23.5.21

A 77 anni dall'eccidio della Famiglia La Posta

L'invito dell'ANPI della Provincia di Frosinone: “Siete tutti invitati all'iniziativa che si terrà a Sora, organizzata dalla Sezione ANPI Intercomunale di Sora, Media Valle del Liri e Valle di Comino.

L'evento GIOVEDÌ 27 MAGGIO 2021 ALLE ORE 18:00:

77 anni dall'eccidio della Famiglia La Posta. 

La manifestazione in Via Barca San Domenico a Sora (FR) (ingresso Parco Famiglia La Posta)

Interventi di Massimo Verona (Sindaco di Stazzema), Attilio Tollis, Giovanni Morsillo. Modera Vanessa Ianni. L'iniziativa si terrà all'ingresso del parco Famiglia La Posta, sotto la lapide che commemora l'eccidio avvenuto a Sora il 27 Maggio 1944 da parte dell'esercito nazista Tedesco in ritirata dal fronte di Cassino.

Si prega di rispettare le norme anti-Covid: venire muniti di mascherina e mantenere il giusto distanziamento.


ANPI - Sezione Intercomunale di Sora – Media Valle del Liri – Valle di Comino: 
Il 27 maggio 2021 alle ore 18, in occasione del 77esimo anno dell’eccidio della Famiglia La Posta di Sora da parte dell’esercito tedesco in ritirata dal fronte di Cassino, la locale Sezione dell’Anpi ne ricorderà la memoria con un’iniziativa presso il parco La Posta dove risiede la lapide commemorativa.

L’iniziativa sarà moderata dalla Segretaria di Sezione Vanessa Ianni, vedrà la partecipazione di Attilio Tollis che è stato il promotore dell’intitolazione dello stesso parco, il Sindaco di Stazzema Massimo Verona e vedrà la conclusione di Giovanni Morsillo Presidente provinciale dell’Anpi.

E' stato invitato il Sindaco di Sora a portare un saluto ufficiale della Città, così come l’On. Loreto Marcelli Consigliere Regionale, Luigi Vacana Presidente del Consiglio provinciale che porteranno un saluto di persona, ci saranno anche le Compagne e i Compagni del Sindacato SPI CGIL che anche loro porteranno un contributo all’iniziativa.

Ricorderemo anche un altro caso avvenuto negli stessi giorni del 1944, sempre per mano dell’esercito Tedesco, questa volta a morire senza motivo fu il Sorano Vincenzo Ferri. L’iniziativa si terrà con il massimo rispetto delle norme Covid, si prega pertanto, per chi vorrà esserci, di munirsi di mascherina e di rispettare il distanziamento. Distinti Saluti, Sora 26 Maggio 2021. Il comunicato stampa dell'ANPI Sezione Intercomunale di Sora, Media Valle del Liri e Valle di Comino.

68 anni fa 27 maggio 1944 - 27 maggio 2012 *

"È sempre bene non dimenticare, anche se a Sora è festa. Il 27 maggio, puntualmente, si fa memoria di S. Restituta, patrona della Città e della Diocesi. Ma quel 27 maggio 1944, di sessantotto anni fa, a Ponte Olmo, in piena guerra, si consumò un gravissimo e crudele atto di violenza da parte di una coppia di soldati tedeschi in ritirata. 

Un nostro affezionato lettore, Vincenzo Alonzi, attento custode di storia locale e di amore per Sora, ce lo ha segnalato e ci ha pregato di riparlarne, perché è una ferita inferta all’intero nostro territorio e che ancora non può rimarginarsi. È giusto ricordarne i contorni e l’orrore che suscitò. Vincenzo Alonzi ci ha fornito documenti ed indicazioni precise. Si è rifatto a testi scritti, a ricerche e pubblicazioni che riportano il gravissimo fatto, causato dalla insensata furia nazista che ha oltraggiato anche Sora. 

Cosa accadde. Era il 27 maggio 1944 e «…vicino a Ponte Olmo – scrive il giornalista e storico Costantino Jadecola, nel libro Linea Gustav - nei pressi della Statale 82, due tedeschi obbligano i coniugi La Posta a fornire loro un pasto abbondante e qui cercano anche di violentare le due giovani figlie. Di fronte alla reazione del padre, Giuseppe La Posta, armato solo di una roncola, i tedeschi, ubriachi, uccidono lui, la moglie Giulia Gemmiti e le figlie Elena di 18 anni e Maria Grazia di 16». 

Anche il prof. Pietro Prosperi parla di questo eccidio nel suo libro: Il secondo dopoguerra a Sora, a pagina 30. «Alla fine della guerra – scrive Prosperi – a Sora si conteranno 23 bombardamenti e un totale di 30 vittime. I tedeschi se ne vanno, e quei pochi che restano qui, all’ultimo si danno alle razzie e non risparmiano alla popolazione civile atti di violenza e di atrocità. In Via Ponte Olmo, il 27 maggio 1944, sopprimono a colpi di pistola un’intera famiglia, l’operaio Giuseppe La Posta con la moglie e le figlie». 

A pagina 213, il direttore Arduino Carbone, nella pubblicazione La Città di Sora, oramai un testo prezioso che è alla base e punto di partenza di ogni ricerca storica sorana, afferma: «Da tutti gli anziani si ricorda con raccapriccio la strage compiuta da una coppia di soldati tedeschi contro la Famiglia La Posta Giuseppe, in località Ponte Olmo. Fu un vero crimine provocato dal vino e dalla libidine, tanto più abominevole in quanto fu compiuto proprio il 27 maggio (1944), giorno sacro a S. Restituta». 

Tre testimonianze scritte che dicono tutto. E, la Comunità Monastica della Basilica di S. Domenico, nelle messe festive del 27 maggio, ricorda, con la preghiera, l’intera famiglia La Posta. Non sappiamo se è stato già pensato, ma una targa marmorea o un cippo, potrebbe essere posto sul luogo dell’eccidio. È un timido invito che giriamo al Comune di Sora. Per deporvi, anche un solo fiore".

* Oggi, 27 maggio 2012, Gianni Fabrizio sul supplemento "Lazio regione sette" di Avvenire ricorda quel 27 maggio del 1944 quando a Ponte dell'Olmo ci fu l'eccidio della Famiglia Giuseppe La Posta. Un articolo dei suoi tra i belli: "68 anni fa proprio nel giorno della memoria di Santa Restituta. La Comunità monastica di San Domenico la ricorda oggi nelle Messe". Vincenzino Alonzi, un appassionato di Storia locale che da anni frequenta gli archivi locali ed in particolare l'archivio storico comunale ha ricordato quello che successe quel giorno del '44 e lo ha segnalato.

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