20.10.20

La cerimonia di premiazione della XXXIV edizione del Premio Fibrenus. Vince l’opera “Segni di memorie” di Chiara Gasparini di San Donà di Piave (Venezia). Il secondo premio è andato all’opera “Senza titolo” di Andrea Guerra” di Urbino (PU), il terzo premio è andato all’albanese Sako Agim “Sogno a Meho II”

La premiazione del Fibrenus 2020

La foto all'interno riguarda la commissione con la Vincitrice Chiara Gasparini di San Donà di Piave (Venezia) .La seconda foto è la cerimonia di premiazione in esterno al Teatro Costanzo Costantini di Isola del Liri. 

Sabato 17 ottobre 2020 presso il Teatro comunale di Isola del Liri “Costanzo Costantini”, circondati da tantissima archeologia industriale e dal verde Liri , si è svolta la cerimonia di premiazione della XXXIV edizione del Premio Fibrenus. 

Hanno fatto da padrone di casa il Sindaco Massimiliano Quadrini e l’assessore alla Cultura del Comune di Isola del Liri Dr. Massimo D’Orazio. 

Le 48 opere in concorso sono arrivate da diverse regioni d’Italia, dalla Cina, dall’Albania, dalla Moldavia e dal Kazakistan. Hanno portato i saluti il delegato alla cultura del Comune di Arpino Avv. Niccolò Casinelli, il Dr. Emanuele Curti della società AZIMUT Capital investment, il Presidente della Commissione Prof. Andrea LELARIO, la dr.ssa Gabriella BOCCONI dell’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, la Dr.ssa Loredana REA, curatrice del premio e Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone ed il direttore artistico del Fibrenus Prof. Marco D’Emilia.


La commissione ha assegnato la vittoria all’opera “Segni di memorie” di Chiara Gasparini di San Donà di Piave (Venezia) con la seguente motivazione “La stratificazione di un segno originale si sviluppa in una prospettiva dal richiamo paesaggistico per evocare profondità interiori”. 
Questo capolavoro di incisione ha colpito i membri non solo per la sua esecuzione tecnica, ma anche per l’interpretazione che l’artista ha dato al tema “LIMES: confini culturali alla fine di un mondo”.

Il secondo premio è andato all’opera “Senza titolo” di Andrea Guerra” di Urbino (PU) per “L’imponenza monolitica dell’elemento architettonico si dissolve poeticamente enl suo riflesso, suggerendo atmosfere sensa tempo”. 

Il terzo premio è andato all’albanese Sako Agim “Sogno a Meho II”. Sako “risolve in un’inquadratura quasi cinematografica le suggestioni metaforiche di un racconto dalle sfumature kafkiane”. 

Due menzioni speciali sono state assegnate alle opere ”D-Visione” di Marco POMA di Chivasso (TO) ed all’opera “Manifestazione di volontà-Atto P_1” del cassinate Vignola Francesco. 

La mattina successiva, tutti gli artisti hanno preso parte alla visita guidata organizzata presso l’Abbazia di Casamari dal titolo “Sulle nostre tracce”; i nostri visitatori sono rimasti incantati dall’imponente struttura monastica, dalle svariate iniziative che in essa si svolgono e dalla preziosa biblioteca che raccoglie circa 70.000 volumi. Tutti sono stati grati per essersi immersi nella nostra storia millenaria.

Sabato 24 ottobre alle ore 17:00 invece, presso il Palazzo Boncompagni di Arpino, sarà inaugurata la mostra del pittore, xilografo e fotografo Pierangelo Tieri.

La mostra, dal titolo “traMe” esporrà al pubblico opere di grafica incisa e resterà aperta fino all’8 novembre 2020 con i seguenti orari: giovedì dalle 16:30 alle 19:30 e venerdi-domenica dalle ore 09:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30. 

Il sabato successivo, sempre nel Palazzo Boncompagni, dalle ore 17:00 si svolgerà un’interessantissima conversazione con Giuseppe Varone dal titolo “Lessico metropolitano: l’uomo, le città, il mondo”, a cura del letterato Fabio Pierangeli con l’intervento di Tommaso Di Brango.

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