10.7.20

SORA - OSPEDALE, SIAMO IN EMERGENZA! (1)


L'appello del Dottor Luciano Conte appena uscito dall'Ospedale di Sora

Sono uscito da poco dal Nostro Ospedale, con un po' di stanchezza ed una forte preoccupazione che vi voglio comunicare.

Forse sapete che dal primo di Luglio sono sospesi gli interventi chirurgici in Elezione per carenza di personale anestesiologico e cioè, che i colleghi anestesisti rimasti, devono prestare servizio nel reparto di rianimazione, praticare le terapie del dolore e soprattutto svolgere assistenza anestesiologica in Sala Operatoria.

Questo significa che l'Ospedale di Sora, (così come tutti gli altri ospedali della provincia che si trovano nelle stesse condizioni) non può più garantire i servizi tra i più importanti che un ospedale possa fornire, e che invece in periodo di emergenza Covid-19 è riuscito egregiamente a erogare.

Adesso vi spiego cosa rappresenta la parola "Elezione" in termine medico:

- CHIRURGIA ONCOLOGICA

Da adesso non si possono più operare i tumori, se non urgenti. Questo comporta una perdita di tempo prezioso che queste patologie non concedono!

Non si possono effettuare gli interventi chirurgici programmati dopo chemioterapia neoadiuvante (che serve a ridurre la massa tumorale prima dell'intervento, con relativa diminuzione del rischio per il paziente, facilitando l'intervento chirurgico e favorendo la guarigione).

- CHIRURGIA ORDINARIA

Ernie, le calcolosi della colecisti, le malattie della tiroide,la proctologia, ecc.

- CHIRURGIA DELLA BREAST UNIT

Tratta patologie benigne e maligne della mammella (una delle patologie più importanti in termine numerico, che ultimamente ha abbassato il target di età).

- CHIRURGIA ORTOPEDICA NON TRAUMATICA

Protesi, ricostruzioni tendinee, ecc...

- CHIRURGIA GINECOLOGICA MALIGNA E BENIGNA

- CHIRURGIA UROLOGICA MALIGNA E BENIGNA

Sicuramente ho dimenticato qualche altro servizio.

La situazione generale come avete capito è molto seria. Siamo al di sotto dei L. E. A. e al di fuori della Costituzione (l'art. 32 sancisce il DIRITTO ALLA SALUTE) che in queste condizioni non può essere garantito. Questo è lo scenario con il quale ci confronteremo: ESODO VERSO OSPEDALI ROMANI O FUORI REGIONE, SE E QUANDO SI RIESCE AD ENTRARE IN LISTA.

Come potete evincere dalle mie parole, sono seriamente preoccupato come Medico di Famiglia, come cittadino di questa città e di tutta la mia provincia, per il futuro del nostro ospedale (di cui ricordo la vocazione oncologica) e di altre strutture ospedaliere, di tutti gli operatori, e di tutti i pazienti!!!!!

Diffondete queste notizie, nella speranza che chi può agire, faccia qualcosa al più presto e con l'auspicio che gli enti preposti trovino al più presto una soluzione.

Firmato DOTT. LUCIANO CONTE.

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