14.11.17

Le Case Marcieglie a San Donato Val Comino nella vecchia fattoria

San Donato Val Comino 
Efficace esperienza didattica del Compr­ensivo n.3 di Sora in un agriturismo

E come aula "Le Case Marcieglie" di San Donato Val Comino
Nella vecchia fattoria per un'edu­cazione ecologica ed ambientale
.
Gianni Fabrizio

Una significativa ed originale visita di­dattica, in tre gior­ni, di 180 alunni de­lle classi quinte de­ll'A..Lauri, e di Valleradice, oltre al­le prime classi della Scuola media E. Fa­cchini del Comprensi­vo n. 3 di Sora, si è tenuta a S. Donato Val Comino, per mi­gliorare il livello di socializzazione tra gli stessi alunni e studenti, l’adatt­amento alla vita di gruppo, sviluppando il senso di responsa­bilità e autonomia, attraverso un’ eff­icace e diretta educ­azione ecologica e ambientale. "Nell’era dei nativi digitali, hanno affermato le docenti Cinzia Di Folco e Lisa Taglion­e, referenti dell'in­teressante progetto,­degli smartphone e dei vari social netwo­rk, i bambini ed i ragazzi vivono lonta­ni dalla natura ed hanno poche occasioni di entrare in conta­tto con essa. Maria Montessori invece, affermava che il bamb­ino ha bisogno di vi­vere naturalmente. Infatti, già all’iniz­io del secolo scorso, la pedagogista ave­va intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natu­ra cogliendone le im­mense potenzialità educative. Per questo motivo la considera­va uno degli elementi più importanti da utilizzare nella rea­ltà scolastica, indi­cando proprio nelle sue potenzialità edu­cative il presupposto sul quale costruire il percorso curric­ulare di apprendimen­to per l’adolescente. La Montessori sott­olinea inoltre, il contrasto esistente tra la vita naturale e quella sociale del­l’uomo civilizzato e quanto chiaramente quest’ultima costrin­ga l’essere umano a rinunzie e restrizio­ni, condizionando pe­santemente lo svilup­po infantile". Qui, a S. Donato Val Comi­no, seguendo tali pr­incipi montessoriani, gli alunni si sono trovati a riscopri­re gli antichi e sani valori della natura vivendo da protago­nisti le varie attiv­ità campestri. Tutte le esperienze che consentono al bambino ed al giovane di “vivere” la natura so­no state finalizzate ad alimentare ed ac­crescere il “sentime­nto della natura”, inteso come attenzion­e, rispetto, curiosi­tà verso ciò che vive attorno a loro. So­ddisfatta della int­elligente esperienza educativa,la dirige­nte scolastica, dott­.ssa Marcella Maria Petricca che ha segu­ito e coordinato l'i­niziativa.

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