4.12.12

Torna Atina Jazz Winter dal 4 al 6 gennaio



Grandi concerti in anteprima, alcuni worshop, degustazioni di prodotti tipici locali, comunicazioni, mostre fotografiche nelle sale del palazzo Ducale di Atina 

Si inizia con Marco Valeri 4et,  alle 19,45, formato da Marco Valeri, Daniele Tittarelli, Pietro Ciancaglini e Francesco Lento. Seguirà alle 21,45 Lanzoni Trio con Alessandro Lanzoni, Matteo Bortone, Enrico Morello. Alle 16,30 l’incontro: “Comunicare lo spettacolo” nella sala consiliare. 

Il 5 gennaio alle 18,30 Michele Rebbia, percussioni e campionature. Alle 19, 45, Enrico Zanisi trio: Enrico Zanisi, Francesco Ponticelli, Alessandro Paternesi. Alle 21,45 Enzo Pietropaoli 4et con Enzo Pietropaoli, Fulvio Sigurtà e Jiulian Oliver Mazzariello e Alessandro Paternesi. Alle 16,30 workshop su “Gestione del marchio e delle sponsorizzazioni”. I due incontri realizzati da AtinaJazz in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazioni -Polo didattico di Sora dell’Università ciociara. 

Il 6 gennaio, ultimo giorno, alle 17,30 Alessandro Paternesi 5et formato da Alessandro Paternesi, Simone La Maida, Gabriele Evangelista, Federico Casagrande, Enrico Zanisi. Alle 21,30 New LoKoMotive Tiro feat Luca Aquino. Tommaso Folchetti, Mario Mazzenga, Giulio Marrcelli, Luca Aquino. 

Musica e ricchezze del territorio della valle di Comino (tartufo, fagioli, vino, formaggi, dolci) messe assieme in queste tre belle giornate. Sette concerti tre dei quali in anteprima nazionale. E tutto in forma gratuita escluso la degustazione del Cabernet Atina Doc. prevista per domenica 6 gennaio dalle 11 dopo una breve visita ai paesini della valle. Alle 20 si tornerà ad Atina per la presentazione della Fondazione AtinaJazz e della Seconda edizione del Campus della Musica. Venerdì  4 c’è l’inaugurazione della mostra fotografica sul festival curata da Andrea Boccalini. Sabato 5 gennaio visita guidata all’Abbazia di Montecassino alle 10,30.

Ultima giornata di studi al Festival dell’Economia Media Valle del Liri 2012 

Sabato mattina 24 novembre, gli interventi di Luciano Duro, Elide Di Duca e Vittorio Macioce sui festival locali. Tre esempi virtuosi nella nostra Media valle del Liri.  

Luciano Duro (Foto sopra) da attivista de Il Manifesto è diventato sindaco della città di Isola del Liri. 25 anni fa inventò il Liri Blues Festival. In tutti questi anni il festival in riva al Liri ha portato 20 milioni di Euro in una settimana. Sono i numeri che sono stati scritti in alcune tesi di laurea che il sindaco Duro può recuperare e consegnare. Arrivò poi il gemellaggio con la città di New Orleans che in principio non veniva visto positivamente. All’Amministrazione Provinciale non ci credevano, con un assessore del nostro territorio. Lo prendevano quasi per uno scherzo. Il sindaco del tempo era Magliocchetti, la delegazione arrivò a Isola in numero alto ma trovò gli imprenditori locali impreparati. Volevano portare a New Orleans l’acqua di Fiuggi con l’aggiunta delle bollicine ma trovò l’opposizione dell’imprenditore di Fiuggi. L’acqua gasata non la volevano, non si doveva snaturare. (Però l’acqua gasata ora si può trovare, è arrivata successivamente). Un festival che richiama tanti giovani. Isola del Liri che è diventata la città dei giovani. Con il festival del blues poi è nata anche una accademia musicale.  

Il Festival ad Atina, Atina Jazz è nato in un borgo medievale, ci si deve arrivare apposta. Atina (come tutta la valle Comino) non è industriale ma ha una tradizione agricola. Il festival musicale fa da traino all’economia locale. Gli organizzatori, in principio, col festival hanno piantato un seme. Dapprima nato con finanziamenti pubblici oggi però non è più così, non è più possibile. Oggi è nata una nuova associazione che lo organizza ed il festival è uscito fuori dalle mura cittadine. Un marchio che è stato esportato, dice Elide Di Duca. Ci sono manifestazioni, concerti in provincia di Frosinone e in provincia di Latina (anticipando positivamente in un certo senso la nuova provincia che è da venire). Manifestazioni che danno delle opportunità ma che si devono anche creare col festival. Un festival che è diventato il 3° festival del jazz di tutta Italia.  

Festival delle Storie della valle di Comino Appuntamenti molto seguiti che a fine agosto e inizio settembre si svolgono nei paesini arroccati. Paesi che si guardano l’uno con altro con i monti tutto attorno. Una terra che era Ducato, i Gallio la governarono per due secoli. Terra di visciole e da questo prodotto, che arriva da lontano, che si deve cominciare, col liquore fatto in casa che è una tradizione antica. Tanti gli autori che parlano dei loro libri e poi i piatti culinari che si possono assaggiare. In tempo di crisi le storie, pensa Vittorio Macioce, fanno andare avanti. Le storie non salveranno il mondo ma permettono di andare avanti e gli danno sostanza. Quest’anno il festival è al 3° anno e tutta la valle diventa delle storie con tante segnalazioni, sogni, indignazioni, come dice lo scrittore Gaetano Savattieri. Il festival quest’anno è stato dedicato appunto alle visciole da Vittorio Macioce e dai ragazzi dell’Associazione “Antrasarta”.

Nessun commento:

Posta un commento