16.4.14

CONTRATTI DI QUARTIERE, QUANDO FINIRANNO I LAVORI A SORA? (1)

“I tecnici parlano in politichese più dei politici”.

Lavori già iniziati da un anno ma fermi da oltre tre mesi. 

Le altre domande: sono fondi europei? E il patto di stabilità? Con l’incontro un momento di apertura tra cittadini e comune, un nuovo contratto questa volta non di quartiere ma civile. La premessa degli organizzatori.


I TECNICI IN SALA. Tutti schierati che hanno dato i loro pareri. La gara vinta da un gruppo di imprese. Il primo problema è arrivato da Acea che ha dovuto reperire i materiali. “Lenta” per i tecnici, “e ancora lenta oggi”, dice l’ing. Facchini. Per l’ing. Tersigni, l’Acea è stato il primo problema, il tecnico critica il “carrozzone” Acea. Ricorda il protocollo tra Acea e l’Amministrazione Casinelli quasi non riconosciuto dai tecnici di Acea che sono arrivati successivamente nella società. L’ing. Tersigni ricorda che loro hanno parlato con 40 tecnici dell’Acea che si sono un po’ bloccati rispetto all’accordo precedente. La difficoltà del progetto, gli scavi hanno dato una realtà diversa. 

Poi gli scavi che hanno portato altri problemi che non si sospettavano. Perché la città è storica e i lavori interessano la parte più antica. Il progetto non ha considerato l’acqua sotterranea. Siamo nelle vicinanze del fiume Liri. Quindici anni fa furono scelti consulenti esterni, ricordano i cittadini in sala, eppure ora siamo con i problemi che hanno portato ad una perizia di variante “chiusa” per i tecnici. Sarà o è stata già approvata in questi giorni. 

Gli scavi hanno fatto conoscere poi un “impianto fognario nel massimo degrado”, per l’arch. Marcelli. “Gli allacci privati inesistenti”, tante case avevano i pozzi neri che sono stati visti da Marcelli e altri. Ci sono voluti così lavori in più di bonifica che hanno portato un aggravio di costi. “Una mole di lavoro in più che la ditta ha messo in campo”. Per recuperare ora l’amministrazione comunale ha previsto una modifica sulle pavimentazioni con materiali più economici e con meno interventi su palazzi di meno pregio. I soldi, lo ricorda qualcuno, sono del ministero.


LA RIPRESA DEI LAVORI. Alla ripresa si completeranno tutti con le pavimentazioni, con le acque bianche da portare al fiume. E un raddoppio del collettore sul Lungoliri Rosati. “Una soluzione questa per evitare le bombe d’acqua”. E’ un altro problema che si sta verificando da qualche tempo. Via Fosca abbandonata per troppo tempo senza un minimo d’asfalto che è arrivato solo qualche settimana fa. Altri lavori partiranno solo se c’è la certezza di completarli senza lasciare ulteriori disagi. E’ la certezza che dicono in sala i tecnici. Interventi da chiudere con certezza, per Marcelli. “Vicolo per vicolo, punto per punto”. L’impresa ha chiesto di più per i lavori imprevisti e realizzati. “Sono cifre importanti e alcune andranno riconosciute per lavori diversi”


L’INTERVENTO DEL SINDACO. Dove si prenderanno i soldi? Si cambieranno alcune tipologie di materiali. Le pavimentazioni da cambiare su alcuni vicoli. “I tecnici parlano più in politichese dei politici”. Il sindaco subito chiaro ancora una volta. “I contratti di quartiere non saranno completati”, continua rispondendo così a Marcelli. “La ditta ci ha chiesto 1 milione e 795 mila Euro a fronte di lavori eseguiti di 300 mila Euro”. Il sindaco fa sapere di essere finiti in un contenzioso ed è tutto bloccato. Anzi “congelato”. Finiti i lavori già iniziati ci sarà lo stop, dice ancora il sindaco. C’è il contenzioso ma si vuole arrivare ad una transazione. “Ci sono però 300 mila euro da trovare”. Per il sindaco Tersigni c’è la volontà di chiudere i lavori aperti.

L’INTERVENTO DI BRUNO LA PIETRA
. E’ un progetto da ridimensionare “ma in modo organico”. Il quartiere va salvato e la zona di S. Silvestro ha così l’occasione di risolvere il problema strutturale delle case. Su Via Cittadella chiede, l’ambientalista, di intervenire anche se il rischio sono i resti archeologici che si possono trovare.
        

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