7.1.14

LUIGI CENTRA CANTORE DI ROMA CAPITALE E VENEZIA


L’anno 2013 appena concluso ha visto la pubblicazione della silloge scritta dall’artista e poeta Luigi Centra edita dall’Accademia Internazionale Artistica Nord-Sud Onlus. La raccolta poetica comprende due volumi in uno

“Liriche immortali a Venezia mia” e “Liriche senza tempo a Roma capitale”. 
La cittadina veneta è stata,anni addietro, oggetto dei vari dipinti dell’artista il quale ricorda, nella lirica iniziale, l’immagine della donzelletta vestita da fata turchina che sta ballando in Piazza San Marco. La repubblica di Venezia ha avuto i natali durante l’Impero Bizantino ma le porte della città vennero aperte da Marco Polo. Il color salmone del crepuscolo; la pioggia incessante e la riviera del Brenta vengono magistralmente descritte dal poeta nativo di Carpineto Romano che considera Venezia sua seconda patria, come lo si può cogliere leggendo l’omaggio all’artista del luogo Gianfranco Brusegan.L’immagine della donna è presente nel frontespizio che ritrae una giovanissima e bellissima ragazza veneziana Sheila di cui colpiscono i lunghi capelli e gli occhi neri. La sezione dedicata alla capitale d’Italia,Roma, ritrae in copertina Cecilia  Minotti, frusinate, che reca in mano un ombrello bianco mentre è in posa in mezzo ad un prato di papaveri rossi. Il poeta ricorda gli anni della sua giovinezza, quelli in cui era solito passeggiare per le strade di Roma con la lambretta beige. Descrive, in seguito, il lido marino di Ostia; Ponte Milvio; il fiume Tevere e Fontana di Trevi in una giornata piovosa di novembre in cui la gente, con gli ombrelli aperti, va a riposarsi in una caffetteria. 
La lirica che più mi ha colpito è “Primavera a Villa Borghese” in cui viene citata la grande Anna Magnani in arte “Nannarella” dipinta dall’artista e poeta in uno dei suoi numerosi quadri. In conclusione di questo mio primo articolo per il nuovo anno auguro a Luigi Centra di continuare a scrivere liriche come le precedenti in cui rivela il suo estro artistico-poetico. 
Le liriche scritte in omaggio a Roma e Venezia sono in lingua italiana ed in esse si può cogliere l’amore che egli nutre, non solo per le bellezze artistiche, ma anche per le giovani donne che ivi vivono. Personalità carismatica, Luigi è un verolano d’adozione che ha preso parte anche ad alcuni film appartenenti al filone del cinema fai-da-te  il cui regista è Tony De Bonis.

Veroli 7 gennaio 2014 di Gabriele Mattacola. Conoscente dell’artista da 
agosto 2012. La Terzogenita Natascha Centra è ospite dell’associazione di volontariato “Siloe” di Frosinone da agosto 2009.

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