26.7.20

Lampedusa: “Da ieri mattina all’alba c’è l’assalto dei giornalisti per sapere di più sui migranti"


Augusto Vinciguerra, professionista da poco in pensione ha continuato a lavorare presso l'Ospedale civile SS. Trinità di Sora. In questi giorni a Lampedusa: "Da ieri mattina all’alba c’è l’assalto dei giornalisti per sapere di più sui migranti. 

Ai gruppi di poveri disperati, che da anni tentano di raggiungere l’Italia, oggi cercano malati (i famosi positivi poi al tampone risultati tutti negativi, per la buona pace di Salvini e soci) bambini, possibilmente malnutriti e soli, donne gravide, basta anche che siano da sole e che hanno da raccontare qualche straccio di vita subita.

Ed invece hai di fronte racconti di povertà, di tentativo di speranza per un futuro migliore per se stessi o la propria famiglia.

Scusate tanto ma non sono le stesse storie dei nostri nonni quando scappavano dall’Italia per emigrare in AMERICA, nella nostra EUROPA DEL NORD ricca, in AUSTRALIA nella speranza di poter avere una VITA MIGLIORE?

È solo un giornalismo di superficie e gridato, non cerca le ragioni, non tenta di dare una spiegazione ad una storia sociale di ciò che sta accadendo ormai da anni intorno a noi.

Unico vero plauso va a TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE, MARITTIME E TERRESTRI, agli ADDETTI AL CONTROLLO DEGLI IMMIGRATI, ai MEDIATORI CULTURALI che riescono sempre con la loro calma, la presa in carico dei migranti in modo ordinato ed umano a lenire questo travaglio di un salto nel buio di questi uomini, donne e bambini travolti da questo assurdo vortice di abbandono sociale mondiale.

Ecco dove avrebbero necessità di vivere, lavorare, sudando anche un po’ questi “giornalisti” alla ricerca di una notizia che faccia felice qualche ebete politico, con il suo gregge semianalfabeta".

* Nota del Dottore Augusto Vinciguerra arrivata da Lampedusa il 26 luglio 2020.

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