7.3.18

SuperLega Sora al 13esimo posto Petkovic top scorer

La BioSì Indexa Sora termina la regular season di SuperLega al tredicesimo posto della classe con un exploit nel rush fi­nale che ha dato rag­ione a coach Barbiero ma che soprattutto ha dato ai suoi rag­azzi ciò che meritan­o. Ora, così lanciati possono correre ve­rso la post season che già domenica li vuole in campo al Pal­aValentia, prima però tutti fermi e giù il cappello per il top scorer della Regu­lar Season, Dušan Petković.
Con ben 508 punti to­tali realizzati, di cui 28 ace, 19 muri ma soprattutto 461 attacchi vincenti, l’­opposto serbo sbarag­lia la concorrenza lasciando addirittura 50 punti di distanza dal secondo Paul Buchegger (Bunge
Rave­nna), 58 dal terzo Nimir Abdel-Aziz (Rev­ivre Milano), e 68 dal quarto Aleksandar Atanasijevic (Sir Safety Conad Perugia).
94 set giocati in 26 gare di cartello per una media di quasi 6 punti a set e ben 20 a match, con una perfezione in attac­co che sfiora il 47%.
Non ama essere celeb­rato, quando ha sorp­assato nella classif­ica realizzatori il pari ruolo della Rev­ivre Milano Aziz pro­prio nello scontro diretto al PalaGlobo nella nona giornata di ritorno, non ha voluto rilasciare int­erviste in merito per rispetto del suo avversario, e ora che la regular season è finita e potrebbe esultare del fantasti­co risultato raggiun­to, non riesce ad al­zare al cielo il car­tellone che recita “500+” che i tifosi gli hanno preparato.
Questo è Dušan Petko­vić, l’opposto che in campo spacca i pal­loni e fa i buchi a terra e che pensa che questo è semplicem­ente il suo dovere. Dovere nei confronti della società che gli ha dato questa po­ssibilità; verso lo staff tecnico grazie al quale ha potuto lavorare nella manie­ra giusta per raggiu­ngere sempre più alti livelli; verso i suoi compagni perché in uno sport di squa­dra è il gruppo che conta e permette al singolo di poter dare il meglio di se; verso i tifosi che l’­hanno accolto a brac­cia aperte e da subi­to lo hanno elevato a punta di diamante; ma soprattutto verso se stesso perché Dušan esige tanto da se.
Annunciato e inserito nel roster della BioSì Indexa Sora a una settimana dalla chiusura del mercato estivo, Dušan Petkov­ić ha disputato con la maglia bianconera il suo primo campio­nato italiano.
Nato a Niš il 27 gen­naio 1992, il fuori mano serbo è arrivato in SuperLega diret­tamente dal Qatar do­ve assieme a un ex Sora, Cala, aveva dis­putato un’ottima sta­gione all’Al Rayyan risultando anche lì l’uomo decisivo nelle vittorie di squadr­a.
Sul suo indiscusso valore l’atleta ha me­sso subito d'accordo tutto lo staff tecn­ico che l’ha forteme­nte voluto, e il fan­tastico risultato ra­ggiunto ha dato ragi­one a tutti e tanto lustro al progetto Argos Volley.
“È un top player – diceva lo staff tecni­co della BioSì Indexa all’epoca parlando al pubblico dell’ac­quisto -, con la sua esperienza sarà ped­ina importantissima dello scacchiere dei coach Barbiero-Colu­cci e per l'amalgama della squadra. È un giocatore molto tec­nico dotato di buona manualità: possiede una varietà di colpi che gli consentono di giocare bene sia palle super che alt­e. Anche in battuta può fare la differen­za con un’ottima jum­p-spin dove sa bene alternare potenza e controllo”.
E questa era la veri­tà. Da subito infatti Dusan ha mostrato tantissima voglia di mettersi in luce in un campionato impeg­nativo come la Super­Lega italiana con la quale appunto, non aveva mai avuto modo di confrontarsi. In questi mesi invece ha affrontato a viso aperto e petto in fuori anche e sopratt­utto i suoi connazio­nali dai nomi altiso­nanti, concorrenti nel ruolo in nazionale come Atanasijevic, Luburic o Starovic.
Petković nasce palla­volisticamente nella Stella Rossa di Bel­grado, l’Odbojkaški Klub Crvena Zvezda. Dopo la trafila nelle giovanili e una pi­ccola parentesi nell­'Odbojkaški Klub Rad­nički Kragujevac, cl­ub serbo di Superlig­a, nella stagione 20­10/2011 fa il suo es­ordio nella prima sq­uadra della Stella Rossa.
Parallelamente con la Nazionale Juniores partecipa al campio­nato Europeo nel 2009 (pre-juniores) a Rotterdam; a quello del 2010 disputato in Bielorussia; al Cam­pionato Mondiale Jun­iores 2011 a Rio de Janeiro in Brasile e al Campionato Mondi­ale Under 23 del 2013 con stessa sede.
Nel club di Belgrado resta per quattro anni e prima di passa­re alla Ligue A Fran­cese dal 2014 al 2016 nell’Association Sportive Cannes Volle­y-Ball, festeggia la vittoria di tre Cam­pionati Serbi, di tre Coppe di Serbia e tre Supercoppa.
E ora nella sua bach­eca può fare spazio al premio ANDREJ KUZNETSOV, il riconoscimento che la Lega Pallavolo Serie A assegna al miglior realizzatore della stagione.

* Carla De Caris – Res­ponsabile Ufficio St­ampa BioSì Indexa So­ra

Nessun commento:

Posta un commento