4.12.21

Per la Lega Sora "il consigliere Altobelli vuole essere l’unico giocatore in campo"

Il Comunicato Stampa della Lega Sora rilanciato sui social da Veronica Di Ruscio già assessora al Comune di Sora: 

“Il coordinamento della Lega Salvini Premier Sora non può più tacere in merito alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Federico Altobelli a diverse testate giornalistiche.

Sin dal giorno successivo alle votazioni del primo turno delle scorse elezioni amministrative, l’attuale consigliere di opposizione ha organizzato diverse riunioni con esponenti del centrodestra guardandosi bene, però, dall’invitare componenti del nostro partito. Ancora non conosciamo le motivazioni alla base di tale scelta.

Perché non siamo stati mai convocati? Ha tentato, insieme ai suoi ‘fedeli’, di tenerci all’angolo forse per timore che la Lega, in quanto primo partito del centrodestra a Sora, potesse ostacolare i suoi veri obiettivi?

Con il suo modo di fare ha già dato dimostrazione dell’incapacità di tenere unita una coalizione. Figuriamoci immaginarlo come leader della stessa.

Quanto accaduto per l’elezione del presidente del Consiglio comunale di Sora né è una valida dimostrazione. Durante il primo Consiglio del 4 novembre scorso, infatti, il centrodestra non è riuscito a presentare una propria proposta di candidatura alla carica di presidenza per mancanza delle firme di tre consiglieri.

Sì, perché il nostro candidato sindaco Federico Altobelli, invece di siglare la candidatura del consigliere della Lega Lino Caschera, ha preferito apporre la sua firma a sostegno della rappresentante del gruppo civico di Eugenia Tersigni, la consigliera Manuela Cerqua, poi non eletta.

Una scelta per nulla condivisa con gli altri due consiglieri eletti del centrodestra, Lino Caschera e Salvatore Meglio, ma frutto di una decisione puramente personale.

Altro che gioco di squadra, il consigliere Altobelli vuole essere l’unico giocatore in campo. Un atteggiamento che ha comportato addirittura l’uscita del consigliere Meglio dal gruppo del centrodestra, allontanandosi dalla Lista Udc Altobelli sindaco nella quale era stato eletto, per costituire il gruppo misto Forza Sora.

Dopo questi eventi Altobelli è sembrato nuovamente lucido al punto da firmare la proposta alla carica di Presidente dell’Assise comunale del consigliere Lino Caschera. La stessa non è stata comunque presentata per mancanza della firma del consigliere Meglio, il quale ha chiesto in contropartita il sostegno alle elezioni provinciali.

Di conseguenza neppure per la seduta del 18 novembre è stata presentata alcuna proposta. Il sindaco ha quindi accettato di rinviare il punto al prossimo Consiglio comunale riservandosi, tra l’altro, la possibilità di eleggere il presidente del Consiglio comunale come espressione della sua maggioranza.

La Lega è risultato il primo partito per le espressioni di voto ricevute nelle scorse elezioni comunali e il suo consigliere comunale Lino Caschera è risultato il primo degli eletti della città.

Siamo sconcertati da come Altobelli abbia dimenticato l’apporto fondamentale del nostro gruppo e di come abbia accettato proposte da parte dei Tersigni, rinnegando il proprio impegno con la Lega.

Il nostro gruppo ha partecipato, insieme agli altri referenti dell’opposizione ed al nostro coordinatore provinciale, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, soltanto ad un incontro. Un’occasione nella quale Ottaviani ha ribadito che il candidato alla presidenza del Consiglio deve essere della Lega che, a conti fatti, è il partito che ha avuto più preferenze nell’ultima tornata elettorale ed, in particolare, Caschera che è risultato il primo degli eletti.

Ha aggiunto, inoltre, che la Lega è l’unico partito di centrodestra rimasto all’interno dell’Assise, avendo gli altri rinnegato il proprio simbolo costituendosi come gruppo civico.

Ci ha davvero colti di sorpresa l’ex candidato sindaco Altobelli che, dopo aver gridato alla città dell’importanza dei partiti durante la campagna elettorale, oggi si rifugia in una compagine senza simboli. Ci perdonerà, dunque, Altobelli se siamo a chiederci quale sia la natura delle sue strategie, politiche o volte puramente all’interesse personale.

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