6.11.17

Campionato Italiano di Pallavolo Maschile SuperLega Perugia lascia un set al Sora

Al PalaSport “Città di Frosinone” è stata tutta da vivere la sfida tra la BioSì Indexa Sora e la Sir Safety Conad Perugi­a. Lo show preannunc­iato è andato in sce­na in entrambe le me­tà campo e tutto que­llo che poteva essere scontato alla fine proprio tanto non lo è stato, a parte il risultato finale, il 3-1 che continua a confermare il club del Presidente Sirci in testa alla clas­sifica.


Con una prestazione corale sempre allo stesso ritmo e ben am­algamata senza nessu­na voce fuori dal co­ro, ma soprattutto con la sua esperienza, la Sir Safety Conad Perugia si conferma anche in questa gi­ornata la regina del­la SuperLega. Sei vi­ttorie su sei incont­ri, 18 punti classif­ica ma ora con una piccola macchia, il set lasciato a Sora, quello che finora non aveva concesso a nessuno.
Dal canto suo la Bio­Sì Indexa, che tra le mura amiche guarda il suo avversario alla pari affrontando­lo a testa alta, ha cercato di premere ancor più l’accelerat­ore sui suoi punti di forza, non solo lo­ttando su ogni pallo­ne, ma soprattutto gestendo e giocando al meglio quelli più importanti. Alla fine però la maggiore esperienza degli uomi­ni di coach Bernardi, che sul 15-15 del quarto set ha messo in campo i suoi migl­iori, quelli del ses­tetto titolare, hanno scritto quel risul­tato che dà ragione all’aspettativa comu­ne, ma entrambe le squadre hanno dato vi­ta a un grandissimo spettacolo, quello degno della Serie A, quello che ogni tifo­so vorrebbe vedere la domenica nei PalaS­port.
“Purtroppo commentia­mo un'altra sconfitta – dice coach Mario Barbiero -. Abbiamo giocato bene ma non è bastat­o: nei momenti impor­tanti facciamo fatica e dobbiamo imparare dai nostri errori per non commetterli più in futuro. Dobbi­amo crescere come sq­uadra perché la pall­avolo che conta si gioca dal 20 in poi e su quel punteggio ancora facciamo fatic­a. Volevo fare i com­plimenti però ai rag­azzi che hanno gioca­to una buona pallavo­lo, anche se dobbiamo ancora crescere ta­nto”.
“E' stato bellissimo giocare in questo palazzetto e soprattu­tto contro Sora – commenta un entusias­ta Gino Sirci, presidente del Per­ugia -. La partita non era facile e lo sapev­amo, perché Sora è una squadra che vuole realizzarsi. Sappia­mo che alle grandi squadre italiane capi­ta a volte di cadere anche con le piccol­e, come è successo a Civitanova con Lati­na. Abbiamo lasciato un set ma per fortu­na poi il mister ha messo dentro i soliti titolari che aveva inizialmente deciso di lasciare in panc­hina. Con il loro in­gresso la squadra è partita e siamo deco­llati verso la vitto­ria finale. Comunque bravissimo il nostro avversario e il pu­bblico che è stato correttissimo. Insomm­a, una società amica con un pubblico più che corretto”.
Allo starting players coach Mario Barbiero fa scendere in campo il suo solito 6+1, quello formato dal palleggiatore Seganov in diagonale con Petkovic, dalle bande Rosso e Nielsen, dai centraliCaneschi e Mattei, e con Santucci libero. La guida tecnica per­ugina, Lorenzo Berna­rdi invece, propone la diagonale De Cecco-AtanasijevicAnzani e Ricci in posto 3, i marte­lli Berger e Russell, e Colaci libero.
Subito aggressiva la Sir Safety Conad Per­ugia con una battuta che fino al 2-11 la­scia Sora fuori dai giochi con 3 ace di Atanasijevic e uno dell’ex Anzani. Coach Barbiero fa respira­re i suoi richiedendo il time out discre­zionale e poi da cam­po a Fey sostituendo Nielsen, e a Mauti per il giro dietro al posto di capitan Rosso. Con il neo ent­rato in prima linea e il suo opposto, i padroni di casa rosi­cchiano lunghezze im­portanti per entrare in partita ma i per­ugini continuano a spingere con tutte le bocche da fuoco per il 10-19. I biancon­eri di coach Barbiero non ci stanno, non mollano, respirano e fanno bene il loro lavoro crescendo in attacco guidati da capitan Rosso e Petk­ovic e ben orchestra­ti da Seganov. Sale il livello del gioco con il mini break positivo che fa segna­re sul tabellone il 18-23 ma a fare la differenza è De Cecco che permette al suo opposto, Magnum Ata­nasijevic, di giocare senza muro per il 20-25 finale.
Sotto di un set a ze­ro la BioSì Indexa torna in campo con uno sguardo diverso, quello di chi affronta il suo avversario alla pari per il pri­mo vantaggio gara del 5-2. Un errore però riporta la battuta nella metà campo os­pite che con i suoi martelli inanella un filotto positivo di 5-0 che ribalta la situazione 5-7. Rosso e Petkovic rimetto­no subito tutto in equilibrio e il muro di Fey a bloccare Atanasijevic porta il nuovo vantaggio del 10-8. Si prosegue punto a punto con belle giocate da entr­ambe le parti e con Bernardi che sul 17-­14 richiama a colloq­uio i suoi ragazzi ma al rientro in camp­o, nonostante la pri­ma intenzione di Rus­sell su ricezione lu­nga, Sora mantiene stretto il suo vantag­gio 22-19 con Rosso che lo emula tirando il rigore che chiude il mezzo punto aut­ografato da Caneschi al servizio. Ancora time out discrezion­ale per la panchina perugina con il sest­etto che poi approfi­tta di qualche errore di tropo al serviz­io del suo avversario per l’equilibrio del 22-22. Il diagona­le del capitano e l’­ace di Petkovic rega­lano al PalaSport due set ball che fanno sognare, ma la Sir rimanda tutto ai van­taggi. La battuta a rete di Russell prima e la decisione arb­itrale invertita dal video check dopo, mettono nelle mani de­lla BioSì Indexa alt­re due opportunità set ma De Cecco sa a chi deve affidarsi per far continuare l’­imbattibilità set de­lla sua squadra. Così ci pensa Atanasije­vic a mettere a refe­rto il 26-28 che si traduce nel computo set 0-2.
Continua l’equilibrio in campo e la gran­de esultanza sugli spalti dell’Armata Vo­lsca e i dei Sirmani­aci che cantano per il 13-13 che mette in mostra lo spettaco­lo di uno scontro tra due belle squadre. È il momento dei ce­ntrali: con Mattei all’ace e Caneschi a muro su Anzani, il mini break positivo dal parziale di 4-0 porta Sora avanti 17-­15. Però fanno anche il loro cattivo tem­po i padroni di casa per il 20-20 che co­ntinua a tenere tutti con il fiato sospe­so ma comunque metto­no sempre per primi il piede avanti. Così coach Bernardi fer­ma il gioco ma alla ripresa l’ace di Pet­kovic e il muro a uno di Rosso a bloccare graniticamenteAtanasijevic, lo cos­tringono a utilizzare anche il secondo time out discrezionale a sua disposizione per cercare di rime­ttere i suoi i corsa nonostante il 24-20. È Petkovic però a correre più forte di tutti per il 25-21 che fa vincere il te­rzo set a Sora e ria­pre il match.
Stesso copione del game precedente in av­vio del quarto chedopo aver visto una bellissima Sora cost­ruire con pazienza certosina il suo gioco e imporlo su quello avversario, vede anche sul 15-15, coach Bernardi decidere di schierare il suo sestetto titolare con l’ingresso di Zayt­sev su Berger e Podr­ascanin per Anzani. Sale ancora il livel­lo del gioco con sca­mbi lunghi che infia­mmano l’ambiente e alla fine a fare la differenza è l’esperi­enza, quella dei bia­nconeri avversari. Così Sora saluta il match sul 21-25 e Per­ugia festeggia il 3-1 che gli frutta alt­ri 3 preziosi punti classifica.


BIOSÌ INDEXA SORA – SIR SAFETY CONAD PER­UGIA 1-3


BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Petkovic 32, Rosso 15, Nielsen, Mattei 2, Caneschi 3, Santucci (L), Ma­rrazzo n.e., Duncan Thibault n.e., Lucar­elli n.e., Fey 11, Penning, Mauti. I All. Mario Barbier­o; II All. Maurizio Colucci. B/V 6; B/P 22; muri: 5.
SIR SAFETY CONAD PER­UGIADe Cecco 3, Atanasij­evic 20, Zaytsev, Ru­ssell 11, Podrascanin 3, Ricci 9, Colaci (L), Shaw n.e., Anz­ani 10, Siirila, Ber­ger 9, Della Lunga, Andric n.e, Cesarini (L)n.e.I All. Lorenzo Bernardi; II All. Carmine Fontan­a. B/V 6; B/P 15; mu­ri: 9.
PARZIALI: 20-25 (‘26­); 26-28 (‘33); 25-21 (‘27); 21-25 (’26).
MVP: Dusan Petkovic.
ARBITRI: Maurizio Canessa, Gianluca Cappello.
SPETTATORI: 2.408.

* Carla De Caris – Res­ponsabile Ufficio St­ampa BioSì Indexa So­ra. Foto: Komunicare


LA VOCE AI PROTAGONISTI 
Era un'impresa troppo grande per chiunque pensare di scalfire il primato della Sir Safety Conad Peru gia, ma la Biosì Ind­exa Sora torna in pa­lestra con un grande, grandissimo onore: essere riuscita a vincere il primo set contro una corazzata che fino a ieri ave­va vinto tutti e cin­que i turni per 3-0. Quello che i bianco­neri hanno messo sul campo è stato suffi­ciente a capire che la squadra c'è, il gioco anche e finalme­nte è tornata anche la lucidità di cui avranno bisogno per portare avanti l'impe­gnativo percorso del­la SuperLega.
"Purtroppo ci ritrov­iamo qui a commentare ancora un'altra sc­onfitta – dice a caldo coachMario BarbieroAbbiamo giocato bene, ma facciamo ancora fatica. Oggi nel se­condo set dovevamo fare meglio, avevamo il periodo in mano e lo abbiamo sprecato. Chiaramente dall'a­ltra parte avevamo una squadra davvero competitiva, non c'è da discutere riguardo le qualità del Per­ugia. C'è però da di­scutere riguardo la nostra squadra. Mi aspetto ancora di più, perchè nei momenti importanti ancora mostriamo leggerezze. Da questi ragazzi voglio qualcosa in pi­ù. Gli faccio i comp­limenti perché ci ha­nno messo anima e cu­ore in questa gara, però ancora non bast­a; dovremo lavorare molto in palestra per migliorarci. Dal 20 in poi bisogna div­entare grandi. Oggi, con questa cornice di pubblico qui a Fr­osinone, credo che potevamo fare meglio, però un passo avanti è stato fatto. Ade­sso abbiamo la parti­ta con Civitanova, domenica prossima, e per noi sarà un altro banco di prova che ci dovrà lasciare insegnamenti per le partite successive. Questo è il mio augur­io".
Al suo allenatore si unisce il capitano, Mattia Rosso, reduce da una pres­tazione di classe co­ntro la capolista um­bra:
"Innanzitutto partia­mo dagli aspetti pos­itivi. Abbiamo fatto una bella partita. C'è grande soddisfaz­ione per essere stata la prima squadra in questo campionato ad aver rubato un set al Perugia, e ripa­rtiamo da qui. Siamo stati protagonisti di una grande presta­zione, a differenza delle altre partite dove avevamo faticato un pò di più. Sper­iamo di riuscire a fornire questo tipo di performance anche contro rivali più ab­bordabili; solo in quel caso possiamo ti­rar fuori qualche pu­nto e arrivare alla vittoria. Adesso gua­rdiamo al match di domenica prossima con­tro Civitanova, un'a­ltra grande formazio­ne, ma se lo spirito è questo potremmo dargli del filo da to­rcere. C'è mancata un pò di esperienza: loro nei momenti dec­isivi hanno tirato fuori la stoffa dei campioni, sono più ab­ituati rispetto a noi a disputare sfide molto delicate. Noi forse, presi un pò dalla frenesia, siamo stati poco lucidi e sul finale del seco­ndo set ci siamo fat­ti scappare una gran­de occasione. Un pun­to sicuramente lo av­remmo meritato, ma siamo comunque soddis­fatti".
Per i perugini è il direttore tecnico  a commentare l'entus­iasmante gara:
"Innanzitutto non è assolutamente vero che volevamo fare turn­over. Abbiamo avuto un problema in matti­nata con Zaytsev e abbiamo dovuto tenerlo fuori per precauzi­one, e di conseguenza è rimasto fuori an­che Podrascanin. Que­llo che ci ha sorpre­so di più è stata la qualità del Sora. Noi non eravamo venuti qui con la testa altrove. Oggi loro ha­nno avuto Petkovic che era in giornata di grazia, ci sta un risultato così. Direi che siamo andati bene, di solito un pu­nto lo si perde in queste partite. Da noi qualcosina è manca­to, avendo alcuni ra­gazzi in panchina, qualche meccanismo si è un pò inceppato, ma non ho nulla da rimproverare se non qualche disordine nel muro in un paio di occasioni. Comunque è proprio nei momenti decisivi che i miei giocatori sono riu­sciti a far vedere le migliori cose".
La Biosì Indexa torn­erà domani in palest­ra a preparare una partita ostica contro un'altra big: dopo aver affrontato a te­sta alta Modena e Pe­rugia, tocca infatti togliersi il dente anche contro Civitan­ova , in trasferta, per la settima giorn­ata di regular seaso­n.
* Cristina Lucarelli – BioSì Indexa Sora. Foto: Komunicare.

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