” delle pendici (che non è mai franata durante i ripetuti incendi negli anni passati) significherebbe danneggiare senza alcun costrutto (se non quello di spendere dei soldi pubblici) quella pendice oggi ancora integra, nel senso di priva di strade ed altre opere dell’uomo: un quadro naturale per Sora; e così il “rimboschimento”: significherebbe uno sperpero sicuro di danaro pubblico in quanto le pianticelle che si metterebbero a dimora sarebbero invase dalla vegetazione spontanea, e farebbero la fine della stessa non appena altri prevedibili incendi interesseranno la zona. Quindi, si lasci fare alla Natura, che lavorerà a costo zero e si cerchi di fare in modo che altri incendi non debbano colpire quel luogo. Magari con una proibizione assoluta e di pascolo e di raccolta degli asparagi, con pene severissime ai trasgressori, perché proprio tra essi vi sarà chi ha acceso quei cerini iniziali!

Infine, un commento da ambientalista. Quello che oggi tutti considerano un danno ambientale non è poi realmente tale e per diverse ragioni. Innanzi tutto gli incendi sono fenomeni naturali e come tutti i fenomeni naturali hanno anche un aspetto positivo seppure indiretto. La biodiversità, per dirla, si ottiene spesso anche grazie agli incendi. Il fuoco che ha bruciato quelle pendici ha sì devastato, purtroppo, l’unico lembo di macchia mediterranea dell’intero Comune di Sora (quindi un biotopo che andava e va preservato, anche evitando i rimboschimenti, perché la vegetazione originaria finirà per riprendere il sopravvento), ma ha anche arso pini e cipressi che biologicamente inquinavano (ed inquinano) quella montagna, per cui, in questo caso, piuttosto che di un disastro, forse si dovrebbe parlare di ripristino della biodiversità originaria!
Purtroppo questi incendi sono costati più di quanto non valga tutta la montagna!

Forse era il caso di provvedere ad un controllo sulle pendici basse, per impedire che l’incendio interessasse le abitazioni, ma lasciare fare alla natura per tutto il resto della montagna. Quando nel 1997 bruciò il Parco di Yellowstone (un incendio che durò diversi mesi!) le autorità smisero di operare agli spegnimenti quando si accorsero che stavano spendendo più di quanto non valessero quelle foreste! Oggi Yellowstone è ridivenuto un paradiso naturale, senza sperpero di danaro per “messa in sicurezza” e per “rimboschimenti”.

19 settembre 2011. Comunicato Stampa Associazione Italiana Wilderness. La foto è di Enrico Saviozzi.


Dopo i nostri comunicati intervengono ambientalisti alternativi.

Sugli incendi sui Monti Ernici, dei giorni passati, i nostri comunicati (Verde Liri) hanno fatto intervenire altri ambientalisti. Il dibattito sembra prendere piede, in verità c'era già stato l'intervento, sulla stampa, di Enzo Di Stefano che si chiedeva: "Dietro questi episodi ci fosse una reuggine riconducibile a promesse risalenti a qualche mese fa poi rimaste disattese".

Ora ci sono voci di ambientalisti che questa mattina, lunedì 20 settembre, Pasquale Mazzenga alla radio considera alternativi. Mazzenga si riferisce al comunicato della Wilderness ma c'é pure Gabriele Savona (foto) che sembra alternativo. Savona candidato con una parte del centrodestra alle ultime elezioni a Sora.

La seconda nota quella di Gabriele Savona che interviene sul Giornale Nuovo, fa correggere il post. L'errore è stato commesso, come riportato sotto, dal sito perché io ho firmato la mia nota con: Domenico La Posta - www.ilverdastro.it

SORA – Proposte di Iula sugli incendi, Il Giornale Nuovo rettifica.

"La redazione del Giornale Nuovo precisa, scusandosi per l’accaduto, in riferimento ad un articolo apparso sulle proprie colonne sabato 17 settembre, che il sig. Domenico La Posta – erroneamente identificato come rappresentante dei Verdi Sora – non fa parte invece della suddetta Federazione. Il dottor Gabriele Savona, firmatario della richiesta di rettifica, all’interno del documento definisce comunque come ‘interessanti’ le proposte del presidente del Consiglio Comunale di Sora Giacomo Iula sull’argomento-incendi, analizzate nel comunicato, aggiungendo che ‘non ci sono ancora le condizioni per appoggiarle o per aderire in quanto la Federazione dei Verdi non è stata coinvolta'.

Sugli incendi di questi giorni l'articolo de "La Provincia" di domenica 18 settembre 2011 di Roberta Pugliesi.

Sugli incendi di questi giorni i rappresentanti dell'associazione "Verde Liri", sezione Ambiente, intervengono sulla stampa. Per adesso i soli ad intervenire.

"Un incendio dopo l'altro. Anche ieri mattina le fiamme hanno
devastato ettari di montagna in località Mezzano, rendendo necessario l’intervento di mezzi aerei. Sul posto, come si vede dalla foto, i volontari della Protezione civile di Sora che, con coraggio, si sono addentrati nella macchia per spegnere i roghi. L’incendio si è propagato intorno
alle 9 del mattino in zona San Silvestro, nei pressi della località Le Cisterne, dove vi sono i resti di un antico monastero. Intorno alle 13 la situazione era sotto controllo ma sulla collina di San Giorgio, in fiamme nei giorni scorsi, nuovi focolai, alimentati dal vento, rendevano necessario l’intervento di un elicottero. Sono giorni di grande fatica per volontari e forze
dell’ordine impegnati su più fronti e ai quali i semplici cittadini rivolgono attestazioni di stima e gratitudine. Contemporaneamente, però, cresce lo sdegno ed aumenta la rabbia verso i piro-
mani - qualora si tratti di incendi dolosi - che hanno provocato danni ingenti, sia da un punto
di vista ambientale che economico. Taglie, incontri, controlli, ronde notturne, tante le proposte
per fronteggiare questa piaga che pare non avere fine. E così il presidente del Consiglio Iula
pensa alla convocazione di una conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Sora, nella sua funzione di Commissione competente per la Protezione Civile; c’è poi chi crede che si debba coinvolgere la cittadinanza: «E’ una buona cosa - ha detto Domenico La Posta di Verde Liri - ma non basta, bisogna fare di più, capire come stanno le cose. Ci vuole un incontro pubblico per informare la cittadinanza. A Sora manca la cultura civica e bisogna cambiare passo. La società civile e gli enti preposti devono impegnarsi di più
».


Rassegna stampa: L'intervento di Loreto Tersigni di Verde Liri, sezione Ambiente, su "La Provincia" di venerdì 16 settembre 2011. Articolo di Roberta Pugliesi.

"Altri ettari di bosco sono andati in fumo e per tutta la giornata di ieri canadair ed elicotteri hanno gettato acqua sulla collina, piena di focolai. E intanto cresce l’indignazione, la rabbia nei confronti dei piromani che imperversano sulle montagne. E se da un lato tutti ringraziano quanti sono impegnati nello spegnimento dei roghi, c’è anche qualcun altro che si chiede: «Ma quanto ci costa tutto questo spiegamento di forze?». C’è chi avanza delle proposte che possano mettere la parola fine a questa incredibile scia di incendi. Soprattutto, considerando che a rischio ci sono centinaia di ettari di faggete e tassi e, a bassa quota, boschi misti, leccete e pinete di rimboscamento. «La zona interessata dagli ultimi incendi scrive Loreto Tersigni, del settore Ambiente dell’associazione Verde Liri - è quella che più facilmente può essere preda del fuoco per le sue caratteristiche di esposizione solare ma anche perchè lungo i margini delle leccete si trovano strade pubbliche dove è facile innescare incendi. Sarebbe auspicabile una più aderente definizione delle zone di vincolo paesaggistico in alcune aree pedemontane della Selva e di San Giorgio e di Compre alta, che
potrebbero riscoprire l’antica destinazione agricola con produzione di frutti mediterranei e ulivo, fico, viticultura, apicultura. Inoltre la cura agricola di queste fasce pedemontane potrà
garantire maggiormente da incendi dolosi o accidentali. Una nuova e più razionale organizzazione del lavoro nel comparto montano potrebbe dare concrete opportunità per i giovani locali di organizzare cooperative per il taglio della legna». Da un rapido calcolo risulta che solo dalle foreste di proprietà comunale si potrebbero guadagnare circa 800.000 euro l’anno. «Una cooperativa potrebbe organizzare l’allevamento di greggi di ovini e caprini la produzione di frutti di bosco e piante medicinali, attività turistiche e ricreative. Occorrerebbe affidare
inoltre a singoli allevatori o associati, zone di pascolo e responsabilità di gestione di piccoli territori montani. E’ giunto il momento della responsabilità sia economica che civile, difendendo con saggezza e lungimiranza le tante risorse che sono di tutti i cittadini
».

Rassegna stampa: SORA – Emergenza-incendi, i Verdi appoggiano l’idea di Iula.

Il post su "Il Giornale nuovo" di sabato 17 settembre:

"Sto valutando l’opportunità di convocare nelle prossime ore la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale di Sora, nella sua funzione di Commissione competente per la Protezione Civile”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale di Sora, Giacomo Iula. Un’idea che trova l’appoggio dei Verdi Sora, nella persona del rappresentante Domenico La Posta che, legittimamente non del tutto soddisfatto, rilancia:“Benissimo, è una buona cosa ma non basta bisogna fare di più, bisogna capire come stanno le cose. Ci vuole un incontro pubblico per informare la cittadinanza. A Sora è riconosciuto che la cultura civica è sempre mancata, si deve iniziare a cambiare passo. Tutta la società civile locale assieme agli enti preposti si devono  impegnare di più per far cambiare la mentalità nella nostra città, per evitare gli errori del passato".


Sabato 17 settembre. Ancora il fuoco sulla montagna di Sora.

Ancora l'elicottero in volo su una parte di Sora. Il fuoco questa volta si è spostato sulla montagna al di sopra della Madonna della Figura, all'altezza dell'antenna. La zona dovrebbe essere quella al di sopra di San Leonardo. Zona Mezzano-San Silvestro. L'elicottero è da un'ora che sta lavorando nello spegnere l'incendio. Dal 15 settembre è in vigore l'ordinanza del sindaco di Sora che vieta la caccia sulla montagna di Sora nell'area dell'azienda faunistica venatoria denominata "Monti Ernici". Fino a nuova decisione.


Venerdì 16 settembre. Il fuoco ancora sulle montagne di Sora.

Questa mattina una nube grigiastra avvolgeva la montagna e tutta la città di Sora, alle 7.30 è tornato l'elicottero dell'Eliossola seguito dai due canadair. Gli incendi sempre nella parte est della montagna e ancora punti accesi nella zona di Sant'Apollonia. I canadair hanno fatto i primi lanci ma poi dopo aver fatto rifornimento hanno attraversato il cielo sopra Sora per dirigersi con più frequenza nella zona del "Baraccone", tra Castelliri, Monte S. Giovanni Campano, Veroli per un altro incedio.

Alle 9.30 è iniziato il secondo "Festival dell'Economia" in via Napoli organizzato dall'associazione Filarete di Sora. Peccato che alcuni relatori per altri impegni non saranno presenti: Anna Scalfati, giornalista di Radio Tre e Antonio Martino, ex Ministro impegnato a Strasburgo, peccato. Nel pomeriggio si aspettano le interessanti relazioni di Mario Baldassarri, Senatore del Terzo Polo, su come tagliare in maniera efficiente la spesa pubblica. Altri interventi di Fiorenza Taricone dell'Università di Cassino, di Pasquale Tridico di Roma Tre, di Antonio Signorini de "Il Giornale, di Stefano Cingolani de "Il Foglio, di Umberto Guidoni, astronauta e di Germano Dottori dell'Università di Malta. Aspettiamo la Scalfati domani per la seconda giornata.

Ora alle 14 si sentono ancora gli elicotteri in volo e gli incendi riprendono.

Per Giacomo Iula, presidente del consiglio comunale: "Sto valutando l'opportunità di convocare nelle prossime ore la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale di Sora, nella sua funzione di Commissione competente per la Protezione Civile". Benissimo è una buona cosa ma non basta bisogna fare di più, bisogna capire come stanno le cose. Ci vuole un incontro pubblico per informare la cittadinanza. A Sora la cultura civica è sempre mancata si deve iniziare a cambiare passo.

Giovedì 15 settembre l'incendio è stato chiuso verso le 12.30.

Una sessantina di lanci indirizzati soprattutto verso la parte est della montagna, nella zona di San Vincenzo Ferreri. Gli aerei coordinati dalla Forestale. Ieri presenti anche alcuni firebox, oltre ai canadair che hanno fatto rifornimento a Villetta Barrea. Ma verso le 14 un nuovo principio di incendio nella gola tra la montagna e il colle di San Casto. Alle 17 ancora i mezzi in azione. Per tutta la notte il fuoco ben visibile che ha preso il sopravvento, sembrava una via Crucis alla vista di chi si è fermato ad assistere. Gli elicotteri ieri si sono riforniti dell'acqua del Liri che scorre in pieno centro storico (foto di Mike Di Ruscio).

Anche per Cesidio Casinelli la caccia quest'anno è saltata, basta guardare la montagna per capirlo. Un paesaggio lunare e spettrale ottimo per i fotografi.


Giovedì 15 settembre. L'incendio sulla montagna di Sora. La riunione del Comitato di gestione della azienda faunistica venatoria.

Una quindicina di punti accesi per tutta la notte, i mezzi aerei sono tornati dalle 7.20, due elicotteri stanno lavorando, un atto mai visto contro la montagna oltre 150 ettari di bosco colpiti dal fuoco e andati in fumo. La città di Sora ancora in lutto per la scomparsa di una parte della famiglia Cancelli subisce un'altra sciagura. Già giovedì scorso un principio d'incendio nella stessa zona bloccato subito dai vigili del fuoco. Tutta la zona A della azienda faunistica è scomparsa, in fumo, restano le altre zone.

Il fuoco ha fatto il giro della montagna ed è finito alle Compre. Interessati dagli incendi la valle Catenacci, i Trenta faggi. Non era mai successo una cosa del genere. "C'è una sfida" è stato detto ieri sera alla riunione del comitato di gestione dell'azienda faunistica e venatoria.

Si voleva dare un segnale forte contro questi attacchi alla montagna ma è passata una linea più morbida. Le associazioni dei cacciatori presenti in sala per non scontentare i tanti cacciatori che vanno sui nostri monti hanno proposto una sospensione temporanea dell'attività. Si dovrà fare prima una ricognizione sui luoghi del disatro per capire i danni che si stanno avendo. La caccia deve aprire domenica 18 settembre ad una sola specie, fino alla fine di settembre non si sparerà. Le associazioni presenti non hanno voluto fare di più, il sindaco voleva dare un segnale deciso invece hanno vinto i cacciatori. "Per non darla vinta a chi vuole male alla montagna di Sora e a Sora stessa" la tesi dei cacciatori presenti. La legge però vieta la caccia sui territori percorsi dalle fiamme per 10 anni.

Il fuoco non ha portato problemi soltanto alla flora ma pure la fauna ne sta risentendo e la chiusura della caccia è importante per dare respiro ai tanti animali presenti e che sono in aumento sulla montagna di Sora. E' tornato il capriolo, ci sono i cervi, i cinghiali. E' tornata la coturnice e i falchi trovano difficoltà durante questi incendi. Le proposte che sono arrivate dagli due ambientalisti, che sono sembrati troppo sbilanciati verso i cacciatori, dovevano insistere sulla chiusura della caccia, sono state di chiudere la strada fin dal rifugio Trombetta e di aumentare i controlli anche da parte degli stessi cacciatori.


I quattro veivoli stanno lavorando dalle 17.30 per spegnere l'incendio sulla montagna di Sora. Altre due ore di impegno duro e costante.

Sono tornati i quattro veivoli impegnati già dalle prime ore del pomeriggio per spegnere gli incendi sulla montagna di Sora. Un incendio ancora difficile da domare. Sui problemi della montagna e della caccia se ne discuterà questa sera, mercoledì 14 settembre, alle ore 20.00, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale. Ci sarà "l’incontro del Comitato di Gestione dell’Azienda Faunistico-Venatoria. Ha convocato la riunione il Consigliere Delegato alle Politiche per la Caccia Antonio Farina. L’incontro si è reso necessario in vista dell’organizzazione della prossima apertura della stagione venatoria. L’obiettivo generale resta sempre lo stesso: contemperare l’equilibrio tra le rivendicazioni delle associazioni a carattere venatorio e le esigenze di carattere ecologico ed ambientale del territorio sorano".

Ma Angelo Corona, ex consigliere comunale, in procinto di tornare nella sala comunale da consigliere di opposizione a breve se l'attuale commissario dell'ente, Enzo Di Stefano resterà all'Ater, chiede di bloccare la caccia su tutta la montagna interessata dagli incendi.

Torna il fuoco sulla montagna di Sora.

Dal primo pomeriggio, verso le 13, i punti di fuoco sono stati più di uno e molti distanti tra loro sulla montagna di San Angelo. La zona è quella dei Passionisti. Dalle 14.30 sono arrivati due canadair, un elicottero. Ora alle 17 il fuoco ha preso il sopravvento una lingua di fuoco continua e molto alta sale verso l'alto, su mezza montagna, e sta tornando nella zona di San Giorgio. Interessata pure la zona di Val Francesca. I veivoli dei vigili del fuoco e della protezione civile al momento non sono più in azione perché stanno facendo rifornimento. Le operazioni di spegnimento ora si fanno più difficili perché c'è pure un vento forte che non aiuta, stava per piovere ma non pioverà più. Notizie danno altri due incendi nella nostra provincia. Uno a Montecassino e tra Alvito e Vicalvi.

12.9.11



Martedì 13 settembre. I vigili del fuoco sono tornati sul luogo dell'incidente questa mattina hanno ripreso a lavorare per bonificare l'area. Si stava lavorando per realizzare botti per una festa patronale della zona. Ernesto Tersigni sindaco di Sora arrivato sul luogo della strage, intervistato dal Gr 2 sta decidendo se proclamare il lutto cittadino il giorno dei funerali. E' una tragedia sul lavoro quella di Carnello, una frazione divisa nei tre comuni di Sora, Arpino e Isola del Liri. Il 14 luglio del '94 un'altro incidente sempre in una fabbrica dei Cancelli. Bertone che si salvò allora, alla tragedia del '94, intervistato dal Gr 1, risponde che bisogna preparare i botti la sera prima per consegnarli il giorno dopo quando vanno usati. Anche la Radio Vaticana parla dell'esplosione di Arpino. Fa un accenno al "presidente della Repubblica che ha espresso un messaggio di cordoglio". Il bilancio delle vittime ormai chiuso: 6 morti e due piccole strutture rase al suolo. L'ipotesi dell'incidente è rivolto verso l'errore umano ma la Procura sta indagando su tutte le direzioni, non si tralasciano altre ipotesi. Sembra però l'errore umano alla base dell'esplosione, una miscela di polveri sbagliata. E ora arrivano le polemiche sulla sicurezza sui posti di lavoro. La tragedia di Arpino la più grave dopo la ThyssenKrupp di Terni.

Sei i deceduti nella esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio nel comune di Arpino. Lutto cittadino nei comuni di Arpino, Sora, Veroli, Fontana Liri e Isola del Liri.

Giulio Campoli di 36 anni di Veroli, proprietario di un negozio di fuochi artificiali a Frosinone. Il 70enne Claudio Cancelli titolare della fabbrica di Carnello, Giuseppe di 46 anni e Giovanni di 42 figli di Claudio, il 30enne Enrico Battista di Fontana Liri, il 51enne Francesco Lorini abitante a Sora.

Ore 7.15. La tragedia in prima pagina di tutti i giornali con fotonotizia: Per Avvenire: “Fuochi artificiali ma sei morti veri”. La Stampa: “Strage nella fabbrica di fuochi d'Arpino”. Il Messaggero: “Strage nella fabbrica di fuochi”. Per l'Unità: “Morire per il lavoro. Napolitano da tempo si è speso per maggiori sicurezze sul lavoro”. A Prima pagina del Gr 3: le notizie dei giornali lette da Stefano Cappellini de Il Messaggero: “Una giornata difficile per le banche ma anche per due incidenti in Francia alla centrale nucleare e in provincia di Frosinone con un bilancio più grave. “Il presidente della Repubblica ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime”.


Martedì 13 settembre. Ore 7. A Radio 3, delle 6.45, la notizia della tragedia: Il Presidente della Repubblica esprime profondo cordoglio per la tragedia di Arpino. Il sindaco di Arpino ha decretato il lutto cittadino. A Radio 24, nel Gr 24, la notizia: "Frosinone, inferno nella fabbrica di fuochi d'artificio. Sono morte 6 persone". Giulio Campoli la sesta vittima che si trovava nella fabbrica. E' stata aperta una inchiesta. "Da questa mattina si continua a scavare", dichiarano i vigili del fuoco: "Non si cercano più corpi" per le notizie del Gr 2. Due piccole casamatte completamente scomparse. "Nel locale dove si confezionavano i botti è partito lo scoppio, la fabbrica quasi rasa al suolo. "La fabbrica era in mezzo ai boschi a distanza regolare dalle abitazioni" per Rtl. Sul Corriere della Sera la notizia in prima pagina come tutti gli altri quotidiani del resto: "6 morti un edificio come se fosse stato bombardato".

Carnello è lutto cittadino per lo scoppio alla fabbrica di botti.

Ore 21. Le notizie alla radio: Radio 24-Il Sole 24 ore, il Gr delle 21 non dà nessuna notizia sulla tragedia di Arpino.

Il sindaco di Arpino ha dichiarato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Giuseppe Cancelli, 70 anni, e i figli Claudio e Giovanni Cancelli sono morti nell’incendio seguito all’esplosione della fabbrica di botti. Deceduti anche Francesco Lorini e Enrico Battisti. Non si conosce ancora il nome della sesta vittima accertata.

Alle ore 19.15 Il bilancio dei morti potrebbe salire a 8 in quanto notizie non confermate darebbero altri 2 dispersi che erano lì, secondo il racconto di alcuni testimoni: "al momento dello scoppio perché stavano caricando materiale pirotecnico".

Alle 18.25 L'Ansa dà la notizia di 6 vittime confermate dalla Questura.


Ore 17.30. Per "La Repubblica" almeno 7 sono i morti a Carnello di Arpino (foto): i tre titolari, padre e due figli, alcuni operai e un esterno che si trovava all'interno della fabbrica nel momento dello scoppio per ritirare alcuni prodotti confezionati.

Eplosione alla fabbrica di prodotti pirotecnici dei Cancelli nella zona del Sant'Altissimo nel Comune di Arpino.

Ore 17.20. Tutta la zona attorno al disastro è stata circoscritta per centinaia di metri perché si temono nuove esplosioni. L'invito delle autorità è di non dirigersi nella zona della tragedia per non ostacolare i soccorsi. Il Tg 24 Sky dà cinque morti ed un disperso. 5 i corpi recuperati sotto le macerie e sembra anche un bambino. La notizia del bambino disperso però viene smentita da altri notiziari. Ma si parla di 10 vittime. Speriamo in notizie non vere.

Ore 17.00. Già nel 1994 ci furono 6 morti in un'altra pirotecnica dei Cancelli in una esplosione tra Balsorano (AQ) e San Vincenzo Ferreri nel territorio di Sora. Nella fabbrica oltre ai Cancelli lavoravano altri operai della zona di Carnello. Sul posto un'eliambulanza e un elicottero che sta operando per spegnere l'incendio rifornendosi di acqua dal Fibreno. Per i Tg nazionali si parla di 6 morti. Adnkronos conferma sei vittime.


Esplosione in una fabbrica di botti nella zona di Carnello, in località "la Ria" nel comune di Arpino.

Verso le 15.00, mancavano alcuni minuti, due boati abbastanza forti a poca distanza l'uno dall'altro si sono sentiti su tutto il territorio di Sora. Si è pensato subito al terremoto perché da alcuni giorni sono riprese le scosse telluriche, invece le prime notizie danno una eplosione alla fabbrica di prodotti pirotecnici dei Cancelli nella zona del Sant'Altissimo nel Comune di Arpino. Le sirene delle ambulanze si sono sentite abbastanza presto e sono arrivate abbastanza subito ma ora non si sentono più come nei primi minuti. Notizie danno le ambulanze ancora sul posto ma c'è tanto traffico dovuto ai tanti curiosi che si sono recati sul posto intralciando le operazioni di soccorso. Un elicottero sorvola la zona dell'incidente. Sono le 16 e a distanza di una ora il fumo è ancora abbastanza alto e ben visibile. Le prime notizie non ufficiali danno almeno due morti. Alcuni blog danno e riportano che "ci sono 5 o 6 morti e molti sono ancora sotto le macerie". Speriamo di no. (Le foto sono di Davide Iafrate e Roberto Frisenda).

10.9.11


Il nuovo libro fotografico di Bruno La Pietra dal titolo "Cancéglie".

L'ex assessore alle Politiche culturali del Comune di Sora, Bruno La Pietra ha concluso la sua ultima fatica. Ha riavuto dall'editore le copie del suo libro di fotografie dedicato alla parte più antica della città di Sora. Un omaggio dell'autore al quartiere storico e più popolare, quello di Canceglie, che è stato immortalato nelle fotografie, quasi 100, che ritraggono le chiese (nella foto S. Silvestro Papa), il fiume, la collina e sopratutto i personaggi che hanno contribuito a rendere la vita del quartiere più frizzante, viva e umana. La presentazione ci sarà quasi sicuramente il 30 settembre in una delle due piazze: piazza Mayer Ross o San Giovanni.

quasi sicuramente per il 30 settembre ci sarà la presentazione del libro fotografico di Bruno La Pietra, ex assessore alla Cultura del Comune. Il nuovo libro con quasi 100 fotografie è dedicato, un omaggio dell'autore, al quartiere sorano di Cancéglie. Il titolo del libro riprende il nome della zona più antica della città: "Cancéglie" appunto. Il libro ricco di fotografie molto belle e particolari sul quartiere più popolare di Sora. In particolare ci sono foto che raffigurano la zona con le chiese della Madonna delle Grazie e di San Silvestro Papa, il fiume Liri, la collina, e i tanti personaggi che hanno contribuito a rendere la storia locale più umana e vivace. La presentazione in piazza Mayer Ross o in piazza S. Giovanni, ancora da decidere.


La polemica tra Natalino Coletta, Gianluca Paesano, Andrea Petricca e l'Ambiente S.p.a.. Ma non siamo a Londra.

Roberto De Donatis risponde al giornalista de "La Provincia". Luciano Niccolò per la seconda volta aveva scritto della polemica di Natalino Coletta contro il convegno recente del Partito Socialista di Gianluca Paesano sul castello di Sora. Domenica 11 settembre il secondo articolo del giornalista. Scrive il giornalista che l'ex assessore della giunta Casinelli parla dei tanti lavori che si stanno eseguendo a Sora in questi giorni, tutti opera della vecchia amministrazione ma non dice nulla sulla polemica del collega di schieramento. Sulla spaccatura De Donatis però non dice nulla. Il giornalista parla di personalismi e chiede cosa succederà nel Pd e se ci sarà una ricucitura con la componente di Lombardi.

Ora la replica del consigliere di opposizione che si può leggere su: www.sora-verdisora.blogspot.com

La spaccatura nel centro-sinistra di Sora c'è ancora ed è difficile da sanare. Sul futuro di tutto lo schieramento al momento non ci sono grosse novità su tutte e due i fronti. Giuseppe Di Pede parla della commissaria che ancora non ha indetto la nuova riunione degli aderenti a Sel.(Pure a Isola del Liri la commissaria è alle prese con problemi politici che deve risolvere al più presto). Critica poi il fatto che non possono intervenire in questa fase della politica sorana e dell'amministrazione comunale perché è stato vietato loro. Critica poi la parte della sinistra che per il fine settimana prossimo (il 16 e 17) farà un convegno sull'economia con il sindacato della Cisl. www.ciociaria.ilcannocchiale.it

Una amministrazione quella di Cesidio Casinelli che sulla manutenzione è arrivata quando ormai era troppo tardi, quando i buoi erano già quasi tutti scappati. Tanti i consiglieri ed assessori che si sono candidati nei due schieramenti di centrodestra. Un esecutivo che per quattro anni e mezzo ha tralasciato la manutenzione della città, poi negli ultimi 5 o 6 mesi è diventato addirittura ambientalista, no-global. I lavori si stanno realizzando ora a settembre, una amministrazione che è riuscita a fare, poche in Italia, un "asfalto elettorale" ma pure un "asfalto post-elettorale". Inspiegabile.

La foto dal sito: www.guerrillagardening.org

9.9.11


Presentata venerdì 9 settembre la squadra della Globo Volley Sora.

Come ogni anno la presentazione ufficiale nella sala consiliare. Molti giovani in sala ad applaudire i propri beniamini. Quest'anno dirigenti, ospiti e giocatori seduti sui nuovi banchi da poco realizzati. "Con molto coraggio", ha detto il presidente del consiglio comunale Giacomo Iula nel suo intervento, "il sindaco è riuscito a concludere l'operazione". Il prossimo campionato si giocherà nella città di Sora ed è un evento storico. Il sindaco aveva parlato poco prima iniziando con un lapsus: ha scambiato la Banca Popolare del Frusinate con l'altra banca di Cassino, la Banca Popolare del Cassinate. Ha detto il sindaco che si sono forzati i lavori, all'esterno c'è ancora qualche problema ma si risolveranno prima dell'inizio del campionato. Si farà il massimo per l'inizio del 65° campionato nazionale. L'inaugurazione del palazzetto a Campovarigno era stata già prevista per il 17 ma è stata spostata di qualche settimana.

La Volley a Sora è composta da tante squadre, da 5 anni nel campionato maggiore con ben 15 squadre di giovani che arrivano ai 18 anni e che fanno per primo molta attività fisica importante. In un anno si arrivano a disputare fino a 216 partite in 15 campionati. Per i dirigenti: "Nella organizzazione della società si vuole arrivare ad un gruppo unico". Presentati ed intervistati, dalla riconfermata anche quest'anno presentatrice Gabriella Zappacosta, tutti i giocatori vecchi,riconfermati e i nuovi arrivati.

Ferreira Da Silva (nella foto), il brasiliano nato nel 1984, che per la prima volta giocherà in Italia e l'altro straniero l'olandese Van Dijk, il più alto della comitiva, ben 2 metri e 15 centimetri. Ha giocato in Slovenia ma a novembre dovrà tornare in patria per affrontare partite con la nazionale. Molto contento di stare in Italia e a Sora trova molto buono il caffè, ottima la pizza e le bistecche.

Il momento è storico per Sora perché si dovrebbe tornare a giocare in casa.


Sabato 10 Settembre davanti al Parlamento con Beppe Grillo!

L'attivista del "MoVimento 5 Stelle", della provincia di Frosinone, Mastrangeli Marino invita per sabato 10 settembre dalle 9.00 (e fino alle 23.00) a Roma davanti alla Camera dei Deputati. Il sit-in per "chiedere ai parlamentari di discutere il "nostro" disegno di legge di iniziativa popolare "Parlamento pulito". le informazioni sono su: http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html. Peter Capra informa poi che: “Dal 7 c'è il gazebo M5* Roma oltre quello di Gaetano Ferrieri, in sciopero della fame dal 4 giugno, che ispirato dalla Rivoluzione d'Islanda e rifacendosi alla costituzione presenta 3 petizioni, per informazioni: http://www.presidiomontecitorio.com/il-nostro-obiettivo/”. Per Mauro Milia: “Poi vedremo chi erano i privilegiati!!! "noi naviganti o loro". Perché il sottoscritto, come tanti altri suoi colleghi, e' dovuto andare a studiare oltre oceano, investendo soldi, energie, tempo e rischiando anche la vita! "tre mancate collisioni in volo, e non solo..". La foto da www.beppegrillo.it - Grillo: "La vecchia politica è al tramonto".


Ricostruire il Partito Comunista. L'associazione politico-culturale Marx XXI° invita a leggere il documento.

“Cara compagna, caro compagno, da quando l’Associazione Politico Culturale Marx XXI è nata ha avuto come tratto distintivo la promozione di un processo unitario tra i comunisti al fine di ricostruire un partito comunista nel nostro paese. L’acuirsi della crisi economica, la ripresa del conflitto di classe e le trasformazioni incorse sia nel nostro paese, sia nel quadro internazionale, sembrano dare ragione a quanti, in questi anni, non hanno abbandonato l’idea di ricostruire un soggetto di classe e rivoluzionario, di cui si avverte sempre più l’urgenza. L’Associazione, nel promuovere un confronto aperto attorno ai grandi temi che animano il dibattito dei comunisti in Italia e nel mondo, opera concretamente per fungere da punto di raccordo tra tutti quei comunisti oggi diversamente collocati in diverse organizzazioni e partiti. È nell’ambito di questo lavoro che abbiamo esaminato con attenzione le tesi politiche del 6° Congresso Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, di cui qui forniamo ai nostri lettori una sintesi a cura della redazione del Sito dell’Associazione (www.marx21.it).


E questo perché, al di là delle considerazioni peculiari e che attengono al dibattito dei militanti del PdCI, questo Documento ci fornisce un contributo utile all’apertura di un confronto, visto il suo valore sicuramente universale. Questo, coniugato con un livello di analisi sicuramente non banale né di routine, ci aiuta a delimitare un campo di discussione che vorremmo investisse non solo i militanti di questa organizzazione ma i comunisti ovunque collocati o “senza tessera” di questo paese. Il sito del PdCI ospiterà il dibattito precongressuale dei suoi iscritti, le pagine del sito web dell’Associazione (www.marx21.it), invece, sono a disposizione di quanti, dirigenti politici e sindacali, militanti comunisti, vorranno cimentarsi in un confronto a partire dai contenuti di queste tesi. L’invito, pertanto, è a leggere il Documento integrale o a leggere la sintesi da noi redatta”.

Dai primi di settembre 2011 i siti on line de l'Ernesto e di Marx 21, e le rispettive redazioni e strutture tecniche, si fonderanno in un unico sito web. In conclusione si rivolge l'invito a leggere anche la sintesi a cura della Redazione del Sito dell’Associazione Marx XXI.

8.9.11


La squadra della Globo Sora Volley si presenta ai tifosi.

Questa mattina per il corso Volsci si è potuto notare, perché molto alto, supera i 2 metri e 10 centimetri (l'altezza precisa la conosceremo domani), il nuovo giocatore olandese della Volley Sora. Kay van Dijk (nella foto sotto) che è il nuovo opposto del Sora è arrivato in città da alcuni giorni. A piedi ha fatto un giro per il mercato che dopo le ferie oggi ancora molto frequentato, i turisti ancora numerosi per le vie del centro. Domani 9 settembre, nel pomeriggio, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra e dello staff targati 2011-2012 nella sala consiliare. Saranno presenti inoltre i dirigenti dell'Argos, il presidente del Coni dottor Luigi Conte, il presidente della Fipav Frosinone signora Luciana Mantua, il presidente della Banca Popolare del Frusinate signor Leonardo Zeppieri, il sindaco di Sora dottor Ernesto Tersigni.


Le notizie prima passano sul blog Verdisora.

Si sta tornando piano piano alla politica attiva. Questa mattina giorno di mercato, a Sora, un gazebo dell'Idv con Alessandra Tanzilli e altri attivisti raccoglievano firme per i due referendum. La gente si fermava a firmare, più consensi ha avuto il quesito sull'abolizione delle province. "Per abolire la parola Province dalla Costituzione". Per l'Idv un carrozzone di 110 province che fanno spendere quasi 20 miliardi l'anno e fanno aumentare poltrone e incarichi. E' per questo che vanno abolite. L'altro requisito sul ritorno all'uninominale. Attualmente la legge non permette al cittadino di scegliersi i propri rappresentanti. Il "Porcellum" in vigore dà ai partiti, alle segreterie, il compito di trovare i candidati per il Parlamento. Top manager, medici, avvocati e personaggi del mondo dello spettacolo è più facile per loro approdare in Parlamento. La gente si fermava a firmare, molto consenso per l'abolizione delle province qualche dubbio invece per il ritorno al "Mattarellum". Una legge elettorale che è servita e servirà per mantenere il bipolarismo e questo non piace a tutti perché il bipolarismo, lo stiamo vedendo in questo periodo, tutti i giorni, ha fallito nella nostra Italia. E poi nella nostra provincia abbiamo votato negli anni passati sempre politici di uno stesso partito.

7.9.11


"Un grande sviluppo turistico per una nuova occupazione”. Il convegno del Psi sul Castello di Sora del 2 settembre 2011. Natalino Coletta pizzica Gianluca Paesano.

Il gruppo che alle ultime elezioni comunali, a Sora, sostenne Roberto De Donatis si sta sciogliendo? I gruppi di Patto democratico, della Sinistra Unita e del Partito Socialista sono ormai distanti? Sembra proprio di sì dopo l'ultima polemica sulla stampa. Natalino Coletta, di Patto democratico, torna a polemizzare sugli organi d'informazione. Questa volta non si trova d'accordo con Gianluca Paesano (nella foto in alto), segretario del Psi, sul convegno del 2 settembre sulla realizzazione di una strada al castello dei Santi Cassio e Casto.

Se Natalino Coletta pizzica Gianluca Paesano, L'Ambiente S.p.a. pizzica Natalino Coletta.

Natalino Coletta, ambientalista del Pd (Patto democratico o Partito democratico), pizzica Gianluca Paesano ma c'è pure l'Ambiente S.p.a. possiamo dire che pizzica l'ambientalista del Pd. Se all'Ambiente S.p.a. remavano contro i soli ambientalisti, i no global, ora con l'amministrazione di centrodestra iniziano a remare pure contro gli ambientalisti del Pd.

Per tornare alla polemica sul convegno del Partito Socialista Italiano, di Sora, è intervenuto Natalino Coletta (che dovrebbe essere ancora assessore alla Comunità montana). L'esponente di Patto Democratico sui giornali pizzica Gianluca Paesano e il Partito socialista italiano. Altre notizie sul convegno del Psi si possono leggere su: www.ciociaria.ilcannocchiale.it


L'intervento di Natalino Coletta sulla stampa.

"Abbiamo appreso a mezzo stampa di un convegno organizzato dal P.S.I. tenutosi a Sora il giorno 2 settembre avente ad oggetto il turismo la valorizzazione di Colle San Casto: una iniziativa certamente lodevole e significativa. E’ per questo che non riusciamo a capire le ragioni che hanno indotto gli organizzatori a non coinvolgere in nessun modo la XV Comunità Montana.

La nostra presenza avrebbe di sicuro portato un contributo fattivo alla discussione, facendo conoscere le attività e l’impegno profuso a favore del monte San Casto. Purtroppo questo non ci è stato permesso a causa dell’insensibilità evidente di chi ha ritenuto opportuno non considerarci. Ad ogni modo vogliamo ugualmente far conoscere alla città una nostra iniziativa concreta, messa in atto in tempi non sospetti e fuori da ogni logica propagandistica.

Ebbene, qualche tempo fa la giunta dell’Ente Montano presieduta da Dino Giovannone, ritenne opportuno attraverso i Piani Integrati Territoriali, richiedere un finanziamento di 1.000.000 di euro per un progetto complessivo, teso alla valorizzazione del patrimonio storico, naturalistico e rurale.

Nello specifico per quanto riguarda la città di Sora, di concerto con l’allora Sindaco Cesidio Casinelli ritenemmo particolarmente interessante inserire in questa progettualità il Colle San Casto utilizzando come accesso ad esso il sentiero di Forca-Spinelle.

Un percorso naturalistico di estrema e rara bellezza per la particolarità ambientale, con la possibilità di osservare anche i comprensori limitrofi al Sorano delle Valli di Roveto, di Comino e del Liri, oltre al castello medievale, di interesse storico-monumentale, scarsamente visitato per le difficoltà di accesso. Pertanto al fine di rendere più agevole una “passeggiata” trekking che porti alla sommità del Colle e’ necessario intervenire sul calpestio del sentiero in oggetto, in modo tale da colmare buche, eliminare asperità di intralcio al camminamento, recuperare alcune opere a secco e posare la segnaletica ai fini dell’individuazione del percorso”.

* Sora 5 settembre 2011. Comunicato Stampa di Natalino Coletta della XV Comunità Montana “Valle del Liri”. Nella foto (da www.arcenews.it) al centro.


Torna il fuoco sulla collina di Sora?

Questa mattina un fumo abbastanza alto verso le nove, sulla collina nella parte opposta agli incendi che si sono verificati nelle settimane scorse. La zona è relativa ai Padri Passionisti e alle Spinelle, sembra un nuovo incendio nella parte bassa del colle San Angelo che questa volta non interessa la zona dei “Trenta Faggi” e di San Giorgio. Nella foto il castello di Sora e l'indicazione della strada che si realizzò negli anni '50.


La Fondazione UniVerde a Roma alla Fiera “ZeroEmission”.

Si terrà a Roma, venerdì 16 settembre a partire dalle ore 10, il convegno "Le città solari: rinnovabili, bioedilizia e smart cities, la sfida della nuova economia" promosso dalla Fondazione UniVerde in occasione di “ZeroEmission Rome 2011” presso la Nuova Fiera di Roma.

Interverranno: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Marco Pinetti (Presidente ZeroEmission), Antonio Noto (Direttore Ipr Marketing), Luigi Carbone (Componente Autorità per l'energia e il gas), Mario Cucinella (Architetto), Livio De Santoli (Direttore CITERA - Sapienza, Università di Roma). Modera il convegno Elisabetta Guidobaldi (ANSA).

Al convegno interverranno rappresentanti di importanti aziende che illustreranno esperienze positive di "Green Economy". Fabio Patti (Amministratore Delegato Yingli Green Energy Italia), Gianluca Foschini (Direttore Ingegneria Otis Italia), Roberto Laferla (Amministratore Unico Security Sistems Italia), Roberto Longo (Presidente Blu Mini Power), Davide Maccarinelli (Presidente Gruppo Maccarinelli & Cioffi), Alessandro Rocca (Direttore Tecnico e Progettista Valle Giulia). In occasione del convegno sarà presentato il V Rapporto "Gli italiani e il solare" di IPR Marketing / Fondazione UniVerde con un focus sulla bioedilizia.

La partecipazione al convegno è gratuita. Per riservare dei posti occorre semplicemente inviare una mail a info@fondazioneuniverde.it  indicando nome, cognome e azienda”.

* Roma 6 settembre 2011. Giuseppe Di Duca Segretario di Presidenza Fondazione UniVerde.

5.9.11


"Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco, CODICI (delegazione di Anagni) e Legambiente (circolo di Sgurgola) hanno supportato nell’area nord della provincia l’iniziativa del Comitato No Aeroporto Frosinone-Ferentino".

"L'iniziativa mirata ad assistere la cittadinanza nella presentazione di osservazioni alla Variante aeroportuale intermodale al Piano Territoriale Regolatore ASI di Frosinone. Ricordiamo che lunedì 5 settembre scade il termine per la presentazione di osservazioni alla Variante, presso gli uffici del Consorzio ASI. I risultati sono decisamente apprezzabili. Lo scorso giovedì abbiamo protocollato 171 osservazioni. Di queste, 55 a Sgurgola, con percentuale piuttosto alta rispetto alla popolazione. 22 nel Comune di Serrone. 94 ad Anagni. Il dato di Anagni però è parziale, perché siamo al corrente di altre decine di osservazioni già protocollate da singoli, anche se non siamo in grado di precisarne il numero complessivo.

Domenico De Carolis e Letizia Roccasecca, membri di CODICI, delegazione di Anagni, sottolineano che le osservazioni protocollate, relativamente al Comune di Anagni,

"rappresentano la punta dell’iceberg, in quanto si è operato con molti attivisti e cittadini in vacanza. Non va dimenticato che, analogamente a quanto accadde nel 2009 in occasione della pubblicazione del vincolo preordinato all’esproprio, l’avviso di pubblicazione della Variante è comparso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il 7 luglio, dunque in pieno periodo estivo. Difficile che la coincidenza sia casuale".

Olga Kozarova, presidente del Circolo Legambiente di Sgurgola "Monti Lepini", mette l’accento sull’inadeguato livello di informazione in possesso della cittadinanza:


"A Sgurgola le adesioni sono state numerose, al di là delle aspettative, considerato il poco tempo a disposizione. Ma se i cittadini meglio informati hanno ben chiaro che l’aeroporto è tecnicamente irrealizzabile, considerati i pareri negativi del Ministero dei Trasporti, dell’Ente Nazionale Aviazione Civile (e di molti altri Enti) espressi nel corso della Conferenza dei Servizi del 28 ottobre 2009, nonché il pericolo rappresentato da una Variante urbanistica di 300 ettari che mira evidentemente ad altri scopi e che espropria con modesti e inadeguati indennizzi centinaia di cittadini a Ferentino, molti altri cittadini, nonostante gli sforzi dell’associazionismo, non sanno come stanno realmente le cose e sono sedotti dal miraggio di migliaia di posti di lavoro a disposizione nel virtuale aeroporto".

In conclusione, l’appello al Comune di Anagni del coordinatore provinciale Rete per la Tutela della Valle del Sacco e responsabile ambiente CODICI, Francesco Bearzi:

"È importante un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i Comuni membri del Consorzio ASI. Il Comune di Anagni, in particolare, ha il merito di essere stato l’unico, al di là del colore politico, ad esprimere voto contrario, tra i 12 Comuni presenti all’assemblea generale ASI del 22 settembre 2009, che adottò la Variante approvando nel contempo il Piano Particellare di Esproprio, insieme alle Controdeduzioni alle Osservazioni relative al vincolo preordinato all’esproprio presentate dai cittadini. Chiediamo oggi all’Amministrazione comunale, e in particolare al sindaco Carlo Noto, atti conseguenti a quella deliberazione e una ulteriore presa di posizione pubblica".

* Anagni 4 settembre 2011. Comunicato Stampa della Rete Tutela Valle del Sacco, Legambiente Sgurgola e Codici Anagni.

3.9.11


"Un grande sviluppo turistico per una nuova occupazione”. Il convegno del Psi sul Castello di Sora del 2 settembre 2011 (2).

Un buon successo di pubblico, anzi ottimo, il tema sempre attuale che ha richiamato numerosi appassionati e studiosi del castello. Purtroppo è mancato il dibattito finale tra il pubblico per mancanza di tempo perché si è iniziato tardi e la biblioteca doveva chiudere. Il sindaco impegnato in una riunione di giunta è arrivato in ritardo, ma l'amministrazione era già ben rappresentata con l'assessore Petricca, il vice sindaco Di Carlo. Sarà per la prossima volta perché ci saranno senz'altro altre occasioni. Gianluca Paesano, dei Socialisti sorani, ha già dato notizia che sull'argomento del castello torneranno.

Per Luigi Gulia, presidente del Centro Studi "Vincenzo Patriarca", il monte e il castello dovrebbero chiamarsi più correttamente "Santi Cassio e Casto". Il professore nel suo intervento ricorda che le mura a Sora anticamente proteggevano non solo le persone ma pure il bestiame. Sul castello, invita poi, a continuare il dibattito coinvolgendo le associazioni e i cittadini per arrivare a scelte condivise da tutti. Del castello se ne parlava già 18 anni fa e lui da candidato ne parlava nei comizi elettorali, come si parlava di turismo del territorio e della strada già 35 anni fa. Per Gulia: "Sora è ombellico del mondo per i sorani". Ma non è così nella realtà.

Per Antonio Conte, considerato la memoria storica dell'ufficio tecnico del Comune di Sora, il monte ed il fiume sono le due risorse della città. Il colle che deve essere legato al centro storico. Ricorda che Sora è stata la città più progettata dal punto di vista viario dal 1997 fino al 2005. Aggiunge che i costi ed i benefici non sono convenienti, non giustificano l'intervento sul castello. Rivolge poi una domanda tecnica a Myke Di Ruscio: "Chi fa le strade controlla e fa la poligonale. Si è verificata la poligonale per la strada al castello? Per Conte la strada al castello non è attuabile perché già allora si bloccò per la poligonale. Altri studi sull'aspetto idrogeologico e pedologici diedero parere negativo: già nel '77 la mitigazione con alberi non si poteva realizzare per il terreno non adatto. Il progetto non si potè portare in consiglio comunale. Ci sono, per il già dirigente dell'ufficio tecnico, vincoli idrogeologici e archeologici. Antonio Conte contrario alla strada rilancia però nel suo intervento l'ascensore inclinato o la strada esistente con un adeguamento al tracciato realizzando una galleria di 50 metri. Due le possibilità per il tecnico per arrivare al castello di Sora.

Nella foto la proposta alternativa, il progetto di sviluppo integrato nei comuni del sorano, di Maurizio D'Andria che si può leggere su: www.ciociaria.ilcannocchiale.it


"Un grande sviluppo turistico per una nuova occupazione”. Il convegno del Psi sul Castello di Sora del 2 settembre 2011.

La prima parte del convegno, quello relativo agli interventi dei politici, ha dato una nota interessante. Gianfranco Schietroma, consigliere di minoranza all'Amministrazione provinciale ha anticipato la notizia, ha fatto gli auguri al sindaco di continuare a svolgere il lavoro a Frosinone, che resterà assessore alla Provincia di Frosinone. La notizia più importante è stata questa. Si sta risolvendo il balletto degli assessori, nei prossimi giorni quasi probabilmente si risolverà la crisi. Sembra per martedì prossimo a Roma ci sarà un tavolo regionale e la svolta dopo settimane. A Sora il dibattito politico di questi giorni è fermo sul sindaco di Broccostella che ha 5 diramazioni nel consiglio comunale di Sora. In maggioranza ci sono 5 consiglieri della corrente del sindaco di Broccostella che vuole fare l'assessore alla provincia di Frosinone.

Nella seconda parte gli interventi dei tecnici. Si è dibattuto sulla strada, la rotabile, che fin dagli anni '50 si vuole costruire per arrivare al castello di Sora. La strada già presente in parte è del 1955 progettata dal geom. Roccatani che si vuole ora ammodernare e camuffare con alberi per ridurre l'impatto visivo. "Una strada di 4 metri non aperta al traffico", per il vice sindaco Vittorio Di Carlo, così come riportato nel progetto di massima che si sta per consegnare a Roma. "Intrigante, affascinante, un tabù da sfatare", per il centrodestra sorano, "l'idea della strada da non spaventare, non si fa nulla di strano".

Alessandra Tanzilli ha svolto una relazione tecnica, la più importante, sull'illustrazione del colle e le sue emergenze storico-archeologiche, i vincoli prescritti e l'analisi costo-benefici dell'intervento, ma anche lei come me crede che: "non si debba fare niente più della manutenzione di quello che c'è". Non solo il castello ma tutta la collina è monumento naturale e parco letterario e storico. Il castello è stato anche sede di processi, sono stati molti i processi che si sono tenuti e su questo l'archeologa sta realizzando un libro su queste notizie ancora poche conosciute. La strada metterebbe in pericolo le mura poligonali e mediovali (dall'11° al 14° secolo). Molti tratti, alcuni ancora inediti scoperti da poco. La Tanzilli assieme agli attivisti dell'associazione Verde Liri li sta studiando. Ci sono poi, come ha ricordato la stessa Tanzilli, gli usi civici che sono un vincolo in più. C'è poi il santuario dedicato al Dio Silvano che è da considerare. Ha concluso il suo intervento con alcune proposte da fare sul castello in modo concreto.

Per Roberto De Donatis, consigliere di minoranza, è importante per primo fare un restauro conservativo del castello. In netto contrasto durante l'incontro con Diego Mammone favorevole invece alla rotabile. Anche per De Donatis il castello è tutto un unicum con la collina. Ciò è importante e fondamentale prevedere interventi sul castello che non vanno distaccati con tutto il contorno.

Con Diego Mammone favorevole alla strada Myke Di Ruscio e tutta la federazione giovanile dei socialisti.


Dal 1° settembre Francesca Merolle ha preso servizio presso il Comune di Sora.

Francesca Merolle, che lavora a "Ciociaria Oggi" è il nuovo addetto (stampa) dell'Ufficio Staff del Sindaco. Curerà i rapporti tra sindaco e consiglieri comunali. La nota dal Comune di Sora:

"La Dott.ssa Merolle è stata scelta per tale ruolo dal Sindaco Ernesto Tersigni che fin dal suo insediamento aveva espresso la volontà di creare un proprio staff ai sensi dell’art.90 del D.Lgs.18 agosto 2000, n.267 e svolgerà funzioni di supporto organizzativo alle dirette dipendenze del Primo Cittadino nell’Ufficio Gabinetto e Segreteria particolare".

La polemica però è arrivata, c'è stata sul bando. Per Antonella Evangelista: "è la Legge 7 giugno 2000, n. 150. "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni" . Tale norma prevede, tra le tante cose, l'istituzione del Portavoce del Sindaco, Ufficio Stampa e Ufficio Urp. Sbaglio o molto di questo già c'è nel Comune di Sora? Perché assumere altro personale e non ottimizzare quello esistente? E i dipendenti del Comune già in pianta organica non avrebbero potuto svolgere questo compito in ottemperanza alle leggi di efficienza ed efficacia del servizio pubblico?" Antonella Evangelista conclude dicendo che lo chiede da contribuente.

1.9.11


Presentata al pubblico di Sora l’opera “Spensieratezza” di Pepijoy (Pierangela Ezzis).

Questa mattina, 1° settembre, dalle ore 12.00, si è tenuta presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale la conferenza stampa di presentazione al pubblico dell’opera “Spensieratezza” di Pepijoy (Pierangela Ezzis).

L'artista ha voluto donare la sua opera caratteristica dopo che si è verificato l'increscioso episodio, che alcuni organi dell'informazione scritta (pochi per la verità) hanno già riportato. Alcune cyclette servite per la “Notte dello Sport”, organizzata a Sora il 10 agosto, sono state depositate, lasciate a fianco i quadri esposti dall'artista nella mostra allestita nelle sale del museo civico. Per l'assessore alcuni operai del Comune (e non è la prima volta che capitano inconvenienti del genere e sempre riguardanti mostre di artisti), alle 4 del mattino hanno “scaricato” le cyclette nel primo posto, utile per loro, che hanno trovato. Ma il problema riguarda, forse, qualche funzionario del Comune che poco informato o poco sensibile alla cultura dà delle direttive che portano, forse, a questi inconvenienti. Direttive che vanno contro gli operai stessi e fanno fare brutta figura all'ente comunale.

L'artista che è tornata a Sora il 17 agosto e ritrovando le bici ancora nella sala, ha accettato le scuse dell'amministrazione comunale, ha superato la fase di sconcerto, incredulità, smarrimento e rammarico ma ogni tanto durante la conferenza stampa è tornata sull'accaduto invitando tutti ad essere più attenti perché tutto il palazzo, è un luogo adatto per fare mostre, ed è importante e va valorizzato nel modo giusto. L'assessore Andrea Petricca si è scusato più volte per l'accaduto e ha invitato, più volte, l'artista a tornare a Sora ad esporre le sue opere.

L’opera “Spensieratezza” è stata donata dall’artista al Museo Civico della Media Valle del Liri di Sora ed entrerà a far parte della collezione permanente d’arte moderna e contemporanea. Per adesso è stata lasciata in custodia alla biblioteca comunale ed è stata esposta al primo piano, all'ingresso della sala convegni.