26.2.26

Consiglio Comunale del 25 febbraio Le opposizioni variabili ancora assenti, "ci vuole una proposta organica"

Il Consiglio Comunale inizia senza discussione e dichiarazione
di voto 

Sul primo punto: il voto della sola maggioranza con il solo presente L. Conte, all'opposizione, che vota favorevolmente con la maggioranza. Secondo punto idem. Al terzo punto illustrato dall'Assessora Altobelli c'è la domanda di Conte su l'IMU e di conseguenza si astiene. Conte vota no al quarto punto relativo all'IRPEF. Un solo voto contrario chiarisce il Presidente del Consiglio Comunale. Sul DUP (entrano in aula M. P. D'Orazio e L. Caschera che si astiene ma esce Conte) il voto in aula non è tanto diverso dagli altri. Ultimo punto illustrato sempre dall'Assessora Altobelli: il voto senza discussione e un solo voto di astensione quello di Caschera rimasto da solo dopo l'uscita di Conte. Il Consiglio si chiude dopo 31 minuti di seduta.

Il Presidente del Consiglio Francesco Facchini ha convocato il Consiglio Comunale di Sora

in seduta pubbli­ca, ordinaria, presso la Sala Consiliare in Corso Volsci n. 111, in prima convocazione, per mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 10,00 e, in caso di mancanza del numero legale, in seconda convocazione, per giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 11,00 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

Approvazione Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028 ed elenco annuale 2026 e del Programma Triennale degli acquisti di beni e servizi ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 36/2023 e s.m.i.; Ricognizione aree per l’edilizia residenziale pubblica; Conferma aliquote e detrazioni IMU anno 2026: proposta per il Consiglio Comunale; Proposta al Consiglio Comunale di confermare aliquota e soglia di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF anno 2026; Approvazione Documento Unico di Programmazione 2026/2028; Approvazione schema di bilancio 2026/2028”.

Sora, Consiglio Comunale del 25 febbraio. Per il PRC "A. Gramsci" ci vuole una proposta organica: il Distefanismo democristiano tra immobilismo fiscale e propaganda infinita!


Il Consiglio comunale del 25 febbraio sarà chiamato ad approvare atti fondamentali per l’assetto finanziario e programmatorio della città, tra cui il Documento unico di programmazione (DUP) 2026–2028, il bilancio di previsione 2026–2028, il Programma triennale dei lavori pubblici e il Programma degli acquisti di beni e servizi, nonché la conferma delle aliquote IMU e dell’addizionale comunale IRPEF per il 2026.

Si tratta di scelte che delineano in modo chiaro l’impostazione complessiva dell’amministrazione sulla fiscalità locale e sulla programmazione delle risorse pubbliche.

Per Rifondazione Comunista emerge anche in questa sede la persistente staticità dell’assetto fiscale comunale: la conferma di aliquote e soglie esistenti su IMU e addizionale IRPEF indica infatti la volontà della maggioranza di mantenere invariato l’impianto della tassazione locale, senza introdurre elementi di maggiore progressività ed equità, soprattutto in favore delle famiglie in difficoltà.

Questa impostazione non è neutra: è il risultato di scelte politiche reiterate nel tempo, espressione di un Distefanismo democristiano che ha rinunciato a intervenire strutturalmente sull’equità fiscale locale limitandosi alla gestione dell’esistente e alla comunicazione propagandistica, mentre cambiavano le condizioni economiche della città e cresceva la difficoltà sociale.

Per questo il Circolo intercomunale “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista Sora e zona est continua a lavorare a una proposta organica di riforma della fiscalità e delle tariffe comunali, coerente con l’impianto di equità e progressività già illustrato pubblicamente.

Tale proposta, che riguarda l’insieme del sistema di prelievo locale e tariffario, mira a ribaltare l’attuale distribuzione del carico fiscale comunale, oggi gravante in misura eccessiva su famiglie e redditi medio-bassi, per spostarlo verso redditi e patrimoni più elevati, in coerenza con il principio costituzionale della capacità contributiva.

In particolare la riforma punta a: abbassare significativamente il carico fiscale sui redditi bassi e sulle famiglie in difficoltà; tutelare integralmente il ceto medio; aumentare la tassazione su redditi e patrimoni più elevati; rendere più eque le tariffe dei servizi comunali; introdurre strumenti sociali come il baratto amministrativo per contribuenti in comprovata difficoltà economica.

Resta tuttavia necessario disporre dei dati fiscali comunali completi, non attualmente pubblicati in modo adeguato sul sito istituzionale, per poter affinare in modo puntuale la definizione tecnica della riforma. Per questo Rifondazione Comunista ha presentato formale richiesta di accesso agli atti fiscali comunali.

Rifondazione Comunista auspica inoltre di poter disporre in tempi utili dei dati fiscali comunali richiesti all’amministrazione, al fine di definire e presentare anche una proposta organica di riforma della TARI coerente con l’impostazione generale di equità e progressività illustrata nel presente comunicato.

Ma l’immobilismo amministrativo non riguarda solo la fiscalità. Le strade cittadine sempre più dissestate e piene di buche, con interventi spesso tardivi o frammentari, sono il segno quotidiano di una manutenzione urbana insufficiente e non programmata.

L’area ex Tomassi resta una delle principali ferite urbane irrisolte, priva da anni di una prospettiva concreta di recupero e riqualificazione nonostante annunci ripetuti.

La situazione del cimitero comunale, segnata da contenziosi e criticità gestionali stratificate nel tempo, presenta profili di rischio economico per l’ente e potrebbe tradursi in un impatto rilevante sulle casse comunali, evidenziando anche qui l’assenza di una gestione amministrativa preventiva e strutturale.

La vicenda del Palazzo Simoncelli rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà dell’amministrazione nel garantire tempi certi e soluzioni adeguate su temi fondamentali come l’edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici pubblici.

Le scelte che il Consiglio comunale assumerà su fiscalità, bilancio e programmazione costituiranno dunque un passaggio decisivo per valutare l’indirizzo complessivo dell’amministrazione sulla giustizia fiscale e sul governo della città, che Rifondazione Comunista giudica negativo e non sostenibile, in evidente distanza rispetto alle promesse e agli impegni assunti dalla maggioranza in campagna elettorale.

Aspetteremo le decisioni dell’imminente Consiglio comunale su bilancio, fiscalità e programmazione, riservandoci una valutazione politica complessiva sulla coerenza tra le scelte dell’amministrazione e i bisogni sociali della città.

* Sora 24 febbraio 2026. Circolo Intercomunale Rifondazione Comunista “Antonio Gramsci” Sora e zona est FR.

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