5.6.13

TARSU O TARES? UNA SEGNALAZIONE PER IL SINDACO DI SORA. LA CITTA’ TORNA SULLE CRONACHE NAZIONALI


Una segnalazione che arriva al blog il verdastro per il sindaco di Sora ma pure per il governo Letta-Alfano.

Sono state scaricate da oltre 20 giorni delle lastre, quelle tipiche con fibre d’amianto, appoggiate a fianco i cassonetti di via Tofaro. Ben visibili e stanno ancora lì. 

A Isola del Liri intanto hanno messo su carta dei conti e ci sarà una nuova stangata con la Tares per i cittadini isolani. L’assessora Di Pucchio lo rende pubblico nell’ultimo Consiglio comunale. Quello delle “grandi intese”. Il sindaco Duro ha inviato, alcuni giorni addietro, una lettera alla cittadinanza perché ci sono 6 milioni di debiti. Il sindaco vuole arrivare a risanare il bilancio. Vuole governare e continuare a garantire i servizi ai cittadini. Non vuole abbandonare per lasciare tutto in mano al commissario che secondo il sindaco potrebbe portare al massimo la tassazione. A Sora se ne discuterà nel Consiglio comunale di domani, 6 giugno. Si parlerà di Tares.

SORA IN PRIMO PIANO, TORNA SUL CORRIERE DELLA SERA E SU RADIO 24

Ieri Francesco Storace, su Ciociaria Oggi, con i suoi 6 punti voleva disarmare Equitalia, in pratica vuole mettere una museruola alla società di riscossione perché rispunta, come per i vecchi governi, una proroga per la società di riscossione di 6 mesi. Proroga per le imposte locali e non solo per la Tares. 

Una museruola per Equitalia ma anche per i gabellieri privati che avranno premi fino al 30% 

Ieri ma sul Corriere della Sera a pag. 11, in Primo Piano, le società private chiedono un aggio a 2 cifre rispetto ad Equitalia che è del 9% per ora e scenderà a 8. Per il Corriere gli imprenditori della riscossione sono a caccia di appalti dei comuni. (A Sora di recente l’assessore Di Pucchio, nel consiglio comunale, ha reso noto che la gara è a buon punto e si partirà subito). Sora così torna sulle pagine del giornale milanese perché ha fissato la base d’asta per l’appalto della riscossione al 15%. Ma c’è di peggio: A Sannicandro è del 15% se volontaria, passa al 30% dopo un atto ingiuntivo. A Sora poi c’è il rimborso delle spese. Mario Sensini, il giornalista, ha però aggiunto che ridurre ancora le tariffe della riscossione pubblica si può fare perché anche il governo è intenzionato a questo. L’aggio potrebbe arrivare al 4% ma per i privati questa tariffa è libera. C’è una legge del 2011 che trasforma l’aggio in rimborso riferito ai costi senza oneri aggiuntivi per i contribuenti mancano però i regolamenti di attuazione. Per i sindaci ci sarà una “riscossione dal volto umano” (a Sora però i nostri due: sindaco e assessore competente al ramo ancora non dicono nulla su questo “volto umano”. Si aspetterà il Consiglio comunale di domani per saperne di più. L’altra volta Di Pucchio però fece quasi uno spot pubblicitario ad Equitalia. In pratica dà una botta al cerchio e una botta alla botte. Anche qui potrebbe esserci l'inciucio tra amministratori, politici e società, aziende che vanno a braccetto. Con il terzo incomodo, i cittadini a pagare.

Questa mattina su Radio24 ancora Sora. Milan ha intervistato il giornalista Mario Sensini del Corriere, autore dell’articolo, e due sindaci. Primi cittadini contrapposti.  

Uno strozzinaggio per il conduttore Milan che intervista anche i due sindaci di Tortona e di Cavalzo di Cadore. (Questa volta Tersigni non va in onda sui media nazionali ma Sora c'è lo stesso). Solo 2000 dei 8000 sindaci ha già deciso. Cavalzo ha affidato il servizio alla Comunità Montana e sta funzionando bene senza vessazioni per i cittadini che non possono pagare. Per gli altri si inviano le segnalazioni all’Agenzia delle Entrate. A Cavalzo ci sono gli uffici che fanno da filtro perché c’è chi può pagare e chi no. Il sindaco Di Carlo ha lanciato una sfida. Due vie diverse dei comuni italiani, messi a confronto nella trasmissione radiofonica mattuttina. “Città piccole ma aggio grandi” dice ancora Sensini. E’ giusto, si chiede Milan, portare l’aggio dal 9 al 30%? (O al 15% come ha fatto Sora?). E’ una furbizia. La conclusione della trasmissione con un’altra domanda: “andate a vedere chi sono queste società”.

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